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NovitàTrascrizione
00:03Bentornati a questa settimana.
00:29Bentornati a questo appuntamento con l'informazione di Telecosta Asmeralda.
00:32Apriamo l'edizione della sera del nostro magazine con una notizia che sicuramente farà felice tutti gli appassionati di mare
00:42perché Cala Goloritze è stata inserita nella guida all'Only Planet, una guida che a livello mondiale dà delle indicazioni
00:52importanti, suggerimenti su quali posti visitari e quali destinazioni preferire.
01:00Dalla Grecia all'Islanda, dallo Yemen all'Australia, passando per i Caraibi e l'Asia, ci sono spiagge di tutti
01:07i continenti e a tutte le latitudini nel nuovo libro della Lonely Planet.
01:11La guida turistica più famosa a livello globale è quella che ogni anno individua i migliori posti da visitare e
01:18dispensa consigli per viaggiare.
01:20Nell'ultima fatica della casa editrice australiana, le 100 spiagge più incredibili del mondo, c'è anche una perla sarda
01:27tra le tre italiane in tutto che figurano nell'elenco.
01:31E Cala Goloritze, una straordinaria spiaggia, si legge nel Vademecum, alla base di una profonda gola nel golfo di Orosei,
01:38lungo la costa orientale sarda in provincia di Nuoro.
01:41Ogliastra per la precisione, quell'angolo in Sardegna dove la bellezza del mare incontra quella della montagna, senza che l
01:47'una escluda l'altra.
01:49Un luogo incantevole dove la natura domina selvaggia, dove le falesie dell'aspro supramonte si specchiano nell'azzurro del mare,
01:57dove le insenature mozzafiato accolgono il volo dell'aquila reale e del falco pellegrino.
02:03Non deve sorprendere dunque che la costa di Baunei abbia rapito il cuore dei redatori della guida Lonely Planet,
02:09tanto da premiare una delle sue cale più suggestive, inserendola tra le 100 più incredibili per bellezza e unicità.
02:16Non solo le acque cristalline, ma anche il promontorio a retrostante, dove sorge Punta Carodi,
02:22una guglia alta a 147 metri sul livello del mare che svetta su Cala Golorizzè con la sua affascinante forma
02:29di aquilotto.
02:30Monumento naturale dal 1993 è anche un importantissimo luogo di interesse per la flora e la fauna,
02:36tanto che la presenza dell'uomo è limitata fin dal 1989.
02:41E' possibile infatti arrivarci solo via terra più di un'ora di camminata con un dislivello di oltre 400 metri
02:47attraverso il sentiero di Baku Golorizzè, canalone che in tempi remoti rappresentava una delle poche vie d'accesso per i
02:54saraceni
02:55che riuscivano a penetrare nell'impervio e selvaggio su Pramonte Baunese.
02:59E' proibita invece la navigazione nello specchio d'acqua circostante,
03:03con qualsiasi tipo di imbarcazione per proteggere la bellezza di questa meraviglia della natura
03:08è impossibile qualsiasi approdo con mezzi a motore.
03:13E chissà quanti vedendo queste immagini saranno convinti di voler prenotare una vacanza
03:19quest'estate in Sardegna, sicuramente stranieri in testa e sono già partite le prenotazioni.
03:30C'è chi gioca d'anticipo e Pasqua non c'entra nulla, almeno oggi.
03:34C'entra una prima tendenza di questa stagione 2024, anche se presto per definirla tale.
03:41Un po' come il risultato delle consultazioni elettorali.
03:45Ci sono gli exit poll, un sondaggio all'uscita, meglio in questo caso in entrata.
03:50Una previsione, sarebbe più corretto, è più corretto, una previsione delle richieste.
03:57Quelle che stanno arrivando in questo momento sono soprattutto per le località di mare,
04:01quindi quelle case che potrebbero essere accessibili ancora di più a piedi al mare.
04:06Quindi chi si muove in questo periodo cerca già di accaparrarsi tra virgolette le case migliori.
04:10Con largo anticipo, dunque, il turista si muove.
04:13Villa Simius a questo proposito a gennaio ha fatto registrare alcune prenotazioni,
04:20voglia di mare, il nostro, anche d'inverno.
04:23Che poi, inverno, tutto sommato, non c'è stato altro dato, in previsione bella stagione,
04:29è quello su Cagliari.
04:30Le prenotazioni tardano, il capoluogo, a un certo punto della storia,
04:35si era scrollato di dosso il totem di città di passaggio.
04:39Oggi, invece...
04:40Cagliari, in particolare, normalmente è una meta dove comunque le persone stanno per pochi giorni,
04:45all'inizio e alla fine della vacanza, quindi normalmente le prenotazioni ci arrivano un po' dopo.
04:51Poi sono state pubblicate da poco le nuove rote della stagione estiva 2024,
04:56quindi i biglietti sono in vendita da poco tempo, per cui è ancora presto adesso per fare dei pronostici.
05:03Insomma, stiamo giocando troppo in anticipo,
05:06anche se il dato di partenza, cerco casa, al mare, prima di tutti,
05:11diventa una piccola e gustosa notizia, come del resto.
05:15I collegamenti aerei delle locoste, l'ultimo in ordine di cronaco, quello di Volotea per Salerno.
05:20Ogni collegamento nuovo è sempre un'opportunità per la Sardegna.
05:24Io continuo a dire sempre che, se avessimo molti collegamenti anche in inverno,
05:29la Sardegna potrebbe veramente vivere di turismo tutto l'anno.
05:32Quest'anno in particolare abbiamo avuto un clima incredibile,
05:35per cui se ci fossero più collegamenti anche in inverno,
05:39noi lavoreremo nettamente meglio tutto l'anno.
05:41In Sardegna sappiamo che abbiamo 24.000 strutture extraalberghiere sempre aperte,
05:46che potrebbero veramente portare tanti vantaggi per l'economia del territorio,
05:52perché oltre all'extralberghiero c'è tutto ciò che è collegato,
05:56come i ristoranti, chi fa escursioni e così via.
06:00E quel dato, 24.000 strutture extraalberghiere, deve far riflettere, pensare.
06:06In positivo, a questo aggiungiamo il clima.
06:09Beh, altro che desta giornalizzazione.
06:11In Sardegna tutto l'anno non sarebbe solo un claim, uno slogan.
06:17La Sardegna però non è solo mare,
06:19è anche tradizione come quella legata al carnevale e alle sue maschere ancestrali.
06:27E' una delle feste carnescialesche più suggestive dell'isola,
06:31forse la più antica e più misteriosa,
06:33che quasi a chiamarla festa di carnevale,
06:35sembra un'offesa, una di minuzio.
06:38Ad Ottana oggi si celebrano le maschere tradizionali dei merdules e dei boes,
06:43la cui origine si perde nella notte dei tempi,
06:46forse un rito ancestrale.
06:47Qualcuno lo definisce dionisiaco,
06:50metafora dell'eterna lotta dell'uomo sulla natura.
06:53I merdules, che rappresentano l'uomo,
06:55indossano pelli di pecora bianca o nera,
06:58sul capo un fazzoletto scuro,
07:00su un mucadore,
07:01sul volto una maschera a linea antropomorfa,
07:04con tratti umani grotteschi,
07:06bocche ghignanti,
07:07e in mano un bastone di legno,
07:09su mazzucco,
07:10una fune di cuoio socca
07:12e una sacca di cuoio detta taschedda.
07:15I boes, invece, indossano la maschera taurina,
07:18con decori ornamentali,
07:19realizzati da abili artigiani con lo scalpello e il coltello.
07:23Rappresenta la figura del toro,
07:25antica divinità punico-nuragica,
07:27ricorrente in tutti i ritrovamenti archeologici
07:29dell'area del Mediterraneo.
07:31I boes sono quelli che,
07:33sopra le pelli di pecora,
07:34indossano una cinghia di campanacea a tracolla,
07:37chiamata Erru o Sonazos,
07:39simboleggiano la forza vitale.
07:41E in questo giorno così particolare,
07:44l'uomo merdules tenta di domarli,
07:46mentre l'animale boes si rifiuta di assecondarlo.
07:49La terza figura del carnevale ottanese,
07:52la filonzana,
07:53che raffigura una vecchia signora vestita di nero
07:56e con il volto coperto da una maschera
07:58come quella dei merdules,
07:59in mano,
08:00ha con sé una rocca con il filo di lana artocigliato.
08:03Sulla schiena,
08:04un cuscino a modigobba,
08:06una figura che racchiude in sé
08:07una serie di simbologie ancestrali
08:10e che si aggira all'interno della festa
08:12con aria minacciosa,
08:13perché quel filo che porta tra le mani
08:15potrebbe spezzarsi come la vita di chi la incrocia
08:19e ne ostacola il cammino.
08:20Un carnevale che nulla ha a che fare
08:22con l'allegria goliardica
08:24di chi si traveste con abiti coloratissimi
08:27e paillettes,
08:27per seguire carri allegorici,
08:29festanti,
08:30intonando motivetti buffi e canzonatori.
08:33Il carnevale ottanese,
08:34come quello ma mojadino,
08:36si nutre del senso identitario di questi luoghi,
08:38nella massima espressione,
08:40viene curato e conservato con cura
08:42dagli abitanti di questi piccoli centri,
08:44dove sapienti artigiani
08:46si dedicano alla preparazione delle maschere.
08:49La prima uscita dei Boes e Merdure
08:51si è prevista ogni anno per San Sebastiano,
08:54poi si aspettano i giorni di febbraio
08:56fino al martedì grasso,
08:57anche se quest'anno ci sarà un'uscita anche oggi,
09:00perché coloro che desiderano assistere
09:01a questa rappresentazione
09:03sono davvero tanti
09:04e il fine settimana è il miglior momento per farlo.
09:07La vestizione inizia nel segreto di alcune case
09:10o in campagna e in alcuni ovili
09:11designati per la conservazione delle vesti,
09:14magari vicino ad un nuraghe,
09:15costruzioni che fanno parte dell'anima dei sardi,
09:18con le quali convivono da secoli.
09:20Negli ultimi anni
09:22c'è un generale risveglio di interesse
09:24verso l'archeologia sarda e verso il passato
09:26e anche il carnevale ottanese ormai
09:28è un appuntamento imperdibile
09:30per i curiosi e gli amanti dei riti popolari
09:32e che per un mese fa girare in positivo
09:34l'economia di questo piccolo centro agropastorale barbaricino.
09:40Adesso invece ci spostiamo a Simagis
09:42per apprezzare il culto del territorio
09:46per San Nicola di Mira.
09:48Esistono ancora dei ruderi di una chiesa
09:52che testimoniano proprio la devozione dell'isola
09:54per questo santo.
10:05Nel panorama delle vestigia storiche della Sardegna
10:08i resti di San Nicola di Mira Simagis
10:10emergono con discrezione
10:12appoggiati su una piccola collinetta
10:14sfissiata dall'erbace
10:15che nascondono in parte
10:17il luogo di culto ormai abbandonato.
10:26Situata a due chilometri dal centro abitato
10:28questa chiesa, che oggi si presenta essenzialmente
10:31come un rudere, narra silenziosamente
10:33la storia di un luogo, un tempo sacro.
10:36Sebbene non ci siano testimonianze
10:38di personaggi illustri
10:39legati direttamente a questa chiesa
10:41il suo fascino è strettamente legato
10:44alla semplicità e all'antichità.
10:58A poca distanza si può visitare
11:00anche la chiesa bizantina
11:01di Santiago d'Oro di Condus.
11:03Queste strutture, nonostante il loro stato
11:05di conservazione, riescono ancora
11:07a raccontare la profonda devozione
11:09e l'arte che caratterizzavano
11:11queste comunità nel passato.
11:20Non ci sono monumenti imponenti da ammirare
11:22né prodotti tipici, specifici del luogo
11:25o eventi legati al sito
11:26ma il semplice atto di percorrere
11:28questo angolo della Sardegna centrale
11:30può essere un'esperienza
11:32di silenziosa contemplazione
11:33e connessione con la storia dell'isola.
11:48Esattamente 81 anni fa
11:50Cagliari fu devastata dai bombardamenti
11:53allora riviviamo
11:55attraverso alcune immagini
11:57di repertorio, alcune testimonianze
12:00l'orrore di quei momenti.
12:14Esattamente 81 anni fa
12:16il 17 febbraio del 1943
12:18gli aerei anglo-americani nemici
12:21in quel momento l'Italia fascista
12:22era alleata dei tedeschi
12:23iniziarono a bombardare Cagliari
12:26più o meno alle 14 di un mercoledì
12:28una data che rimarrà nella storia
12:31una storia assegnata
12:32da morti e feriti
12:33dal gran numero di bombe
12:35di medio calibro
12:36e di spezioni incendiari
12:37sganciate a tappeto sulla città
12:3930 minuti di incessanti bombardamenti
12:42con spiegamenti di aeree
12:43e caccia pesanti
12:44mai visti prima
12:45nei cieli del Mediterraneo
12:47in via a Sant'Efisio
12:48tra la chiesa di Sant'Anna
12:49e quella di Santa Restituta
12:50fu una strage
12:51il bollettino ufficiale
12:53di quella giornata
12:54parlava di 100 morti
12:55e 255 feriti
12:57ma le vittime furono quasi 200
12:5996 a Cagliari
13:018 a quarto
13:0283 a Gondos Fanadica
13:03dove un'improvvisa sequenza
13:04di spezzoni
13:05fece strage di bambini
13:07quelle che vedete
13:08non sono cupole corazzate
13:10ma le cupole
13:11della cattedrale di Cagliari
13:12e le anime timorate
13:15che vorrebbero
13:16che si combattesse
13:17senza odio
13:18né antipatia
13:19osservino
13:20come gli aviatori
13:21nordamericani
13:22i principali seminatori
13:23di penne e matite
13:24esplosive
13:25i mitragliatori
13:26della Sicilia
13:27di Grosseto
13:28e di Cagliari
13:28si accaniscono
13:30contro le nostre chiese
13:31la cattedrale di Cagliari
13:33è stata centrata
13:34in pieno giorno
13:35dagli aviatori
13:36nordamericani
13:37e si vantano anche
13:38di possedere
13:39il famigerato brevetto
13:40numero uno
13:41cioè un segreto
13:42quanto infallibile
13:43apparecchio di puntamento
13:44da grande altezza
13:45nel 43 avevo 14 anni
13:49e mi ricordo
13:52che durante i bombardamenti
13:54per la paura
13:55ci mettevamo sotto il letto
13:57ma era la stessa cosa
13:59perché i colpi
14:01si sentivano
14:02e rimbombavano
14:04tutta la casa
14:06e muovevano anche
14:08le finestre
14:11di tutti questi modi
14:12che terrorizzavano
14:14comunque
14:14non era una cosa
14:17tanto bella
14:18è certo che ha segnato
14:20la mia giovenezza
14:21perché avevo 14 anni
14:22e quindi
14:24innanzitutto
14:26la fame
14:27tutto il pane
14:29era razionato
14:31la notte
14:33si andava a letto
14:34con un po' di fame
14:36fuori
14:37ma non era mica
14:38una cosa bella
14:39quindi si soffriva
14:42niente
14:42niente altro
14:43di gioie
14:45ce ne erano
14:46ben pochi
14:47quindi
14:47forse popolare
14:50di gioie
14:50di sofferenza
14:53la guerra
14:54per me è stata
14:56una rovina
14:57nel senso
14:58che mi ha
14:58sconvolto
15:00non mi ha dato pace
15:02mi ha fatto sentire
15:03una nullità
15:05la guerra
15:06è un'espressione
15:09più barbara
15:10dell'odio
15:11dell'odio umano
15:13altrimenti
15:14l'amore
15:15certamente
15:17non si comporta
15:19in questi modi
15:20ma la guerra
15:21è proprio
15:22l'espressione
15:22dell'odio
15:23dell'uomo
15:26era l'ultimo servizio
15:28naturalmente
15:29redazione
15:30regia
15:30e messi in onda
15:31vi ringraziano
15:32per l'attenzione
15:33che ci avete riservato
15:35insieme vi
15:35auguriamo
15:36una buona serata
15:37e ancora più
15:38una lieta domenica
15:39arrivederci