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Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:27Bentornati, bentornati,
00:29TCS, Telecosta Smeralda e il Megasen, giorni di feste, feste a tavola e proprio dalla tavola magari si riscoprono tanti
00:37sapori e non solo, anche tradizioni e cultura, la nostra. Andiamo a vederle.
00:46È nel periodo natalizio che ritornano forti i richiami della tradizione in Sardegna più che in altre regioni perché la
00:53modernizzazione è arrivata negli anni 60,
00:55a cui ha dovuto scontrarsi con consuetudini forti e difficili da sradicare.
00:59Chi è nato prima, degli anni del consumismo sfrenato, ricorda nitidamente la vita parca e semplice di un tempo,
01:06un modello di vita che oggi viene preso come esempio di salubrità e serenità,
01:10soprattutto per quel che riguarda l'alimentazione, tanto che si ritiene che quel modello sia una delle chiavi della longevità
01:16dei sardi.
01:17E quel modo di vivere e di alimentarsi diventa persino oggetto di studio e di insegnamento, tratto identitario, strumento per
01:25un marketing turistico.
01:26Lo avessero saputo i nostri nonni, avrebbero sorriso come sorridono oggi i centenari quando si chiede loro quali sono i
01:33segreti della loro lunga vita.
01:35Si mangiava poco un tempo e soprattutto le verdure di stagione e i legumi in particolare.
01:40L'apporto proteico era garantito dagli animali da cortile e dal maiale,
01:44ma di carne se ne mangiava poca, la si relegava ai giorni di festa.
01:49Io credo che il menù dei centenari sia un menù parco.
01:55Intanto erano presenti gli animali da cortile, quindi tutto il pollam, le uova facevano parte del patrimonio delle proteine
02:04che arricchivano il menù del centenario, così come il maiale che veniva levato prevalentemente, il singolo maiale
02:15che costituiva sia i grassi, in questo caso saturi, che le proteine anche in questo caso,
02:24che potevano essere conservate sotto sale o sotto aceto e poi soprattutto i legumi che in tutto l'arco dell
02:35'anno
02:37venivano consumati perché come zuppe o come contorni o comunque i piatti più comuni, più frequenti,
02:47la carne veniva consumata prevalentemente nei giorni di festa, mentre i legumi abitavano le tavole di tutte le stagioni.
02:57L'attività fisica era costituita dal lavoro nei campi all'aria aperta e per le donne dalle passeggiate in campagna
03:03la raccolta di verdure selvatiche, funghi, legna per il camino, giornate piene ma scandite dal fare e dai tempi della
03:11natura,
03:12esempi di vita più serena che qualcuno oggi vorrebbe imitare.
03:15C'è un ritorno a tempi più distesi di lavoro, c'è un ritorno a tempi ad un clima come
03:23dire più rispettoso dell'ambiente
03:26e quindi anche delle coltivazioni, si parla di chilometro zero, si parla di piccole produzioni,
03:33non si parla più di produzioni industriali, quindi c'è una ricerca anche da parte del consumatore
03:39di elementi sempre più coerenti con aspetti di natura salutistica e quindi di benessere a tavola così come la
03:51prospettiva dei centenari ci insegna.
04:03E c'è chi continua a mangiare e fa bene, e chi invece non vede l'ora di magari lasciare
04:08parenti
04:08e con gli amici fare un giro in Sardegna. Andiamo a scoprirli.
04:14L'altro Santo Stefano, 26 dicembre, potrebbe essere il titolo di un cinepanettone,
04:18ma ormai pure loro sono andati in pensione. È invece da qualche anno in Sardegna la nostra.
04:23Il giorno dopo Natale c'è chi mangia ancora, oppure, altra tendenza, va in ristorante
04:27e chi, sempre di più, decide, sceglie, di scoprire, fare esperienza, tradotto, prendere la macchina,
04:33magari lasciare qualche parente a casa e andare alla ricerca di un luogo o dei posti del cuore,
04:38dal Belvedere di Nebita al Pan di Zucchero. Perché?
04:42La Sardegna, diciamo, è il posto migliore proprio per scoprire tutti questi luoghi.
04:47Partiamo con delle location che sono proprio adatte alle famiglie, come può essere il parco
04:52Aimerici di Laconi, che è il parco urbano più grande della Sardegna, oppure, spingendoci un po'
04:58verso il nord, c'è la foresta di Badessaliges con la sua bellissima Villa Piersi, dove, tra l'altro,
05:04lì si possono fare degli itinerari specifici, dove si possono visitare anche l'agora dei Tassi.
05:10Insomma, quelli dell'altro Santo Stefano, tra villaggi che sono diventati set cinematografici
05:15e piacciono ai turisti e ai sardi o viceversa, pure il 26 di dicembre.
05:19Oppure, una camminata ai bordi di stagni e verde, tanto e perché no, una pausa a pranzo,
05:24un'altra, in qualche pescheria d'Antan e di grande qualità.
05:28La scelta, le mette, non mancano, anzi.
05:30Oppure c'è la cascata di Villa Cidros a Spendula, che è una delle più famose in Sardegna,
05:36ma per chi invece ha bisogno un po' di quella scarica di adrenalina, c'è il trekking che ti porta
05:42alla cascata di Piscina Irgas, oppure la cascata di Caponiedu, che è una cascata meravigliosa,
05:50con un salto di 40 metri direttamente sul mare, che ricorda un po' quei paesaggi della Scozia e dell'Islanda.
05:58Oppure, magari uno dice, voglio vedere uno stagno e perché no, continuo a mangiare,
06:03magari in qualche ristorantino d'Antan a Cabras.
06:07Assolutamente, ne potrebbe approfittare poi per vedere uno di quei borghi abbandonati,
06:16che può essere il San Salvatore di Sinis, che ti catapulta praticamente in quegli scenari da film western.
06:23Tra l'altro hanno girato diversi film là in passato.
06:26E allora che viaggio sia, anche di poche ore, ne valerà appena guardare le grotte di San Giovanni,
06:32monumento naturale di bellezza, e che bellezza, scolpite e dipinte, dipinte e scolpite,
06:37capolavori, capolavori e sport, già lo sport, arrampicate e i più bravi, il 26 e non solo,
06:43scelgono Villa Cidro, pochi chilometri da Cagliari, per immergersi, è proprio il caso di scriverlo e leggerlo così,
06:49nelle cascate di Saspendula.
06:51Altra bellezza, altro giro, a Santo Stefano.
06:54Ma ogni giorno, santo e pure normale, ne varrebbe la pena.
06:56Varrebbe la pena scoprire, respirare e camminare in uno dei parchi più suggestivi della Sardegna,
07:02sempre la nostra, Laconi e Aimerick, o Parco Aimerick.
07:06Insomma, traccio le mare, tra ville, mozzafiato dagli intrecci storici e di cultura,
07:10tra villaggi e cascate o cascatelle, altre ancora.
07:14L'altro, Santo Stefano, o 26 di dicembre, ci restituisce un costume diverso, nuovo, fatto di scoperta e ricerca,
07:21ricerca, scoperta, a questo aggiungiamo ogni giorno santo oppure no è sempre valido,
07:26per vedere, sentire e ascoltare quello che ci dice la Sardegna, la nostra.
07:34E tutti gli auguri che ci siamo fatti, se dovessimo mettere una colonna sonora, quale sarebbe?
07:39Secondo me anche il gospel. Andiamo a vederli.
07:55Contrariamente a quanto si possa pensare, il genere gospel non affonda le sue radici nel Natale,
08:01bensì nella schiavitù e nella difficile condizione nelle colonie europee e in America con il popolo africano,
08:08sfruttato dai ricchi proprietari terrieri nelle piantagioni.
08:11Si cantava per allontanare la sofferenza.
08:14Gli spiritual, per esempio, sono una sorta di botta e risposta in cui un solista improvvisa un verso della strofa
08:20e un coro gli risponde con il ritornello, il tutto con un ritmo sincopato
08:25che sembra ricordare il rumore delle catene con cui venivano legati per non fuggire.
08:30Nel corso della storia, però, con l'abolizione della schiavitù,
08:34i canti hanno assunto una deriva più armonica, trasformandosi in inni popolari,
08:39canzoni cantate nei campi e soprattutto ballate religiose,
08:43tant'è che lo stesso termine gospel in inglese significa vangelo,
08:47con musica e testi ispirati dunque alla Bibbia.
08:50Ma oggi gospel vanno, però, oltre all'originale significato di canzone del vangelo e musica della chiesa afroamericana,
08:57assumendo sonorità e ritmi sempre più commerciali,
09:00in particolare sotto Natale, quando registrano la massima diffusione e ascolto,
09:05accattivanti, coinvolgenti e allegri.
09:13Non c'è Natale senza gospel.
09:16Sì, allora, è una tradizione che è ormai iniziata da tanto tempo,
09:19noi portiamo avanti qui a Cagliari in Sardegna,
09:22ma è qualcosa che ha preso piede dal mondo anglosassone,
09:25più che altro anche in Italia da diversi anni,
09:27per cui il gospel, che poi è il vangelo, viene associato particolarmente al Natale,
09:32in questo tipo di musica.
09:35Ecco, anche voi come Black Soul avete il repertorio tradizionale.
09:39Sì, tanti canti di Natale riarrangiati,
09:43in chiave gospel, magari molti che provengono proprio dalla tradizione americana,
09:47oppure inglese, anglosassone,
09:49e anche un po' di quello che noi chiamiamo gospel contemporaneo,
09:52quindi è un tipo di gospel che ha preso piede negli ultimi 20-30 anni,
09:57un pochino più moderno, ecco.
09:59Un coro di elementi tutti sardi.
10:01Assolutamente, tutti sardi, Cagliari e Interland,
10:05diciamo, ormai abbiamo quasi 25 anni di esperienza, di età, come coro.
10:11Abbiamo avuto qualche componente fuori dalla Sardegna,
10:14ma adesso siamo tutti sardi.
10:17Un ricco programma sotto le feste,
10:19siete impegnati tutte le sere.
10:22Allora, tutte le sere no, ma quasi.
10:24Diciamo che nello spazio di un mesetto, un mesetto e mezzo,
10:27si fanno quasi 20-25 concerti,
10:29che sono tanti, anche perché, diciamo,
10:34non siamo solo zona di Cagliari,
10:36ma facciamo un po' tutta la Sardegna,
10:37per cui ci sono anche tante trasferte, insomma,
10:40tanti spostamenti.
10:41Però è una cosa che ormai non riusciremo a non fare,
10:46è una tradizione anche per noi.
11:16Cosa è bella da fare da vedere a Cagliari,
11:18a Bonaria, il suo presepio.
11:20Andiamo a vederlo.
11:22E' considerato un autentico capolavoro il presepe permanente
11:36allestito all'interno di una cavità calcaria,
11:39adiacente al santuario di Nostra Signora di Bonaria Cagliari.
11:42Un presepe che non è la semplice rappresentazione della Natività,
11:46ma un viaggio che riprende tutti gli avvenimenti più significativi
11:50della vita di Gesù.
11:51L'opera d'arte il frutto del sapiente e ingegnoso impegno del signor Gino Rai,
11:56che nella notte dei tempi, grazie ad una intuizione fulminante,
12:00decise di creare questo progetto artistico,
12:03che comprende 29 scene ambientate al tempo di Nostro Signore Gesù Cristo
12:07e 263 personaggi originali, di cui 37 in movimento,
12:11grazie a un sofisticato meccanismo,
12:14tutti creati in terracotta dai più grandi artigiani di Napoli.
12:27La passione è nata da quando avevo circa 15 anni,
12:30che avevo la passione del presepe, perché per me era qualcosa di bello.
12:34E di conseguenza, da lì, cominciando piano piano con la carta pesta,
12:38con la carta e i casi presepe di una volta che si facevano,
12:42con gli alberi, è cominciata a fare presepe.
12:44Poi piano piano mi sono sempre di più, diciamo, aggiornato,
12:48fino a che sono arrivato a circa i 20 anni, 25 anni.
12:53E lì già cominciavo a fare presepe molto, molto più belli,
12:57più belli, diciamo, rispetto a quelli primitivi.
13:14La passione per questo qui in particolare è nata in combinazione 13 anni fa.
13:19Mi trovavo, diciamo, per un evento con mia moglie qui a Cagliari,
13:25poiché, essendo uno appassionato di presepe, cercavo le chiese, giusto per vederle.
13:29E sono arrivato qui nella chiesa di Bonaria.
13:32Nella chiesa di Bonaria mi hanno detto che c'era una grotta dove c'era Natività.
13:37Qui, una volta entrato, sono rimasto fulgurato dalla bellezza di questa grotta.
13:42E la prima cosa che ho detto con mia moglie stessa, ho detto,
13:45qui mi piacerebbe realizzare la vita di Gesù.
13:48Cioè, non un presepe qualunque che sia sulla Natività,
13:54ma bensì su tutta la vita di Gesù.
14:05Ho fatto richiesta ai padri mercedari,
14:09di cui ho trovato un padre mercedario che all'epoca,
14:14padre Fisio, era il responsabile, diciamo, dei presepi e della grotta.
14:19A lui ho chiesto se potevo fare quest'opera,
14:22che l'avrei donata ben volentieri alla chiesa.
14:25Naturalmente, dopo aver visionato quello che io sarei stato in grado di poter fare.
14:40Quindi, dopo aver visionato quello che potevo fare,
14:43loro sono rimasti contenti e hanno detto,
14:46mi hanno dato la mano libera di poter fare tutto.
14:50Lavorandoci per un paio d'anni, piano piano, sempre, pezzo su pezzo,
14:55lavoravo alla casa, alla semi e poi venivo qui e lavoravo sia di mattina che di sera,
15:01persino alla notte tardi, perché era tantissimo lavoro da fare
15:04e diciamo che ho avuto la soddisfazione di aver realizzato quello che mi ero prefisso.
15:23Bene, io termino qua, vi do appuntamento alle prossime edizioni con il nostro magazine,
15:27vi rinnovo i miei, i nostri migliori auguri.
15:30Grazie.

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