- 9 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:27Buonasera, benvenuti a questo nuovo video.
00:29Appuntamento con il magazine di Telecosta Smeralda, si è chiusa la stagione 2022, idealmente ieri, primo novembre, il primo bilancio
00:40allo stand Federalberghi con il suo presidente Paolo Manca, una stagione positiva sì, ma con alcune ombre.
00:50Una stagione quasi da record, quella del 2022, idealmente terminata con il ponte di Ogni Santi, ed ora che molte
00:56strutture di ospitalità, tra alberghi, resort, bar e chioschi sul mare, si apprestano a chiudere, è tempo anche di bilanci.
01:03La dichiarazione ufficiale arriva dal presidente regionale di Federalberghi, Paolo Manca, che si dice sì, soddisfatto, ma non troppo. Non
01:10è il caso, a suo giudizio, di cantare vittoria.
01:12Innanzitutto perché la stagione 2022 è rimasta comunque sotto un 10% rispetto al 2019.
01:18Il secondo punto di preoccupazione è l'aumento delle bollette che azzerano i ricavi delle aziende già compromessi da due
01:24anni di pandemia.
01:25Certo, la voglia di andare in vacanza è cresciuta, così come l'amore per il bel paese, in particolare per
01:30la Sardegna, ma il trend, sempre stando alle dichiarazioni fatte a Lanza da Paolo Manca, dovrebbe essere corroborato da un
01:37cuscinetto di salvaguardia per le imprese del settore,
01:40alcune delle quali temono di non poter riaprire per la stagione 2023, vista anche l'avanzata dell'inflazione.
01:47Avremo una contrazione del mercato italiano per gli ovvi effetti dell'inflazione, per questo occorre sterilizzare i rincari in bolletta,
01:54ma anche riprendere in maniera importante quella strategia di diversificazione per andare in maniera decisa sui mercati esteri, afferma Manca.
02:01Il rappresentante della categoria di albergatori auspica anche una campagna di comunicazione che presenti l'isola come fruibili dai vacanzieri
02:10sette mesi l'anno e soprattutto certezza nei voli.
02:13E sì perché una delle esigenze degli imprenditori del turismo sardo è quella di conoscere in largo anticipo quali saranno
02:19le tratte dai per l'isola,
02:20soprattutto quelle tra Roma e Milano che sono i punti di snodo per chi arriva dal resto d'Italia ed
02:25Europa.
02:26Se non comunichiamo oggi che la Sardegna è aperta da aprile, chiarisce il numero uno di federalberghi, non facciamo più
02:32in tempo a diventare una destinazione appetibile.
02:35Dobbiamo ripetere sino all'infinito che l'isola è fruibile almeno sette mesi l'anno.
02:39Altro motivo di incertezza è quella del personale strettamente legato con la programmazione.
02:44Stabilizzare i lavoratori assicurando loro una continuità è quanto mai necessario,
02:49altrimenti si ripeterà il copione dello scorso anno con strutture impossibilitate ad aprire per carenza di personale.
02:57E a proposito di promozione, cosa c'è di più promozionale che non essere citati in uno dei siti più
03:06importanti di turismo
03:08e questa volta per i nostri murales?
03:12E chi l'avrebbe mai detto, scritto meglio, certificato nero su bianco,
03:16in uno dei principali motori di ricerca legati al turismo, alla promozione e valorizzazione del territorio, il nostro.
03:23C'è dunque la piattaforma, il sito e pure il profilo Twitter di Viaggio Italiano
03:28e c'è la Sardegna, l'isola e le bellezze, curiosi, insolite e uniche, in particolare l'arte e i
03:35graffiti,
03:35schizzi a colori e scritte immediate, che sembrano titoli di quotidiani, disegni, mai definirli così,
03:42quelli che da nord a sud, attraversando il centro, ognuno di noi almeno una volta nella vita,
03:47ha visto, seppur disfoggita, quei disegni.
03:50No, non chiamiamoli disegni, poi li ha osservati e fotografati, meglio, meglio, ancora meglio, ripresi.
03:57Si è fatto un selfie o una stories, oppure un mini video, anzi un reel, taggando il paese,
04:02poi inserendo il cancelletto di rito, l'hashtag, orgosolo, oppure sansperata e tanti, tanti altri ancora.
04:08Insomma, arte, Sardegna, l'aperto, nei muri e nelle piazze, nei borghi e nei vicoli,
04:14storie di tradizioni e lotte per l'uguaglianza, oppure simboli e codici,
04:17che richiamano plasticamente a colori tanti e a tratti sgargianti, significati, storie e vita,
04:24vita di ieri e vita di oggi, arte di strada, anche qui sarebbe limitativo definirla così,
04:29un panteo, una galleria naturale, almeno secondo la piattaforma Viaggio Italiano,
04:33dove si declina e spiega, il patrimonio artistico insolito di queste opere,
04:37oltre 2000, quelle censite, quelle ufficiali, molte, molte di più invece,
04:42quelle realizzate ogni giorno e sparse tra i vicoli delle città, dei borghi e dei paesi sardi.
04:47Da San Sperate alla Gallura, da Tortoria alla Planage, ancora il Medio Campidano,
04:52il Sulcis, Orgosolo, poi diventa capitale di questo fil rouge, filo rosso,
04:56che lega e codifica questa narrazione a cielo aperto di colori e storie,
04:59di storie di colori, di culture, descritta attraverso le rappresentazioni di vite da altri tempi,
05:05di artigianato, di proteste, di pace e di aneddoti legati al paese o comunità di riferimento.
05:10E allora, chi l'avrebbe mai detto meglio scritto che la Sardegna, la nostra,
05:14attraverso i murale o murales, diventasse protagonista di questa storia raccontata
05:19da una delle piattaforme legate al turismo più importante e cliccate della rete.
05:27Tra le tante promozioni c'è anche quella del CA, il club italiano di alpinismo,
05:35che trova in Sardegna una sua diversa collocazione. Sentiamo.
05:49Le origini è lontano 1879, con una breve esperienza e poi sempre più in alto,
05:55con la sua definitiva fondazione nel 1932.
05:58Il CAI Club italiano-alpino, sezione di Cagliari, continua la sua attività senza sosta,
06:05un punto di riferimento e una certezza di grande professionalità
06:08per chi vuole avere un rapporto stretto con la montagna,
06:12tra escursioni, ciclo, escursionismo, speleologia e arrampicata.
06:17Il CAI è un'associazione che rientra tra le associazioni ambientaliste
06:21con lo scopo della frequentazione per la montagna, della frequentazione consapevole.
06:27Quindi i soci sono accomunati dalla stessa passione e dello stesso amore per l'ambiente.
06:32L'alpinismo in Sardegna è un movimento assolutamente vivo
06:36e che è rappresentato da tantissime altre realtà, oltre a quella del CAI.
06:42Quella del CAI, nel nostro caso specifico, noi qua abbiamo la scuola di alpinismo.
06:48Come recita l'articolo 1 del suo Statuto Nazionale,
06:52lo scopo del Sodalizio è quello di implementare l'alpinismo in ogni sua manifestazione,
06:56la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane,
07:01e la difesa del loro ambiente naturale.
07:04In Sardegna l'alpinismo, con tutte le sue molteplici sfumature, è una realtà consolidata.
07:10Si sta lavorando con passione per fare in modo che anche questa disciplina
07:14diventi attrattore dell'industria turistica regionale.
07:17L'alpinismo, ma in particolare l'arrampicata in Sardegna, è già una realtà piuttosto consolidata.
07:24Già richiama tantissimi appassionati, dall'amatoriale al professionista,
07:31che vengono qua per passare del tempo per allenarsi addirittura.
07:35Può diventare ancora più un veicolo per il turismo?
07:39Assolutamente sì, sempre nei limiti e nel recinto della frequentazione,
07:48che non deve essere aggressiva, ma deve essere comunque rispettosa
07:51nei confronti della montagna e delle farese che non sono frequentate.
07:55Pian piano l'aspetto turistico della montagna sta tracciando i primi sentieri.
07:58Dei giorni scorsi la notizia è che nel territorio di Arizzo è stata allestita
08:03la prima capanna sociale, situata nell'oase di Texile.
08:07La capanna sociale è, come da statuto del CAI, una formula tra le varie strutture d'accoglienza
08:14per i camminatori, per chi frequenta la montagna.
08:18Nel caso specifico è rivolta ai soci del Crevalpino italiano
08:22o non soci accompagnati all'interno sempre e comunque di uscite istituzionali
08:29o di eventi istituzionali.
08:31Ciò vuol dire che non è una struttura che ha libero accesso,
08:36ma deve essere regolamentata.
08:38Abbiamo un regolamento che verrà fisso anche nella nostra sede
08:42e sarà pubblicato nel nostro sito
08:44e con le modalità di utilizzo a chi è rivolta la capanna sociale.
08:49Per chi volesse conoscere ed avventurarsi in questo magico mondo
08:52è possibile visitare il sito ufficiale dell'associazione www.caicacagliari.it
09:06E questa è anche l'isola delle storie, come quella di uno scultore
09:10che si chiamava Sartorio, morto cento anni fa,
09:13che trovò la sua massima espressione creativa
09:17nella preparazione delle statue per i cimiteri.
09:39Genio indiscusso dell'arte funeraria,
09:41Giuseppe Maria Sartorio ha lasciato la sua firma in Sardegna
09:44su tante sculture che ancora oggi impreziosiscono città e cimiteri.
09:48E sì, il suo talento spiccato emerge con forza,
09:51soprattutto nelle monumentali sculture,
09:53a corredo di tombe e sepolcri,
09:55tanto da guadagnarsi l'appellativo di Michelangelo dei Morti.
09:59Proprio lui scomparso esattamente cento anni fa in circostanze misteriose,
10:03mentre si trovava sul pirosca fotocra
10:05che copriva la tratta fra Olbia, allora Terranova e Civitavecchia,
10:10svanito nel nulla, in mezzo al mare.
10:12C'è un alone di mistero anche sulla scomparsa di quest'uomo?
10:15Sì, allora l'alone di mistero è sempre quello.
10:19L'hanno ucciso, si è suicidato, è caduto accidentalmente dalla nave
10:25e quello resterà un mistero perché nessuno mai potrà sciogliere questo nodo
10:32che rimane lì e c'è poco da fare.
10:35In occasione del centenario Iglesias Unica nell'isola celebra con un convegno
10:39l'autore del suo monumento, forse più identificativo,
10:43la statua di Quintino Sella, nell'omonima piazza al centro della città.
10:47Siamo l'unico comune che ha scelto di celebrare questo scultore
10:52che peraltro è famosissimo non soltanto in tutta la Sardegna
10:56ma anche nella penisola e stasera peraltro scopriremo
11:00che è conosciuto anche in Europa.
11:02Ma ci sembrava doveroso per quanto ha lasciato
11:05non soltanto la celebre statua di Quintino Sella
11:08che tanto fu voluta da Roberto Cattaneo
11:11ma ha lasciato tanto proprio al cimitero monumentale di Iglesias
11:16che tale è proprio perché racchiude nella maggior parte
11:20proprio le statue del Sartorio.
11:27Non è un caso che lo chiamassero Michelangelo dei Morti
11:30Per la sua perizia tecnica, certamente, per la sua tecnica
11:38che era veramente sopraffina, soprattutto nell'anatomia, nei panneggi
11:43e anche nella composizione dei monumenti.
11:47La Sardegna ha beneficiato di questa sua arte?
11:50Direi di sì, se togliamo i monumenti del Sartorio
11:53i nostri cimiteri sarebbero molto meno monumentali.
11:58Non solo Iglesias, dunque, ma anche Sastari
12:01dove Sartorio aprì una bottega.
12:03Nel cimitero del capologo turritano sono più di cento
12:05le sculture realizzate
12:06ma è suo, il monumento per eccellenza, in piazza d'Italia
12:09la statua di Vittorio Emanuele II di Savoia.
12:13All'inaugurazione nel 1899
12:15parteciparono anche il re Umberto I e la regina Margherita
12:18e proprio per salutare i reali
12:20Sastari organizzò una grande sfilata di costumi sardi.
12:24Fu la prima edizione della cavalcata.
12:25Il Sartorio piace moltissimo anche sui social?
12:29Tantissimo, gestisco una pagina di cimitero di Sastari
12:32ed è molto seguita sia per Sartorio che per altri monumenti
12:37ma Sartorio colpisce sempre e attira parecchio.
12:41Del Sartorio restano molte opere, tantissime
12:44busti, statue, altari e lapidi
12:46la prima che porta la sua firma a Cagliari
12:48è custodita nel cimitero monumentale di Monaria.
12:52Ed eccolo il primo monumento funerario
12:54realizzato dal Sartorio qua in Sardegna
12:57insieme al cimitero monumentale di Monaria
13:00Felicita Meteo, Morganti
13:02una lapide che il Sartorio è proprio realizzato
13:05per questa amica di famiglia.
13:07Esatto, si tratta proprio dei primi mesi
13:09che il Sartorio trascorre in Sardegna
13:11era arrivato qua per la posa in opera
13:13del monumento dedicato a Quintino Sella di Iglesias
13:17e nel frattempo subisce una perdita
13:20appunto questa sua cara amica
13:22o meglio la moglie di un suo caro amico
13:25che muore dando alla luce un figlio
13:26all'età di 36 anni.
13:28I viali di cappella e lapidi del cimitero
13:31che occupano il Colle di Monaria
13:32sono ricchi di sue opere
13:33che rispecchiano il gusto di famiglie nobili
13:35e altoborghesi dell'epoca
13:36che ostentavano la ricchezza
13:38e il potere della casata
13:40con monumenti funebri.
13:41In basso avalle le tombe
13:42dei più piccoli, dei fanciulli
13:44le sorelline strette in un abbraccio
13:46il piccolo Efisino
13:47Maria appoggiata ad una balaostra
13:49e ancora l'ultimo bacio
13:51strazianti addio di un fanciullo alla madre
13:53e infine lassù in alto
13:54a dominare la città
13:55la cappella Onnis de Voto
13:57la prima tra quelle innalzate in cima al Colle.
14:00La storia è una storia molto triste
14:01come tante ce ne sono in questo cimitero
14:03ma altrettanto bella.
14:04La povera Caterina si era suicidata
14:08dopo aver saputo che
14:09appunto suo marito era morto
14:11per un colpo poplettico
14:13nelle vie di Cagliari
14:15e il parroco non volle
14:18portare la bara di Caterina
14:20all'interno della chiesa
14:22proprio perché lei si era suicidata.
14:24Il padre di Caterina
14:26come gesto disperato
14:28comprò appunto
14:31questa porzione
14:32diciamo la concessione
14:33su questa porzione di terreno
14:35e affidò
14:36la progettazione
14:37e la realizzazione
14:38della cappella
14:39proprio in Sartorio.
14:50E' davvero tutto per il momento
14:57io vi ringrazio per averci seguito
14:59e vi auguro un buon proseguimento di giornata.
15:01Grazie a tutti.
15:16Grazie per la visione!