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  • 8 minuti fa
Il Comune di Baunei, nel cuore del Golfo di Orosei, è diventato il primo in Italia a gestire i flussi turistici via mare grazie a un innovativo algoritmo digitale sviluppato dalla tech company sarda Eager.

📍 Cala Mariolu, Cala dei Gabbiani e le altre meravigliose cale della costa ogliastrina saranno ora protette dal sovraffollamento grazie a un sistema di quote di sbarco, assegnate in tempo reale per garantire una fruizione responsabile e rispettosa dell’ambiente.

🚤 Un progetto pilota, che punta a diventare un modello replicabile nei parchi naturali e nelle destinazioni turistiche più fragili d’Italia e del Mediterraneo.

Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:04Un algoritmo per gestire i flussi turistici via mare sarà Baonei il primo comune in Italia a
00:10sperimentarlo grazie a Iger, la tech company Sarda, che ha ideato il sistema digitale con
00:16l'obiettivo di proteggere uno dei tratti di costa più fragili e belli della Sardegna e del Mediterraneo.
00:21In questi ultimi anni, ultimissimi anni, le cali di Baonei sono state, diciamo, teatro di una crescita
00:28incredibile di flussi turistici. Quindi per questo, ma anche per una delibera della regione dello scorso
00:34marzo, Baonei ha deciso di intervenire e ha cercato di farlo nel rispetto di un equilibrio tra tutela
00:40dell'ambiente e lavoro degli operatori. Il progetto di Baonei parte dalla richiesta avanzata dalla
00:46regione Sardegna di regolamentare l'accesso ad alcune delle cale più ambite del Golfo di
00:50Orosei, tra cui Cala dei Gabbiani e Cala Mariolu. Quello che si è cercato di fare con l'algoritmo
00:57prodotto dalla mia azienda Iger SRL è stato quello di cercare appunto di capire le esigenze
01:06degli operatori e farle coincidere invece con dei numeri molto rigidi di contingentamento delle
01:12leccale della costa di Baonei. Il sistema di gestione della costa di Baonei rappresenta
01:18il primo caso in Italia di controllo integrato e digitale degli accessi turistici via mare
01:23attraverso l'assegnazione di quote di sbarco e si candida a diventare un modello replicabile
01:28anche in altri contesti a rischio di sovraffollamento come parchi regionali e nazionali. Ci siamo
01:34messi a lavoro da subito ad aprile appena si è avuta notizia di questa devibera della regione
01:42e non è stato facile ma abbiamo scelto di procedere chiedendo direttamente agli operatori
01:47di comunicarci i loro dati con una fase di accreditamento, i dati delle imbarcazioni, gli itinerari e abbiamo
01:54provato a far coincidere tutto questo con le esigenze della costa fino a che non siamo partiti
02:00con questo sistema di prenotazione che rappresenta un caso unico in Italia. Lo dico perché francamente
02:07avremmo avuto voglia di ispirarci a qualcun altro ma invece è stato molto difficile anche per questo.

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