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  • 2 giorni fa
Roma, 22 ott. (askanews) - Che ruolo ha la pasta nella nostra quotidianità? È proprio da questa domanda che si sviluppa l'incontro "Che vita sarebbe senza pasta?", tenutosi all'Antica Pesa in vista del World Pasta Day 2026 che si celebrerà Domenica 25 ottobre. Un'occasione di confronto dove sono stati anche discussi i risultati dell'indagine condotta da AstraRicerche, che evidenzia il ruolo centrale della pasta nelle abitudini, nella cultura e nell'identità degli italiani.L'intervista a Paolo Barilla, Presidente di Unione Italiana Food: "La pasta parte con un grandissimo punto di forza: è nella memoria delle persone e lo sarà anche in futuro. La gente vuole vivere di pasta anche nel domani perché è l'oggetto dei loro desideri e dei loro piaceri a tavola. Il compito nostro, dell'industria e dei produttori, è quello di innovare e saper servire un piatto di pasta per ogni stile di vita possibile. Si cerca rapidità in cucina, il piatto pronto, una maggiore semplicità nel preparare il piatto, con un'intera nuova generazione che è interessata ad altri aspetti, ad altri sapori, ad altre formulazioni".Le parole di Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste: "Ci sono mille motivi per sostenere e difendere la pasta, prodotto di eccellenza, e abbiamo lavorato in questi anni per farlo. Come Ministro dell'Agricoltura, riservo grande attenzione alla produzione di un grano di qualità, in grado di sostenere le esigenze della nostra industria".Ma la pasta non è solo un simbolo del nostro vivere quotidiano. Dietro ad un alimento semplice ed indispensabile, c'è un'industria che, mai come in questo periodo, deve fronteggiare sfide e difficoltà in un mondo che si trasforma.L'intervento di Margherita Mastromauro, Presidente dei pastai di Unione Italiana Food: "La pasta è un patrimonio sociale, culturale ed economico del nostro Paese. Noi quest'anno abbiamo scelto di esaminare con uno studio Ambrosetti anche quanto vale la nostra filiera. Su un valore complessivo di 80 miliardi, che è la filiera agroalimentare complessiva, la pasta vale da sola 13 miliardi e mezzo".Il commento di Fabio Divella, Supervisore Divisione Pasta di F. Divella S.p.A.: "L'industria pastaria deve tenere il passo alle nuove mode. Ciò avviene dando valore alle proprie competenze e al know how storico della nostra industria. La famiglia Divella, per esempio, ha oltre 130 anni di attività: siamo pastai da quattro generazioni e abbiamo sempre valorizzato il nostro know how e le nostre competenze, ma soprattutto cerchiamo di offrire prodotti sempre in linea con quelle che sono le richieste del mercato". La vera sfida per i pastai italiani sarà continuare ad innovare per continuare ad essere competitivi. Indispensabile fare squadra con le istituzioni, per garantire che il piatto simbolo del Made in Italy resti, nel mondo, un'eccellenza imbattibile e accessibile a tutti.

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00:18il ruolo centrale della pasta nelle abitudini, nella cultura e nell'identità degli italiani.
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00:32le persone pensano di poter vivere di pasta anche in futuro perché è quello che vogliono, aggiunge tanta fantasia e
00:38piacere alla tavola.
00:39Il compito nostro dell'industria, dei produttori, è quello di innovare e saper servire però un piatto di pasta per
00:46gli stili di vita che si stanno molto evolvendo, per cui c'è rabbitità in cucina, c'è il piatto
00:53pronto, ci sono persone che magari hanno meno abilità a cucinare, una nuova generazione che è interessata ad altri aspetti,
01:01ad altri sapori, ad altre formulazioni.
01:03Ci sono mille motivi per sostenere e difendere questo prodotto di eccellenza e abbiamo lavorato in questi anni per farlo.
01:11L'altro elemento, ovviamente come ministro dell'agricoltura, è avere sempre più produzione di grano, di qualità, in grado di
01:18sostenere le esigenze della nostra industria.
01:21Ma la pasta non è solo un simbolo del nostro vivere quotidiano. Dietro ad un alimento semplice ed indispensabile c
01:27'è un'industria che, mai come in questo periodo, deve fronteggiare sfide e difficoltà in un mondo che si trasforma.
01:33La pasta è un patrimonio sociale e culturale del nostro paese, identitario, ma è anche un patrimonio economico. Noi quest
01:40'anno abbiamo scelto di esaminare con uno studio Ambrosetti anche quanto vale la nostra filiera.
01:49Su 80 miliardi, che è la filiera agroalimentare complessiva, la pasta che è un prodotto su migliaia di prodotti della
01:58filiera agroalimentare vale da sola 13 miliardi e mezzo.
02:01La sfida qual è da parte dell'industria? Da parte dell'industria pastaria, noi industriali dobbiamo essere in linea al
02:06passo con i tempi.
02:08Questo avviene dando valore alle proprie competenze, un know-how storico. La nostra famiglia, per esempio, è di oltre 130
02:15anni di attività, siamo pastai da quarta generazione.
02:19Valorizzare il nostro know-how, le nostre competenze e soprattutto cercare di offrire prodotti sempre in linea con quelle che
02:25sono le richieste del mercato.
02:27La vera sfida per i pastai italiani sarà continuare ad innovare per restare competitivi.
02:32Indispensabile sarà fare squadra con le istituzioni per garantire che il piatto simbolo del Made in Italy resti nel mondo
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