00:00La giornata in sé è il momento in cui i cagliaritani e i sardi si sollevano e cacciano tutti i
00:07funzionari sabaudi che in Sardegna dominavano e che in molti modi avevano umiliato i sardi che stavano ponendo, avevano convocato
00:18il loro Parlamento e stavano ponendo questioni di sovranità sull'isola e dunque stavano in qualche misura prendendo il potere.
00:28Ovviamente questa giornata va messa dentro un contesto più ampio che è quella che chiamiamo Sarda Rivoluzione che facciamo partire
00:36dal 1793 e finire nel 1796 in cui in una escalation piena di aspirazioni e anche di contraddizioni si arriva
00:45a porre il tema di una nazione sarda che vuole da un lato abbattere il feudalesimo e per una parte
00:50anche immaginare e prospettare una Repubblica di Sardegna.
00:55Allora emergono figure come Giovanni Maria Angioi e come tanti altri che chiedono una Sardegna più giusta socialmente ma anche
01:06una Sardegna che di fatto si afferma come nazione dentro lo spazio europeo.
01:12Chiaramente quella vicenda poi si concluderà con l'esilio di molti dei patrioti sardi, si concluderà con molti che verranno
01:21uccisi con la forca, di altri che purtroppo tradiscono, che ad un certo punto si spaventano di questa evoluzione così
01:29radicale, però così importante.
01:31Allora sarebbe importante per noi oggi che questo fosse chiaro, venisse ricordato, non perché tutti pensavano quello, intendiamoci, perché una
01:40parte della classe dirigente oggettivamente a un certo punto fa una specie di svolta a U e ce lo dobbiamo
01:46dire.
01:46Però c'è un'altra parte che invece riesce a lanciare un messaggio di grande dignità e di sovranità che
01:52secondo noi continua a essere importante, valido, merita di essere conosciuto perché ci piace o non ci piace a tutti
01:59i popoli, tutte le nazioni si fanno forti quando nel passato hanno dei grandi esempi virtuosi, anche di sacrificio.