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Firenze, 19 ott. (askanews) - "Sono partito dalla favola che c'è dietro questa storia cruda. Al primo incontro che ho avuto con De Cataldo, gli ho chiesto di raccontarmi in poche parole la favola che c'è dietro. È una favola che poi si esprime in termini di brutalità, una favola di quattro ragazzi nati diseredati che vogliono conquistare il trono, Roma, a tutti i costi. E lo fanno. E qui finisce il primo atto. Nel secondo atto lo perdono piano piano e finiscono sotto terra": così il premio Oscar Nicola Piovani sintetizza il significato della trasposizione di Romanzo Criminale in opera lirica, che andrà in scena in prima assoluta veneri 23 ottobre al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.La nuova opera lirica, tratta dal celebre romanzo di Giancarlo De Cataldo, nasce dalla commissione congiunta della Fondazione del Maggio e della Fondazione Musica per Roma. Tre le repliche domenica 25, mercoledì 28 e sabato 31 ottobre.Dopo le recite fiorentine l'opera sarà rappresentata nel 2027 all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. L'opera sarà trasmessa da Rai Cultura in prima serata su Rai 3 venerdì 23 ottobre, alle 21.20, la sera stessa della prima. La regia televisiva è di Claudia De Toma. La regia dello spettacolo è di Massimo Popolizio e il libretto di Giancarlo De Cataldo, di Nicola Piovani le partiture. Il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini. Le scene sono di Margherita Palli, i costumi di Silvia Aymonino, le luci sono curate da Pasquale Mari, la coreografia da Michele Abbondanza e le immagini da Jacopo Stoppa.

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00:00Partendo dalla favola che c'è dentro questa storia cruda, il primo incontro che ho avuto con De Catardo, gli
00:08ho detto raccontami in poche parole la favola che c'è dietro, è una favola che poi si esprime in
00:18termini di brutalità,
00:21è la favola di quattro ragazzi nati diseredati che vogliono conquistare il mondo, il trono, vogliono conquistare Roma a tutti
00:33i costi e lo fanno e qui finisce il primo atto, nel secondo atto lo perdono piano piano e come
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