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  • 1 giorno fa
ROMA (ITALPRESS) - In questa edizione:
- Lavoro, cresce la domanda delle imprese
- Energia, nel 2026 la spesa potrebbe superare i 200 miliardi
- L'arredamento made in Italy conquista Londra
- Accesso al credito più difficile per le imprese

abr/mrc/gsl

Categoria

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Novità
Trascrizione
00:10La domanda di lavoro torna a crescere. A ottobre le imprese italiane prevedono oltre 539.000
00:17entrate, il 3,7% in più rispetto allo stesso mese del 2025. Lo rileva il sistema Excelsior
00:24di Union Camere e Ministero del Lavoro. Le prospettive migliori vengono da alloggio,
00:28ristorazione e servizi turistici con circa 94.500 ingressi. Crescono anche agricoltura,
00:36servizi operativi alle imprese, industrie alimentari e meccaniche ed elettroniche. Le
00:41imprese cercano soprattutto impiegati e professioni commerciali e dei servizi, operai specializzati
00:47e dirigenti, tecnici e specialisti. La figura più richiesta è l'addetto alla ristorazione,
00:53davanti agli addetti alle vendite e al personale non qualificato per la consegna merci. Insieme
00:59valgono il 30% della domanda. Gli incrementi maggiori sul 2025 riguardano tecnici di apparecchiature
01:05ottiche e audio-video, tecnici della salute e tecnici dei trasporti. Tra gli operai crescono
01:12le richieste di conduttori di veicoli e di meccanici e manutentori. Resta il ruolo del
01:17reperimento. Le aziende faticano a trovare quasi il 44% dei profili, soprattutto per mancanza
01:24di candidati e in misura minore per preparazione ritenuta inadeguata. Le difficoltà maggiori
01:30riguardano direttori e dirigenti generali, specialisti delle scienze della vita, tecnici
01:36ingegneristici e, tra gli operai, le professioni estrattive.
01:43Benzina, gasolio, elettricità e gas potrebbero costare a famiglie e imprese oltre 200 miliardi
01:49di euro nel 2026. Lo stima la CNA, che ipotizza prezzi finali, medi, superiori del 20% rispetto
01:57al 2025. La spesa arriverebbe a circa 206 miliardi, oltre 33 in più dello scorso anno e più anche
02:05del 2022, quando se ne spesero 202. In media le famiglie pagherebbero oltre 500 euro in più
02:12all'anno, le imprese oltre 4.500. Con rincari del 10% su elettricità e gas e carburanti stabili,
02:20il conto scenderebbe a circa 195 miliardi, 22,6 in più rispetto al 2025. Sui carburanti il prezzo
02:29pesa più dei consumi. Nei primi otto mesi del 2026 la spesa per il gasolio è salita del 12,6%,
02:36nonostante volumi in calo del 4,3%. Per la benzina, a consumi in crescita del 4,8%,
02:44corrisponde una spesa in aumento del 9,6%. Di questo passo il conto annuale dei due carburanti
02:52salirebbe a 75 miliardi di euro. Nello scenario, con rincari del 20%, la spesa per l'elettricità
02:59raggiungerebbe circa 88 miliardi e quella per il gas destinato agli utenti finali 44 miliardi.
03:11L'eccellenza italiana dell'interior design è stata protagonista a Londra in occasione di Decorex,
03:17una delle più prestigiose manifestazioni europee dedicate al design di interni di alta gamma. Nel
03:24corso degli anni, Decorex si è affermata come un appuntamento di riferimento a livello internazionale
03:29per architetti, interior designer, progettisti e professionisti del settore, offrendo una vetrina
03:36privilegiata per l'eccellenza del design, l'artigianato, le produzioni bespoke e i brand
03:41indipendenti e altamente specializzati. Siamo qui a Olimpia, Londra, per la prima
03:47partecipazione ufficiale italiana a Decorex. Decorex è un tradizionale appuntamento dedicato
03:53al settore dell'interior design che si svolge da oltre 40 anni a Londra, una delle capitali
03:59mondiali del design. Per la prima volta abbiamo portato una delegazione di 15 aziende italiane
04:04in rappresentanza di tutti i segmenti, dalla decorazione all'arredo al complemento. Il mercato
04:11UK continua ad essere un mercato di riferimento per la nostra produzione e manufattura italiana
04:17e ci aspettiamo delle giornate importanti per le nostre aziende. Tra il 2024 e il 2025 le
04:24esportazioni italiane di mobili e complementi d'arredo verso il mercato britannico sono cresciute
04:29del 5%, confermando la solidità della relazione commerciale tra i due paesi.
04:38Anche le banche non contribuiscono a far crescere le imprese, infatti dobbiamo dire che i prestiti
04:46erogati dalle banche nei confronti delle stesse sono diminuiti del 2,6%, eppure ci troviamo
04:55di fronte ad un'inflazione del 4,2%, un PIL aumentato dell'1% e tra le altre cose dobbiamo
05:04dire che il 58,7% delle pratiche presentate alle banche in quanto richiesta di credito
05:13da parte delle imprese sono stati rifiutati. C'è bisogno di porre rimedio a tutto ciò?
05:20Ebbene dal nostro punto di vista c'è bisogno di affiancare il medio credito centrale di più
05:28alle richieste che le imprese fanno di prestiti presso le banche.

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