00:10Edizione da record per il Forum del Commercio Internazionale, organizzato da Arcom Formazione
00:16all'Hotel Gallia di Milano sotto la regia del direttore scientifico Sara Armella. Un successo
00:22che conferma il valore di un appuntamento ormai consolidato, dove imprese, istituzioni ed esperti
00:28si confrontano sulle trasformazioni del commercio globale e sulle nuove sfide. Al centro del
00:34dibattito, l'incertezza dei mercati internazionali e l'incognita dei dazi, che pesano sulle imprese
00:40esportatrici italiane e spingono le aziende a ripensare le proprie strategie commerciali.
00:45Un'edizione veramente eccezionale, con un record di partecipazioni sia in presenza, in termini
00:52di partecipanti, di imprese e anche di partecipazioni online, tramite la diretta in streaming.
00:58E poi grandi presenze istituzionali, sia da parte dell'Unione Europea che da parte dello
01:04Stato Nazionale e anche dalla regione che ci ospita, la Lombardia, a testimonianza di
01:09un evento che vuole essere sempre più un momento di sintesi e di confronto tra il mondo
01:14istituzionale, tra le imprese, i professionisti e il mondo accademico. Per non limitarci soltanto
01:20a riflettere sulle problematiche in atto, ma per formulare delle proposte utili per il
01:25mondo imprenditoriale.
01:26Non tutte le aziende si stanno organizzando nella stessa maniera per far fronte alla crisi
01:32internazionale. Nel sondaggio emergono tre gruppi di imprese. C'è l'impresa più evoluta
01:40che addirittura ha creato all'interno un proprio ufficio che guarda e studia la situazione
01:48geopolitica. Poi ci sono il secondo gruppo, le aziende intermedie, cioè le aziende che
01:54non si sono attrezzate, ma tutto sommato pensano più al domani che al dopodomani. E poi il
02:02terzo gruppo, che forse è l'aspetto più critico, che riguarda circa un terzo delle
02:07imprese da noi intervistate, sono quelle imprese che invece sono ferme, non fanno niente, aspettano
02:15che qualcosa possa cambiare. Quest'anno, per la prima volta, il forum ha dato voce
02:20direttamente alle imprese, con le loro esperienze, le difficoltà quotidiane e le esigenze concrete
02:26di chi opera sui mercati esteri.
02:28Il commercio internazionale è fondamentale per l'economia italiana, per sorreggere le
02:35nostre imprese, la produzione e quindi anche ponte di lavoro per i nostri giovani e per
02:43spingere nella concorrenza internazionale anche il progresso tecnologico, la competitività
02:50dell'Italia. E questo forum, già da alcuni anni, è un momento importante di riflessione.
02:57Il forum è sempre un grande piacere per me partecipare. Come ogni anno, ho davvero il
03:02privilegio non solo di esserci, ma poi di confronti con persone che tutti i giorni si occupano
03:08di commercio internazionale, hanno a che fare con dazi, esportazioni, materie prime,
03:13andamenti, rotte commerciali, marittime. Quindi è un privilegio e un arricchimento.
03:21Rafforzare la competitività del sistema produttivo e consolidare una visione condivisa
03:26delle politiche industriali nazionali ed europee. È questa la direzione in cui prosegue il percorso
03:32del distretto manifatturiero unico del Nord. Dopo gli appuntamenti di Milano e Turino,
03:37le cinque regioni, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, si sono riunite
03:42a Milano in occasione del World Manufacturing Forum per un terzo incontro che ha visto il
03:47coinvolgimento del sistema bancario e delle rappresentanze regionali e industriali, con
03:52l'obiettivo di trasformare le esigenze delle imprese in proposte concrete per le politiche
03:58industriali. Oggi abbiamo incontrato le abie regionali, le confie industrie regionali,
04:02insomma, per tutti i temi che abbiamo sul tavolo e che stiamo sviluppando dal punto
04:06di vista della cabina di regia. La nostra è una collaborazione, crediamo che la nostra
04:10collaborazione sia un passo in avanti, la stiamo concretizzando e sia soprattutto utile,
04:15vogliamo che sia utile alle nostre imprese ma anche a tutto il Paese. Una delle discussioni
04:20che abbiamo fatto è stata con le abie, devo dire che proprio sul tema del passaggio
04:26generazionale, per cui oltre agli strumenti regionali che facciamo c'è l'idea di cercare
04:31di costruire insieme anche alcuni strumenti di accompagnamento finanziario per agevolarlo
04:36nel passaggio generazionale. Tra le ipotesi da approfondire, l'introduzione di strumenti
04:41di garanzia di filiera che valorizzino la solidità delle imprese capofila per facilitare
04:46l'accesso al credito delle aziende fornitrici. In questa prospettiva è stata concordata l'istituzione
04:53di un tavolo tecnico congiunto tra le cinque regioni e le rappresentanze territoriali di
04:58ABI, con l'obiettivo di individuare nell'arco dei prossimi tre mesi soluzioni operative e
05:04strumenti condivisi per facilitare l'accesso al credito, sostenere gli investimenti e accompagnare
05:11la crescita e la competitività del sistema produttivo.
05:14Il nostro obiettivo è allargare la squadra. Ovviamente il tema rimane quello del manufatturiero
05:20per cui insomma la territorializzazione è dovuta a quello, cioè a un elemento che ci
05:26accomuna profondamente avendo tra di noi filiere che al loro interno hanno una complementarietà
05:34territoriale, cioè di cui fanno parte aziende di tutti i nostri territori.
05:38L'incontro con le rappresentanze regionali di Confindustria ha consentito di proseguire
05:44il lavoro sulle priorità comuni del sistema industriale, a partire dal rafforzamento delle
05:49filiere produttive, dal sostegno agli investimenti, dall'innovazione e dalla necessità di creare
05:55condizioni più favorevoli alla competitività delle imprese.
06:02Si può ancora vivere del proprio lavoro? La domanda è stata al centro della nona consulta
06:07confederale di Confintesa, svoltasi a Roma e incentrata sul tema il lavoro che genera
06:12persone, imprese e comunità nell'Italia che verrà. La mattinata ha ospitato anche il
06:18passaggio conclusivo della fase congressuale della Confederazione, con il rinnovo della consulta
06:23e la conferma di Francesco Prudenzano nel ruolo di segretario generale.
06:28Dalla mappatura dei contratti che abbiamo effettuato attraverso il nostro centro studi
06:32è emerso che la regola assoluta che i contratti di riferimento siano i più pagati di tutti
06:39non è vera. È vera in una gran parte dei casi, ma in molti casi in realtà i contratti
06:44collettivi nazionali dei sindacati leader hanno dei punti di caduta o comunque sono equivalenti
06:50ad altri contratti collettivi con la stessa dignità. Chiediamo che ci sia una certificazione
06:54ufficiale dei contratti in campo neutro, non fatta dalle parti, ma fatta da una certificazione
07:00ufficiale riferita a una legge che tra l'altro noi abbiamo proposto al CNEL e abbiamo trovato
07:06anche dei deputati che l'hanno depositato nel Parlamento e quei contratti, i contratti migliori
07:12dal punto di vista del welfare, della repulsione base, dei vari vantaggi per i lavoratori e per
07:17la produzione, siano quelli premiati dalla fiscalità, dai premi di esenzione di tasse
07:24e così via. Nell'ambito della consulta si è tenuto il convegno
07:28vivere del proprio lavoro, salario, dignità e la promessa dell'articolo 36. Punto di partenza
07:34i numeri. Secondo l'ufficio parlamentare di bilancio le retribuzioni reali dei dipendenti
07:39privati sono oggi più basse del 6,6% rispetto al 1990. Per l'Ocse i salari reali italiani
07:48restano del 6,1% sotto livello di inizio 2021, il divario più ampio tra le grandi economie
07:55dell'area. Per poter aumentare i salari è necessario recuperare la cosiddetta produttività.
08:02Come si aumenta la produttività? Perché tutti i governi, guardate, di tutti i colori
08:06hanno sempre provato a aumentarla questa produttività, però non ci è riuscito praticamente nessuno
08:11perché se i salari sono ancora inchiodati, ci sono molti fattori a iniziare ad esempio
08:17dalla formazione del personale, dall'aumentare il livello tecnologico delle aziende, dalla
08:23sburocratizzazione di un sistema che ancora purtroppo è estremamente legato alla burocrazia
08:29con l'ausilio, l'aiuto di capitali più diretti non intermediati, quindi un costo anche
08:36di finanziamenti più bassi, ma soprattutto una visione diversa dei contratti collettivi.
08:42Diciamo che il governo ha fatto un'azione molto importante per quanto riguarda quello
08:46che è il discorso legato ai rinnovi contrattuali, dando quindi la possibilità di innalzare
08:50quello che è il reddito ai lavoratori e questa è una nota di merito che va data visto il
08:57periodo antecedente che ha subito un rallentamento per quanto riguarda quelli che sono in rinnovi.
09:01Abbiamo già investito oltre 20 miliardi di euro per i rinnovi contrattuali, ne abbiamo
09:07già stanziati altri 10 per far sì che possa essere possibile già farli per il 2027 e per
09:13il 2028 e allinearsi rispetto a quelle che sono le aspettative dei lavoratori diventa
09:18importante per poter garantire un salario giusto.
09:23Vi auguro a Confintesa di riuscire a consolidare il proprio ruolo perché la politica deve ascoltare
09:29a 360 gradi le forze sociali, soprattutto in un momento così difficile, guerre, caro
09:34energia, tensioni sociali che dobbiamo affrontare aiutando le imprese, i lavoratori, però bisogna
09:40anche farlo rispettando le effettive rappresentatività e quindi anche la crescita e il consideramento
09:47di nuovi soggetti a volte si afferma con fatica ma deve essere ascoltato.
09:54A partire dal 20 ottobre scorso e fino al 31 dicembre prossimo sarà possibile collegarsi
10:03sul sito dell'Inps per poter ottenere i bonus mamme che è di 60 euro al mese per un massimo
10:12di 720 euro, lo si può fare attraverso lo SPID, la carta nazionale dei servizi o la carta
10:21di identità elettronica.
10:23Bisogna avere naturalmente determinati requisiti, in primo luogo lo possono fare le lavoratrici
10:31dipendenti e quelle autonome non lo possono ottenere le lavoratrici domestiche.
10:37bisogna avere un rendito familiare fino a 40.000 euro, si possono avere due figli di cui
10:45uno con meno di 10 anni o tre figli di cui uno con meno di 18 anni.