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NovitàTrascrizione
00:20La Sardegna suscita un'attenzione molto particolare perché siamo best destination in travel per il
00:272026, unica regione europea, ma abbiamo ancora la spiaggia più bella del mondo che è Cala
00:33Golorizze e presentiamo i 18 nuovi siti UNESCO, ma soprattutto facciamo il bilancio della stagione
00:402025 che è stata davvero esaltante, con numeri eclatanti, un più 15% che si somma al più
00:4615% dello scorso anno e con il superamento per la prima volta nella storia di quella barriera
00:52che forse è anche psicologica, ha dei 20 milioni di presenze che abbiamo superato abbondantemente
00:58sfiorando circa i 22 milioni di presenze, ma un altro record superato è anche quello dei
01:045 milioni di arrivi nelle nostre strutture ricettive, alberghiere ed extraalberghiere.
01:09Datti alla mano, nel 2025 sono arrivati più turisti stranieri, il 56% del totale proveniente
01:15in particolar modo da Germania, Francia, Svizzera e Regno Unito.
01:17Per quanto riguarda l'Italia, al primo posto c'è la Lombardia, seguita dalla Sardegna,
01:22cioè dagli stessi residenti nell'isola, terzo posto Lazio, seguito da Piemonte ed Emilia
01:27Romagna.
01:28I mesi di maggior afflusso sono giugno, luglio e agosto, anche in questo caso con numeri in
01:32aumento rispetto all'anno precedente.
01:34Nel mese centrale sono state registrate 5.418.117 presenze.
01:41Il dato più significativo però è quello rilevato ad ottobre, il mese spalla preferito
01:47dai vacanzieri.
01:491.403.816 le presenze.
01:52A guardare poi luoghi dove i turisti preferiscono alloggiare è sempre l'albergo a fare la parte
01:57maggiore.
01:58Lo scelgono il 49,71% dei villeggianti.
02:02La regione punterà anche sull'albergo diffuso per il quale ha stanziato 12 milioni di euro
02:07per sostenere chi vuole trasformare il proprio immobile in luogo di ospitalità.
02:12Potrà spendere fino a 300.000 euro.
02:14Ci sono poi una serie di misure che riguardano il turismo accessibile e che coinvolgono alcune
02:18città pilota come Pula, Sassari e Castiadas.
02:21Per fare solo alcuni nomi, una grande quantità di risorse andranno a finanziare i cartelloni
02:26dei grandi eventi e poi le fiere.
02:2831 appuntamenti in un anno che toccano città importanti.
02:32Prossime date, Monaco e Firenze.
02:41Una lezione molto particolare.
02:4435 studenti della prestigiosa Barlett School of Architecture UCL di Londra, in Sardegna,
02:52a Cagliari, nell'aula dell'ex Manifatura per un'immersione nella civiltà nuragica.
02:57Il rapporto tra nuove generazioni e la nostra storia forse colgono nel segno.
03:04E' infatti uno dei nostri obiettivi ampiare il più possibile, come dire, lo spettro
03:09delle persone interessate a riscoprire questa antica civiltà.
03:12E' un'occasione unica incontrarci con una classe universitaria di un college inglese
03:19che passa in Sardegna per studiare paesaggi sia post-industriali che anche archeologici.
03:26Quindi l'associazione si è messa a disposizione per questo approfondimento, per noi molto importante.
03:32Accompagnati dall'architetto Alberto Campagnoli, i futuri architetti studieranno nuraghi,
03:37tombe dei giganti, pozzi sacri e villaggi, analizzandoli come modelli di evoluzione e resilienza
03:44perfettamente integrati nel paesaggio sardo.
03:47E' un processo lento perché per tanti anni è calata un po' l'oblio su questa antica civiltà.
03:54Dobbiamo tutti quanti come residenti nell'isola sentirci protagonisti di questa riscoperta
04:00perché è il nostro passato ma anche il nostro presente, il nostro futuro.
04:04Il futuro di sviluppo culturale nel momento in cui partecipiamo, ma anche di sviluppo economico.
04:09Questa è un'opportunità che non possiamo perdere, assolutamente diciamo biocompatibile con il nostro territorio.
04:15La lezione, tenuta in lingua inglese da Giovanna Fundoni, Università di Sassari, precede le visite
04:21sul campo ai siti di Barumini e Santa Vittoria di Serri e loro, faccia attente, appunti rigorosamente
04:29in digitale e video degli interventi non hanno perso tempo, tempestando di domande e curiosità
04:36sulla storia nostra.
04:38L'iniziativa, la prima, ma visto il successo ce ne saranno delle altre, è stata voluta dall'Associazione
04:44La Sardegna verso l'UNESCO, da anni ormai impegnata a esportare la conoscenza del patrimonio
04:51preistorico sardo.
04:53Un'eccellenza di unicità mondiale, fondamentale per il dialogo internazionale e...
05:00Aggiungo sviluppo anche turistico.
05:03Il turismo è uno degli aspetti di questo sviluppo.
05:06direi uno sviluppo imprenditoriale, perché dietro alla valorizzazione di questi monumenti
05:12c'è poterli meglio illustrare e meglio ospitare chi li vuol visitare, quindi tutta
05:18un'economia.
05:28La storia della Sardegna è raccontata dalle pietre che contengono il DNA di quel luogo
05:34della tradizione e della cultura, anche perché...
05:37La nostra città, già stessa Cagliari, è raccontata storicamente attraverso i monumenti
05:42che, attraverso questo progetto, sono tutti fondamentalmente dello stesso materiale elittico,
05:48quindi la pietra forte, questo strato di calcare particolarmente adatto in termini di compattezza
05:54e durezza, quindi da lì la sfida di raccontare la città attraverso questo progetto della pietra
05:59forte, una chiave di lettura diversa.
06:01Già, un modello diverso di turismo, anzi geoturismo digitale, è sostenibile.
06:07L'isola possiede una geodiversità di straordinario valore scientifico, culturale, storico e paesaggistico,
06:14ancora in parte poco conosciuta e poco integrata nelle tradizionali offerte turistiche.
06:22Raccontando la città ai turisti, nonché ai residenti, la racconti sempre con degli elementi
06:27che hanno a che fare con la pietra, che sia calcare, generalmente calcare.
06:31Lo è già nel nome della città.
06:33Il progetto nasce con l'intento di trasformare questo patrimonio in una risorsa accessibile
06:38e comprensibile, capace di generare conoscenza, consapevolezza e nuove opportunità di sviluppo
06:45locale, in un'ottica di sostenibilità e destagionalizzazione dei flussi turistici.
06:52Creando appunto questi circuiti, questi itinerari che stanno riscuotendo molto successo.
06:57La formazione che abbiamo fatto alle guide turistiche verteva proprio su questo, raccontare
07:02in modo lento proprio la città, perché lo dice stesso i fossili di cui sono ricchi
07:07questi monumenti, fanno sì che tutti fermi a guardare, a cercare, diventa anche una sorta
07:12di caccia al tesoro all'interno dove?
07:14All'interno di torri che hanno 700 anni di storia.
07:20P-Forte Plus nasce con l'obiettivo di accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta della
07:25pietra forte, materiale litico di origine marina utilizzato storicamente nella costruzione
07:32di monumenti, edifici e spazi urbani e di raccontare il ruolo nella formazione del paesaggio
07:39e dell'identità cittadina.
07:41Attraverso lo smartphone l'utente può seguire percorsi geoturistici dedicati, accedere a
07:47schede di approfondimento su siti di interesse e attivare contenuti digitali in prossimità
07:53di monumenti e luoghi significativi, trasformando così l'esperienza di visita in un percorso
08:00di conoscenza guidato e consapevole.
08:13Per noi Venezia non è solo un modo per fare una gita, ecco qua, è un modo per esportare
08:19la nostra cultura, farci conoscere perché Orani è un paese che merita tanto.
08:24D'altronde stiamo parlando di una maschera che ha secoli di storia.
08:26Subundu sbarcherà Venezia in piazza San Marco, rappresenterà l'isola il 16 febbraio
08:32nella cornice più suggestiva. Il fascino delle maschere di Orani si farà notare in occasione
08:36dell'appuntamento organizzato dall'Unione delle Proloco d'Italia, i Carnevali della Tradizione.
08:42Finalmente Subundu potrà venire in piazza San Marco il Carnevale delle Tradizioni dell'Unione
08:47Nazionale delle Proloco d'Italia e ogni anno portiamo una maschera, le grandi maschere sarde,
08:53quest'anno tocca ad Orani e sono sicuro che avremo un grande successo.
09:09Il Carnevale Oranese sta diventando sempre più importante.
09:12Questa maschera è per noi qualcosa di ancestrale,
09:17che ci dà un raccordo con i nostri antenati, con gli avi.
09:21Un vanto che caratterizza la quotidianità e lega il paese, mentre incontra i visitatori lagunari.
09:26La presenza oranese in Veneto poggia su queste basi.
09:29L'esibizione del Sosbondos sarà accompagnata dal suono delle Launeddas di San Vito.
09:34Stiamo facendo conoscere al mondo, in questo caso, la grande cultura sarda,
09:40che risale al periodo enoragico e che ancora sopravvive grazie anche a questi gruppi che portano avanti la tradizione.
09:46Noi da anni ormai stiamo organizzando un Carnevale importante.
09:49Quest'anno sarà il 21 di febbraio.
09:51La collaborazione con la maschera è sempre più intensa e naturalmente con la Proloco.
09:55Si cerca di portare avanti questa tradizione, anche perché ci crediamo veramente.
09:58Sì, ma proprio brevemente ci puoi descrivere San Maschera di Sosbondos.
10:01Sosbondos proprio significa il demone, quindi il loro tipo di movimento,
10:06la loro danza, i suoni, i vocalizzi che fanno sono proprio quelli di esorcizzare il male
10:10e di avere un rito propiziatorio, sia per il raccolto che per le altre cose positive
10:13che gli agricoltori, allevatori, eccetera, eccetera, appunto aspettavano durante tutto l'anno.
10:18Guardiamo il domani, oltre Venezia, l'obiettivo qual è?
10:20Il progetto potrebbe essere quello di far sfidare le grandi maschere sabbia,
10:24ad esempio, di fronte a Luna Rossa.
10:26Quando ci sarà la partenza di Luna Rossa e vediamo se riusciamo a portare in porto
10:31questo progetto assieme all'assessorato regionale del turismo.
10:45Surzu Ballabeni avanza tra le strade di Gairo, rito collettivo e appuntamento di richiamo per il paese.
10:50Il carnevale tradizionale si riprende la piazza, qui la festa significa storia.
10:55Su Maimuru ripercorre il suo viaggio nel tempo, le antiche maschere non sfilano, prendono vita,
11:00le strade sono campi di battaglia tra l'uomo e l'istinto.
11:09Pioggia di Crusca al posto dei coriandoli, qui le maschere sono esibite con orgoglio.
11:13Su Marti Verra è un viaggio nel tempo, il corteo passa per le strade del centro,
11:18le vie sono il luogo del rito ancestrale.
11:20Non è una sfilata, è una rievocazione della vita stessa, è il richiamo del passato.
11:25Sì, la natura ci sta dando segnali importanti con questa pioggia, ormai già un mese che piove continuamente.
11:33Uno dei riti del Su Maimuru è proprio quello di fare la danza per propiziare il tempo.
11:40A fare gli onori di casa, Su Maimuru custode di una tradizione che affonda nelle stagioni della terra
11:45e nel rapporto antico tra uomo e natura.
11:52Un carnevale che parla con i corpi, con i gesti, con il rumore dei campanacci
11:56e che a Gairo continua a essere riconosciuto come parte viva d'identità.
12:02Indossare la maschera del proprio paese rappresenta per noi sempre quel motivo particolarmente toccante e anche solenne.
12:10Farlo in un altro paese, in un'altra regione o in un'altra nazione, come è capitato, rappresenta quel valore
12:19aggiunto
12:20e proprio crea un ponte tra i popoli, si rafforzano i legami culturali e lo scambio vero e proprio.
12:27È molto importante che vengano delle maschere a trovarci, molte maschere che sono venute anche negli scorsi anni
12:33sono state contente della nostra ospitalità.
12:57In questo periodo non posso che ricordarmi i vecchi tempi della Gloria Zajok,
13:02più conosciuti i gruppi del vecchio carnevale cagliarittano.
13:06Mi ricordo che il signor Pinuccio e il signor Rino Tangelo erano anche maestri di vita.
13:20Nella vecchia Zajok, molte cose che mi sono rimaste impresse sono, prima di tutto, il carnevale,
13:26dove negli anni passati il signor Pinuccio e il signor Tonino con il mio padre
13:29erano partiti a Via Reggio per studiare un po' come si facevano i carri di carta a testa.
13:35Infatti loro avevano inventato i suvapuri di scapellina, avevano inventato Sagar Rosario Magalliotti.
13:41Noi vecchi ragazzi della Zajok, mi ricordo ancora che ci davano le tessere,
13:45avevamo la tessera della Zajok e per noi era come un diploma.
14:00Questi tempi ormai non stanno tornando più.
14:02Mi ricordo le prove che quando giravamo nel quartiere per dare un po' di felicità
14:07alle persone malatte che non potevano venire dalle sfivate, suonavamo noi nel quartiere,
14:12ma senza permessi, bastava una stretta di mano tra le persone più importanti della città
14:17e tutto andava liscio.
14:25Il carnevale della Zajok, oltre ai carri che si facevano qua, dentro la Zajok,
14:32e poi si mettevano fuori per montare gli ultimi pesi grossi che non uscivano dal portone,
14:38si mettevano qui e la notte si faceva la guardia, ma non perché qualcuno poteva mettere di fuoco,
14:43ma perché se pioveva che c'era umido, la carta a testa ha sovrubilito e la pittura andava via.
15:10Il 28 settembre del 1991, Miles Dewey Davis III
15:16muore a 65 anni in un letto di ospedale a Santa Monica, per una polmonite.
15:23Lo apprese dal giornale locale, ricordo perfettamente la qualità della luce di quella mattina.
15:30Mi trovavo a Cagliari, più esattamente sul bastione di San Remy, che guarda il mare africano.
15:35Miles Ahead, the Prince of Darkness.
15:40Il Principe delle Tenebre se n'era andato silenziosamente in una accecante mattina di settembre.
15:59Sbarca nell'isola Kind of Miles, omaggio a una leggenda del jazz, il trombettista americano Miles Davis,
16:05un'opera teatrale e musicale ideata e interpretata da Paolo Fresu, che sul palco suona e racconta.
16:11La parola narratore mi piace, perché quella di attore proprio non mi si addice, devo dire.
16:17Sono io che ho scritto il testo, ovviamente sono io in scena, che accompagno sostanzialmente
16:21sia i miei colleghi sul palcoscenico che il pubblico, verso un racconto, una sorta di puzzle,
16:27che si compone attraverso esperienze personali.
16:30Guarda caso il mio apprendistato con il jazz è andato di pari passo con la scoperta di Miles.
16:35In scena fino a domenica al Teatro Massimo di Cagliari, lunedì al Teatro Comunale di Sassari
16:40per la stagione del CEDAC, Kind of Miles, intreccia, biografia e suggestioni sonore, pensieri e melodie.
16:46Ci porta all'interno di una narrazione musicale che parla appunto del periodo di Miles Davis
16:53e della crescita e degli studi e dell'arrivi e finali di Paolo Fresu.
17:00E c'è anche un appello alla responsabilità civile e al ruolo degli artisti nella costruzione della società
17:06proprio seguendo l'esempio di Miles Davis.
17:09Miles combatteva, era un nero in quegli anni e quindi la musica era la sua arma di combattimento.
17:16Io credo che ognuno di noi, anche oggi, debba combattere ogni giorno verso qualcosa che non ama
17:21e questo va fatto attraverso lo strumento che possiede.
17:25Noi possediamo lo strumento della musica che è uno strumento potente e universale.
17:46Il Parco di Molentargius celebra la giornata mondiale delle zone umide
17:50con l'inaugurazione del primo biolago della Sardegna
17:53dedicato al contenimento della testugina aliena Trachemis scripta.
17:58Si tratta del primo progetto pilota a livello regionale per il contrasto
18:02di una delle specie aliene invasive più pericolose in Europa
18:06considerata tra le principali minacce della biodiversità
18:09con ricadute significative anche sulle attività economiche e sulla salute umana.
18:15Abbiamo praticamente fatto un restauro della natura, stiamo agendo sulla natura, stiamo restituendo
18:24alla natura quello che per anni l'uomo ha dimenticato, la Trachemis è la cosiddetta tartaruga americana,
18:34noi la troviamo nelle fiere e ce ne siamo riempiti le case e poi le abbiamo abbandonate.
18:41Per questo poi abbiamo le conseguenze.
18:46Una specie aliena che è molto invasiva, che si ciba di alimenti che invece sono l'alimento
18:57anche per le specie autotone sia di flora che di fauna del Parco di Molentargius.
19:11La giornata mondiale delle zone umide ricorre il 2 febbraio e celebra la firma avvenuta
19:16nel 1971 della Convenzione Internazionale di Ramsar sulle zone umide di importanza internazionale.
19:50Esattamente l'ho imparata da mia bisnonna, quindi un bel po' di anni fa.
19:55quando ancora si lavorava in tutte le case in paese, quindi compresa casa mia, mia nonna, mia mamma.
20:03C'era mia nonna che aveva intrapreso appunto l'arte già da quando era piccolina,
20:09poi nel corso dei degli anni avevo fatto un corso con la mia insegnante che era Barbarina Ligas,
20:16quindi da lì è nata diciamo la storia appunto dell'arte dell'intreccio per ciò che mi riguarda.
20:25Nei giorni scorsi si è tenuto a Samani fattura a tabacchi di Cagliari un incontro sull'arte dell'intreccio
20:31voluto da Sardegna a ricerche con il progetto Craft per riscoprire e valorizzare l'artigianato sardo.
20:38Sono poche ormai le detentrici di un sapere che rischia di perdersi.
20:43Questo è il mio mestiere, io sono uno dei due artigiani regolarmente iscritti come Cestinai nella regione Sardegna,
20:51quindi è una... è dura perché farlo professionalmente è molto diverso da farlo per hobby,
21:01però sono molto contenta di questo perché solo il fatto di riuscire a trasmettere qui oggi è un bel esempio,
21:08mi fa... mi dà molta soddisfazione.
21:10Sempre fatti da piccola perché se non gli preparavo il cuore non mi faceva neanche uscire.
21:17erano così prima i vecchi, sì sì, come gli faceva il suo centro perché lei faceva quelli grandi grandi,
21:25allora poteva uscire.
21:27Ci vuole tempo per la raccolta, poi la lavorazione, quando la raccoliamo la mettiamo al sole,
21:36è fresca, finché si diventa un po' morbida, spaccandola così, si deve spaccare in mezzo di una piantina,
21:46ne facciamo due.
21:47Il progetto si è chiuso con la presentazione dell'installazione Continuum,
21:51tre stati dell'intreccio a cura di Lucio Aru e Franco R. Narente,
21:55che propone tre possibili traiettorie di sguardo sul futuro dell'intreccio.
22:01In Sardegna il settore dell'intreccio è quello a più alto rischio di obsolescenza e perdita di competenze
22:06e quindi noi come craft di Sardegna Ricerche che stiamo indagando i saperi tradizionali,
22:13un approccio che invece è uno sguardo per una salvaguardia attiva,
22:18una salvaguardia che consegni questo patrimonio alle future generazioni per essere rinnovata, reinterpretata.
22:28And I encourage you to come and be part of the Jessup family, even if you don't.
22:34I am a diplomat, junior diplomat, and posted up the ministry of our Italian Minister of Foreign Affairs right now.
22:48Mr. President, excellencies, my name is Gabriele Murrao
22:51and I'm honored to appear before you as agent for the applicant or the respondent.
22:55Gabriele Murrao ha aperto così il suo intervento davanti ai giudici internazionali della Jessup,
23:00una delle competizioni accademiche più prestigiose al mondo,
23:03che si tiene fino a sabato nella Facoltà di Giurisprudenza a Cagliari.
23:06E' uno dei tre studenti sardi che partecipa con Giulia Olla e Simone Ippoliotti.
23:11I giovani giuristi simulano in inglese un processo davanti alla Corte Internazionale di Giustizia.
23:17La Corte Internazionale di Giustizia risolve controversie tra stati su questioni di diritto internazionale.
23:23Nel caso di specie i ragazzi discutono un caso inventato, un caso fittizio,
23:29che però si basa su questioni reali.
23:31Il caso di quest'anno è molto tecnico sulle varie questioni che sono poco comprensibili all'esterno,
23:35ma ce n'è una molto interessante, che attina al conflitto tra i diritti dei popoli indigeni
23:40alle proprie terre ancestrali, al godimento delle terre ancestrali,
23:43e dall'altro lato il diritto sovrano dello Stato a sfruttare le proprie risorse naturali,
23:48in particolare un giacimento di terre rare.
23:50Sono nove le università che partecipano, quasi 100 gli studenti,
23:5420 i giudici internazionali che arrivano da tutto il mondo,
23:57Stati Uniti, Islanda, Ucraina.
23:58Le squadre che vincono le finali di sabato vanno in aprile a Washington,
24:02un momento importante per diffondere, in tempi di conflitti,
24:05la cultura e il rispetto del diritto internazionale, ma non solo.
24:09Quello che imparano in preparazione alla Jessup non lo imparano in due o tre anni all'università.
24:14È sicuramente un importantissimo momento di confronto,
24:17e soprattutto un momento dove si impara a lavorare sul materiale,
24:20e a sviluppare la capacità di parlare in pubblico,
24:24e anche di rispondere un po' le domande.
24:26Non mancano i momenti per scoprire la città,
24:29i party nel centro di Cagliari e le feste dopo le simulazioni del processo,
24:32fino ai saluti di sabato dopo la proclamazione dei vincitori.
24:36Poi ci sarà un'altra festa, che è il Farewell Party,
24:41quindi qui ci si dà l'addio, ci si saluta tutti i quarti,
24:43eppure si terrà nel centro di Cagliari.
25:05Da oggi c'è un pezzo di Sardegna nella regione toscana.
25:09Nel cuore della Toscana, esattamente in una proprietà sequestrata alla mafia,
25:14si racconta il forte legame tra i sardi e il centro Italia,
25:18attraverso un percorso espositivo e multimediale,
25:21nato dal progetto ESCI,
25:24Immigrazione Sarda nel Centro Italia,
25:26voluto dal Circolo Peppino Mereu.
25:29Qui si trova una parte tattile,
25:32quindi abbiamo una parte narrazione attraverso dei totem,
25:35abbiamo una parte dedicata a quelli che sono i prodotti della pastorizia,
25:41quindi troviamo i campanacci, troviamo la lana, troviamo l'orbace,
25:47una parte artistica, con un arazzo di Maria Lai,
25:53con delle opere di Francesco del Casino,
25:57e poi abbiamo una parte esterna,
25:59dove è stato ricostruito un giardino della Sardegna.
26:04Filmati fotografie, supporti audiovisivi, documenti, libri,
26:09frutto del lavoro di ricerca,
26:12a cui hanno partecipato, oltre alla regione Sardegna,
26:15anche tanti enti sardi come l'ISRE.
26:18Nel progetto culturale promosso proprio dal Circolo Peppino Mereu di Siena,
26:26sono emersi degli elementi importanti,
26:29ricerca di documenti che potessero raccontare
26:33quella che è stata l'immigrazione sarda
26:36a partire dagli anni 60, anni 70, fino ai giorni d'oggi.
26:41Il percorso multimediale,
26:42ospite di uno degli immobili tra i più grandi d'Italia,
26:45sequestrato alla mafia e riutilizzato per fini culturali.
26:49L'utilizzo dei beni confiscati alla mafia,
26:52e in questo caso specifico anche proprio della volontà
26:55di trasformare simboli e luoghi
26:58che per tanto tempo hanno rappresentato il potere criminale
27:02in spazi per la cittadinanza,
27:04quindi spazi di diritto, di solidarietà
27:06e anche di cooperazione,
27:08come appunto nel caso della Toscana e della Sardegna.
27:12Quindi è qualcosa di cui andiamo molto orgogliosi.
27:23Grazie.