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  • 14 ore fa
Il 28 aprile si celebra Sa Die de sa Sardigna, la Giornata del Popolo Sardo. In questa occasione si ricorda la storica insurrezione del 1794, quando il popolo sardo, stanco dell'oppressione e dell'ingiustizia, si ribellò contro l'amministrazione piemontese, dando inizio a un'importante pagina di autodeterminazione e identità culturale.

Le cause, gli eventi e le conseguenze della rivoluzione sarda, dalla richiesta di maggiore rappresentanza alla cacciata dei funzionari piemontesi da Cagliari con il semiologo e presidente di A Innantis Franciscu Sedda. Un approfondimento per comprendere meglio la storia della Sardegna e l'importanza di questa ricorrenza ancora viva nel cuore dei sardi.

Una produzione TCS S.r.l. 2025 www.telecostasmeralda.tv

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Trascrizione
00:00La giornata in sé è il momento in cui i cagliaritani e i sardi si sollevano e cacciano tutti i
00:07funzionari sabaudi che in Sardegna dominavano e che in molti modi avevano umiliato i sardi che stavano ponendo, avevano convocato
00:18il loro Parlamento e stavano ponendo questioni di sovranità sull'isola e dunque stavano in qualche misura prendendo il potere.
00:28Ovviamente questa giornata va messa dentro un contesto più ampio che è quella che chiamiamo Sarda Rivoluzione che facciamo partire
00:36dal 1793 e finire nel 1796 in cui in una escalation piena di aspirazioni e anche di contraddizioni si arriva
00:45a porre il tema di una nazione sarda che vuole da un lato abbattere il feudalesimo e per una parte
00:50anche immaginare e prospettare una Repubblica di Sardegna.
00:55Allora emergono figure come Giovanni Maria Angioi e come tanti altri che chiedono una Sardegna più giusta socialmente ma anche
01:06una Sardegna che di fatto si afferma come nazione dentro lo spazio europeo.
01:12Chiaramente quella vicenda poi si concluderà con l'esilio di molti dei patrioti sardi, si concluderà con molti che verranno
01:21uccisi con la forca, di altri che purtroppo tradiscono, che ad un certo punto si spaventano di questa evoluzione così
01:29radicale, però così importante.
01:31Allora sarebbe importante per noi oggi che questo fosse chiaro, venisse ricordato, non perché tutti pensavano quello, intendiamoci, perché una
01:40parte della classe dirigente oggettivamente a un certo punto fa una specie di svolta a U e ce lo dobbiamo
01:46dire.
01:46Però c'è un'altra parte che invece riesce a lanciare un messaggio di grande dignità e di sovranità che
01:52secondo noi continua a essere importante, valido, merita di essere conosciuto perché ci piace o non ci piace a tutti
01:59i popoli, tutte le nazioni si fanno forti quando nel passato hanno dei grandi esempi virtuosi, anche di sacrificio.

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