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00:22Sassari, Alghero e Castelsardo hanno registrato numeri da record.
00:26La voglia di salutare l'arrivo del nuovo anno ballando sotto le stelle rimane la scelta più condivisa e quella
00:32che potrebbe fare la differenza nel provare ad allungare la stagione turistica.
00:37A Sassari circa 30.000 persone hanno invaso Piazzale Segni e Vieli Mitrofe per il concerto di Max Pezzali.
00:44La città ritorna a festeggiare il suo capodanno aprendosi al territorio.
00:48Come Confcommercio noi abbiamo sempre puntato molto al Natale, abbiamo sempre parlato con l'amministrazione dell'organizzazione del mese di
00:56dicembre che per i commercianti rappresenta una grande fetta di fatturato e siamo molto contenti.
01:01In generale c'è grande ottimismo perché fondamentalmente è stato un mese ricco di 20, è stato un grande capodanno,
01:08un grande artista e io penso che al netto del fatto che qualcuno possa più o meno essere contento sul
01:13fatto che sia stato spostato da Piazza d'Italia a Piazzale Segni, il risultato da Sassarese e da presidente di
01:19Confcommercio territoriale, io dico che è stato un grande capodanno.
01:23Alghero si è trasformata in una grande pista da ballo, il Piazzale della Pace si è mosso all'unisono, in
01:2920.000 hanno festeggiato grazie al grande show di Gabri Ponte, una notte dance memorabile anticipata il 29 dal concerto
01:37di Raph, in 7.000 per assistere al live dell'icona anni 90 e il 30 quello di Chidi Hug
01:43e Lored a conquistare il cuore di oltre 9.000 giovani.
01:47Questa scelta è stata determinata dalla volontà di accontentare le famiglie e cercare di allungare il periodo perché i nostri
01:56albergatori e ristoratori potessero insomma godere di un effetto amplificatore di capodanno.
02:02Ancora sono tanti gli alberghi chiusi, ancora la Sardegna non è vista come una destinazione invernale ma noi crediamo che
02:10proseguendo su questa strada sempre più riusciremo ad avere dei grossi risultati.
02:15Anche Castelsardo ha saputo ritagliarsi uno spazio di tutto rispetto, organizzando un capodanno transgenerazionale.
02:23In 10.000 hanno affollato Piazza Nuova per il concerto di Anna Pepe e J-Ax, due show che hanno
02:29messo d'accordo una larghissima fetta di pubblico,
02:32con il gran finale affidato al meraviglioso spettacolo pirotecnico nella splendida cornice del Castello dei Doria.
02:39Possiamo dire grazie ai numeri degli ingressi al Museo dell'Intreccio che c'è stato un incremento del 18%
02:49rispetto al dicembre 2024.
02:52È la strada giusta nella quale intendiamo ancora investire poiché riteniamo che abbia due importanti effetti positivi sull'economia locale.
03:03Uno immediato, quello legato alla filiera dell'accoglienza, ma anche uno legato alla mediaticità dell'evento.
03:19L'industria delle vacanze si prepara alla stagione 2026 e la manovra del governo segna e certifica una serie di
03:25novità per il settore extra alberghiero,
03:27consolidando una maggiore tutela per gli ospiti e una competizione più equa tra le diverse tipologie di offerta ricettiva.
03:35Nella manovra, tutto sommato, per la Sardegna non ci sono grandi cambiamenti.
03:39Quello che si temeva è che l'accedorale secca salisse al 26% anche per il primo immobile, invece così
03:46non è stato.
03:48Quindi per il primo immobile si continuano a pagare l'accedorale secca del 21%, dal secondo immobile in poi del
03:5526%,
03:56però nel caso in cui si abbiano tre immobili è obbligatorio aprire la partita IVA.
04:01In Sardegna in realtà era già così perché in Sardegna se uno dispone di più di due immobili per locazione
04:09turistica
04:10è obbligato ad aprire una CAV, che in Sardegna vuol dire case e appartamenti per vacanze, dove è obbligatorio comunque
04:18avere la partita IVA.
04:19Insomma, la vera novità è la tassa di soggiorno.
04:22La tassa di soggiorno cambia a Cagliari.
04:24In Cagliari praticamente c'è stata una riunione a fine anno dove praticamente è stato approvato un aumento della tassa
04:33di soggiorno,
04:34che in generale non potrà superare i 5 euro per persona al giorno.
04:40Però nell'extralberghiero dai vecchi 1,50 euro a persona al giorno per un massimo di 5 giorni,
04:47si passa a 2 euro al giorno a persona sempre per un massimo di 5 giorni,
04:53nei tre trimestri con un po' di meno afflusso, quindi il primo, il secondo e il quarto trimestre.
04:59Mentre invece per il terzo trimestre la tassa di soggiorno sarà di 3 euro a persona al giorno.
05:05Il nuovo anno intanto vedrà entrare a pieno regime il codice identificativo nazionale, il CIN.
05:13Le disposizioni legislative impongono a ogni struttura, Airbnb, case vacanze, bed and breakfast,
05:18di esporre il codice sia all'esterno dell'immobile che su ogni annuncio online.
05:24E ancora le norme di sicurezza obbligatorie.
05:26La normativa estende a tutte le locazioni turistiche l'obbligo di dotarsi di dispositivi di sicurezza
05:33certificati precedentemente richiesti solo alle strutture alberghiere.
05:37Infine l'interoperabilità dei dati.
05:41Le recenti disposizioni rafforzano lo scambio di informazioni tra il Ministero del Turismo,
05:46l'Agenzia delle Entrate e i Comuni.
05:49Questo sistema integrato permette un controllo incrociato in tempo reale
05:52sui flussi di prenotazioni e il versamento dell'imposta di soggiorno,
05:57rendendo quasi impossibile l'evasione dei contributi locali.
06:16Finalmente la neve è arrivata e finalmente riconosciamo la nostra Fonni come protagonista dell'inverno sardo.
06:23Quindi non vediamo l'ora di accogliere quante più persone possibili,
06:27il paesaggio si tinge di magia e speriamo ovviamente che la bellezza di questo paesaggio
06:34superi l'assenza di risposte rispetto alla situazione degli impianti del Bruncuspina.
06:39Non demordiamo, andiamo avanti perché vogliamo davvero condividere la meraviglia
06:43di quello che sta accadendo e l'autenticità del nostro territorio.
06:48A Fonni gli sguardi e i pensieri sono rivolti al sabato e alla domenica.
06:51Il paese montano per eccellenza è pronto ad accogliere.
06:54Tutto come previsto, la neve è arrivata insieme al grande freddo.
07:05Com'è con questo freddo lavorare?
07:08Siamo abituati dai, ci si deve abituare per forza.
07:11E bisogna sempre badare al bestiano?
07:13Esatto.
07:14La viabilità com'è secondo lei?
07:16No, oggi si può passare bene dai.
07:20In base alla sua esperienza, che raccomandazioni dare anche magari a quegli automobilisti
07:24che si vogliono avventurare in queste strade?
07:27Beh, da esperienza la prima cosa è soprattutto saper montare le catene oppure avere le gomme termiche.
07:44Guardiamo al fine settimana se parliamo di prenotazioni.
07:46Le richieste sono tantissime e speriamo che la neve resista anche nei weekend successivi
07:54perché probabilmente non riusciremo ad accogliere tutti coloro che ci stanno contattando per questo weekend.
08:15Cagliari coperta da una coltre di neve, un evento talmente raro che ancora se ne parla.
08:20Era il 1985, ancora non c'erano cellulari per scattare selfie, ma macchine fotografiche con il rullino e le foto
08:29da sviluppare.
08:30In molti la imbroccarono perché una neve così a Cagliari non si era mai vista.
08:34I pochi fiocchi di neve che qualche inverno più freddo regalava si scioglievano inesorabilmente al primo contatto con il terreno.
08:43Quel giorno del 1985, era il 9 gennaio, invece i cagliaritani si svegliarono in una città interamente coperta di bianco,
08:52temperature ferme allo zero, vetri delle macchine ghiacciati, motori che non partivano.
08:59L'intero capoluogo si fermò per godersi lo spettacolo, chiuse le scuole e molte attività lavorative.
09:05La maggior parte dei cagliaritani si riversò per le strade e nei luoghi come Monti Urpino, via l'Europa, il
09:12Poetto,
09:13dove ancora campeggiavano i casotti anch'essi coperti di neve.
09:17Fu un anno di freddo eccezionale.
09:19L'intera isola si trovò a fare i conti con un clima nordico, con non pochi disagi per chi lavorava
09:26nelle campagne
09:27e per chi doveva muoversi tra le strade dell'isola completamente viaggiate.
09:31Per i giovani e giovanissimi e per le loro famiglie fu invece una grande festa,
09:37inevitabili le gare con slittini improvvisati, il lancio delle palle di neve e la costruzione di pupazzi,
09:43così come quelli che si erano visti solo nei film.
09:47Una gioia che durò un giorno o poco più, più il tanto di imprimersi nella memoria di chi ha vissuto
09:54quei momenti unici.
09:55La neve nel capoluogo, fino ad ora infatti, non è mai tornata.
10:12Un biglietto comprato per tentare la sorte a Ierzu.
10:16Quel tagliando vale un milione e mezzo di euro, quarto premio della Lotteria Italia.
10:20La fortuna questa volta ha scelto l'ogliastra nel barcaffè di Giuliano Piras a pochi passi dal vecchio municipio di
10:25Ierzu.
10:26Tra un saluto e una battuta la notizia corre veloce e accende sorrisi.
10:29È un'esperienza assurda, non ci credo neanche ancora che a Ierzu sia successo questo.
10:38Io spero che sia di Ierzu, poi chi è, chi è, non lo so, però la maggior parte gli ho
10:43venduti a Ierzu i biglietti.
10:45Non cambia il paese ma cambia l'umore, c'è una leggerezza nuova, quella che nasce quando qualcosa di grande
10:50succede vicino a casa.
10:51Sono contentissimo, almeno ci invita, speriamo che si ricordi.
10:58Io sono quasi certo che è una persona che frequenta questo bar costantemente.
11:08Mi immagino che sia una persona che ha bisogno di soldi perché sono tutti clienti abbastanza un mili di ciavo.
11:17Ah, ieri stavo guardando una trasmissione dei pacchi e stavo guardando i primi dei 5 premi che c'erano, che
11:23erano il primo da 5 milioni e l'ultimo da un milione e poi il penultimo da un milione e
11:27mezzo.
11:28Quando ho saputo che è stato vinto qua, gli ho detto, beh, bellissimo, dai, è una cosa...
11:32No, no, io non so, purtroppo no, stavo lavorando.
11:37Chi ha vinto resta un mistero ed è parte del gioco tra gli avventori.
11:41C'è anche chi mostra il biglietto quasi uguale, un numero solo di distanza, la fortuna qui ha giocato sul
11:46dettaglio.
11:46Il biglietto precedente al vincente.
11:51Congratulazioni a chi ha vinto però, dai.
11:53Ha comprato un biglietto che ha un numero di differenza col vincitore?
11:56Sì, purtroppo sì.
11:58Eh, vabbè, continuiamo a lavorare.
12:15Spente le luci del Natale, nell'isola comincia a diffondersi il dolce profumo della frittura di carnevale.
12:21Per la Sardegna le zepole o zippulas, a seconda delle varianti locali,
12:25non sono solo un dolce, ma un vero e proprio rito collettivo che inizia poco prima della festa di San
12:31Giuseppe a gennaio.
12:33Fritte dorate profumate di agrumi e anice rappresentano uno dei simboli più amati della tradizione dolciaria isolana.
12:41Ogni paese custodisce la propria ricetta, tramandata di generazione in generazione.
12:46A Cagliari sono lunghe e arrotolate a spirale, a Oristano più grandi e soffici,
12:51mentre nel Nuorese assumono forme differenti, spesso arricchite da ingredienti segreti.
12:58Ma ovunque sono sinonimo di convivialità, si preparano in famiglia tra donne di diversa età
13:04e si servono ancora calde, spolverate di zucchero o immerse nel miele.
13:09La base è semplice, semola di grano duro, lievito, uova arance, limoni e liquore all'anice.
13:16Ma è la lavorazione manuale, lenta e curata a fare la differenza.
13:19L'impasto deve essere più volte rimestato per far entrare l'aria e per questo occorrono braccia forti.
13:26Le donne si davano il cambio tra una lievitazione e l'altra,
13:30perché alla fine quel dolce deve essere così morbido da sciogliersi in bocca.
13:34Per questo motivo il rituale della preparazione delle zippole è un'opera collettiva
13:39da condividere tra nonne e nipoti o tra amiche di vicinato.
13:43In città ci pensano le pasticcerie che allestiscono le friggitrici,
13:48spesso in modo visibile al passaggio di pubblico,
13:51perché nessuno può resistere al richiamo di questo dolce tradizionale,
13:55da gustare mentre si fa shopping, da portare a casa o ad una cena tra amici
14:00e il loro profumo ci accompagnerà fino agli inizi di marzo.
14:34Sono almeno tre e da qualche giorno incantano i cagliaritani che passeggiano a Susicu,
14:39compaiono soprattutto al tramonto, un salto e poi via di nuovo in acqua,
14:43un incontro che sa di magia.
14:45Avvistare delfini a Cagliari, più in generale nel Mediterraneo,
14:48non è un evento raro, ma un'esperienza possibile e spesso sorprendente.
14:52Le acque del Golfo degli Angeli, lungo la Sella del Diavolo e verso l'area marina
14:56protetta di Capo Carbonara, sono frequentate da diverse specie di cetacei.
15:01Il più comune è il delfino, noto per la sua curiosità e per la tendenza ad avvicinarsi alle imbarcazioni.
15:07Non è raro che piccoli gruppi vengano avvistati anche dalla costa,
15:10soprattutto nelle giornate di mare calmo.
15:13Il periodo migliore per vedere delfini a Cagliari va dalla primavera all'inizio dell'autunno,
15:17con un picco tra maggio e settembre.
15:19In questi mesi il mare più tranquillo e l'abbandanza di pesce attira i cetacei vicino alla costa.
15:24Le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio sono i momenti ideali.
15:28Il traffico marittimo è ridotto, i delfini sono più attivi nella caccia.
15:32Importante ricordare che si tratta di animali selvatici.
15:35Se ci si trova in barca è fondamentale mantenere le distanze,
15:39evitare manovre brusche e non cercare di inseguirli.
15:42Il rispetto del loro habitat è fondamentale.
15:45Chi non è in barca può aumentare le possibilità di avvistamento seguendo alcuni accorgimenti.
15:49Scegliere punti panoramici elevati meglio.
15:52Osservare il mare con calma.
15:55I delfini si notano spesso dai loro salti e dalle piene dorsali che emergono ritmicamente.
16:00Fare attenzione ai segnali indiretti,
16:02come stormi di gabbiani che si tuffano in acqua
16:04o banchi di pesci in superficie che possono indicare la presenza di delfini in caccia.
16:08Scegliere giornate di mare calmo con poche onde e buona visibilità,
16:13così è molto più facile distinguere i movimenti in superficie.
16:32Il legame tra il cinema e i paesaggi galluresi è da sempre un marchio di fabbrica delle grandi produzioni
16:37e l'ultimo successo di Checco Zalone non fa eccezione.
16:40Ancora una volta è il nord Sardegna a rubare la scena nella prima parte della pellicola,
16:44offrendo non solo uno sfondo estetico, ma diventando parte integrante della narrazione.
16:58All'inizio del film lo scenario scelto coincide alla perfezione con le condizioni del protagonista,
17:04una vita agiata tra ville lussuose, yacht e piscine a sfioro.
17:08Le riprese hanno coinvolto Porto Cervo, una villa super lusso vista a mare,
17:13mentre Santa Teresa di Gallura e Capotesta hanno regalato inquadrature ampie e panoramiche.
17:17Questo paradiso durato funge da motore per la storia.
17:21La scomparsa della figlia costringe infatti Checco a lasciare l'isola e a mettersi in cammino,
17:25segnando la fine della sua idilliaca vita galurese.
17:29Il rapporto di Zalone con la Sardegna ha ridici molto profonde.
17:32Già nel precedente grande successo Covado, l'isola era stata protagonista,
17:37sebbene con un volto molto diverso da quello sfarzoso della Cosa Smeralda.
17:41In quel caso le scene furono girate principalmente a Genoni.
17:44Il passaggio di Checco a Zalone è solo un ultimo capitolo della lunga storia d'amore
17:49tra l'isola e il grande schermo.
17:51Grazie alla sua luce unica e la verità di paesaggi,
17:54la gallura è da decenni un set ambito a livello mondiale.
17:58Tra i momenti più iconici ricordiamo 007, la spia che mi amava del 1977,
18:04dove la leggendaria Lotus sottomarina emergeva dalle acque di Capriccioli,
18:08alla serie Sky del 2019 di George Clooney,
18:11che ha trasformato l'ex aeroporto Vena Fiorita di Olbia in una base della seconda guerra mondiale,
18:15passando per il famosissimo live action Disney, la sirenetta del 2023.
18:25Prima le comunità erano forse ignoranti, ma le comunità erano totalmente autosufficienti.
18:32Perché dalla terra si campava tutti dalla terra.
18:36Diventa impossibile non solo sostenere dei figli a studiare all'università fuori,
18:40lavorando in campagna, ma anche dati, forse da mangiare.
18:44Rabbia condivisa, evidente, ora anche impressa in una pellicola
18:47che vuole essere proiettata dappertutto, tanto per cominciare nelle scuole.
18:51Ecco qua Vadis, Sardinna.
18:53Dove vai, Sardegna?
18:55La battaglia contro la speculazione energetica, ma non solo,
18:58riprende vigore, riparte da Nuoro, dall'auditorium della biblioteca SATA.
19:03È un documentario per la gente, sicuramente per la gente sarda,
19:06che ha bisogno di dar voce al proprio malumore e al proprio dispiacere
19:12per quello che è una transizione in cui non sono stati coinvolti,
19:15non sono stati interpellati.
19:16Non siamo mai stati contrari alla transizione energetica,
19:18ma siamo contrari a questo modo di farla.
19:27Poi mi date un milione subito, io vi do il terreno e vi potete coricare dentro.
19:32Purtroppo non ce l'ha ignorato, non contavamo nuda noi.
19:35Mi immagino un paesaggio sempre più frammentato,
19:38una comunità sempre più frammentata tra chi è a favore e chi è contro.
19:41I mestiani non si può più pascolare, non si può orare, non si può fare niente.
19:45Ci impediscono di vivere.
19:47Asinono, poi, il territorio si ribellava contro questo tipo di processo,
19:51non contro al processo.
19:53Quo Vadis Sardinna è il lavoro cinematografico realizzato dal regista orgolese Antonio Congiu.
19:59Ottanta minuti, racconti variegati, numerose testimonianze.
20:03È sullo sfondo una terra che vuole reagire, che vuole dire basta a danni di vessazioni.
20:08Dunque, il vento della legge Pratobello, con le oltre 210.000 firme, continua a soffiare.
20:13Questa viene definita, infatti, quarta colonizzazione, poiché imposta dall'alto,
20:19senza il coinvolgimento dei territori, con l'occupazione delle terre, del mare e del cielo,
20:24senza che ci sia un minimo rispetto.
20:26Qual è il messaggio anche per la classe politica?
20:28Che non sta ascoltando la popolazione, non sta ascoltando i territori,
20:33cosa che questo documentario invece ha provato a fare.
20:36Quindi non continuate a comportarvi nella maniera in cui voi avete capito tutto
20:40e la gente non ha capito niente.
20:41Penso che questo sia uno dei tanti tasselli, uno delle tante fricce che possiamo portare al nostro arco.
20:48Quello che sta succedendo, secondo me, è molto più in alto di noi,
20:50quindi parliamo anche di scelte governative, non solo regionali.
20:54Ci sta tagliando il nuovo fuori e abbiamo bisogno di portare la nostra voce davvero ovunque.
21:11Siamo nell'area archeologica di Santa Eulalia.
21:15Il concetto dell'ospitalità, una mostra d'arte contemporanea in un'area archeologica,
21:21nel suo recupero ci racconta di costumi, usanze e culture
21:29e le opere di Maurizio Chiaravalli e Alberto Soi,
21:34con il riutilizzo di materiali obsoleti destinati a scomparire,
21:41lo stesso richiamano e riportano,
21:43oltre al significato che viene dato da ciascuna opera,
21:47riportano appunto il concetto della sedimentazione,
21:52della stratificazione e quindi della conoscenza attraverso materiali e contesti.
21:58Si collega anche a un'iniziativa benefica di creazione di impresa sociale
22:06nel settore agricolo, nel Gerrei, che si chiama Terre ritrovate
22:12e che appunto anche questa, e qui tutto si tiene,
22:17anche questa mira al recupero di tradizioni, costumanze, tecniche, culturali
22:27per ricreare una nuova esperienza.
22:31Credo che sia importante che veniate a vivere la suggestione
22:38di un'area archeologica spettacolare e totalmente sotterranea
22:43che convive in maniera efficace e suggestiva
22:48con opere di arte contemporanea.
23:06La passione per la fotografia nasce da quando frequentavo il liceo artistico.
23:12Da allora in poi ho sviluppato una competenza che man mano è cresciuta
23:17fino a diventare il fotografo che poi sono stato.
23:27Il progetto fotografico nasce da riflessioni che faccio
23:32sulle cose che accadono, su fratture che ci sono nella realtà che ci circonda
23:38che mi pone delle problematiche esistenziali che riguardano il degrado
23:45in questo caso, il degrado, la solitudine umana, l'inquinamento, la guerra.
23:55Tutte queste riflessioni mi portano a maturare delle immagini
23:58che spesso sono un po' distoppiche, un po' problematiche, a volte anche sgradevoli.
24:09Ma la tecnica è sostanzialmente una tecnica fotografica
24:13applicata alle tecnologie di intelligenza artificiale.
24:19Sono software in cui se tu descrivi in modo preciso le cose che vuoi
24:23arrivi a ottenere esattamente quello che tu pensi.
24:27Quindi la tua idea prende forma in modo molto preciso.
24:39La fotografia per me è uno strumento che mi permette di comunicare
24:44e di visualizzare tutto ciò che entra in un immaginario collettivo
24:50che possediamo tutti, su cui spesso non riflettiamo.
24:54E queste cose invece permettono di vedere un po' al di là di ciò che è la fotografia
25:01perché queste senza dubbio hanno le caratteristiche di una fotografia
25:05ma non sono propriamente ritratti.
25:07Sono quasi negazione del ritratto.
25:10Sono un punto interlocutorio che mostra aspetti inconsueti o distoppici appunto.
25:34Balli immersivi e suggestivi.
25:36Questa è stata la degna conclusione del 2025 per il Teatro Comunale di Sassari.
25:40Il luogo si è trasformato in un'atmosfera di pura bellezza condivisa
25:43con l'Ese Tua, un galà di danza internazionale che ha chiuso il festival Corpi in Movimento.
25:53Lo spettacolo ha riunito stelle provenienti dai principali teatri del mondo
25:56in una serata pensata come un omaggio a quest'arte ritmica in tutte le sue forme.
26:02Il filo conduttore è stato l'incontro tra tradizione e linguaggi più attuali.
26:08Ho fatto di tutto per fare danza classica e il più possibile farlo divulgare e conoscere.
26:15Sicuramente Amici una mano l'ha dato in questo perché ovviamente è trasversale Amici in questo
26:23perché unisce tante età.
26:27Ampio spazio è stato dedicato al repertorio classico
26:29con coreografie che hanno fatto la storia del balletto.
26:32I passi a due hanno evocato amori tradici, eleganza e virtuosismo
26:37affidandosi alla forza della musica e alla precisione del movimento
26:40per comunicare sentimenti immediati e riconoscibili.
26:44Sicuramente la danza porta gioia, porta passione e tanta felicità
26:50e penso sia un ottimo modo per finire l'anno.
26:54Anche per regalare dei momenti appunto di bellezza perché questo è cultura e bellezza
26:58e musica e danza insieme sono una delle cose più belle che ci siano.
27:02Accanto ai grandi titoli della tradizione l'evento ha proposto brani di danza contemporanea
27:07caratterizzati da corpi più liberi e da un'espressività diversa.
27:11Il passaggio da uno stile all'altro ha reso la serata dinamica e varia.
27:15Penso sia sempre molto importante portare anche lo stile di danza contemporaneo e moderno
27:21che aggiungono qualcosa di speciale a queste serate di gala.
27:27E nel finale corale, con tutti gli artisti in scena, l'esitual ha lasciato al pubblico
27:32un messaggio semplice e potente.
27:36Torniamo nei teatri, torniamo al cinema perché...
27:38Abbiamo bisogno di bellezza.
27:40Sì, c'è bisogno di bellezza, c'è bisogno di viverla dal vivo.
27:45Noi, noi, noi, noi.
27:47Noi, no, no.
27:48Noi, no.