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00:28L'interesse turistico
00:29L'interesse turistico spagnolo verso la Sardegna è in costante crescita, come dimostrano le recenti ricerche sul portale Skyscanner con
00:36un impressionante aumento dei click relativi alla parola Olbia.
00:39La ricerca è stata effettuata su un portale di comparazione di voli. Mi spiego meglio, è un portale nel quale
00:46le persone vanno a cercare tutte le varie possibilità di volo che possono acquistare per recarsi in una specifica destinazione.
00:54Quindi è stata digitata la parola Olbia in termini di aeroporto, non di destinazione.
01:01Il che significa che da parte del mercato spagnolo sicuramente c'è stato e c'è un grande interesse per
01:09quanto riguarda la zona nord-est della Sardegna.
01:12Perché cercare l'aeroporto di Olbia non significa ovviamente che ci si voglia fermare ad Olbia, ma significa sicuramente che
01:20si vuole atterrare in prossimità delle zone nord-est dell'isola.
01:25È stato registrato un 350% in più di ricerca rispetto al passato. Sarebbe sicuramente utile capire quale fosse la
01:35base di partenza.
01:36Cioè stiamo parlando del 350% di quale numero? 0, 20, 10, 30, 3 mila, un milione? Perché questo ci
01:44darebbe anche un dato più completo.
01:47Mettiamola in questi termini. Effettuare la ricerca per venire a conoscenza intanto se ci sia un volo e di quanto
01:55possa costare questo volo, non significa prenotare il volo, non significa scegliere il volo, significa palesare un interesse.
02:04Quindi io personalmente da operatori turistico vedo questa come una notizia meravigliosa perché già prendere atto che ci sia tanto
02:13interesse nei confronti della destinazione nord-est dell'isola è sicuramente una notizia bellissima e mi metterei subito a lavorare.
02:23Mentre questi dati rappresentano un'opportunità eccezionale per l'isola è importante considerare le sfide che questa crescita comporta e
02:30come affrontarle per garantire un'esperienza turistica di alta qualità iniziando dai rifiuti e dal trasporto pubblico.
02:35Noi dobbiamo fare in modo che l'esperienza di questi turisti, così come di tutti gli altri vorrei dire, sia
02:41un'esperienza che diventi valida, che consolidi l'interesse perché dall'interesse si parla all'esperienza positiva, il che significherebbe
02:52aver fatto un buon lavoro.
02:53Quali sono i passi necessari per fare un buon lavoro?
02:56Io purtroppo continuo a parlare di cose basiche perché vedere tanti sacchetti di mondezza nei bordi delle strade mentre vado
03:06in spiaggia non è piacevole per me che sono residente, figuriamoci per i turisti.
03:10Non avere dei servizi basici in varie zone dell'isola non è sicuramente fare un buon lavoro.
03:20Non avere un trasporto pubblico interno che permetta al turista di poter scegliere se effettivamente voler noleggiare una macchina o
03:28utilizzare un transfer non è sicuramente un buon servizio perché ad oggi i nostri trasporti pubblici interni sono un po'
03:36carenti.
03:37Mettiamola in questi termini. E quello che succede purtroppo è che le persone che vengono in vacanza lasciano questi commenti
03:45all'interno del profilo di TripAdvisor o di Google della struttura alberghiera.
03:50Spesso ci troviamo a rispondere che ovviamente noi non possiamo essere responsabili di ciò che avviene al di fuori dalle
03:55nostre strutture alberghiere ma che sicuramente ci faremo portavoce.
04:08Si festeggia oggi 30 ottobre San Saturnino il martire cristiano patrono di Cagliari.
04:14Tra i santi cagliaritani San Saturnino è il primo titolare della basilica oggi dedicata ai santi Cosma e Damiano nell
04:21'attuale piazza San Cosimo del capologo Sardo.
04:24Saturnino o Saturno è tuttora un personaggio di difficile e controversa collocazione storica.
04:30Tra i documenti che attestano la presenza in Sardegna di un santo chiamato Saturno il primo è datato VI secolo
04:37e si riferisce in realtà alla vita di San Fulgenzio da Ruspe, vescovo nordafricano che fu esiliato a Cagliari durante
04:45l'occupazione vandalica nel V secolo.
04:47Il secondo è l'appassio Sancti Saturni che risale all'incirca all'undicesimo secolo.
04:54Quest'ultimo documento narra le vicende legate al martirio di un giovane cagliaritano chiamato Saturno che fu giustiziato tra il
05:02303 e il 304 d.C.
05:05E' un esempio che naturalmente porta a tutti noi la fortezza di un giovane, oggi con i nostri giovani sappiamo
05:14di quante cose belle sono capaci e purtroppo anche di cose brutte se non sono guidati, se non hanno degli
05:21esempi validi.
05:22San Saturnino è un esempio per i nostri giovani, un esempio anche di scelte, una scelta mirata, quella di essere
05:28cristiano, quella di vivere secondo la propria fede.
05:31Un giovane che è capace di ideali oggi è capace di vivere bene. Gli ideali sono il motivo trainante della
05:37vita.
05:38Allora un ideale cristiano come quello di San Saturnino è un ideale trainante per ciascuno di noi.
05:44Oggi la festività dedicata a San Saturnino cade in questo giorno ma prima del XVII secolo.
05:49Si celebrava il 23 novembre, mese che veniva chiamato Sumeside Susantu Zadurro.
05:55Nel 1621, durante la ricerca dei corpi santi, scavando proprio in questo luogo, dove esisteva ed esiste tuttora la basilica
06:04a lui dedicata,
06:05furono ritrovate le reliquie di un martire che Monsignor Francisco de Schivel identificò come appartenenti al Santo Martire Cagliaritano.
06:14Fu proprio il Deschivel a stabilire anche la data del martirio e quindi della sacra celebrazione,
06:22fissandola al 30 ottobre come si festeggia tuttora.
06:26Oggi le reliquie di San Saturnino sono custodite nella Cripita dei Martiri,
06:30in una cappella dedicata al Santo, nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, nel quartiere Castello.
06:50Savoris Antigus, dopo dieci anni, ha raggiunto la sua dimensione ideale,
06:55espositori locali, artigianato realizzato da ubbisti del paese, cibo della tradizione,
07:00scenografie e allestimenti lungo le vie figuranti.
07:04Un giusto equilibrio tra i profumi dell'arrosto e lo spettacolo di strada.
07:08L'edizione 2023 di Saporis Antigus è iniziata da Gergei sabato scorso,
07:14con un grande successo di pubblico.
07:16Il clima mite ha aiutato sicuramente la riuscita della manifestazione,
07:20che è stata organizzata con molta cura dalla Proloco,
07:23in collaborazione con la Camera di Commercio e le associazioni del paese.
07:27Negli ultimi anni, tra i nove paesi del Sarcidano e della Tregenta,
07:31è nato infatti un circuito virtuoso, che ha permesso di avere un'immagine coordinata
07:35della manifestazione con un unico marchio.
07:38L'idea di Saporis Antigus è quella di ricreare l'atmosfera di una volta,
07:42ripercorrendo i sapori, i profumi, ma anche le atmosfere e i modi di dire tipici di questi luoghi.
07:47Perciò, oltre agli espositori rigorosamente selezionati per tipologia,
07:51sono stati organizzati gruppi di figuranti in abiti tradizionali,
07:55sia della festa che d'uso quotidiano.
07:57musicisti e attori che hanno intrattenuto i visitatori con battute, scherzi o racconti.
08:13C'era chi realizzava la pasta tipica fatta a mano, come i ravioli o i malloredus.
08:18All'interno, allora, il ripieno è ricotta di pecora, uova, zafferano, menta fresca,
08:27la pasta, semola di grano duro, uovo e zafferano.
08:34Chi vendeva una rivisitazione dei successi in edu,
08:37un amuleto protettivo per la gola che esiste solo nel paese di Cergei
08:41e da chissà quale remoto passato è sopravvissuto.
08:47C'era l'olio, il vino, il miele, gli ortaggi, i sottoli e nel centro del paese,
08:59accanto alla chiesa, tra una casa e l'altra, i panni stesi, i catini, le sedie
09:03e gli oggetti che arredano qui ogni casa.
09:06Il tutto in un'atmosfera gioiosa, alimentata dalla musica delle piccole bande,
09:10con l'ilresistibile richiamo del suballuto rau.
09:19Gli spazi per la ristorazione erano appartati in alcuni casi,
09:23ed è stata questa una delle novità della manifestazione di quest'anno,
09:26erano dislocati all'interno di alcune case,
09:30gli home restaurant per dirla all'inglese,
09:33aperte le chiese e i siti archeologici,
09:35infine anche oasi per nonni e famiglie per garantire un giusto riposo
09:39a chi dopo una attraversata delle vie principali del paese
09:43ha avuto bisogno di sedersi e riposarsi.
09:46Taboris Antiguo proseguirà il 5 novembre a Selegas
09:49per poi spostarsi a Serri, a Siurgus Donigala,
09:52Sueli, Guasila, Mandas e Nuri.
10:21A Seuì è il gran giorno, quello di subrugadori,
10:24a Seuì è il gran giorno, quello di subrugadori,
10:24non è Halloween rivisitato, ma un'antica ritualità
10:27in una dimensione di festa dedicata alla credenza dei Zanimas,
10:32la rievocazione autentica del culto ancestrale delle anime
10:35nato per esorcizzare le inquietudini intorno all'eterno mistero dell'aldilà.
10:41I bambini girano di casa in casa all'imbrunire,
10:44quei volti anneriti bussano le porte per chiedere un'offerta per i Zanimas.
10:48La tradizione popolare infatti vuole che nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre
10:52le anime del purgatorio spezzino dal tramonto all'alba
10:56quel sottile filo che divide il mondo delle ombre
10:58e quello dei vivi quasi a cercare conforto.
11:01Un'intera notte dove gli adulti propiziano la pace ai cari defunti
11:05mettendo in serbo un dono, frutta di stagione o un dolce.
11:09Seuì ripropone così l'atmosfera della festa
11:11che unisce convivialità e cultura, tradizione, no gastronomia e musica
11:15e allestisce in magazinus, locali adibiti alle degustazioni
11:19dove si assiste e ci si cimenta nella preparazione di culurgionis,
11:25civargedus, cirvagiu, formaggi e torrone.
11:27Il paese si trasforma dunque in un palcoscenico a cielo aperto
11:30un cartellone denso con spettacoli itineranti, musica, sfilate,
11:34giocolerie e teatro di strada, ma anche tanti appuntamenti d'arte e cultura
11:39in un'atmosfera quasi magica e fantastica.
11:42La notte, i fuochi accesi e poi gli antichi saperi e le usanze
11:45che rivivono e si intrecciano alla contemporaneità.
11:47Il centro storico di segno medievale con le strette vie,
11:51balconcini in ferro battuto, le porte in legno intagliato
11:53e le mura in pietre di scisto si animano di musica e di allegria
11:57tra profumi e sapori di torrone, panesaba, caldarrosto e culurgionis,
12:01bontà dell'antica tradizione della cucina seuese
12:04tramandate di generazione in generazione.
12:07Questa manifestazione affonda le radici nella più profonda tradizione della Sardegna.
12:12Il culto des animas è un concetto che accomuna tutti i paesi della Sardegna.
12:17La nostra comunità ha avuto l'intelligenza, la caparbietà
12:21e anche il buon senso di preservare questa tradizione
12:25attraverso tutta una serie di iniziative
12:28che ormai hanno raggiunto la ventisettesima edizione.
12:33Non è Halloween perché Halloween è un altro concetto
12:35importato da un altro mondo
12:37che purtroppo sta pervadendo anche la nostra Sardegna.
12:42Infatti vengono confusi i due aspetti.
12:45Il culto dei morti in Sardegna non è Halloween, è tutta altra cosa.
12:50Questa tradizione, come dicevo prima, fonda il più profondo
12:54anche dei sentimenti della nostra tradizione e della nostra gente.
12:59È particolare perché è una sorta di richiamo al culto dei morti più vero.
13:06I bambini soprattutto uscivano per i piedi del paese
13:09e andavano nelle case a Bussani chiedendo a Sbrugadori
13:13una sorta di riscambio per salvaguardare le anime, ricordarle.
13:19Poi c'è anche tutta un'altra serie di tradizioni che non vengono riproposte.
13:23L'iniziativa del Comune ha voluto in tutti questi anni
13:27preservare questo aspetto di vera autenticità della Sardegna.
13:31Un'altra cosa che bisogna ricordare è che il tutto è inserito
13:35in un contesto culturale importantissimo.
13:39All'interno del centro storico, all'interno dei siti culturali
13:42del Comune di Seuil, della Chiesa,
13:47molti di questi aspetti sono valorizzati con dei tematismi particolari.
13:52Per chi vorrà venire a Seuil si prenderà conto
13:55che la manifestazione è piena di appuntamenti
13:59volti a richiamare proprio la tradizione
14:02e dei punti del recupero delle anime,
14:05del recupero dei diffunti come memoria collettiva.
14:15Grazie!
14:21Grazie!
14:24Grazie!
14:29Grazie!
14:50Grazie a tutti.