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NovitàTrascrizione
00:27Ben ritrovati in prima edizione del nostro
00:30Il nostro magazine in primo piano il turismo dei meeting, l'offerta congressuale trae nel settore dopo i numeri record
00:37di questa estate. 40 buyer, organizzatori di eventi e congressi si sono ritrovati a Cagliari per fare il punto sulla
00:45stagione e soprattutto programmare il 2023. Vediamo i riflessi.
00:5115 milioni di presenze nel 2022, ricavi che torneranno entro l'anno ai livelli pre-pandemia. E' il biglietto da
00:59visita della Sardegna che si presenta così agli operatori del MAIS. Acronimo di meetings, viaggi, incentive, conferenze ed esposizioni. Sono
01:07più di 40 buyer presenti e riuniti a Cagliari per una tre giorni dedicata al turismo congressuale, un settore che
01:14in Italia vale il 19% dell'intera spesa turistica.
01:18Quanto il settore del MAIS ha potenzialità qua in Sardegna e può fare veramente da traino magari nei mesi di
01:27spalla?
01:27Lo diceva la Presidente dei Federcongressi, vale il 4% sul prodotto turistico nazionale prima della pandemia ovviamente. Noi siamo
01:34convinti che in Sardegna può valere anche qualche punto di più perché l'isola con il clima anche di questi
01:39ultimi giorni è uno scenario perfetto per poter ospitare eventi e incentive di grandi aziende o di operatori che scelgono
01:51l'isola per fare qualche giorno diverso.
01:54E alla fine parliamo chiaro, siamo a due ore di volo da qualsiasi destinazione europea. Questa è una forza che
02:01pochissime altre destinazioni hanno. Se noi riusciamo a capitalizzare e a comunicare tutto questo potenziale sui mercati e giornate come
02:10questa di oggi nascono per questo motivo, probabilmente negli anni riusciremo a costruire uno zoccolo duro che permetterà all'isola
02:18di diventare uno dei leader del mercato MAIS a livello internazionale.
02:22Crollato durante l'emergenza sanitaria il settore del turismo congressuale torna a crescere anche se la piena ripresa è stimata
02:29nel 2026. Quello dei viaggi da fare infatti è stato uno dei settori più in affanno nel post-covid ma
02:35i numeri del 2022 fanno ben sperare.
02:38Sono questi eventi che servono a portare più gente in Sardegna, a far conoscere la Sardegna nel mondo. Il MAIS
02:46è uno dei settori importanti. Io ho fatto un bando con 500 mila euro di partenza, adesso riapriamo i termini.
02:53Questa è una tappa importante per far sapere anche per un'idea di confronto sulla destinazione Sardegna. Un investimento che
03:03ho fatto con gli aeroporti e vedete che poi i numeri sono a nostra parte.
03:08Avete sentito i numeri dei porti ma anche il record degli aeroporti. Insomma quest'anno è l'anno dei record
03:15e non è un caso che stiamo battendo tutti questi record.
03:19Quindi non è un caso. Tante sono iniziative. Il MAIS è uno dei settori che dobbiamo rafforzare con questa bellissima
03:26isola che promuove una città e non competizione.
03:29Ma gli eventi business e il turismo congressuale alla fine quanto incidono su una destinazione, quanto producono meeting e conferenze?
03:37La sensazione è che si vada oltre il loro impatto economico immediato per proiettarne invece le potenzialità nei mesi di
03:44spalla.
03:44È un settore fondamentale. Il MAIS è presente in tutto il mondo praticamente. In Sardegna è la prima volta che
03:50viene organizzato.
03:51Ma confidiamo, visto quello che raccontava anche l'assessore precedentemente nella presentazione, che per i prossimi anni dovrebbe senz'altro
04:00continuare a svolgersi.
04:02E sono i principali tour operator piuttosto che alberghi che vendono e comprano.
04:10Quindi è un vero mercato di cui la Sardegna ha sempre più bisogno soprattutto nei mesi di spalla.
04:16Non solo aeroporti ma anche porti una ripresa che vede rose e prospettive per il 2023. E intanto già si
04:23programma.
04:24I numeri dei porti sardi per quanto riguarda i passeggeri sono totalmente riallineati al 2019 che tra l'altro fu
04:31un anno record.
04:32Questo ci fa ben sperare sul fatto che quest'anno è un anno di consolidamento e che poi il 2023
04:38possa essere un anno invece di ripresa anche in termini di incremento.
04:45Molto bene quindi per questo nuovo attrattore turistico.
04:48Invece si complica il progetto per la costruzione dell'Einstein Telescope a Lula.
04:54Amminacciarlo la costruzione di un parco eolico le cui turbine potrebbero disturbare la rilevazione delle onde gravitazionali.
05:03Vediamo il racconto.
05:05Il sogno di avere in terra sarda l'Einstein Telescope il megatelescopio capace di captare le onde gravitazionali dal fondo
05:13della Terra,
05:13portatore non solo di nuova tecnologia ma anche di prosperità economica in un territorio avaro,
05:19si infrange con un altro megaprogetto.
05:21Quello delle pale eoliche che il governo Draghi ha autorizzato a Bitti, poco distante dalle miniere di Sosenatos di Lula,
05:27nell'equiviscere in grande telescopio, dovrebbe essere piazzato.
05:32L'Einstein Telescope è uno dei grandi progetti che l'attuale presidente della regione Sardegna,
05:38Cristian Solina, sta dichiarato voler essere parte della sua azione politica di sviluppo dell'isola.
05:44Non solo turismo costiero ma anche lotta allo spopolamento attraverso poli scientifici e tecnologici
05:50capaci di attrarre comunità di studiosi e di esperti.
05:53E per il Centro Europeo di Misurazione delle Onde Gravitazionali c'è il sostegno di 41 enti di ricerca italiani,
06:02coordinati dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
06:06I soldi sono tanti, 6 miliardi da spendere in 9 anni più i fondi del PNRR,
06:11che farebbero salire l'investimento a 300 milioni di euro.
06:15Due megaprogetti che però cozzano tra di loro il rumore delle turbine delle pale eoliche,
06:20potrebbe disturbare le rilevazioni dell'Einstein Telescope
06:23e quindi il comitato scientifico chiamato a decidere se investire o no a Sosenatos
06:28potrebbe cambiare idea alla luce di questa nuova realtà
06:32e spostare la costruzione del rilevatore di onde gravitazionali da un'altra parte.
06:37E dire che le miniere di Sosenatos a Lula sono il luogo ideale per una rilevazione così precisa.
06:43Le miniere dismesse arrivano fino a 200 metri di profondità
06:47e l'area circostante, oltre ad essere fuori dal pericolo sismico come il resto della Sardegna,
06:53è anche molto silenziosa, o meglio lo sarebbe se non arrivassero le turbine.
06:57Il pericolo è concreto ed è per questo che sindaci, consiglieri regionali e parlamentari sardi
07:03sono pronti a contrastare con tutte le forze possibile la costruzione del parco eolico a bitti.
07:09Due progetti con ricadute diverse per il territorio,
07:13l'Einstein Telescope porterebbe un diretto vantaggio economico sulle comunità
07:17e un'attenzione anche mediatica per l'isola e di conseguenza una visibilità
07:22che si traduce in nuovi arrivi in Sardegna,
07:25tra professionisti che potrebbero decidere di trasferirsi in questi luoghi
07:29per seguire da vicino i lavori dell'Einstein Telescope,
07:32le loro famiglie e il loro gruppo di riferimento che potrebbe seguirli per un periodo di vacanza.
07:37Il parco eolico, come ha sostenuto lo stesso sindaco di Nuoro, Andrea Soddu,
07:42non è chiaro invece quale ricadute abbia sul territorio
07:45e quale influenza sulle bollette delle famiglie.
07:48La questione ora è sul tavolo del nuovo governo.
07:53Adesso i nostri borghi autentici dal nome al femminile a un colore,
07:57il verde predominante, il verde della natura e la cifra di lei,
08:01paese, borgo e comunità.
08:03Poco più di 400 anime legate tra loro dalle tradizioni,
08:06da una cultura millenaria. Vediamo.
08:10C'è un codice, oggi sarebbe un registro patrimoniale,
08:12dove si trovano scritti i movimenti degli immobili,
08:15delle proprietà e delle controversie tra chi acquista e chi compra.
08:19E c'è pure un altro codice, il Condaghe di Santa Maria di Bonarcato,
08:23dove per la prima volta appare la scritta LE,
08:26letto in italiano, altrimenti potrebbe essere una nota marca di pantaloni,
08:29L e doppia E, che nel tempo diventa LEI,
08:33al femminile, un paese, una comunità, un borgo nostro,
08:36della Sardegna più intima, quella nuragica e pre-nuragica,
08:39tombe giganti che raccontano altri periodi, punici e romani.
08:42E poi il Medioevo, il giudicato di Torres,
08:44la curatoria, ovvero la principale divisione amministrativa,
08:48elettorale, fiscale e giudiziaria,
08:50dei regni della Sardegna giudicale del Margine.
08:53Fine 1200, cade il giudicato e passa a quello di Arborea,
08:57e infine al Marchesato di Oristano.
09:00Strani passaggi, quelli di LEI, il paese, il borgo e la comunità.
09:05Poco più di 400 abitanti, legati indissolubilmente alla terra di LEI.
09:10Già, la terra, il monte, anzi il colle, 500 metri d'altitudine,
09:13paese, LEI, incastrato in quello spettacolo montuoso del Margine,
09:17e qui i metri e l'altezza aumenta, altezza direttamente proporzionale a un colore,
09:22il verde, in tutte le sue declinazioni.
09:26Verde che si traduce con un altro spettacolo, quello della natura.
09:29Nature boschi, di castagne, ancora alberi, querce secolari,
09:33testimoni di storie e storie, lecce e roverelle,
09:36tutti insieme appassionatamente a disegnare il paese, LEI.
09:40Pochi chilometri da Macomèr, 30 da Nuoro, LEI è storia e turismo archeologico,
09:45con monumenti in pietra, custodi di memoria,
09:49domuse, tombe e tanuragica.
09:51LEI e le chiese, turismo religioso, meta di Novenari,
09:55chiesa di San Michele Arcangelo, più o meno periodo medievale,
09:59oggi al centro del villaggio, ieri tra il verde e fuori dal paese.
10:03Già il verde è quella potenzialità nuova che quest'estate, in particolare,
10:09certifica la scelta di un luogo in base allo sport da fare,
10:11tradotto, escursionismo e cammini, sentieri che portano dritti e dritti a Savunta,
10:17prima che nido e gorbu, e dal nome e dal suono.
10:20Si può immaginare che gli appassionati di birdwatching possono immortalare i nidi
10:24e le evoluzioni di corvi imperiali, poiane e tanti altri esemplari.
10:29A questo proposito, gli stessi amatori, o quelli della gita fuori porta,
10:33impazziscono nel trovare un presidio.
10:35La baita, rifugio e ristoro, codice pure lei, di segreti ed eccellenze no gastronomiche,
10:41capitolo cibo, ma prima le mani, quelle delle signore che preparano la pasta a Manuensi.
10:47Ancora mani, artigianato e telaio orizzontale.
10:50Insomma, cibo e tradizione di lei e la nostra.
10:53Gli elementi, latte vaccino e formaggio, dolci, seada, spirichitus, pavassina e parecarasau,
10:58che fa impazzire gli stranieri, assodato e consolidato da altri sapori unici e inimitabili,
11:05preziosi come l'olio extravergine di oliva e le olive.
11:08Preziose pure loro e ancora capitolo carne, Daniello, Di Vitello, Porcetti, salume, made in lei e selvaggina.
11:15E ci fermiamo qua, a questo menù che in fondo in fondo racconta di lei, paese, comunità, borgo.
11:22Tutto in tre lettere, la L, la E e una I.
11:28Scoperta per caso la passione per la musica di Antonio Simon Mossa.
11:44Un concerto per conoscere l'altra anima di Simon Antonio Mossa, architetto, politico, giornalista, poeta e scrittore.
11:52E grazie ad uno spartito ritrovato, anche musicista-compositore.
11:56Quest'ultimo aspetto inedito è stato approfondito in anteprima qualche giorno fa al Teatro Civico di Alghero,
12:02nel corso dell'evento denominato
12:04Le musiche di Antonio Simon Mossa, la musica applicata e gli appunti etnomusicologici.
12:09Noi come figli abbiamo sempre saputo che papà aveva la passione per la musica,
12:19sapevamo che suonava diversi strumenti, dal piano al bandoneon,
12:24ma non sapevamo che avesse composto dei brani musicali.
12:29Qualche anno fa mia cugina da Pisa mi chiama e, emozionata, mi comunica che erano stati recuperati
12:38a casa di una nostra zia deceduta degli spartiti.
12:43Questi spartiti contenevano, questa raccolta di spartiti conteneva alcune musiche scritte da mio padre.
12:52Organizzato dall'Istituto Camilo Bellieni di Sassari in collaborazione con l'Archivio Simon Mossa
12:57e la Società Umanitaria Cineteca Sarda, con il patrocino della Regione Autonoma della Sardegna
13:03e del Comune di Alghero, l'evento ha voluto omaggiare il Mossa Compositore,
13:07nato a Padova nel 1916 per la sua grande poliedricità e impegno sociale.
13:13Come Istituto Bellieni abbiamo deciso di sposare questo progetto.
13:18Abbiamo ascoltato l'idea di Pietro Simon e di Battista Giordano, siamo rimasti incuriositi
13:25e abbiamo così deciso di inserirlo all'interno del programma istituzionale dell'Istituto Bellieni.
13:30Il maestro Battista Giordano ha illustrato gli arrangiamenti e le composizioni
13:34che vanno dalla musica cosmopolita alle radici.
13:37I brani del concerto sono stati eseguiti da Antonella Chironi al pianoforte
13:41e dall'orchestra d'archi Glareano.
13:43Fui sorpreso dalla qualità della scrittura e dalla qualità degli arrangiamenti
13:53considerato che stiamo parlando di un uomo illustre, molto conosciuto per altre cose
13:59ma non certo per la musica.
14:01La serata si è conclusa tra applausi scroscianti con l'esecuzione di arrangiamenti e composizioni
14:06di Battista Giordano ispirate alla produzione musicale di Simon Mossa.
14:32Il nostro tempo è a disposizione e finisce qui.
14:35Grazie per averci scelto. Arrivederci alle prossime edizioni.
14:52Grazie per aver guardato il video.