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  • 9 minuti fa
PALERMO (ITALPRESS) - Abbattere i tabù sul fine vita e trasformare la riflessione sulle proprie scelte terapeutiche in un momento di consapevolezza e condivisione: è l’obiettivo di Samo Ets e dell’associazione no-profit Zero K con lo spettacolo “Maschere e Verità - La DAT sul palcoscenico della vita”, in programma al Teatro Politeama di Palermo e alla Casa San Filippo di Agrigento. L’iniziativa vuole far conoscere la Disposizione anticipata di trattamento (DAT) e il diritto di ciascuno di far valere le proprie decisioni terapeutiche. L’arte diventa così uno strumento per alleggerire il tema e creare maggiore empatia su questioni che riguardano la vita di tutti.
mrc/gtr

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Trascrizione
00:03Abbattere i tabù sul fine vita e trasformare la riflessione sulle proprie scelte terapeutiche
00:08in un momento di consapevolezza e condivisione. È l'obiettivo di Samo ETS e dell'associazione
00:14No Profit Zero K con lo spettacolo Maschere Verità, la data su palcoscenico della vita,
00:21in programma al Teatro Politeama di Palermo e alla Casa San Filippo di Agrigento. L'iniziativa
00:26vuole far conoscere la disposizione anticipata di trattamento, DAT, e il diritto di ciascuno
00:32di far valere le proprie decisioni terapeutiche.
00:35La Samo è impegnata da più di 30 anni nelle cure palliative. Sempre di più si impone
00:41il malato al centro. Il malato al centro deve avere la libertà di decidere quale deve essere
00:45il percorso della sua vita. La sua vita fa parte anche alla malattia e quindi dobbiamo
00:51costantemente mantenerci al tempo, mantenere un tempo fondamentale che sia il tempo di cura
00:58con la decisione che la persona vuole che vada la sua vita. Quindi non significa mollare
01:04un paziente che decide che vuole fare un percorso al di fuori degli strumenti di cura, ma decide
01:12pertanto di vivere il resto della sua vita con la malattia e come decide lui.
01:16Il medico palliativista chiaramente è protagonista assieme alla persona malata e alla famiglia
01:24in queste scelte, ma lo può essere qualsiasi medico. Iniziare dal medico di medicina generale
01:28che può indirizzare, intanto dal punto di vista culturale, dire che esiste questa opportunità
01:34e quindi dare anche quelle che possono essere le conoscenze più prettamente mediche e sanitarie
01:38rispetto alle varie scelte terapeutiche.
01:40La narrazione procede su un doppio binario, da una parte la forza evocativa dell'arte e
01:46della musica, dall'altra il rigore dell'approfondimento medico-scientifico. L'arte diventa così
01:52uno strumento per alleggerire il tema e creare maggiore empatia su questioni che riguardano
01:57la vita di tutti.
01:58L'arte ha secondo me il grande dono di accorciare le distanze, per cui prende un argomento senza
02:05farlo scadere da un punto di vista intellettuale, ma lo rende anche emotivo, empatico. Quindi
02:09il dialogo che si crea è un dialogo da cuore a cuore in qualche modo, quindi i concetti
02:15rimangono, ma l'assorbimento, il metabolismo che si usa non è intellettuale, è un metabolismo
02:21più fisico, più anima, animale in questo senso. Quindi credo che l'arte in questo ambito
02:27abbia un grande valore, una grande possibilità.

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