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Novità
Trascrizione
00:19Dopo le mareggiate invernali e il passaggio del ciclone Henry, la costa di Baunei si prepara
00:23ad accogliere la nuova stagione turistica con un segnale rassicurante. Le cale hanno
00:28ritrovato il loro equilibrio naturale, in particolare Cala Golorizze, che a gennaio era stata
00:33completamente modificata dal mare, oggi si ripresenta con il suo profilo originario, con
00:38l'arenile ricostruito e il paesaggio tornato integro. Oggi possiamo dire che da qualche settimana
00:45sono rinatte, sono rinatte in modo molto molto vigoroso, sia Cala Golorizze ma anche tutte le
00:51altre, Calaveria, la Cala Mariolu, la stessa Cala Luna e la stessa Cala Sisine, si ripresentano
00:59oggi in modo molto fiorente e con delle dimensioni che stiamo ultimando le verifiche ma sono quantomeno
01:09uguali a quelle dello scorso anno. Un processo avvenuto in modo spontaneo nel rispetto dei
01:14tempi della natura che ha interessato anche altri tratti della costa come Cala Mariolu e
01:19Cala dei Gabbiani, temporaneamente alterati dalle mareggiate. Tutte le spiagge sono a numero
01:26chiuso, soprattutto per quanto riguarda gli accessi dal mare e il sistema verrà a partire
01:32ufficialmente tra circa un mesetto, benché la macchina amministrativa e organizzativa sia già
01:39ben avviata. La stagione parte così, con basi solide, infopoint già operativi e sistema di
01:46prenotazione attivo, strumenti fondamentali per regolare gli accessi e monitorare le presenze,
01:52un modello ormai collaudato che consente di coniugare accoglienza e tutela ambientale in
01:57sinergia con un sistema che vuole far conoscere non solo il mare ma anche la natura della sua
02:03montagna. Prestare la massima attenzione e arrivare nelle nostre spiagge in punta di piedi e di osservare
02:13quelle che sono le prescrizioni, che non sono tantissime ma ci sono, che sono tutte mirate
02:20a salvaguardare integralmente il patrimonio ambientale e la loro stessa sicurezza personale.
02:30Da lunedì scorso i frequentatori della spiaggia di Rena Bianca a Santa Teresa Gallura possono
02:35pianificare le proprie vacanze. Il Comune ha aperto le pronotazioni per una quota specifica
02:40di posti, una novità che permette di acquistare in anticipo il 30% dei biglietti totali previsti
02:45per l'intera stagione estiva, dal primo giugno al 30 settembre 2026.
03:05L'amministrazione comunale ha introdotto un sistema che si affianca a quello tradizionale,
03:08mentre solitamente i ticket sono disponibili solo a ridosso della data scelta, questa quota
03:13speciale non ha vincoli temporali. I visitatori possono quindi pronotare oggi stesso per qualsiasi
03:19data della stagione fino ad esaurimento dei posti riservati, una scelta che punta ad offrire
03:24certezza a chi organizza il viaggio con largo anticipo.
03:31Per garantire un accesso equo è possibile pronotare un massimo di 4 posti al giorno per utente,
03:35inclusi i soggetti che godono di esenzione. È importante ricordare che il biglietto è
03:40estrettamente personale, non è cedibile, non è rimborsabile e non sono amessi cambi di
03:44data o di nominativo. Al momento dell'arrivo il personale incaricato verificherà la validità
03:49della ricevuta e il possesso dei requisiti per eventuali esenzioni dichiarate.
03:53L'accesso riguarda esclusivamente la spiaggia libera, il ticket infatti non include servizi
03:58aggiuntivi come il noleggio di sdrai o ombrelloni. Per usufruire della spiaggia attrezzata è necessario
04:03rivolgersi direttamente alle concessioni balneari presenti. Un dettaglio fondamentale
04:07riguarda la tutela dell'ambiente. Arena bianca, l'uso della spuoglia, sotto l'ascigo a mano
04:12è obbligatorio. I bagnanti possono utilizzare la propria o acquistarla presso l'infopoint.
04:16Il sistema di pronotazione include diverse categorie, tra cui biglietti standard, over 80 e persone
04:22con disabilità. I bambini sotto i 5 anni non rientrano nel conteggio degli occupanti e non
04:26devono essere inseriti nella pronotazione. Per chi non utilizzerà la quota anticipata,
04:31il restante 70% dei posti sarà disponibile come di consueto, 72 ore prima della data desiderata.
04:38La gestione è affidata alla società Silene, che impiega 15 operatori per assicurare il
04:43corretto svolgimento dell'attività estiva.
05:00Un convegno di studi per parlare di turismo, promosso dall'Università degli Studi di Cagliari,
05:06in particolare dal corso di laurea in Management delle destinazioni del turismo culturale,
05:10insieme all'associazione italiana Destination Manager, ha permesso di fare il punto su un
05:15settore fondamentale per l'economia dell'isola, ma che deve essere in qualche modo orientato
05:20per far crescere in maniera omogenea tutti i territori. Bisogna in sostanza capire quali
05:26sono gli orientamenti futuri per organizzare al meglio l'offerta.
05:30Il turismo culturale sta calando, è in una fase di declino, proprio perché si è un
05:36po' posizionato su un turismo molto tradizionale. Il nuovo turista non vuole questo, non vuole
05:43diversità, vuole esperienze, vuole sport, vuole attività, vuole vivere le destinazioni
05:48balmanieari in modo differente, non semplicemente andare al mare relax, anche quello, però quindi
05:53bisogna creare proprio specifiche esperienze e prodotti che vadano a parlare a diverse comunità
05:59di persone. E sì, perché oggi non c'è più un pubblico indistinto di consumatori, ma
06:04gruppi che si uniscono intorno a comuni interessi, ed è a questi gruppi che deve essere rivolta
06:09all'offerta. Ma non abbiamo i target, abbiamo le comunità, le communities cosiddette, quindi
06:14quelli che vogliono andare in bicicletta, che si parlano tra di loro e si scambiano le cose,
06:17quelli che vogliono fare magari cat surf, quelli che vogliono fare piccole cose, esperienze,
06:22per loro importanti, perché sono importanti per la loro vita. Ecco, noi dobbiamo parlare a quelli.
06:26Un'opportunità per far crescere le piccole comunità territoriali, ma per farlo serve
06:32una regia, una persona, un gruppo di persone con competenze plurime, ed è su questo che
06:37sta lavorando l'associazione Destination Manager.
06:40Perché bisogna capire come organizzare, gestire e anche distribuire, no? In modo di turismo
06:45in modo differente. Ragionare in termini di prodotti turistici, come ho detto anche l'assessore
06:49sono sicuramente d'accordo, ma ragionare in termini di prodotti turistici è di imprenditori
06:53e di operatori. Cioè bisogna mettere un po' a sistema tutte le cose che già esistono.
06:58Quindi serve un regista, serve qualcuno che sappia parlare con gli imprenditori, quindi
07:05sappia parlare il linguaggio del privato, sappia parlare il linguaggio del pubblico e
07:09sappia capire, ovviamente, cosa serve fare. Magari piccoli aggiustamenti, ma questi piccoli
07:14aggiustamenti portano la destinazione a avere successo e quindi a crescere, che non vuol dire
07:19tanti flussi, vuol dire maggiori rientrate economiche.
07:34In Spagna i rifugi climatici sono ormai una realtà consolidata, una rete in rapida espansione,
07:40pensata per proteggere residenti e turisti dalle ondate di caldo estremo che sono ormai
07:45diventate la normalità. In Sardegna il concetto di rifugio climatico all'interno dei parchi
07:52non è ancora strutturato come una rete di spazi urbani climatizzati, come a Barcellona,
07:56ma si sta sviluppando attraverso progetti di adattamento ambientale e l'uso strategico
08:02del patrimonio naturale e architettonico dei parchi nazionali e regionali.
08:07I parchi climatici, di fatto, quelli che stiamo comunque realizzando, per esempio a Rasinara,
08:12stiamo realizzando un barco di questo tipo, proprio perché la Rasinara è particolarmente
08:17colpita anche dalle alte temperature. Sì, sicuramente sono degli elementi che servono
08:22per mitigare gli effetti sulle persone, degli aumenti eccessivi delle temperature.
08:29Non dimentichiamo che il Mar Mediterraneo rappresenta un hotspot climatico, cioè di fatto
08:35comunque sia risente più di altre zone dell'aumento delle temperature.
08:40All'Asinara il concetto di rifugio è legato al recupero delle strutture carcerarie e dei
08:45centri visita, come a Cala d'Oliva e Cala Reale. Le aree di sosta climatica, con gli edifici
08:51storici riqualificati, offrono un microclima naturale, fresco, grazie alle spesse mure in
08:57pietre, fungendo da punti di ristoro per i turisti durante le ore più calde. Nel Parco
09:02Naturale Regionale di Porto Conte ad Alghero, Casa Gioiosa, c'è l'ex colonia penale, oggi
09:07sede del parco che può considerarsi un vero rifugio climatico eppure culturale, offrendo
09:12spazi freschi, musei multimediali e aree didattiche climatizzate. Invece nel Parco Nazionale
09:19dell'Arcipelago di Lamadalena il cosiddetto rifugio è prevalentemente marino e costiero.
09:23Il tema, cambiamenti climatici, troppo spesso trascurato, ora sembra avere il peso specifico
09:29che si merita. Abbiamo visto gli effetti della ciclone R sulle nostre coste e non sono
09:35degli effetti quindi degli interventi di tipo rigido, insomma parliamo di qualcosa che si
09:41adatti alla nostra natura, si adatti al nostro ambiente. Anche in quest'ottica di priorità
09:46si inserisce il progetto europeo cofinanziato dalla Sardegna, Natural for Climate Change, dedicato
09:52allo scambio di esperienze tra destinazioni turistiche costiere del Mediterraneo impegnate nello sviluppo
09:57di nuove strategie di adattamento al clima e valorizzazione delle soluzioni basate sulla
10:04natura in chiave turistica.
10:21Ancora di più bisogna lavorare sul connubio fra cultura e turismo. Noi saremmo contenti
10:27tantissimi quando per monumenti aperti, per esempio, magari vedremo che ci saranno dei
10:34pacchetti, per esempio, turistici che portano le persone a visitare non solamente Cagliari
10:39ma anche tutti gli altri centri dell'isola durante monumenti aperti. Secondo me è un'opportunità
10:45straordinaria, ma adesso non lo dico solo per monumenti aperti, il discorso è di principio,
10:50di principio generale. Bisogna avere visione, bisogna avere progettualità e bisogna decidere
10:56di investire definitivamente su questo settore.
10:59Il modello monumenti aperti, nato in Sardegna 30 anni fa ed esportato in Italia dalla Valle
11:05d'Aosta alla Sicilia. La manifestazione che una volta all'anno apre piccoli e grandi tesori
11:10nascosti in un racconto corale condiviso racconta quanto interesse ci sia per la cultura. A Cagliari
11:16lo scorso fine settimana sono state 112.000 le visite registrate che rappresentano un record.
11:22Il numero medio di visitatori per sito aperto è stato il più alto di sempre.
11:26Abbiamo avuto visitatori che sono arrivati, a parte i turisti che erano presenti in città,
11:31molte visite sono state effettuate in lingua straniera e sono arrivati visitatori anche
11:38per esempio dal Nord Sardegna, dal Sassarese, da Porto Torres, dal Nuorese. Questo ci ha molto
11:47molto consolato perché vuol dire che Cagliari, che era da sola, ha attirato anche i visitatori
11:55da altre zone, da altri territori della Sardegna. Quindi questo per noi è molto importante.
11:59Il sito più visitato è stato l'Orto Botanico con 5.830 persone, poi i sotterranei dell'ospedale
12:07civile di San Giovanni, la chiesa e la cripta di Sant'Efisio, la casa massonica e Villa Devoto.
12:12Numeri importanti, secondo i dati presentati alla scorsa edizione di Turisma, quasi 3 viaggiatori
12:19su 10 scelgono l'Italia per la cultura. Le grandi città d'arte sono le più gettonate,
12:24ma attenzione il rapporto parla di un sud in ascesa e delle piccole città che battono
12:29le grandi mete.
12:30L'Italia, lo sappiamo, è un paese straordinario e potrebbe vivere solo di cultura e turismo,
12:36molto probabilmente l'Italia, ma anche in Sardegna bisogna lavorare moltissimo su questo
12:41aspetto, molto sul piano anche della comunicazione, che è fondamentale, cioè comunicare anche
12:48un'altra immagine dell'isola.
13:17A Usaramanna, il turismo guarda la natura.
13:19e alla lentezza. Qui, le erbe spontanee diventano un vero e proprio attrattore per visitatori
13:25alla ricerca di esperienze autentiche e sostenibili. Un'idea che prende forma tra le campagne della
13:30Marmilla, ricche di biodiversità e ancora lontane dai circuiti del turismo di massa.
13:35In questo percorso si inserisce anche il gemellaggio con la Galizia, occasione di scambio culturale
13:40e promozione reciproca tra territori diversi ma uniti dalla valorizzazione delle proprie identità.
13:44Un patrimonio naturale che si trasforma in opportunità, valorizzando saperi antichi e risorse locali
13:51in un'offerta turistica che punta sulla riscoperta del territorio e dei suoi ritmi.
13:56Lo scorso anno ho avuto il piacere di fare questo gemellaggio con una zona della Galizia
14:01che è altamente spopolata, esattamente come la Marmilla, per esportare un attimino il modello
14:06anche del Festival delle Erbe, per far capire come con una realtà locale, un bene locale
14:13come questo si possa fare anche qualcosa di più grande, turismo, conoscenza e divulgazione.
14:19Usaramanna con i suoi murales e i paesaggi rurali dai colori intensi propone un'alternativa
14:24per chi cerca tranquillità, contatto con la natura e un'esperienza lontana dalla frenesia
14:29urbana. Un modello di turismo esperienziale che mette al centro autenticità e sostenibilità,
14:36capace di attrarre i visitatori interessati a vivere il territorio in modo più consapevole.
14:40A me emoziona sempre venire a questo Festival e vedere quanto questo luogo e questo spazio
14:45sia diventato proprio uno spazio di aggregazione, di educazione e di divulgazione su questa risorsa
14:51così importante che può unire le persone sia tra di loro che alle loro radici e al territorio.
14:57E' molto importante imparare a conoscere le erbe perché oggi spesso non le vediamo,
15:03tendiamo a considerarle come uno sfondo verde e capire, imparare i loro nomi, i loro usi
15:08ci insegna proprio ad assimilare quanto questa risorsa, questo patrimonio naturalistico
15:13faccia parte di chi siamo e della nostra vita quotidiana.
15:17Le erbe spontanee, da risorsa naturale spesso poco considerata, diventano così elemento distintivo
15:23di un progetto di sviluppo turistico che guarda al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.
15:53Mi manca un po' l'Antartide, ogni tanto penso che voglio tornare, però mi piace anche star qua,
15:59viaggiare, mi piace la Sardegna, per cui sono sempre in bilico tra pensare di tornare oppure star qua.
16:06Marco Buttu, ingegnere di Gavoi, ha vissuto in uno dei luoghi più ostili della Terra,
16:11tre missioni per tre anni complessivi non consecutivi, nella Concordia Station in Antartide.
16:1680 gradi sotto zero, un deserto bianco che somiglia a Marte, irraggiungibile d'inverno senza neppure
16:23possibilità di soccorso in caso di necessità.
16:25Il ricercatore dell'INAF, quando è in Sardegna, incontra gli studenti per raccontare la sua esperienza.
16:31Quando incontro i ragazzi parlo normalmente di questo posto stranissimo, quindi faccio vedere foto e video principalmente.
16:37Tutta la presentazione è basata sul mostrare foto e video, poi racconto la vita in base,
16:42che è quella che incuriosisce di più, quindi la stranezza di vivere in 13 persone isolate da tutto il mondo,
16:47con tutti i problemi interpersonali che ci sono e poi ci sono anche le curiosità lavorative,
16:52però devo dire che l'aspetto umano è sempre quello che interessa di più.
16:55Sono interessati sia i ragazzi che le ragazze, forse le ragazze fanno più domande perché sono più sciolte,
17:01mentre i ragazzi sono un po' più chiusi normalmente.
17:03Nella scuola di Via Piceno, istituto di Santa Caterina Cagliari, ha parlato del suo libro,
17:08Marte Bianco, spiegato come reagisce il corpo umano a una situazione così estrema,
17:13un appuntamento fondamentale per una scuola attenta all'attualità, alle materie STEM e alla ricerca scientifica.
17:19Per noi è fondamentale esporre i nostri ragazzi e le ragazze, soprattutto in una fase di crescita,
17:25qual è questa, a novità che possano interessarli.
17:30Siamo convinti che possa servire a far esplorare ai ragazzi e alle ragazze nuovi territori.
17:36Abbiamo sfruttato pienamente, credo, i fondi del PNRR, contribuendo alla formazione dei nostri docenti.
17:42Stiamo esplorando obbligatoriamente l'intelligenza artificiale applicata alla didattica,
17:49che i ragazzini e ragazzine di nove anni si sono cimentati in un esperimento unico per la Sardegna.
17:55Una testimonianza, quella di Buttu, che diventa ancora più importante pensando al progetto dell'Einstein Telescope,
18:01che potrebbe sorgere a Sosenato Sallula per essere operativo nel 2040,
18:07che quindi gli studenti di oggi vivrebbero da protagonisti.
18:10Sarebbe un'opportunità, credo, inimmaginabile attualmente, perché è veramente enorme per l'Italia.
18:17Poi, immaginiamoci per la Sardegna, è veramente qualcosa di eccezionale.
18:43Perché voi non sentite lo spopolamento?
18:45Di solito quando mi fanno questa domanda io rispondo che noi abbiamo un carnevale sentito e quello che ci tiene
18:50ancora in vita,
18:52però la verità è che comunque lo spopolamento lo sentiamo come tutti,
18:56però magari dando questi servizi noi cerchiamo di reggere.
19:01Una bimba gioca spensierata, si lanciano i grandi materassi colorati, sotto gli occhi vigili e compiaciuti dei genitori.
19:08Il paese ai piedi del Monte Orohole si conferma fuori dal coro.
19:11OVOD attende la mano a Tiana, non risente dello spopolamento e inaugura il primo asilo nido della zona.
19:17Tutto possibile con 240.000 euro del PNRR.
19:21È stato un progetto che abbiamo fortemente voluto dall'inizio.
19:26Finalmente abbiamo raggiunto questo traguardo,
19:29sperando che dia un po' anche una risposta a quelle famiglie che hanno necessità di portare i bambini in questo
19:36asilo nido.
19:38Sperando che possa essere anche una lotta contro lo spopolamento.
19:43Che significato ha per voi questa struttura?
19:45Questa qui è il futuro, cioè per noi è la speranza di poter almeno, se non altro, mitigare lo spopolamento.
19:52Dunque l'inversione totale non ci sarà, però mitigare e stabilizzarci su numeri che ci consentano di vivere decentemente in
20:02questi territori.
20:02Oggi gli abitanti di OVOD sono circa 1500, la flessione appare contenuta rispetto a una decina d'anni fa.
20:09La positività qui è di casa, la magia del tempo immobile e lo slogan ricorrente da queste parti.
20:15Come dire, qui si vive bene e a lungo.
20:17Ecco perché l'apertura del primo nido sa di traguardo atteso e condiviso.
20:22È la prima volta che viene istituito un servizio del genere in questo paese.
20:26In questo paese che non è solo per il paese di OVOD, ma è anche per il paese di Tiana.
20:31Ed è un servizio dedicato appunto alla primissima infanzia.
20:34Per me è stata una grande vittoria come per tutte le mamme e i padri,
20:37perché comunque nella realtà in cui viviamo oggi tutti i genitori lavorano.
20:43E avere un punto d'appoggio come questo nido per noi è una grande vittoria.
20:55In questa unione tra Tiana e OVOD vogliamo invertire la rotta.
20:59Per Tiana 24-25, 5 bambini per anno, dunque diciamo bene.
21:03Spero che con l'apertura di questo nido un po' le nuove coppie, i nuovi giovani ci pensino e facciano
21:11altri figli.
21:33Esploratori dell'ignoto, eredi di una tradizione millenaria
21:37e interpreti di una sfida contro i limiti fisici e naturali tra le coste della Sardegna.
21:43Sono i corallari protagonisti del nuovo film documentario di Giovanni Zoppeddu.
21:47Un mondo fatto di sub che vanno a profondità importanti, parliamo di 100-120 metri per raccogliere il corallo,
21:55di famiglie di artigiani che si tramandano questo lavoro da ormai generazioni, alcuni anche da 5 generazioni.
22:03È un mondo sconosciuto di una materia molto particolare che ha un valore enorme e si conosce forse poco.
22:10È un mestiere, quello soprattutto dei sub che sta sparendo e mi sembrava giusto fermare questa storia.
22:19Il film ripercorre l'ascesa della pesca del corallo a partire dal 1954, anno in cui il primo corallaro approdò
22:27in Sardegna
22:28e mostra l'intreccio tra le coste dell'isola, al ghero in primo piano, e quelle campane per arrivare nei
22:34laboratori di Torre del Greco,
22:36dove la materia viene trasformata in arte.
22:39L'idea nasce principalmente da un libro che ho letto di Nini Ravazza, che è un mio grande amico.
22:45Lui è un ex corallaro e ha parlato con tutti i vecchi corallari del Mediterraneo e ha scritto questo libro
22:51che raccoglie un po' tutte le loro storie, che sono storie di avventura e mi è venuta la curiosità su
22:59questo mondo.
23:00Giovedì 23 aprile a Sassari il debutto del film prodotto da Terra dei Punti e distribuito da My Culture,
23:06un'opera di memoria contemporaneamente attualissima che si lega strettamente con il territorio, il ghero e il fulcro identitari.
23:14Le tematiche di questo film e quello che ci ha colpito di più come distribuzione sono la connessione col territorio,
23:23è il fatto che si parla di un mestiere, di un'attività, di una fascia della società e di una
23:33comunità che vale il racconto.
23:38È dato lavoro a tante persone e a una comunità intera come quella di Alghero,
23:44tant'è vero che la costa di Alghero è la via del corallo.
24:11Arriva a Cagliari la Brick Art Exhibition, mostra dedicata all'arte costruita con mattoncini,
24:17organizzata dal Comune di Cagliari in collaborazione con Maurizio Lampis e il Museo del Mattoncino Calaris Brick.
24:25Troverete una bellissima mostra di mattoncini Lego dal 24 di aprile al 14 di maggio.
24:29Io volevo ringraziare appunto il Comune di Cagliari per la disponibilità.
24:33Troverete opere veramente molto molto particolari e suggestive che rappresentano sia la Sardegna, sia l'Italia e il mondo,
24:40oltre ai quadri che rappresentano dei campioni e degli artisti che hanno fatto la storia dello sport o di altre
24:45attività.
24:45La mostra con ingresso gratuito è stata allestita all'interno della sala Search di Largo Carlo Felice
24:51ed è pensata per coinvolgere visitatori di tutta l'età.
24:55Abbiamo deciso di celebrare, visto che anche durante questa mostra sarà un piccolo corner dedicato a Santa Eiffiso
25:01e sarà la riproduzione anche del cocchio e del quadro del nostro santo.
25:03In mattoncini Lego diciamo che fanno famiglia, creatività.
25:07I bambini, ma lo stesso anche le famiglie e gli adulti possono costruire il momento ma immaginando il futuro.
25:12La mostra offre l'opportunità di osservare anche opere di particolare interesse realizzate da uno dei pochi brick builder
25:19che in Italia ha fatto della sua passione un lavoro, creazioni che hanno un particolare valore emozionale.
25:26Troverete il busto autografato da Gigi Riva qualche mese prima della sua scomparsa, realizzato con 12.700 mattoncini.
25:34Troverete la Sardegna miniatura con circa 20 monumenti che rappresentano diverse zone della Sardegna dal nord al sud.
25:41Monumenti italiani e su tutti Piazza San Marco grande circa 3 metri per un totale di 170.000 mattoncini.
25:48Tra i momenti più attesi l'inaugurazione del 24 aprile che vedrà la partecipazione speciale di Matteo Trullu,
25:54vincitore di The Voice Kids che contribuirà a rendere l'apertura ancora più coinvolgente.
26:08Le ceramiche di Antonio Corriga, artista della seconda metà del Novecento Sardo,
26:15sono esposte a Palazzo Arcais nel centro storico di Oristano fino al 31 maggio.
26:20Quella presentata nell'anima della forma all'arte della ceramica di Antonio Corriga
26:25è un'esposizione unica che offre al pubblico numerosi lavori dell'artista poliedrico
26:31che oggi fanno parte di collezioni private.
26:34In questa mostra possiamo osservare ciò che Antonio Corriga offre alla Sardegna
26:40ed è un percorso di sperimentazione che gli deriva da alcuni anni di esperienza
26:46vissuti a Firenze dal 1944 al 1947.
26:52Lui arriva in Sardegna e si scontra con le forme tipiche della tradizione
26:57e lui diventa un grande innovatore perché propone al grande pubblico
27:02modelli ceramici che ricordano praticamente la ceramica come scultura.
27:08Il lavoro di ricerca per la realizzazione dell'esposizione non è stata semplice
27:13ma ha portato a grandi soddisfazioni.
27:16Si tratta di opere chiaramente di più di 70 anni fa molto fragili
27:21ma questa mostra ci ha dato l'opportunità di fare tante belle scoperte
27:26di entrare in case dove abbiamo trovato elementi d'arredo veramente particolari
27:33un caminetto, un mobile bar, abbiamo trovato dei giardini
27:38purtroppo non li abbiamo potuti portare in mostra e abbiamo deciso di portare
27:43a parte la sua voce che racconta quel periodo
27:47alcune opere emblematiche
27:49le foto del periodo che raccontino a Oristano
27:54un periodo della ceramica molto importante per la città.
27:58Tra le tante opere rimaste in dono alla città
28:02c'è la fontana del mercato civico di Via Mazzini
28:05che da dieci anni giace sotto un telo in plastica
28:08in attesa che l'edificio venga ristrutturato.
28:15Professore, nel suo libro lei parla di popoli del mare
28:19e concorde sul fatto che possono avere un'origine occidentale?
28:51In Sardegna sono
28:54attestati rapporti tra l'isola e il mondo culturale egizio
29:00dall'età del bronzo fino all'età romana.
29:04Ci sono possibilità che si effettuino delle ricerche
29:09sui rapporti tra l'isola e il mondo culturale egizio
29:12anche da voi in Egitto?
29:30Ha già avuto modo di visitare qualche nuraghe?
29:35Io non ho venuto, ho venuto ultima notte
29:38non ho venuto a nessun sito in Sardegna
29:40per capire, ma ho detto prima che questo non è il mio campo.
29:45Il mio campo è i piramidi e il nuovo regno
29:48e spero che gli archeologisti da Sardegna
29:52possono fare più lavoro in Egitto
29:54per capire molte cose di questo.
29:58Grazie a tutti.
30:00Grazie a tutti.
30:05Grazie a tutti.

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