00:00Si è restati bravi.
00:05Pensate che...
00:09Sembrate felici.
00:13Io non ho mai visto Francesco così felice.
00:18Due ragazzi che si incontrano, si innamorano, si amano.
00:21Si lasciano all'improvviso quando le loro vite prendono strade diverse,
00:24ma continuano a restare legati in qualche modo e a ritrovarsi,
00:28sempre nel momento sbagliato.
00:30Parla di giovani, amori in crisi, conflitti generazionali.
00:33È un mondo difficile.
00:34Opera prima di Federico Mottica, presentata in anteprima ad Alice nella città,
00:38in concorso nella sezione Panorama Italia.
00:40Il mondo difficile, come la canzone di Tonino Carotone,
00:43che appare anche nel film, è quello di Elena Francesco.
00:46Lei attrice che insegue i suoi sogni a Parigi, con una famiglia giata alle spalle.
00:50Lui studente di architettura, che deve farsi strada da solo.
00:53Un film nato da un esperimento durante una manifestazione del 25 aprile a Roma.
00:58Federico Mottica.
00:59Abbiamo girato con 5-6 persone questa scena in cui due persone, due ragazzi,
01:04semplicemente si lasciavano.
01:05E poi abbiamo proseguito e abbiamo scritto questo film pian piano che si faceva.
01:13Questo film che racconta dei piccoli drammi generazionali.
01:18è una storia d'amore e quindi ci sembrava giusto creare questo film Rouge con questa canzone.
01:29I due protagonisti sono interpretati da Elena Funari e Francesco Castellaneta.
01:33Questo film l'abbiamo scritto insieme e quindi è stata un'unione di pensieri,
01:42di frammenti della nostra vita, delle difficoltà che stavamo vivendo,
01:47quelle che avevamo vissuto tra i 25 e i 30 anni.
01:51E quindi ci siamo scontrati sia con la difficoltà di mantenere delle relazioni
01:57che potessero essere solide, radicate, perché c'era sempre qualcosa dal mondo esterno
02:02in qualche modo che ti sposta.
02:05Abbiamo un po' riversato un po' quello che abbiamo vissuto in questi anni,
02:09anche nel provare a fare questo mestiere, nel provare a fare cinema in questo momento storico.
02:17Nel film i ragazzi sono molto distanti dai genitori, da cui non si sentono capiti.
02:21C'è un mondo di precarietà, un mondo in cui non sappiamo esattamente a cosa appigliarci,
02:30però secondo me abbiamo anche un grande senso di prospettiva,
02:35un grande senso di speranza per il futuro, per quanto il futuro sembri disperato.
02:40E quindi per forza si crea questo conflitto generazionale,
02:45tra una generazione che ha avuto sicuramente più solidità
02:50e invece un'altra che combatte per il suo futuro.