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Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:27Buongiorno, benvenuti
00:29a questo nuovo appuntamento con il magazine di Telecosta Smeralda, parliamo di Sardegna,
00:35cinema e turismo, un rapporto cresciuto negli anni grazie alla Film Commission che proprio
00:43quest'anno compie 10 anni di attività. C'è il villaggio fantasma di Matteo di Teulada,
00:53le splendide spiagge della Costa Smeralda, la Maddalena, l'argentiera Muravera, Banari
00:58e tanti altri luoghi che caratterizzano la nostra Sardegna e che la Fondazione Film Commission
01:03promuove come luoghi ideali per produzioni televisive, spot, video musicali e che in 10 anni di esistenza
01:10di questa istituzione sono davvero stati scelti per realizzare film e fiction e portare l'immagine
01:15dell'isola nel mondo e solo per citare forse il più conosciuto che citiamo l'isola di Pietro
01:21con Gianni Morandi. Quest'anno, nel decennale della sua nascita, Nevina Satta, direttrice
01:26della Fondazione Sardegna Film Commission, cerca di sintetizzare in poche frasi se questo fosse
01:31possibile ciò che davvero è successo nell'isola, dall'arrivo di troupe televisive da tutto il
01:36mondo alla crescita di registi sardi che hanno esportato i loro prodotti in tutte le sale
01:41cinematografiche nei maggiori festival, la nascita e lo sviluppo di professionalità nel settore
01:46che permettono a chi viene a girare una pellicola nell'isola di trovare i giusti appoggi
01:51tecnici in Sardegna e così che nomi come Giovanni Columbo, Enrico Pao, Palo Zucca, Mario
01:56Piredda, Bonifacio Angius e anche qui ne citiamo solo alcuni per dovere di sintesi, sono diventati
02:02internazionali. Un decennio in sostanza costellato di grandi successi e di una crescita esponenziale
02:08di attività fino alla creazione di una scuola di animazione che può attirare giovani da tutta
02:13Italia, 80 quelli formati fino ad oggi, fare turismo è anche questo.
02:19È un impegno che è stato preso davvero il giorno dell'ufficializzazione a Venezia, era
02:25il 2012, della nascita di una fondazione che avesse come scopo quello di gestire, coordinare
02:32e potenziare le risorse che la nostra isola già possedeva legate alla creazione artistica
02:39della settima arte, del cinema, noi siamo una delle prime regioni ad aver elaborato già
02:44dal 2006 una legge di settore molto innovativa per quei tempi e coordinare tutta una serie
02:51di progetti, investimenti e speriamo anche attrazione di capitali per potenziare la Sardegna
02:57nel mondo come presenza, reputazione ma anche rispetto alla promozione dei grandi talenti e
03:03delle opere e per garantire la disponibilità del portare il mondo in Sardegna attraverso
03:10incentivi finanziari, strategie di contatto e vera e propria collaborazione con altri enti
03:16gemelli.
03:17Negli ultimi anni si sono non solo moltiplicate le esperienze formative, adesso abbiamo lanciato
03:23per esempio quella del Green Manager che vuole essere nient'altro che una ufficializzazione
03:28del controllo e verifica nei protocolli del set di un'attenzione alla sostenibilità ambientale
03:36ma anche sociale della forza lavoro che quindi faccia del cinema davvero una espressione sostenibile.
03:44Abbiamo anche avviato con grande gioia e anche con grande responsabilità il segmento animation,
03:51da due anni siamo entrati nelle piattaforme europee come una regione che vuole ambiziosamente
03:57trovare un suo spazio produttivo e creativo.
04:01Si avvicina il periodo natalizio e anche Cagliari si veste dei colori del Natale, arrivano nuovamente
04:11le casette dove poter trovare prodotti dell'artigianato e non solo.
04:34Aria di festa sì ma compar simonia, a Cagliari il Natale spazza via la mestizia del post-covid
04:40senza però esagerare con le spese.
04:42Il caro Energia sta minacciando troppe attività produttive, allora il Comune ha scelto una via
04:47di mezzo per non lasciare soli i commercianti.
04:50Vie dello Shopping illuminate dall'imbrunire ma non oltre le 22.
04:53Ci sarà veramente tantissima soddisfazione anche per i tanti artigiani, i tanti commercianti
05:00che hanno subito veramente tante difficoltà e questi mercatini il primo pensiero è dato
05:04sicuramente a loro, così come abbiamo pensato anche di poter installare luminarie diciamo
05:10in controtendenza a quelle che sono le decisioni prese da altri Comuni d'Italia.
05:13L'abbiamo voluto fare proprio perché abbiamo pensato a quelle attività produttive in difficoltà,
05:19avremo un occhio di riguardo per il risparmio energetico e le spegneremo alle 22.
05:23Ma non abbiamo avuto privare né i cagliaritari né tante famiglie, i bambini che sono rimasti
05:28chiaramente al chiuso per tanto tempo e i nostri commercianti di avere questa luminosità,
05:33quest'aria di Natale perché il Natale va vissuto in questo modo.
05:36La sesta edizione dei mercatini tradizionali di Natale comincia il primo dicembre.
05:4040 casette di legno popoleranno il Corso Vittorio Emanuele e la Piazza Ienne, così da restituire
05:46un po' della magia del Natale che è mancata in questi anni di emergenza sanitaria.
05:50In vendita il meglio del made in Sardinia, dal pane e dolci, formaggio e salumi, ma anche
05:55birre, oli, liquori e spumanti. E poi i manufatti degli artigiani, addobbi natalizi, candele,
06:00lampade, gioielli, borse, quadri, sculture e maschere.
06:03Siamo contenti di essere alla sesta edizione con alle spalle un'edizione molto travagliata
06:10e finalmente riusciamo in serenità a vivere un Natale e questo sarà il Natale dei mercatini
06:18tradizionali di Cagliari. 40 casette con prodotti tipici della nostra tavola, piuttosto che preparati
06:26dai nostri artigiani e anche qualche novità che sicuramente darà lustro a un mercato che
06:33comunque ormai è anche conosciuto a livello nazionale. Ricordiamo che in passato è stato
06:37anche menzionato come uno dei migliori dieci in Italia e noi infatti su questa linea cerchiamo
06:42sempre di fare il nostro meglio.
06:43Nel Corso si chiude il 7 gennaio mentre in Piazza Ienne in concomitanza con il concertone
06:48di Capodanno si smonta tutto il 29 dicembre ma solo per lasciare spazio ad altre iniziative
06:54programmate per il nuovo anno.
06:56Cagliari è una città che sta mostrando il suo appeal anche nei mesi di spalla, pensate
07:02che questo possa essere anche un richiamo turistico?
07:05Di sicuro, queste attività sono attività che richiamano un turismo integrato tra i 60 gradi,
07:12stiamo preparando anche gli altri eventi, i natalizi il cui calendario è in allestimento
07:16e sono convinto che anche con l'evento di Capodanno ci saranno tantissime persone
07:20che verranno in città perché vogliono partecipare a queste iniziative con grande piacere.
07:27E adesso invece ci spostiamo nei paesi dell'interno, oggi andiamo a visitare Onify, un paese che
07:37ha chiese, eccellenze enogastronomiche e anche una leggenda.
07:44Nel significato delle parole a volte, questa è una di quelle, c'è il codice di un luogo,
07:48ma anche nelle leggende c'è qualcosa di insolito che piace.
07:51C'è Giorgio che dona tutti i suoi avere e i poveri aderendo alla religione cristiana,
07:55c'è la Libia e c'è un drago dal fiato bollente in grado di uccidere chi si avvicina.
08:00Per placarlo gli abitanti davano in sacrificio due pecore al giorno, fino a quando le pecore
08:04scarseggiano allora tocca agli umani.
08:06E una volta ecco che tocca la figlia del re, che per salvarla decide di offrire tutto il suo
08:11patrimonio, ma la popolazione si ribella.
08:13In quel momento passa il giovane Giorgio che, sentita la storia, suggerisce alla ragazza
08:17di legare la propria cintura intorno alla testa del drago.
08:20La principessa lega il drago che diviene dolcissimo.
08:24La popolazione rimane terrorizzata, ma Giorgio dice loro che se avessero accettato di convertirsi
08:29alla religione cristiana, lui avrebbe avuto da Dio la forza per uccidere il drago.
08:34Tutti si convertono e Giorgio uccide il drago.
08:36Quel Giorgio è San Giorgio e a lui è dedicata la chiesa di Onifai.
08:40Baronia, sabaronia in lingua sarda, regione storico-geografica che comprende i comuni
08:45di Galtellir, Goli, Loculi, Orosei, Posada, Siniscola, Torpe, Lodè e appunto Onifari.
08:51Già Onifai, Sardegna centro-orientale, borgo e che borgo disegnato incastrato, prodigio
08:55della natura, in una sorta di anfiteatro che guarda a sud, guarda a Orosei, altro luogo
08:59fantastico tra mare e terra.
09:01Quella stessa fonte primaria di economia agropastorale e tradizioni enogastronomiche.
09:05Eccellenze in una semplice parola.
09:08Cannonau, Formaggio e Vernaccia fanno il resto e che resto e ci introducono al centro, piccolo
09:13e suggestivo, 700 anime più o meno adagiate e spalmate sul tavolino del Gollei e poi quel
09:19fiume, il Cedrino, altra fonte di vite di Onifai e della sua storia, dei Nurai Osama,
09:23tra i più importanti siti archeologici del territorio, struttura, corpo principale, alto
09:28circa 5 metri e da due torri laterali circondate da una serie di capanne nuragiche.
09:32Poi c'è il posto sacro, vicino vicino, anche se per trovare il tutto bisogna seguire
09:36e percorrere, anzi partire da Orosei, ma la fatica, se così possiamo definire, non
09:42supera la bellezza e la meraviglia, come quella delle pietre scolpite nei secoli e dall'acqua
09:46e dal vento, che resistono e si fanno vedere a mirare e visitare un set naturale dove si
09:50potrebbe pure girare una serie televisiva, meritata insomma, come le stradine strette
09:55strette del borgo, oppure le chiese, quella di San San Bastiano e quella campestre di San
10:00Giorgio, nella prima, ovvero la parrocchiare, si intravede tutta la solennità e tra le
10:05pagine del libro di Michele Carta si ritrova un'altra storia.
10:08Nell'anno del Signore 1777 vengono riportate le risposte a un questionario date dal provicario
10:15del paese, che nelle sue dichiarazioni sottolinea che la nomina parrocchiare della chiesa di San
10:20Sebastiano è avvenuta tanto tempo fa, chiesa monumentale dedicata allo stesso santo, costruita
10:26su vecchie spoglie. C'è poi quella di San Giorgio, vi ricordate l'inizio di questa
10:30storia? Lei, la chiesa, racconta storie, non solo religioso, martire, anzi il grande
10:34martire, poche le testimonianze attendibili, Giorgio nacque in Capodocia tra il 285 e il
10:41285 da madre Capodoce e padre Persiano, il resto va da sé come le eccellenze non gastronomiche
10:46che fanno il resto a Onify, dal formaggio al pecorino e le sue inumere usere sfumature
10:51del gusto. Piace a tutti il pecorino e Onify, turisti compresi che rimangono affascinati
10:56e stupiti dalle tradizioni dei costumi, altra bellezza, indossati negli appuntamenti principali,
11:01rito che appassiona anche le generazioni nuove e meno male come quelle mandorle in fiore che
11:06ci portano alla chiusura di questa storia.
11:11Si è chiuso domenica il Lucido Festival, momento di incontro tra attori registi performer
11:19nazionali e internazionali che è servito come scambio anche culturale tra diversi modi
11:26di fare teatro.
11:28Cagliari e Venezia, due città di mare, certo con un passato diverso ma che oggi possono
11:34guardarsi allo specchio per scoprire invece quanta storie, quante storie simili hanno,
11:39soprattutto quelle della gente comune. Oggi Cagliari e Venezia tornano a guardarsi proprio
11:44attraverso le storie di questa gente, assimilate da un regista veneziano, Mattia Berto, ospite
11:50del Lucido Festival, molto legato anche a Cagliari.
11:53Abbiamo lavorato con una piccola delegazione del Teatro di Cittadinanza di Venezia e una
11:57delegazione del Teatro di Cittadinanza di Cagliari, quindi cittadini di Venezia e cittadini
12:01di Cagliari. Abbiamo lavorato per incontrarci, per scoprirci, per raccontarci, per narrarci.
12:07Abbiamo messo tutto in dei piccoli cofanetti, delle scatole e poi senza paura ci siamo scambiati
12:12le nostre storie. La gente di oggi e di ieri, che si racconta come è successo per le storie
12:17dei lazzaretti, fu Venezia per prima a riscoprire quei luoghi tristi e di vite sofferte. Ne fece
12:23luoghi di cultura e di associazione. Parimenti Cagliari, sulla scia di quell'esperienza, riuscita
12:29ha riscoperto il suo lazzaretto nel quartiere di Sant'Elia, trasformato oggi in un bellissimo
12:35spazio multifunzionale e spazio espositivo di spettacolo per la convegnistica.
12:40a casa per chi ha bisogno di sviluppare i suoi progetti come la cooperativa Sant'Elia 2003
12:46e sono sempre storie di gente comune, di cittadini come quelli che il regista Mattia Berto porta
12:52in scena, non attori ma portatori di storie.
12:55Il teatro di cittadinanza significa un lavoro costante con la comunità per interrogarci sui luoghi
13:01che viviamo, sulle nostre città, le mappiamo, le raccontiamo, le abitiamo, dalle carceri
13:07alle botteghe, dalle botteghe alle carte private, dagli spazi urbani, piazze, vie, diventano
13:12il nostro palcoscenico. Lo facciamo con tutte le persone che hanno voglia di farlo, lo facciamo
13:17con i cittadini, dai bambini agli over 80 e con una grande e incredibile forza narrativa
13:24che è per natura della vita.
13:26Il teatro, il festival diventano anch'essi espedienti per conoscersi, scambiare, viaggiare,
13:32esibirsi in un'isola ospitale come la nostra che piace proprio a tutti.
13:38Da veneziano, anche un po' sardo, nel senso che è un legame profondo con quest'isola da
13:42quando sono bambino, anche se non di sangue, credo che sia i veneziani sia i sardi siano
13:49accumulati da una grande generosità che scatta dopo un'intesa.
13:55Questa volta il gioco si è compiuto, ancora una volta, siamo stati benissimo, come a casa.
14:00Quindi l'acqua che ci traghetta di qua, di là, tra isole.
14:07Bene, è davvero tutto. Io vi ricordo che se volete rivedere i nostri servizi potete farlo
14:14attraverso il nostro canale YouTube, ma anche sulla pagina Facebook e su Instagram.
14:22Ed è davvero tutto. Io vi ringrazio per averci seguito e vi do come sempre appuntamento
14:28alle prossime edizioni. Buon proseguimento di giornata.

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