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Novità
Trascrizione
00:21Gli indicatori Covid in Sardegna sono in netto miglioramento, ma resta alta l'allerta.
00:27L'assessore Niedu scrive a Draghi per rivedere i parametri, ma intanto i sardi sono al limite della sopportazione.
00:36Suona di nuovo la campanella per migliaia di studenti sardi.
00:40Tra lezioni, presenza e didattica a distanza, il mondo della scuola pensa già al prossimo anno.
00:46Obiettivo? Mettere fine all'apertura a singhiozzo.
00:50Il 26 aprile del 1986, l'esplosione del reattore, la più grave catastrofe nucleare della storia,
00:58una tragedia che costò la vita a migliaia di cittadini bielorussi e ucraini.
01:03In questi anni la Sardegna ha accolto migliaia di bambini nel programma Salute e oggi vi raccontiamo la storia di
01:11Olga.
01:13La squadra galurese insegue e rimonta in Novara sul 3-3, ma il pareggio della 37esima giornata di Serie C
01:19non basta per guadagnarsi un posto al sole nei play-off.
01:28Benvenuti da parte della redazione di TCS a questo nostro telegiornale.
01:33Record di decessi purtroppo per i Covid-19 in Sardegna.
01:37Sono 11 infatti le persone che hanno perso la vita.
01:41Per contro si abbassano notevolmente i casi di contagio.
01:44Secondo l'unità di crisi regionale sono 135 i nuovi casi nell'isola,
01:49di cui 50 nell'area metropolitana di Cagliari, 43 a Nuoro, 37 a Sassari, il resto sparsi un po' nell
01:56'isola.
01:57L'assessore della sanità, Mario Nedo, intanto scrive a Draghi per chiedere un ritorno a fascia di colore meno severi
02:05per l'isola.
02:06Intanto, al fine settimana, nonostante le chiusure, decenni di persone si sono riversate nei luoghi all'aperto anche solo per
02:13fare una passeggiata.
02:15Cresce l'insufferenza verso un sistema di attribuzione dei colori considerato ingiusto.
02:20Ce ne parla Alessandra Dari.
02:23La Sardegna si trova ingiustamente in zona rossa.
02:26A pensarlo non solo la gente comune, che anche ieri si è riversata nei tanti parchi e nelle belle spiagge,
02:31ma anche l'assessore della sanità, Mario Niedu, e alcuni esperti come Antonello Maruotti,
02:36ordinario di statistica all'Università Lumosa di Roma e cofondatore della rete di ricercatori Start Group,
02:41ritenendo troppo punitivo un indice RT sulla base dei contagi,
02:45non per esempio sull'indice di occupazione dei reparti intensivi, che nell'isola è ben sotto la soglia d'allarme.
02:5148 ricoverati a ieri e anche la campagna vaccinale ora sta cominciando ad essere in crescita costante,
02:57perciò l'assessore Niedu ha ritenuto di dover scrivere a Draghi per chiedere una intercessione,
03:02sperando di ottenere un cambio di colore.
03:03Niedu sa, forse come sanno un po' tutti, che c'è molta sofferenza nell'isola per queste restrizioni,
03:09che quando arriva la bella stagione si sentono ancora di più.
03:12Un'insofferenza generalizzata per le regole serpeggia ormai ovunque per l'incomprensibilità di alcuni dettami,
03:18come la possibilità di vendere certi articoli rispetto ad altri, a volte negli stessi negozi,
03:23la possibilità di aprire alcune attività, mentre altre sono rigorosamente ancora chiuse.
03:28Insomma, c'è chi può lavorare e chi no.
03:30E questi ultimi non possono più aspettare oltre, mentre la crisi economica serpeggia
03:34e la sua messa a fuoco reale viene rinviata di settimana in settimana.
03:39In questo clima a perdere un'altra settimana di incassi è molto difficile da sopportare,
03:44anche se, va detto, ci sono ancora molte situazioni da mettere a punto e anche in fretta,
03:48come le regole per il servizio di ristorazione all'aperto, con distanziamento dei relativi tavolini,
03:53la scuola che riapre, evitando assembramenti sugli autobus, il controllo dei luoghi della Movida.
03:59Le associazioni di categoria sono all'opera per sanare tutte queste situazioni di incertezza,
04:04ma chiedono che si faccia in fretta, riallinearsi con il resto d'Italia va bene,
04:08ma si spera che questa volta non ci siano nuovamente passi falsi.
04:13Adesso Cinzia Isola ci parla del mondo della scuola, restano ancora molti i modi da sciogliere,
04:18ma il mondo prova a ripartire, anche dalla scuola, avvia le prove generali anche in Sardegna
04:24per garantire un nuovo anno.
04:27Il premier Draghi l'ho detto chiaramente, la didattica a distanza è stata meglio di niente,
04:31ma l'obiettivo è dare ai ragazzi almeno un mese di scuola in presenza.
04:35Anche se la zona rossa mette dietro la lavagna, la Sardegna,
04:38per gli studenti sardi non ci sono particolari novità all'orizzonte.
04:42Diciamo che noi in Sardegna, per la sfortunata situazione che abbiamo,
04:48unica regione in zona rossa, non vediamo grandi cambiamenti rispetto alla situazione preesistente.
04:54C'è il ritorno in presenza di tutte le scuole, di tutte le classi, anche delle scuole medie,
05:01quindi seconda e terza, però per quello che riguarda le scuole secondarie di secondo grado
05:07il quadro rimane lo stesso.
05:09Noi abbiamo la possibilità di andare da un minimo di didattica in presenza del 50% per le scuole superiori
05:15fino a un massimo del 75% che era esattamente quello che avevamo nella situazione preesistente.
05:23E mentre la scuola continua ad essere terreno di scontro tra governo e regioni,
05:27il commissario Figliuolo suona la campanella già per il prossimo anno.
05:30L'obiettivo è far presto per far ripartire la scuola di ogni ordine e grado,
05:34in sicurezza e in presenza dal prossimo anno scolastico,
05:37per evitare che si ripeta quel che è successo da settembre ad oggi,
05:40ad ogni impennata della curva pandemica.
05:43Questa situazione a Singhiozzo non è di pesa certo dalle scuole.
05:47Noi già dall'estate scorsa avevamo fatto degli sforzi incredibili
05:52per garantire la possibilità a tutti di essere a scuola in presenza.
05:56Poi è evidente che con una circolazione del virus importante,
06:02come quella che c'è stata nell'ultimo anno,
06:04le elezioni a Singhiozzo sono state determinate,
06:07e da una parte dal colore delle regioni,
06:11dalla difficoltà purtroppo del mondo dei trasporti.
06:14A supporto di una maggiore continuità didattica,
06:17la campagna vaccinale, che dovrebbe garantire una ripartenza più tranquilla
06:20anche per le elezioni in classe.
06:23Adesso, con l'immenso sforzo che si sta facendo,
06:26il piano vaccinale, con la speranza che quindi,
06:29tra almeno un paio di mesi, alla fine dell'anno scolastico,
06:32le percentuali di persone vaccinate
06:34siano molto maggiori di quelle che abbiamo adesso,
06:38io ritengo che alla fine dell'estate,
06:39per l'inizio del prossimo anno scolastico,
06:41ci saranno delle situazioni,
06:44una situazione completamente diversa,
06:46in meglio rispetto a quella che abbiamo dovuto gestire
06:48in quest'anno scolastico.
06:50Da sciogliere resta ancora il nodo della sicurezza,
06:52ma ad oggi, sebbene non siano mancati i piccoli focolai,
06:55la scuola non sembra possa essere considerata,
06:57in sé per sé, la casa privilegiata del contagio.
07:00La scuola è un luogo di aggregazione,
07:04nella scuola convivono alcune centinaia,
07:07ma addirittura possono convivere
07:09più di mille persone contemporaneamente.
07:12In tutto questo c'è stato anche,
07:13poi dopo l'intervento delle varianti,
07:16varianti più infettanti di altre,
07:19tipo la variante inglese,
07:21e quindi l'orientamento è stato quello
07:24della massima prudenza,
07:25perché le scuole sono dei luoghi sicuri,
07:27ma dove c'è il contatto è evidente
07:29che è maggiore il rischio poi dopo di contagio.
07:32Soddisfazione per la lettera del generale Figliuolo,
07:35commissario per l'emergenza Covid,
07:37deve essere espressa dai presidenti di circolo e di istituto.
07:40Per il coordinamento,
07:42la scuola dell'isola è sicura,
07:44sono sempre state rispettate le normative.
07:47Valentina Orgio.
07:49Scuola accusata ingiustamente.
07:51Dopo il generale Figliuolo,
07:52che in una lettera alla vigilia del rientro in classe
07:54e dei ragazzi ha parlato dei plessi scolastici
07:56come di un luogo sicuro,
07:57anche il coordinamento dei presidenti di consiglio di circolo e di istituto
08:01condivide l'analisi del commissario per l'emergenza Covid.
08:04In particolare l'aver precisato
08:06che i casi osservati in ambito scolastico
08:08sembrano riflettere la trasmissione nella comunità e non viceversa
08:12e che le scuole in Italia non rientrano
08:14nei primi contesti di diffusione virale,
08:17non fa che accrescere la convinzione
08:19sottolineata più volte e sostenuta
08:21dai rappresentanti dei genitori,
08:23dei docenti e del personale ATA
08:24che troppo spesso la scuola sia stata considerata
08:27a torto, la fonte principale
08:29nell'esplosione dei focolai.
08:31A torto perché dalle evidenze
08:32anche degli ultimi mesi
08:34quando hanno fatto capolino alle varianti del virus,
08:36i contesti di maggior contagio
08:38sembrano essere l'ambito familiare e domestico,
08:40quello sanitario e assistenziale
08:41e quello lavorativo.
08:43Per la terza volta
08:43le studentesse e gli studenti
08:45possono rientrare a scuola
08:46anche se al 50%
08:47e questa volta speriamo sia una presenza continuativa
08:50fino alla fine dell'anno scolastico.
08:52La scuola, peraltro,
08:54come ha definito il generale Figliuolo,
08:57è un luogo in cui i contagi
08:59sono da considerarsi di riflesso
09:01e infatti la scuola
09:02non rientra nei primi contesti di diffusione
09:06del virus,
09:07che sono nell'ordine
09:08quello familiare e domestico,
09:10quello sanitario e assistenziale
09:11e quello lavorativo.
09:13Tutto ciò non fa che accresce la convinzione
09:15più volte sostenuta
09:16da questo coordinamento
09:17che la scuola è stata considerata
09:19a torto appunto
09:20la fonte principale
09:21dei focolai epidemiologici.
09:23Certo, la situazione oggi in Sardegna
09:25non è ancora critica,
09:26bisogna continuare a porre molta attenzione,
09:28però pensiamo che con un ulteriore sforzo
09:31sul settore dei trasporti,
09:33con la possibilità di prevedere
09:34i tamponi salivari rapidi
09:35e con l'aumento della copertura vaccinale,
09:38si riesca a garantire una completa sicurezza
09:42e allo stesso tempo
09:43evitare di continuare a penalizzare
09:45l'intero universo scolastico.
09:47Con cui c'è l'arma nelle scuole del Cagliaritano
09:50e non solo la Sardegna
09:52è già agli ultimi posti
09:53per abbandoni scolastici,
09:55ora è a rischio di dover affrontare
09:56una vera e propria emergenza sociale.
09:59Alessandra Dari.
10:00In questo momento terribile
10:02dopo 13 mesi di incertezza
10:04sono soprattutto i giovani,
10:06gli adolescenti
10:06a soffrire maggiormente,
10:08impossibilitati a recarsi a scuola,
10:10luogo principe di socialità,
10:12costretti a seguire lezioni a distanza,
10:14confusi da regole incerte,
10:16finiscono per perdere il senso
10:18e l'importanza di un percorso formativo
10:20e alcuni di loro, forse troppi,
10:21decidono di abbandonare
10:23il fenomeno già allarmante nell'isola
10:25tra le prime d'Italia
10:26in questa triste classifica
10:27della dispersione scolastica
10:29ora è divenuta una vera e propria emergenza.
10:31La Procura dei minori di Cagliari
10:33in un solo mese ha ricevuto
10:34300 segnalazioni di abbandoni
10:36o di interruzioni
10:38della frequenza scolastica
10:39nell'area metropolitana.
10:40La media è di 700 all'anno
10:42e ha sentito il bisogno
10:43di portare questi numeri allo scoperto.
10:45Anna Cao, procuratrice dei minori,
10:47davanti a queste cifre spaventose
10:49ha deciso di disporre degli accertamenti
10:51e ha chiesto ai dirigenti
10:52del territorio competente
10:54di vigilare e seguire
10:55i casi più problematici
10:56prima che avvenga la scelta più drastica
10:58di chiudere con la scuola.
11:00La procuratrice ha anche chiamato
11:01all'assunzione di responsabilità
11:03comuni e servizi sociali.
11:05Non è però solo una questione
11:06di pigrizia dei ragazzi.
11:08La DAD presente infatti
11:09da una parte delle difficoltà
11:10oggettive e tecniche
11:11bisogna avere innanzitutto
11:13una connessione veloce
11:14per evitare continue interruzioni,
11:16luoghi silenziosi
11:17dove poter ascoltare le lezioni
11:19e poi vi sono le difficoltà
11:20di un rapporto non in presenza
11:22con bambini e adolescenti
11:24che per ora devono ascoltare lezioni
11:26tramite uno schermo.
11:28Nella mia procura
11:29c'è un avamposto dei servizi sociali
11:31ha spiegato alla stampa NACAU
11:33che sta esaminando caso per caso.
11:35Ho anche scritto una lettera alle famiglie
11:37per informare i genitori
11:38delle poche frequenze dei ragazzi.
11:40La gran parte delle 300 segnalazioni
11:42arrivate in soli 30 giorni
11:43riguardano la scuola secondaria
11:45di primo e secondo grado
11:46ma ci sono anche alcuni casi
11:48di bambini dell'infanzia.
11:49Sono abbandoni dovuti all'anno di scuola
11:51in didattica a distanza
11:53ha concluso
11:54e mancato il lavoro di motivazione
11:56i ragazzi si sono sentiti soli
11:58e non ce l'hanno fatta
11:59l'hanno pagata
12:00soprattutto i più fragili.
12:02Parliamo di vaccini
12:03ieri domenica
12:04giorno di festa
12:05c'è stato un notevole rallentamento
12:07delle dosi somministrate
12:09rispetto alla media
12:09dei giorni precedenti
12:11ce ne parla Morizio Melis.
12:14Finalmente sono iniziate
12:15le vaccinazioni dei detenuti
12:17all'interno delle carceri
12:18dell'isola
12:19i primi ad essere
12:20sottoposti alle inoculazioni
12:22sono stati privi
12:23della libertà
12:23della casa di reclusione
12:25di Isarenas
12:26dove hanno ricevuto
12:27la prima dose
12:28ricorosamente all'aperto
12:29tutti coloro
12:30che hanno aderito
12:31alla campagna regionale.
12:32Un'azione importantissima
12:34anche se occorre
12:34accelerare i tempi
12:35perché in alcuni istituti
12:37non è stata completata
12:38neppure la vaccinazione
12:39del personale
12:40dell'amministrazione
12:41per le perplessità
12:42avanzate verso il vaccino
12:44a Strazenega.
12:45Abbiamo appreso
12:47con soddisfazione
12:47che sono iniziate
12:49anche in Sardegna
12:49le vaccinazioni
12:50all'interno degli istituti
12:51penitenziari
12:52in realtà
12:53sono numeri piccolissimi
12:55se consideriamo
12:56che abbiamo
12:58recluse
12:58oltre 2.000 persone
13:00quello che resta
13:01sospesa
13:02però
13:02è la preoccupazione
13:04per i principali
13:05istituti penitenziari
13:07mi riferisco
13:07in particolare
13:08a Cagliariuta
13:09che ha circa
13:09600 detenuti
13:11Nuoro
13:13Massama
13:14che hanno
13:15intorno
13:16ai 300
13:16nonché
13:17Sassari
13:19che supera
13:20abbondantemente
13:21i 450 detenuti
13:23insomma
13:24riteniamo
13:25che sia necessaria
13:26un'accelerazione
13:27anche per dare
13:29maggiori garanzie
13:30ai cittadini
13:32privati
13:33della libertà
13:34alle loro famiglie
13:35e a tutti
13:36gli operatori
13:37L'intervento sanitario
13:38ha interessato
13:39una cinquantina
13:39di persone
13:40mentre per la settimana
13:41prossima
13:41è già stata programmata
13:43una procedura simile
13:44nella casa di reclusione
13:46di Mammone
13:46dove si trovano
13:47un centinaia
13:48di ristretti
13:49La Sardegna
13:49in ogni caso
13:50è riuscita a contenere
13:51l'ondata virale
13:52delle carceri
13:53grazie allo
13:54scrupoloso impegno
13:54di tutti
13:55ma è chiaro
13:56che completare
13:56la vaccinazione
13:57serve fondamentale
13:58per offrire
13:59a tutti
14:00un ambiente di vita
14:01e di lavoro
14:02più sereno
14:03Come avrete capito
14:05era
14:07rilevati
14:07nelle carceri
14:09questi dati
14:10per cui
14:11ci scusiamo
14:13con i gentili
14:14telespredatori
14:14Adesso andiamo
14:15in pausa
14:16per la pubblicità
14:19Adesso
14:20un altro servizio
14:21firmato
14:22da Maurizio Meris
14:23sull'UNESCO
14:26Altro tassello
14:28importante
14:28per il riconoscimento
14:29dei nuraghi
14:30da parte
14:30dell'UNESCO
14:31Questa mattina
14:32è stato ufficializzato
14:33il protocollo
14:34d'intesa
14:34tra l'associazione
14:35e la Sardegna
14:36verso l'UNESCO
14:36e il Crenos
14:37con il coinvolgimento
14:39anche delle due università
14:40dell'isola
14:41quella di Cagliari
14:42e quella di Sassari
14:43L'importante sinergia
14:44nasce dalla necessità
14:45di incentivare
14:46oltre l'aspetto identitario
14:48e sociale del progetto
14:49anche quello economico
14:50Aspetto di notevole
14:52rilevanza
14:52per l'iscrizione
14:53dell'importante elenco
14:54dell'Organizzazione
14:55delle Nazioni Unite
14:56per l'Educazione
14:58la Scienza
14:58e la Cultura
14:59Valorizzare
15:00il patrimonio
15:02archeologico
15:05della Sardegna
15:06non significa
15:07solamente fare
15:08una fondamentale
15:09e importante
15:10opera
15:10di riconoscimento
15:12culturale
15:13scientifico
15:13storico
15:14ma anche
15:15individuare
15:17quella che può essere
15:18una
15:19delle
15:20pilastri
15:22dello sviluppo
15:23economico
15:24dei territori
15:25di questo
15:27siamo
15:28chiaramente
15:29convinti
15:29e convinto
15:30chiaramente
15:30dell'associazione
15:31Sardegna
15:33verso l'Unesco
15:34ma
15:34siamo anche
15:35convinti
15:36noi
15:37come
15:38università
15:40e come
15:41cremo
15:41se guardiamo
15:42i progetti
15:43di sviluppo
15:44economico
15:44che si stanno
15:46attuando
15:47in Sardegna
15:48vediamo che non c'è
15:49territorio
15:50che non mettere
15:51al centro
15:52nel prodotto
15:53per il corso
15:53di sviluppo
15:54la propria identità
15:56la valorizzazione
15:57del patrimonio
15:58archeologico
15:58e culturale
15:59presuppone
15:59secondo i componenti
16:00dell'associazione
16:01non solo gli aspetti
16:02cardini
16:03tra i più importanti
16:04la nostra
16:04millenaria storia
16:06ma anche
16:06quello organizzativo
16:07con una rete
16:08turistica
16:08capillare
16:09a supporto
16:10dei nostri ospiti
16:11che sceglieranno
16:11di trascorrere
16:12le vacanze
16:13nella nostra
16:14bellissima isola
16:15il 26 aprile
16:17del 1986
16:19l'esplosione
16:21del reattore
16:22nucleare
16:23di Cernobil
16:24che costò
16:25la vita
16:25veramente
16:26a migliaia
16:27di cittadini
16:28biorussi
16:28e ucranini
16:29Valentina
16:29Orgio
16:31era la notte
16:32del 26 aprile
16:33del 1986
16:34la catastrofe
16:35si verificò
16:36alle prime ore
16:36del mattino
16:37era in corso
16:38un test
16:38di sicurezza
16:39qualcosa
16:39non funzionò
16:40nel quarto reattore
16:41dell'impianto
16:42ci fu un'esplosione
16:43l'incendio
16:43a veleno l'aria
16:44con polveri
16:45radiattive
16:45sufficienti
16:46a confezionare
16:47500 ordini
16:48la stessa potenza
16:49della bomba
16:50su Hiroshima
16:51le nubi
16:52radiattive
16:52di Cernobil
16:53spaventarono
16:53il mondo
16:54e secondo le stime
16:55avrebbero contaminato
16:56fino a tre quarti
16:57dell'Europa
16:57migliaia di persone
16:59furono condannate
17:00a morire di tumore
17:00e altre malattie
17:01provocate dalle radiazioni
17:03la vera storia
17:04del disastro nucleare
17:05secondo alcuni
17:06a 35 anni
17:07di distanza
17:08resta ancora
17:08da scrivere
17:09mentre tanto
17:10hanno scritto
17:11i sardi
17:11e il loro cuore
17:12in un ideale
17:13ponte di solidarietà
17:14che ha unito
17:14l'isola
17:15la Bielorussia
17:15l'Ucraina
17:16in nome del progetto
17:17Cernobil
17:18il programma di accoglienza
17:19che ha offerto ai bimbi
17:20bielorussi
17:21un salutare cambio d'aria
17:22per rafforzare
17:23il loro stato di salute
17:24che ha coinvolto
17:25tutte le tipologie sociali
17:27bambini orfani
17:28o sotto la tutela
17:29dello stato
17:29bambini sotto la tutela
17:30di persone diverse
17:31dei genitori
17:32ma anche bambini
17:33con alle spalle
17:34una regolare famiglia
17:35fino ad oggi
17:36la grande generosità
17:37delle famiglie sarde
17:38che sostengono
17:39i costi di viaggio
17:40vito e alloggio
17:41ha permesso a migliaia
17:42di bambini bielorussi
17:43di trascorrere
17:44momenti felici
17:45e spensierati
17:45nella nostra isola
17:47l'esperienza trentennale
17:48dell'accoglienza
17:49ha visto nascere rapporti
17:50che sono poi ben andati
17:52oltre la parentesi
17:53della semplice ospitalità
17:54nelle nostre case
17:55in tutti questi anni
17:56oltre 100
17:57sono stati bambini bielorussi
17:59adottati attraverso
18:00le procedure di adozione
18:01internazionale
18:02e tanti sono anche
18:02quelli che ormai
18:03diventati maggiorenni
18:04e quindi non più
18:05inseribili nei progetti
18:07di accoglienza temporanea
18:08continuano però
18:09ad essere ospiti
18:10delle loro famiglie sarde
18:11attraverso i visti turistici
18:13e anche tante famiglie sarde
18:14vanno periodicamente
18:15a trovare in bielorussia
18:16i loro bambini
18:17rapporti d'amicizia
18:18ed amore fra famiglie
18:19che vanno ben oltre
18:20l'accoglienza
18:2135 anni fa
18:22la tragedia di Chernobyl
18:24forse il più grande
18:25disastro tecnologico
18:27dell'umanità
18:29però c'è da dire
18:30che da quella tragedia
18:31che colpì in particolar modo
18:32la bielorussia
18:33pensate che il 70%
18:34dei materiali
18:35fornisciti
18:36dalla centrale
18:36colpì un territorio
18:37bielorrusso
18:38da quella tragedia
18:39però è nata anche
18:40un grande
18:41movimento di solidarietà
18:42che credo non abbia uguali
18:43nella storia umana
18:45ben 500.000 bambini
18:47sono stati ospitati
18:48dalle famiglie italiane
18:49che da sola
18:50hanno fatto più
18:51di tutti gli altri paesi
18:52al mondo
18:52e tanti sono venuti
18:53in Sardegna
18:54e questo rapporto
18:55di amicizia
18:56solidarietà
18:57continua ancora oggi
18:58purtroppo bloccato
19:00in questo momento
19:00a causa del covid
19:01ma speriamo di riprendere
19:02al più presto
19:03e soprattutto
19:03con un rapporto
19:05di amicizia
19:05che va oltre
19:06l'accoglienza
19:07abbiamo tanti bambini
19:08che oggi
19:09trovano
19:10una seconda casa
19:11in Sardegna
19:12abbiamo tanti
19:13matrimoni misti
19:14abbiamo tanti ragazzi
19:16che sono stati adottati
19:16tanti studenti bielorussi
19:18nell'università Sardi
19:19quindi
19:19un grande movimento
19:20di solidarietà
19:21e continua ancora oggi
19:22grazie alla Sardegna
19:23grazie alle famiglie Sardi
19:24ai volontari
19:25e alle associazioni
19:26che hanno reso possibile
19:27tutto questo
19:28e ora come al solito
19:29entriamo un po'
19:30dentro la notizia
19:31questa è la storia di Olga
19:34sono trascorsi 35 anni
19:36dal terribile incidente
19:37alla centrale nucleare
19:38di Cernobil
19:39abbiamo deciso
19:40di riprendere
19:41l'argomento
19:42e parlarne
19:43con una nostra ospite
19:45che cosa chiamate?
19:46mi chiamate Olga
19:48si chiama Olga
19:49e che cosa chiamate?
19:52in Cagliari
19:52però noi possiamo
19:54tranquillamente
19:54parlare in italiano
19:55possiamo parlare in italiano?
19:57sì
19:57ormai sono 10 anni
19:59che vivo qui
20:00quindi tranquillamente
20:01possiamo parlare
20:02in lingua italiana
20:03va bene
20:03allora
20:04iniziamo questo nostro discorso
20:06com'è che sei capitata
20:07qui in Sardegna?
20:07vivi qua?
20:09vivo qui
20:09come appunto ho detto
20:11da 10 anni
20:11è partito l'undicesimo
20:13a dicembre
20:13sono venuta qui
20:15quando avevo 7 anni
20:16la prima volta
20:17con il progetto Cernobil
20:21insomma
20:21mi avevo ospitato
20:23me e mio fratellino gemellino
20:24una famiglia sarda
20:25una signora sarda
20:26a dire il vero
20:27che per ora
20:27come se fossero due
20:29genitori
20:32e io sono molto grata
20:33a questo progetto
20:34per avermi dato
20:35la possibilità
20:35di conoscere questa terra
20:37prima di arrivare
20:38avevo un po' paura
20:38perché è normale
20:39che una bambina
20:40di 7 anni
20:40abbia un po'
20:41di timore
20:42di arrivare
20:43in una famiglia nuova
20:44in una terra sconosciuta
20:45senza sapere
20:47come veniamo accolti
20:48insomma
20:49però qui ho trovato
20:51tantissima accoglienza
20:52solidarietà
20:53è stata una cosa
20:53molto molto bella
20:55che cosa è rimasto
20:57di quel terribile giorno
20:59in Bielorussia
21:01il ricordo
21:02la paura
21:03oppure anche
21:05semplicemente
21:06una lezione di vita
21:08allora
21:08progetto
21:10cioè
21:10tutto quello che è successo
21:11è una lezione di vita
21:13un po' per tutti
21:14perché
21:14per imparare
21:16ancora una volta
21:17che piccoli errori
21:18possono creare
21:19grandi disastri
21:21diciamo che
21:22nei giorni d'oggi
21:23non c'è la paura
21:24del disastro in sé
21:27perché ormai è successo
21:29stiamo ancora
21:29ovviamente portando dietro
21:31le conseguenze
21:32però ovviamente
21:32sempre meno di 30
21:33di 30 anni fa
21:35ovviamente
21:36però
21:39c'è il ricordo
21:40delle persone
21:41che ci sono
21:42passate
21:43diciamo
21:43che hanno avuto conseguenze
21:45dopo questo incidente
21:46le ricordiamo
21:47il grande coraggio
21:48di coloro
21:49che hanno cercato
21:50di salvare
21:50l'insalvabile
21:51perché purtroppo
21:52le radiazioni
21:52sono una brutta bestia
21:53io so che
21:54vicino
21:56alla confine
21:57con l'Ucraina
21:58dove è successo
21:59questo incidente
22:00ancora oggi
22:01nascono bambini
22:02con le patologie
22:02legate al cesio
22:04io voglio dire
22:05che anche se io
22:06sono nata 7 anni
22:07dopo l'incidente
22:08io da piccolina
22:09ho avuto problemi
22:11causa cesio
22:11perché cesio
22:12si accumula
22:12nella tiroide
22:13principalmente
22:14e avevo una tiroide
22:15che cresceva
22:16a dismisura
22:18e adesso
22:19lo sport
22:20per l'Olbia
22:21purtroppo
22:21una piccola delusione
22:23vero
22:23un ponticino
22:24soltanto
22:25non è entrato
22:25nei playoff
22:28ci è rimasto
22:29un po' di amare
22:29in bocca
22:31siamo arrivati
22:33lì
22:34ad un passo
22:36anche al 93esimo
22:38abbiamo avuto
22:38un'occasione
22:39per
22:40per vincere
22:42per
22:43mettere
22:43una
22:45un attoncino
22:47verso i playoff
22:48purtroppo
22:50è finita così
22:51è finita
22:52la nostra possibilità
22:54di entrare
22:55tra le prime dieci
22:56ma sicuramente
22:57c'è
22:59soddisfazione
22:59c'è
23:00c'è
23:01felicità
23:01per questo
23:02raggiungimento
23:03di una
23:04di una salvezza
23:05più che tranquilla
23:06con alcune giornate
23:08di anticipo
23:09dove
23:10guardiamo le spalle
23:11vediamo dove siamo partiti
23:13come è iniziato
23:13il nostro campionato
23:15mantenere la categoria
23:16sicuramente
23:17è un traguardo importante
23:18sia per noi
23:20squadra
23:21e sicuramente
23:22per la società
23:22mantenere la categoria
23:23per la città di Olbia
23:24è un traguardo
23:26molto importante
23:27era il difensore
23:28dell'Olbia
23:29al quale
23:31facciamo gli auguri
23:31così come la squadra
23:32grazie per averci seguito
23:34arrivederci
23:46grazie a tutti
23:49Grazie a tutti.

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