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Trascrizione
00:21La categoria rischia il tracollo, il declassamento manda in fumo anni di sacrifici e i tanti
00:27tentativi di resistere alle restrizioni a singhiozzo, previsti domani dei flash mob per denunciare
00:33la crisi del comparto. Delusione per i lavoratori dello spettacolo, oggi avrebbero dovuto digitare
00:40le credenziali per ricevere il ristoro di 7.000 euro previsto per i lavoratori autonomi e
00:45intermittenti, ma il sistema si è bloccato. 186 stazioni in 300 comuni sardi assicureranno
00:54il monitoraggio costante e in tempo reale dell'andamento termopubiometrico e meteorologico,
01:01serviranno per rilevare la temperatura dell'aria e i dati sulle precipitazioni, oltre a misurare
01:07vento, umidità del suolo e radiazioni solari.
01:12Lo scalo gallurese ottene la certificazione dell'ACI, l'organismo internazionale che attesta
01:18la sicurezza e la conformità delle procedure anti-covid, a garanzia della salute dei passeggeri
01:23e del personale dell'aeroporto.
01:30Benvenuti all'appuntamento quotidiano con il nostro telegiornale nella sua versione pomeridiana.
01:36Sono 237 i nuovi casi accertati di positività secondo le rilevazioni odierne.
01:43Si registrano 7 decessi, 969 in tutto, sono invece 465 i pazienti attualmente ricoverati
01:53in ospedale in reparti non intensivi, meno 6 rispetto al dato di ieri, mentre sono 43,
02:00quindi invariati, i pazienti in terapia intensiva.
02:04Le persone in isolamento domiciliare sono invece 15.845, mentre i guariti sono complessivamente
02:1320.212.
02:16Le persone dichiarate guarite clinicamente nell'isola invece sono attualmente 350.
02:22Continuiamo a parlare dell'argomento sentendo invece il servizio di Alessandra Addari.
02:29L'aria che si respira in Sardegna è greve e la percezione che non si ha più tempo di
02:34attese ha indotto ieri il presidente Cristian Solinas ad abbandonare le vie diplomatiche
02:39e a scrivere una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza per chiedere di revocare
02:44la decisione al più presto e di riportare l'isola in una più morbida zona gialla, morbida
02:49per l'economia locale che vive soprattutto di ospitalità e ristorazione.
02:53In caso contrario, ha scritto il presidente, saranno avviate azioni legali volte ad evitare
02:58ogni ulteriore danno ad un territorio già duramente provato dalla crisi.
03:02La collocazione della Sardegna tra le regioni ad alto rischio, prosegue il presidente Solinas,
03:07gli è avvenuto in considerazione di un cambiamento repentino dei parametri, come è spesso avvenuto
03:11in questi mesi e che di fatto impedisce alle forze presenti negli uffici di adeguarsi immediatamente
03:16anche per la farraginosità delle disposizioni che richiedono, e sono le sue parole, enormi sforzi
03:22interpretativi, e spiega.
03:24Fino al 14 gennaio la Sardegna era saldamente in zona gialla e proprio lo stesso giorno si
03:29è deciso inopinatamente di abbassare sensibilmente le soglie di rischio per l'ingresso in zona
03:34arancione con immediata esecuzione.
03:36Proprio a questa collocazione si è vista candidata, a nostro avviso, immotivatamente
03:41la Sardegna.
03:42I dati immediatamente precedenti a quella data relativi all'incidenza epidemiologica segnalavano
03:47evidenze migliori di molte altre regioni e un trend in miglioramento.
03:51Anzi, aggiunge il Presidente, nemmeno è possibile individuare con certezza quali dati si sia
03:56fatto riferimento.
03:57Per adottarla non c'è nemmeno un sovraccarico delle strutture sanitarie.
04:02Insomma, una vera e propria ingiustizia, conclude.
04:06E la Sardegna è stata dichiarata zona arancione sulla base di un presupposto falso, con un
04:12danno economico incalcolabile per tutti i sardi che nessuno ripagherà.
04:16Lo denuncia il Sindaco di Olbi a Sittimo Nizi, secondo cui il dispiace che il Ministero
04:22della Sanità non accolga la richiesta di restituirci la classificazione di zona gialla e continua
04:29a tenerci in zona arancione per 15 giorni, sarebbe la decisione iniziale che fondi sulla
04:35presunta carenza di posti in letto.
04:37Al contrario, spiega Nizi, invece, sarebbe bastato a tenere conto dei 30 posti in letto
04:42inaugurati a Sassari la mattina di quello stesso giorno, in cui a distanza di alcune ore è
04:49stato adottato un provvedimento eccessivamente restrittivo.
04:54Il declassamento dell'isola in zona arancione sta mettendo a durissima prova il comparto della
05:03ristorazione. Per denunciare una situazione diventata insostenibile, per domani mattina
05:09i titolari dei bar, pizzeria, ristoranti e gelaterie hanno promosso un flash mob. Il
05:15servizio è di Eleonora Bullegas.
05:18I titolari di ristoranti e bar insieme ai loro dipendenti hanno promosso un flash mob
05:22per domani mattina alle 12, davanti all'ingresso dei rispettivi locali per denunciare la grave
05:27situazione legata alle chiusure delle loro attività connesse dal declassamento della Sardegna
05:32in zona arancione. L'iniziativa è stata promossa in modo unitario da 16 associazioni
05:37di categoria e sindacati. L'evento si svolgerà nel rispetto delle restrizioni e delle distanze
05:42legate all'emergenza sanitaria in corso. Chi ha deciso di aderire a questa particolare
05:46forma di protesta si farà riprendere con uno smartphone o un tablet, mentre reciterà
05:50la frase «un minuto per chi si è fermato, un minuto per riflettere, un minuto per ripartire
05:55insieme». Ogni video sarà poi pubblicato nei profili social Facebook e Instagram di ciascuna
06:00attività con l'hashtag «un minuto per noi».
06:03Tutto questo nasce dalla necessità di mandare l'ulteriore grido d'allarme nella nostra
06:08categoria. È assurdo quello che è successo, chiudere da un momento all'altro senza previsioni
06:13in un momento in cui tutti quanti speravamo di ripartire e quindi ovviamente il messaggio
06:18della FIPE come associazione di categoria che tutela i pubblici esercizi è stato quello
06:23di prima di tutto essere presenti. Dare un messaggio che comunque è pacifico, un messaggio
06:29che comunque è sicuramente nelle condizioni di non mettere a repentaglio le attività
06:33delle aziende, ma chiaramente il percorso diveniva subito anche nel ragionamento dei propri dipendenti
06:39perché comunque anche loro sono quelli che si sono fermati, anche loro lamentano la mancanza
06:44dell'arrivo delle casse integrazioni.
06:46«C'è un principio sacrosanto, tu mi chiudi e tu mi risarcisci, questo assolutamente
06:50va detto e sottolineato. Mi disturba anche la parola ristoro, io lo chiamerei più risarcimento
06:56perché è un'imposizione che viene dall'alto e quindi assolutamente un automatismo che deve
07:02esserci. Prevediamo ahimè un 2.000-2.500 chiusure, non vorremmo essere troppo pessimisti
07:08però i dati ci inducono a questo tipo di risultato. Stiamo parlando di 11.000 aziende
07:13che lavorano nel settore, quindi è un dato assolutamente devastante».
07:18«È un momento di solitarietà, stiamo cercando di stare vicino sempre di più alle imprese
07:24e con questa avvertenza stiamo cercando ovviamente di sbloccare questa situazione che è dell'incredibile
07:29e che ovviamente distrugge l'economia e le sue famiglie, le famiglie legate a tutte le imprese
07:34artigiane». «Non è un problema che riguarda soltanto i 40.000 dipendenti del settore
07:39o le 8.000 aziende del settore ristorazione, ma anche tutto l'indotto, ecco perché abbiamo
07:44voluto partecipare con forza a questa iniziativa coinvolgendo tutte le associazioni datoriali
07:50e tutti i sindacati di categorie e confederazioni CGL, CISL e UIL».
07:55«Da Capoterra a Carboni, a Sant'Antio, a Iglesias, la protesta cresce e si espande a macchia
08:02d'olio come nel resto d'Italia per dire no alle chiusure». Una delegazione ieri è
08:07stata ricevuta a Cagliari dall'assessore regionale Gianni Chessa. Valentina Orgio ha raccolto le
08:14loro testimonianze in questi video che vi stiamo a proporre.
08:18«Abbiamo iniziato questa associazione che eravamo pochi, io apro Sud Sardegna, ora siamo
08:27diventati già, ci stiamo espandendo a macchia d'olio, stiamo cercando di coinvolgere, anzi
08:34sono già con noi tutto il settore, sia della ristorazione, pizzerie, bar, settore spettacolo,
08:45palestre e ora stiamo coinvolgendo anche tutti i fornitori di materie prime che sono
08:56con noi. Questa associazione sta cercando di portare avanti questa protesta perché siamo
09:07stufi di questi decreti che sono insulsi, non servono a niente. Noi chiediamo la riapertura
09:14a pranzo e a cena e vorremmo anche la collaborazione di tutti i cittadini.
09:21Stiamo lavorando veramente male perché non riusciamo a coprire anche le spese, malgrado
09:26anche, sono stato prima a fare le consegne a domicilio, stiamo facendo qualche soldo
09:32così ma non stiamo lavorando come si lavorava prima. Perciò la cosa è abbastanza drastica
09:38perché non ce la facciamo a pagare le cose che sono da pagare.
09:42Onestamente la situazione sta diventando insostenibile, ormai non si può più lavorare così, lo dobbiamo
09:50alle nostre famiglie, lo dobbiamo ai nostri dipendenti che da mesi sono in cassa integrazione
09:55senza percepire ancora un euro. L'unica cosa che chiediamo è poter riaprire, riaprire in sicurezza
10:05come da protocollo, chiediamo appunto la collaborazione dei clienti affinché si possano rispettare
10:11tutte queste regole. Abbiamo bisogno di lavorare, abbiamo bisogno di lavorare perché le spese
10:16vive ci sono, le tasse le stiamo pagando, cercheremo di pagarle sempre per poterle continuare
10:23a pagare, però abbiamo bisogno di aprire, lavorare come è giusto che sia.
10:30Lancio contributi fallito, se ne riparla lunedì prossimo, sono soldi che la regione
10:35avrebbe dovuto dare.
10:38Nulla da fare per il contributo, una tantum che la regione aveva previsto per i lavoratori
10:42dello spettacolo e per tutti coloro che hanno un'occupazione precaria o per sua stessa
10:46natura intermittente. Il sito della regione non ha funzionato, un problema tecnico ha spiegato
10:51la stessa assessora regionale del lavoro Alessandra Zedda, ma non legato al numero elevato di domande
10:56e pervenute. Il contributo, una tantum che potrebbe arrivare fino a 7.000 euro, nelle
11:00previsioni della regione sarebbe destinato a tutti coloro che sono rimasti fuori dai
11:04precedenti indennizi, un insieme di lavoratori impegnati in attività che vanno dallo spettacolo
11:09all'organizzazione di eventi, agenzie di viaggio, scuole di danza, titolari di palestre, tecnici,
11:14audio, video, un insieme variegato di persone che vive spesso la giornata, a volte titolari
11:19di partita IVA o meno, che avranno tutti diritto ad un ristoro se dimostreranno che il Covid
11:24ha causato l'oro delle perdite, ma fino ad esaurimento fondi. Per questo è importante
11:29arrivare prima, cercare di essere inseriti nella graudatoria. Le risorse complessive sono
11:34pari a 7.300.000 euro, come dire, chi tardi arriva ma li alloggia. E il principio certo
11:40non è piaciuto ai destinatari del provvedimento, che in vario modo in questi giorni hanno provato
11:44a far sentire la propria voce. Anche per chi però ha avuto la incortezza di attaccarsi al
11:48computer fin da subito, si è però scontrato questa mattina con le difficoltà di accesso.
11:53La piattaforma si è bloccata e i tecnici della regione non hanno potuto far altro che
11:57chiederne la proroga.
11:59E adesso andiamo in pubblicità.
12:06Proseguono gli incontri territoriali dell'assessore regionale degli affari generali per presentare
12:13il programma di sviluppo e di potenziamento delle infrastrutture della Sardegna. La regione
12:17è appunto a favorire la digitalizzazione di tutta l'isola. I dettagli dell'intervista
12:22di Eleonora Bullegas.
12:24E a soffrire insieme ai titolari di ristoranti e bar sono tutti coloro che lavorano intorno
12:30al mondo dell'arte, dello spettacolo, del divertimento. Sono fermi da ottobre e anche
12:35per loro i ristori arrivati fino ad oggi non possono compensare mesi di mancato reddito.
12:40Quantificare il loro lavoro non è facile, nemmeno contarli perché molti di loro sono
12:44precari. Lavorano a chiamata o vivono d'arte. La chiusura dei luoghi di cultura dove esporre
12:49le loro opere o esibirsi rende monca tutta la loro attività. Il web in questi mesi ha
12:54cercato di sopperire a questa mancanza ma non offre né possibilità di interazione con
12:59il pubblico e nemmeno possibilità di introito. Un anno di sofferenza che attendeva appunto
13:03di essere ristorato da un bando apposito che per il momento è fermo al paro. Per il momento
13:08abbiamo raccolto però le parole di Speranza di Simona Campus, direttrice artistica dell'ex
13:13MA di Cagliari.
13:15Appena una settimana fa eravamo qui ad accogliere i nostri primi visitatori dopo un periodo
13:21di chiusura. Oggi purtroppo dobbiamo registrare una nuova chiusura. Questo naturalmente malgrado
13:28le difficoltà non ci impedisce di continuare a lavorare, non ci impedisce di continuare
13:32a sperimentare nuovi modi per stare insieme appunto al nostro pubblico, alla nostra comunità
13:39di riferimento. Mi preme però sottolineare quanto più volte è affermato da Icon International,
13:46da Icon Italia e cioè il fatto che i musei, i centri d'arte sono comunque dei posti estremamente
13:54sicuri, dei posti di cui si può godere in assoluta sicurezza e nel rispetto di tutte
14:00le normative. Soprattutto i musei, i centri d'arte, l'arte sono qualcosa di cui abbiamo estremamente
14:07bisogno in questo momento per la nostra salute e per la nostra ripresa.
14:16E adesso proseguono gli incontri territoriali dell'assessorato regionale degli affari generali
14:23per presentare il programma di sviluppo e di potenziamento delle infrastrutture della Sardegna.
14:30La regione punta a favorire la digitalizzazione per tutta l'isola. I dettagli nell'intervista
14:36realizzata da Eleonora Bullegas.
14:38Il nostro scopo regionale è proprio quello di fornire linea e collegamento per tutti i cittadini
14:45di ogni comune della Sardegna. Per questo stiamo già dalla settimana scorsa viaggiando in tutta
14:50la regione per incontrare i sindaci e vedere le loro esigenze.
14:53Il polo strategico regionale fa riferimento a quello nazionale, ossia dà dei servizi e riesce a dare
14:59dei servizi in maniera gratuita a tutti i comuni della Sardegna. Quindi stiamo andando a proporre,
15:05a spiegare di cosa si tratta attraverso delle brochure semplicissime che tutti possono capire
15:09perché chiaramente è un aspetto molto tecnico ma attraverso queste brochure è molto semplice
15:13la comprensione cosa possiamo offrire, cosa la regione può offrire a tutti i comuni della Sardegna.
15:18Il nostro viaggio si è aperto con alcuni comuni come Villa Speciosa che aveva già degli interventi pronti
15:24ma non necessitava dell'ultimo intervento per completare la fase di collegamento e siamo riusciti
15:30con un intervento a realizzarlo. Il secondo comune è stato quello di Lorai, un comune piccolo dell'entroterra
15:36completamente isolato. Siamo riusciti a dare la linea al massimo di quello consentito al comune
15:41per poter essere comunque collegato e accedere ai nostri servizi. L'ultimo intervento è stato fatto ieri
15:46nei comuni di Villa Simius. Quindi stiamo continuando il nostro tour per la presentazione della carta digitale
15:52e dei servizi. È un tour che prevede appunto un'assistenza, un supporto a tutti i sindaci della Sardegna.
15:58I prossimi appuntamenti prevedono delle tappe nei comuni del Sassarese, della Gallura e del Morese.
16:05È diventata realtà la rete unica regionale di monitoraggio meteorologico e idropluvimetrico,
16:13un'aiuto efficace per favorire l'ambiente e a supporto della prevenzione. I dettagli.
16:21186 stazioni di monitoraggio tremo pluvimetrico e meteorologico suddivise in 109 rilevamenti
16:27pluvimetrici e 77 meteo. Sono i numeri dell'importante rete unica regionale di monitoraggio che diventa
16:34da realtà dopo le operazioni di verifica attraverso il collado della stessa. Un lavoro pluriennale,
16:39il progetto infatti è stato appaltato a fine del 2013 e concluso a settembre del 2020, che ha coinvolto
16:45i servizi svasi, ARPAS, il corpo forestale, protezione civile e distretto idrografico.
16:50I supporti ambientali rilevano i dati della temperatura dell'aria, delle precipitazioni,
16:55la velocità del vento, la radiazione solare e la temperatura del suolo. Un supporto all'ambiente
17:00sul controllo e sulla prevenzione.
17:03Questa rete pluvimetrico vuole avere lo scopo di incrementare la capacità del sistema
17:09di allerta di protezione civile, soprattutto nei casi di emergenza. È ancora fresca la ferita
17:14dell'alluvione del mese di novembre scorso, quando Bitti è stata toccata in maniera importante
17:22da un fenomeno meteorologico che era stato previsto, ma che con questa rete potrà ulteriormente
17:29essere rafforzato, soprattutto nella capacità che le comunità avranno di porre in essere
17:34in maniera preventiva comportamenti corretti. Oltre 300 punti di misurazione dei dati pluvimetrici
17:41e meteorologici consentiranno alla Sardegna e a tutte le comunità di essere tempestivamente
17:47informate su quella che è la situazione reale e preventiva rispetto al futuro.
17:52Parliamo soprattutto di una collaborazione che è stata fatta con le amministrazioni comunali
17:58e abbiamo l'obiettivo di rendere disponibili questi dati ai cittadini che vorranno preoccuparsi
18:05della loro incolumità potendo verificare di persona il futuro e il presente della situazione
18:10meteorologica della Sardegna.
18:12I dati di monitoraggio costituiscono un complemento fondamentale rispetto agli utili di dati
18:16che vengono raccolti dal sistema informativo regionale ambientale, il Sira inoltre.
18:22Le caratteristiche di affidabilità del sistema e le trasmissioni dei dati via radio sono
18:26di importanza strategica al fine di garantire anche un supporto all'attività della protezione
18:30civile nella gestione delle emergenze.
18:33Parliamo adesso del futuro della Sardegna. Aeroporto di Olbia, un'esperienza di viaggio sicura
18:38con Airport Health Accreditation, il Costa Smeralda, tra gli scali italiani più sicuri.
18:46Parla Varanita Orgio.
18:49Un aeroporto a prova di coronavirus. Lo scalo di Olbia ha ottenuto la certificazione Airport
18:54Health Accreditation in materia di procedure sanitarie Covid-19, rilasciata dall'Associazione
19:00Internazionale ACI che rappresenta più di 1900 infrastrutture aeroportuali nel mondo.
19:05L'attestazione arriva dopo un'attenta valutazione delle misure e procedure sanitarie introdotte
19:10dalla GEASAR a seguito della pandemia e della loro conformità con le raccomandazioni e i
19:14protocolli europei per la prevenzione e il controllo della malattia.
19:17Tra gli elementi presi in considerazione dall'organismo per il rilascio della certificazione
19:21i processi di pulizia e disinfezione degli spazi aeroportuali, l'attività di monitoraggio
19:26dei flussi passeggeri e il conseguente mantenimento delle distanze fisiche, le protezioni in dotazione
19:31al personale e l'efficace comunicazione al passeggero attraverso i canali social web
19:35e piattaforma aeroportuale come monitor, cartelli e insegne.
19:39Siamo molto soddisfatti per questo importante riconoscimento, ha commentato l'amministratore
19:43delegato della società di gestione Silvio Pipo Bello, che conferma il nostro costante
19:47impegno a garantire i massimi standard di sicurezza per i nostri passeggeri e per il
19:51nostro staff.
19:52Sin dall'inizio dell'emergenza infatti è stato elaborato un protocollo interno allineato alle
19:56linee guida internazionali ed è stata introdotta una serie di misure aggiuntive per ridurre il
20:00rischio di contagio tra viaggiatori e lavoratori dello scalo, come ad esempio l'innovativo
20:05sistema di sanificazione delle vaschette e dei carrelli basato sulla tecnologia UV.
20:10Il nostro obiettivo, che riteniamo essenziale a continuato Pipo Bello per una rapida ripartenza,
20:15è infondere fiducia e tranquillità ai nostri vettori e soprattutto ai passeggeri.
20:18L'Airport Alpha Accreditation è un programma mondiale che valuta l'allineamento delle procedure
20:23aeroportuali alle linee guida dell'aviazione civile internazionale ed è aperto a tutti gli aeroporti
20:27membri. In Italia finora la certificazione è stata ottenuta da 13 scali. Napoli, Torino, Milano,
20:33Milano, Linate, Bologna, Orio, Alserio, Verona, Roma, Fiumicino, Roma, Ciampino, Crotone, Lamezia,
20:38Reggio, Calabria e Palermo.
20:41Veniamo allo sport, cambio di guardia ai vertici del settore tecnico del tennis campi Cagliari.
20:47Stamattina presenti le massime caliche federali. Ai campi di Montiorpino, Martin Aghiero-Valsallo,
20:54uno tra i nomi più importanti del tennis argentino ma anche internazionale, è stato
21:00nominato responsabile tecnico del circolo.
21:05Giornata importante per il tennis campi Cagliari ma anche per lo sport in Sardegna.
21:10Signor Sidaco?
21:11Sì, diamo il benvenuto oggi a Martin Aghiero che è stato numero 47 al mondo, giocatore
21:15argentino, un importante tecnico con importanti incarichi nella federazione argentina che ha scelto
21:21il tennis club di Cagliari e Cagliari per fare il direttore tecnico e abbiamo la convinzione
21:28che questo possa offrire una grande opportunità a tanti ragazzi per migliorarsi sia dal punto
21:32di vista ovviamente tennistico ma anche dal punto di vista umano.
21:36Ho detto che è una scelta vincente per entrambi, per il tennis club e per Cagliari perché ovviamente
21:42hanno portato in città un professionista di livello e per Martina Aghiero che ha scelto di
21:48venire a vivere nella città più bella del mondo.
21:50Sicuramente c'è una bellissima opportunità di far crescere il TC Cagliari, farlo grande
21:57ancora un'altra volta, un circolo con grandissima storia nel tennis, uno dei più importanti
22:01in Italia ma c'è un lavoro insieme anche si vede una federazione nazionale che sta crescendo
22:07veramente a velocità, impressionante, anche la regionale, un lavoro insieme con la comuna,
22:13ci sono bravi maestri quindi il progetto sportivo mi ha piaciuto, è una delle razioni.
22:18Le altre, come dicevo, la qualità di vita, veramente avere tutto insieme.
22:23Io abitavo a Buenos Aires, una città grandissima, avere tutto insieme, la storia, il castello,
22:30la spiaggia, il clima, è veramente un posto bellissimo per vivere.
22:34La mia regione è stata protagonista anche del tennis mondiale, quindi ha avuto grandi
22:41scampoli, grandi filmati qua all'interno del nostro territorio, delle più grandi imprese
22:49e anche delle nostre giocatrici, ricordiamoci qua la finale di Fed Cup tra l'Italia e la Russia.
22:55Il tennis club Cagliari lancia un messaggio in controtendenza, un messaggio di speranza,
22:59la vita riprende e riprende con nuovi stimoli.
23:03L'arrivo di Martin questo simboleggia, cioè non ci fermiamo, non retrocediamo, ma pensiamo
23:10al domani e pensiamo a un domani sia agonistico ma soprattutto formativo.
23:16è un tema molto caro per il tennis club Cagliari, formare ragazzi, uomini, i professionisti
23:24di domani nello sport.
23:28E adesso concludiamo con il Cagliari, in retiro, per preparare al meglio la gara in casa con
23:35il Sassuolo.
23:36La clausura al centro sportivo di Assemini era stata originalmente programmata per il pomeriggio
23:42di ieri, ma è stato concesso un posticipo di un giorno.
23:48Il rosso-blu usciranno dal giro solo domenica per salire poi sul bullman che li porterà nel
23:56pomeriggio alla Sardegna Arena.
23:58L'esigenza è sempre quella di fare quadrato dopo sei sconfitte in vista dell'ennesima gara
24:06della prossima volta che vedrà il Cagliari impegnato contro delle dirette concorrenti
24:15per ciò che concerne la salvezza.
24:17Per quanto riguarda invece la Dinamo, tutto a posto in casa Bianconceleste, si aspettano
24:22i prossimi turni.
24:23È tutto per questa edizione, grazie per averci seguito e naturalmente l'approntamento
24:31e sempre con le notizie del nostro telegiornale per le prossime edizioni.
24:37Arrivederci.
25:01Grazie.
25:02Grazie.
25:04Grazie.
25:05Grazie.
25:05Grazie.
25:06Grazie.

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