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  • 4 ore fa
Roma, 22 ott. (askanews) - Due ragazzi che si incontrano, si innamorano, si amano, si lasciano all'improvviso quando le loro vite prendono strade diverse ma continuano a restare legati in qualche modo e a ritrovarsi, sempre nel momento sbagliato. Parla di giovani, amori in crisi, conflitti generazionali "É un mondo difficile", opera prima di Federico Mottica, presentata in anteprima ad Alice nella Città, in Concorso nella sezione Panorama Italia.Il mondo difficile, come la canzone di Tonino Carotone, che appare anche nel film, è quello di Elena e Francesco, lei attrice che insegue i suoi sogni a Parigi, con una famiglia agiata alle spalle, lui studente di architettura che deve farsi strada da solo. Un film nato da un esperimento,durante una manifestazione del 25 aprile a Roma. Federico Mottica: "Abbiamo girato questa scena di due ragazzi che si lasciavano, poi abbiamo proseguito e scritto questo film pian piano che si faceva". "Racconta dei piccoli drammi generazionali, è una storia d'amore, ci sembrava giusto creare questo fil rouge con questa canzone".I due protagonisti sono interpretati da Elena Funari e Francesco Castellaneta: "Questo film lo abbiamo scritto insieme, è stata un'unione di pensieri, frammenti della nostra vita, cose che avevamo vissuto tra 25 e 30 anni, ci siamo scontrati con la difficoltà di mantenere relazioni solide e radicate" ha detto l'attrice. "Abbiamo un po' riversato quello che abbiamo vissuto in questi anni anche nel provare a fare cinema in questo momento storico" ha aggiunto l'attore.Nel film i ragazzi sono molto distanti dai genitori da cui non si sentono capiti. "C'è un mondo di precarietà in cui non sappiamo esattamente a cosa appigliarci, però abbiamo anche un grande senso di prospettiva e speranza per un futuro, per quanto sembri disperato, quindi per forza si crea questo conflitto tra una generazione che ha avuto più solidità e una che combatte per il suo futuro" ha aggiunto il regista.

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Trascrizione
00:00Si è restati bravi.
00:05Pensate che...
00:09Sembrate felici.
00:13Io non ho mai visto Francesco così felice.
00:18Due ragazzi che si incontrano, si innamorano, si amano.
00:21Si lasciano all'improvviso quando le loro vite prendono strade diverse,
00:24ma continuano a restare legati in qualche modo e a ritrovarsi,
00:28sempre nel momento sbagliato.
00:30Parla di giovani, amori in crisi, conflitti generazionali.
00:33È un mondo difficile.
00:34Opera prima di Federico Mottica, presentata in anteprima ad Alice nella città,
00:38in concorso nella sezione Panorama Italia.
00:40Il mondo difficile, come la canzone di Tonino Carotone,
00:43che appare anche nel film, è quello di Elena Francesco.
00:46Lei attrice che insegue i suoi sogni a Parigi, con una famiglia giata alle spalle.
00:50Lui studente di architettura, che deve farsi strada da solo.
00:53Un film nato da un esperimento durante una manifestazione del 25 aprile a Roma.
00:58Federico Mottica.
00:59Abbiamo girato con 5-6 persone questa scena in cui due persone, due ragazzi,
01:04semplicemente si lasciavano.
01:05E poi abbiamo proseguito e abbiamo scritto questo film pian piano che si faceva.
01:13Questo film che racconta dei piccoli drammi generazionali.
01:18è una storia d'amore e quindi ci sembrava giusto creare questo film Rouge con questa canzone.
01:29I due protagonisti sono interpretati da Elena Funari e Francesco Castellaneta.
01:33Questo film l'abbiamo scritto insieme e quindi è stata un'unione di pensieri,
01:42di frammenti della nostra vita, delle difficoltà che stavamo vivendo,
01:47quelle che avevamo vissuto tra i 25 e i 30 anni.
01:51E quindi ci siamo scontrati sia con la difficoltà di mantenere delle relazioni
01:57che potessero essere solide, radicate, perché c'era sempre qualcosa dal mondo esterno
02:02in qualche modo che ti sposta.
02:05Abbiamo un po' riversato un po' quello che abbiamo vissuto in questi anni,
02:09anche nel provare a fare questo mestiere, nel provare a fare cinema in questo momento storico.
02:17Nel film i ragazzi sono molto distanti dai genitori, da cui non si sentono capiti.
02:21C'è un mondo di precarietà, un mondo in cui non sappiamo esattamente a cosa appigliarci,
02:30però secondo me abbiamo anche un grande senso di prospettiva,
02:35un grande senso di speranza per il futuro, per quanto il futuro sembri disperato.
02:40E quindi per forza si crea questo conflitto generazionale,
02:45tra una generazione che ha avuto sicuramente più solidità
02:50e invece un'altra che combatte per il suo futuro.

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