- 21 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv
Categoria
🗞
NovitàTrascrizione
00:27Buonasera, benvenuti a questo nuovo appuntamento con
00:29l'informazione di Telecosta Smeralda in primo piano in questa edizione sport e turismo,
00:34un binomio potremmo dire che va a gonfie vela, è proprio il caso di dirlo perché oggi
00:39ha preso il via a Porto Cervo la Maxi Rolex Yacht Cup, vediamo.
00:45Altro che fine estate, sembra quasi l'inizio della stagione Porto Cervo, la Costa Smeralda
00:50e il suo compleanno è la vela e che vela la Maxi Yacht Rolex Cup fino al 10 settembre
00:56e poi a seguire fino al 18 il blu che fa impazzire i turisti, sarà protagonista di un'altra
01:00manifestazione sportiva d'eccellenza, la Swan Cup, un ritorno e che ritorna dopo 4 anni
01:06di nuovo in prima fila a mostrare e mostrarsi in tutto il suo splendore.
01:11Matuffiamoci per ora nel primo appuntamento, ovvero l'edizione numero 32 della sfida per
01:15eccellenza, la Maxi Rolex Cup, 50 le barche e nastri di partenza, 4 i J-Class presenti,
01:23tra questi Ranger, la cui ultima partecipazione risale a lontano 2014, tra gli agguerriti
01:29Maxi 72, sarà Cannonball del socio dello Yachting Club Costa Smeralda di Aro Ferrari a difendere
01:36il titolo conquistato lo scorso anno.
01:38Ma scorrendo, la lista dei giocatori in acqua, ecco altri nomi e cognomi di grande qualità,
01:43Timonare, il Wall-E 100 Magic, Carpet, Cube e i Maxi, Racer, Deep Blue e il Rambler.
01:49Attesi tra l'altro in questa edizione i debuti dei mini Maxi Falling, Fly Nica di Roberto
01:55Lacorte e quello del Club Suono 80, My Song, del socio dello Yachting Club Costa Smeralda,
02:02Pier Luigi Loro Piana.
02:04Insomma, lo spettacolo è servito come del resto quello dell'altro appuntamento a 5 stelle,
02:0921esima edizione, Rolex Swan Cup, il biennale di una tradizione che celebra il legame tra
02:14lo Yachting Club Costa Smeralda e lo storico cantiere Natural Swan e qui sono 90 le imbarcazioni
02:21al via.
02:22Tra le isole dell'arciperago di La Maddalena, 8 le classi in cui verrà suddivisa la flotta
02:27di imbarcazioni che va dai 36 ai 120 piedi e racchiude un'ampia gamma di modelli del
02:33cantiere finlandese.
02:35Tra le varie divisioni ci sarà anche quella del Club Swan 36 che prenderanno parte per la
02:40prima volta alla regata, non solo la leggenda si rinnova con gli iconici suon storici disegnati
02:46e progettati da Sparkman e Stephens, tra questi si segnala il ritorno dello Swan 43, Coccola
02:52che prese parte la sua prima Swan Cup nel 1994.
02:57Torna a seguito della vittoria conquistata nella sua divisione nel 2018 anche il Please Play,
03:03mentre tra le new entry troviamo il Club Swan 50 Moonlight varato la scorsa primavera.
03:08La manifestazione del frasso apice nella Nation League 2022, il circuito dedicato agli
03:14One Design organizzato da Club Swan Racing, chiusura della stagione con il Vela e con il Golf
03:20in programma a fine settembre, con la formula dei punti acquisiti sul green da sommare
03:25a quelli conquistati in acqua.
03:26Insomma la stagione il conubio sport e turismo continua dal 23 al 25 settembre.
03:34E per un appuntamento che si apre c'è un altro grande evento che si è chiuso,
03:38ci trasferiamo a Siligo per la ventesima edizione del premio dedicato a Maria Carta.
03:45È il simbolo del canto della Sardegna.
03:47Nel fine settimana una serata evento ha celebrato l'artista di Siligo nella ventesima edizione
03:52del premio, l'è intitolato il premio Maria Carta.
03:55Una doppia manifestazione di musica e balli e un convegno prologo con amministratori locali
04:00e associazioni di categoria dedicato ad uno dei temi di maggiore attualità in Sardegna,
04:04lo spopolamento dei piccoli centri.
04:06Un fenomeno da contrastare sul quale la fondazione Maria Carta promuove dal 2017 il progetto
04:13Fremmos che mette insieme la riflessione con l'intrattenimento.
04:1720 anni non sono un punto arrivo, sono un punto di partenza.
04:21Mi auguro che si arrivi al centenario del premio Maria Carta.
04:25Non ci saremo certamente noi.
04:27Credo che questa donna straordinaria meriti questa attenzione.
04:31Il ventennale abbiamo voluto che fosse un evento diverso dagli altri.
04:35Due giorni di impegno, di presenza e di attenzione nella città natale di Maria che è Siligo
04:42e poi quest'anno premiati straordinari.
04:45Il clou della manifestazione è realizzata con il sostegno del Comune di Siligo
04:48inserita nel progetto Salute Trigo della Camera di Commercio del Nord Sardegna
04:52la premiazione con l'ospite più atteso, grazie a Di Michele, contautrice romana,
04:57tributo riconosciutola per aver caratterizzato la canzone d'autore
05:00con un'impronta straordinariamente personale, innovandola con tematiche inedite ed impegno civile.
05:06Per me era un po' il simbolo della Sardegna per quanto riguarda la musica, per quanto riguarda il canto.
05:13Ho ammirato il suo coraggio, il fatto di aver iniziato a cantare in un momento, in un mondo
05:20in cui il canto era pannaggio maschile, eppure lei ha avuto la forza, la tempra, il temperamento,
05:30il coraggio di buttarsi in questo mondo e di farlo con un'impronta unica, la sua è un'impronta indelebile.
05:37Grazie a Di Michele aggiunge così il suo nome in un albo d'oro che dal 2003 registra presenze prestigiose
05:42a livello internazionale, Noa, Dulce Pontes, Savina Iannatuma, Ennio Morricone, Carla Fraci,
05:48Vinicio Capossele e Angelo Branduardi.
05:50E poi un premio particolarmente sentito, soprattutto per il suo ruolo in ambito sociale,
05:55quello attribuito a padre Salvatore Morittu.
05:57Un doppio anniversario nel 2022, oltre ai 40 anni di mondo X a Siligo,
06:02quest'anno cadono i 50 anni di ordinazione sacerdotale.
06:05Mi sento particolarmente emozionato perché sono abituato da 20 anni,
06:10da che si fa questo festival, di vedere premiati sempre delle persone molto importanti
06:15che provengono da altre realtà, sia dell'Italia sia dall'estero.
06:19Ora sentirmi io investito di questo premio mi emoziona particolarmente,
06:23perché conferma che c'è una parte dentro il cuore di Silighesi che è occupato da me
06:29e dalla presenza della comunità di Saspru.
06:32E ancora un altro riconoscimento importante è segnato l'Ella Unedda,
06:35sullo strumento principe della musica sarda che per il modo di esprimersi in maniera originale
06:40riesce ad esaltare la forza delle radici e un suono irripetibile altrove,
06:43che richiama subito la Sardegna.
06:45E poi non poteva mancare il tributo al mondo dell'emigrazione sarda,
06:48con il premio assegnato al Circo L'Amici Mediterranei di Aremi Nolanda,
06:52paese che accoglie oltre 15.000 sardi,
06:55e ancora riconoscimenti a Sardegs e al consorzio Costa Smeralda.
07:12E in occasione proprio del ventennale del premio,
07:16Tele Costa Smeralda ha voluto tracciare un profilo di questa grande artista,
07:19icona della musica popolare sarda.
07:38Maria Carta, la bellissima Maria Carta,
07:40con quegli occhi profondi, lunghi capelli neri, la voce vibrante,
07:44estate rimarrà per sempre nell'olimpo dei nomi che hanno fatto la storia della Sardegna.
07:48Lei nata a Siligo, piccolo paesino dell'Oristanese,
07:51nel pieno dopoguerra riesce ad affermarsi in un mondo così diverso dal suo,
07:56rimanendo però per sempre una donna sarda.
07:59Per questo oggi è venerata più di ieri,
08:01per quell'immagine che ha lasciato di sé
08:03incarnazione di una femminilità coraggiosa e schiva
08:06che si tramanda di madre in figlia nella terra di Sardegna.
08:10Nessuno dimentica la sua voce,
08:12mentre intona Save Maria in lingua,
08:14la sua espressione in film che hanno fatto storia come Gesù di Nazareth e di Zeffirelli
08:19e ancora prima la sua partecipazione a Canzonissima
08:23quando la televisione la guardavano tutti e insieme nel salotto di casa.
08:27Ma chi conosce la storia dell'isola l'apprezza ancora di più
08:30perché sa che per una ragazza nata a Siligo nel 1934
08:35non era fatto semplice conquistare come successo i palchi di tutto il mondo.
08:39Maria Carta ha avuto in dono una voce melodiosa e profonda
08:43e un timido coraggio che l'ha portata fin da ragazza nei palcoscenici dell'isola
08:48erano appena agli anni 50
08:50e nei quali il canto era, come lei stessa racconta in un libro autobiografico,
08:56a pannaggio esclusivo degli uomini.
08:58Le cantava fin da bambina però,
09:00per farsi coraggio da quando una volta scomparso prematuramente suo padre
09:04si trovò a dover affrontare il lavoro in campagna, la spigolatura, la raccolta delle olive,
09:09le dure faccende domestiche in un mondo senza comodità.
09:13Un passato che Leo ha ricordato sempre
09:15e che emergerà nell'interpretazione di quei canti popolari di cui è stata altissima maestra.
09:21A 23 anni vinse il concorso di bellezza Miss Sardegna,
09:24poi si trasferì a Roma dove conobbe il suo futuro marito Salvatore Laurani, sceneggiatore,
09:29e dove frequentò il Centro Nazionale di Studi di Musica Popolare.
09:35Ma è nel 1971 che inizia la sua carriera,
09:38le venne dedicato persino un documentario incontro con Maria Carta trasmesso in Rai,
09:43poi recito in spettacoli teatrali,
09:45partecipò nel 1972 a Canzonissima,
09:48dove le arrivò seconda nel girone della musica folk
09:52e nel 1975 approdò persino a Mosca dove tenne un concetto al Teatro Bolshoi.
09:57E nel 1974 la sua partecipazione è Nè il padrino parte seconda,
10:03dove interpretò la madre di Vito Corleone
10:05e fu Marta nello sceneggiato di Gesù di Nazareth e di Zeffirelli.
10:09Nel 1992 realizzò il musical teatrale A piedi verso Dio,
10:15con brani di Franco Simone.
10:16Era già ammalata e si spense a Roma il 30 giugno del 1993.
10:21Per noi sardi però lei è per sempre,
10:23quel volto dagli occhi profondi e dai lunghi capelli neri,
10:26la regina del folk sardo.
10:36E sempre nel fine settimana un grande successo di pubblico.
10:39Ha registrato la Sagra del Pesce a Giorgino.
10:41Chissà in quanti hanno potuto visitare la chiesa di Sant'Efisio.
10:44Chi non vi fosse riuscito ve la proponiamo.
10:47Vediamo.
10:52La chiesetta e gli adiacenti locali di sacristia,
10:56il deposito del cocchio e le sale laterali
10:58aderiscono alla casa padronale
11:00per formare un unico complesso a quadrilatero
11:03che richiama il modulo della corte,
11:06cioè della villa suburbana.
11:09Essa faceva parte in origine
11:11della proprietà di campagna dei conti Ciarella,
11:14avi diretti dei conti Ballero
11:17alla cui famiglia appartiene tuttora
11:19la proprietà del complesso.
11:21La struttura attuale può farsi risalire
11:23ad un periodo che va dal XVII al XVIII secolo.
11:28Tutto quello che c'è l'abbiamo trovato qui,
11:30quindi è tutto originale.
11:32Era la chiesa, apparteneva al conte Ciarella
11:35che purtroppo aveva perso la moglie
11:37e ha negata col figlio e con la figlia.
11:40Infatti la lapide che c'è nel pavimento della chiesa
11:42lo testimonia e lui aveva iniziato
11:45questa storia con Sant'Efiso
11:46in memoria della moglie.
11:50La presenza di una chiesetta in Giorgino,
11:52tuttavia, risale a molto prima,
11:55probabilmente per una presenza monastica orientale
11:58che la collocherebbe addirittura
12:00fra il VI e il IX secolo d.C.,
12:03essendo citata con riferimento
12:05al primo millennio in località Giorgino,
12:08località quindi che avrebbe preso il nome
12:11dalla chiesetta dedicata a San Giorgio di Capadoccia.
12:15Non può escludersi però,
12:16data la frequente contaminazione che si è avuta in Sardegna
12:19tra San Giorgio di Capadoccia
12:21e San Giorgio Vescovo di Suelli,
12:24che invece fosse dedicata a quest'ultimo.
12:27Quindi abbiamo il cocchio
12:28che sembrerebbe che sia la vecchia portantina
12:31di Maria Cristina d'Austria,
12:33che è stata poi riadattata,
12:35viene qui il cocchio di città
12:37che noi teniamo per quattro giorni,
12:39togliamo i gioielli,
12:41mettiamo da quelli oro, quelli in argento,
12:44cambia il cocchio con quello di campagna
12:46che alcuni anni fa abbiamo restaurato,
12:50che è della proprietà della confraternita,
12:52noi solo lo custodiamo,
12:54e va fino a Nora,
12:55che è il luogo del martirio.
12:57La chiesetta attuale è di linee architettoniche
12:59assenicentesche e cupola ottagonale,
13:02semplice facciata con campaniletto a vela,
13:05nel quale si trova la campana datata 1679.
13:10Essa è metà di pellegrinaggio,
13:11in particolare in occasione della Saga di Sant'Efisio,
13:14che si svolge tra Cagliari e Nora dal 1652.
13:18In merito alla liberazione della città di Cagliari
13:21dalla pestilenza dal 1 e 4 maggio di ogni anno,
13:24è che è una tradizione ininterrotta,
13:27che non è mai stata affermata neppure dai bombardamenti
13:30che vi sono stati a Cagliari nel 1943.
13:33Il compiuto Restaro Aura ha consentito di riportare in vita
13:36finalmente un complesso denso,
13:38oggi più che mai,
13:40di testimonianze storiche ed archeologiche
13:43della vita e della cultura della città di Cagliari,
13:45e non solo.
13:46Un luogo così significativo per la storia
13:49è la cultura della Sardegna,
13:50che da centinaia di anni assume un ruolo fondamentale
13:53nella vita dei cagliaritani e dei sardi tutti.
14:04E' un altro appuntamento importante di fede e devozione,
14:06si è concluso nei fine settimana,
14:08è il rientro di Santu Stravadoeddu a Cabras,
14:11vediamo le immagini,
14:12che ha chiuso proprio i festeggiamenti
14:13della festa di San Salvatore,
14:15insomma, la Corsa degli Scalzi 20-22,
14:17un evento particolarmente seguito
14:19e sentito da una folla composta
14:22che ha messo la parola a fine appunto su una festa
14:25che ha permesso a Cabras e ai Cabraresi
14:27di riappropriarsi e di far rivivere
14:29un rito fortemente identitario.
14:32E con queste immagini si chiude
14:34questa edizione del nostro magazine,
14:36grazie per essere stati con noi,
14:37vi auguro un buon proseguimento di serata,
14:40arrivederci.
14:54Grazie a tutti.