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Una produzione TCS S.r.l. 2023 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:12Che tensione, sei tesa? Stiamo per cominciare?
00:15Somehow, io non lo so, poi lo gestisci tu, è la prima intervista, ti posso dire stop?
00:21No, però, provadirlo, giusto, stop proprio, ci puoi lanciare roba, dire stop proprio, cosa faccio, vado col cronometro, non ci
00:36credo, questo è lo stop, è meraviglio, nessuno in 80 puntate posso dirvi stop, a me, a me, a me,
00:45a me.
00:46Prova a dirlo, tanto noi non ci fermiamo, scusa perché mi hai portato via, ecco qua, adesso che abbiamo iniziato
00:51tu inizia a bere, ma questo potrebbe andare già nel fuorionda, davvero?
00:55Sì, va beh, inizia, dai dai dai, hai 8 secondi, 9 secondi, 10 secondi, non fare vedere la marca perché
01:00sei sotto contratto, sai in televisione come funziona, 15, è già un fuorionda, meraviglioso questo.
01:07Non lo sapevo questo.
01:08Perfetto, abbiamo cominciato, parto dal cognome, vediamo se ci azzecco subito, tanto mi dirai che ho sbagliato.
01:14No, prova.
01:17Uetit.
01:19Uetit.
01:19Ecco, ho sbagliato, è il nome più semplice, dai, dilo tu dai.
01:25Saida Uetit.
01:26Ok.
01:27Cosa ci fai qua, Saida?
01:28Oh la la, non poteva iniziare.
01:30Non poteva iniziare meglio l'intervista.
01:32Con questa domanda, cosa ci faccio qua? È una lunga storia.
01:38Partiamo da, allora, da una foto, visto che è una lunga storia.
01:42Partiamo da una foto.
01:44Ah, da una foto che mi...
01:45Sì.
01:45Wow!
01:49Questo è il mio meraviglioso Ermanno.
01:53E abbiamo cominciato con un sorriso.
01:56Parla di questo meraviglioso Ermanno.
01:59Ermanno è il mio secondo figlio.
02:01Quanti anni aveva qua Ermanno?
02:03Lì aveva tipo, sembra, un anno, otto mesi, otto mesi, oltre a Ermanno anche Sara.
02:12Che doveva essere qui con noi, ma sta facendo una verifica di matematica, questa trasmissione andrà probabilmente in onda fra
02:20due anni, quindi lei sarà già lavorata e non sapremo mai com'è data la verifica di matematica.
02:24Allora, il secondo è tutto a posto, sì?
02:28Diciamo, dai, vabbè.
02:30Diciamo così.
02:31Senti, Marocco o Sardegna, che link c'è?
02:34Nel senso, tu fai da 0 a 20 anni in Marocco e poi scegli di scoprire l'Italia, di scoprire
02:43tante altre culture probabilmente.
02:46La verità, da 0 a 23 ero in Marocco e il progetto di partenza non era la verità scoprire l
02:53'Italia perché la mia destinazione è stata un'altra.
02:57Cioè sono uscita dal Marocco per andare a finire i miei studi in Spagna, a Granada per l'esattezza e
03:05quindi lì ho iniziato il mio percorso di studi nella facoltà, nella Università di Granada.
03:11Com'era quella bambina in Marocco da 0 a 23? Prova a riavogere il nastro della memoria, com'era quella
03:17bambina?
03:18Quella bambina che è ancora dentro di me, è sempre qui, era molto curiosa, era molto curiosa, Ligia perché sono
03:32cresciuta in una famiglia abbastanza, come si può dire, mio padre era militare,
03:39cioè ci ha dato una determinata educazione e quindi studio, rispettare tante regole e quindi quella bambina è cresciuta così,
03:55cioè facendo quello che doveva fare,
03:59studiare, studiare, rispettare i dettami della società, della religione, della famiglia, però crescendo, attraversando quei 23 anni avevo sempre una
04:15certa curiosità di vedere qualcos'altro,
04:19qualcos'altro di diverso, ero certa dell'esistenza di altro al di fuori del mio quartiere, della mia scuola, della
04:30mia città, del mio Marocco che conoscevo,
04:33anche se lo conoscevo poco, però volevo vedere cosa c'è oltre e quindi quando mi sono laureata, va beh
04:44che mio padre mi ha sempre,
04:45cioè il seme di andare fuori e vedere o studiare fuori, me lo aveva già messo mio papà da piccola,
04:54cioè ero brava a scuola e lui mi diceva sempre
04:57tu andrai a studiare anche all'estero, quando avrai finito qua i tuoi studi andrai a fare un dottorato fuori
05:05o finire gli studi fuori,
05:07quindi questa idea è cresciuta con me, ero abituata a questa idea, cioè io dicevo, per me era una continuità
05:16naturale il mio percorso
05:18andare a studiare fuori e una volta finito il ciclo di studi in Marocco, cioè mi sono laureata in biologia
05:26in Marocco,
05:28mi sono iscritta, cioè guardavo un po' già prima di finire l'ultimo anno, avendo la mia università,
05:39cioè c'era una sorta di gemellaggio tra la mia università e l'università di Granada e quindi gli studenti
05:45provenienti dalla mia università
05:47erano, possiamo dire, facilitati per andare a finire il ciclo di studi all'università di Granada e così è stato,
05:55quindi sono andata per, insomma ho partecipato a una selezione per un programma di dottorato a Granada
06:03e da lì è iniziata tutta un'avventura.
06:07Che differenza hai colto tra la vita in Marocco e la vita in Spagna?
06:12Da un punto di vista magari culturale, di tradizioni, oppure nella quotidianità?
06:18La differenza sostanziale, magari poi venendo anche in Italia, qual è secondo te tra il Marocco,
06:25La differenza sostanziale, io direi, la presenza della religione nel quotidiano di una persona che vive in Marocco
06:37e l'Europa in generale, cioè quella componente religiosa presente dalla mattina alla sera,
06:49io la sentivo, cioè la differenza l'ho accolta moltissimo in questo senso.
06:55Cioè la tua giornata tipo era scandita con dei Marocco dalla religione, dalle preghiere, da quell'appuntamento?
07:03Allora la mia, personalmente la mia famiglia sì, li definirei musulmani.
07:13La religione era presente somehow nella mia vita, era presente, ma non più di tanto.
07:21Hai usato il passato perché magari adesso lo è meno?
07:24Lo è molto meno.
07:26E ti senti liberata da questo punto di vista che è meno?
07:30Absolutely, sì.
07:32Sì, vabbè io questo tema, la verità, preferisco non toccarlo diciamo in maniera molto approfondita,
07:40però io mi sento libera, cioè è un processo che è iniziato dentro di me già da quando avevo 14
07:46anni.
07:47Cioè ho elaborato questo aspetto a modo mio, giungendo posso dire a conclusioni miei personali.
07:57Cioè ho fatto questo percorso religioso, lo definirei spirituale, lo ho elaborato a modo mio molto personale,
08:09quindi che è iniziato molti anni fa, cioè da quando ne avevo 14 anni mi ponevo delle domande,
08:15ho esaminato diciamo molto materiale con un occhio critico e ho tirato le mie somme personali.
08:24Però al di là del mio pensiero personale voglio dire che sì, cioè la presenza in un territorio tipo il
08:34Marocco,
08:35cioè la religione è presentissima nel quotidiano dell'individuo dalla mattina alla sera.
08:42E lo era anche nella mia esperienza personale, cioè al di là del mio pensiero,
08:49al di là di quello che cercavo, le risposte che cercavo io.
08:54Cioè in quella città funziona così, quindi più o meno tutti ci dovevamo conformare a un certo andamento.
09:07E quindi questa è la differenza, la prima che ho colto.
09:13Quindi andando in Spagna, andando, venendo in Italia, hai capito che c'era più libertà, tra virgolette,
09:21cioè legato sempre a quello che stiamo dicendo sulla religione, oppure hai capito che era solo un vivere in maniera
09:27diversa?
09:28No, no, l'ho toccato per mano, cioè lo capivo da prima, perché comunque io vivendo in Marocco non è
09:35che vivevo in una chiusura,
09:36cioè il mondo di fuori mi era accessibile tramite la parabola, la televisione, la lettura.
09:44A questo lo diciamo della parabola di Milica Lucci, questo era per noi tutto gratuito, che pensavi fosse Rai 1
09:50tutto attaccato, dicevi.
09:52Dicevo Rai 1, perché gli è andato questo nome, Rai 1?
09:55Comunque in effetti, Luca ce lo siamo chiesti, perché hanno detto Rai 1? Forse è il primo canale.
10:00No, no, poi l'ho visto anche Rai 2, lì Alessandro Rai 2 proprio, non siamo arrivati a Telecosa Smeralda.
10:09Il pensiero era logico dire Rai 1, Rai 2, cioè 1 e 2 sono numeri.
10:14Brava, logico.
10:15O miei due siemi, semplici, e no, non ho legato con la televisione italiana prima di venire qui, purtroppo.
10:23E poi la vita ti presenta, che eri in Italia, in Sardegna, e stai in Sardegna, hai due figli meravigliosi
10:29in Sardegna.
10:29Meravigliosi, sì.
10:32E quindi sì, tornando alle differenze, poi la libertà, la libertà.
10:39L'immaginavo che usassi questa parola, non l'avevi ancora usata, in 13 minuti non è ancora usata questa parola
10:45libertà.
10:46E ho detto prima o poi la dovrà dire.
10:48Eccola qua, la libertà.
10:50Cos'è la libertà per una ragazza che arriva dal Marocco, che ha due o tre vite e che si
10:57ritrova in Sardegna?
10:57Allora, la parola libertà, spesso, cioè magari adesso ci saranno molti amici marocchini che mi sentiranno parlare,
11:09la parola libertà, spesso non generalizzo, viene fraintesa.
11:15Cioè, quando io dico io sono una donna libera, molti pensano a questa parola libertà,
11:26gli viene data un'interpretazione negativa.
11:29Certo.
11:30Negativa e somehow immorale.
11:33Non intendo questo.
11:36È molto interessante.
11:36E quindi la libertà, per me, come ho detto, sono cresciuta in una famiglia, mio padre, non so se il
11:47termine esiste in italiano,
11:49in francese si dice papà pull, papà pull, cioè qua si dice mamma chioccia, no?
11:56Esattamente, sì.
11:57E da me mio padre era il papà pull.
12:00La versione maschile della mamma chioccia.
12:01Esatto, era molto presente, molto presente.
12:04È un bello questo però, o no?
12:07A posteriori dico, a posteriori, adesso che sono grande, soprattutto sono anch'io genitore,
12:14quindi dico, minzaca, complimenti veramente a quello.
12:17Hai detto minzaca?
12:18Caspita.
12:19Caspita.
12:21Quindi dico, caspita, mio padre veramente lo stimo molto e lo apprezzo moltissimo a posteriori.
12:30Come si chiama papà?
12:31Lesson.
12:32Lesson.
12:32Salutalo.
12:33Ciao.
12:33Anche mamma a questo punto.
12:34Ma adesso si arrabbiò con me perché mi direi, hai aspettato che te lo ricordi Nicola?
12:41Nicola, che ormai mi conoscerà.
12:43Esatto.
12:44Quindi dicevo, mio padre era molto presente e quindi ci seguiva tutti e questo era un pochino pesante.
12:51Quando ero piccola era veramente pesante, mio papà era pesante.
12:55Però adesso che la figlia si è diventata genitore hai capito che forse...
12:59comprendo molto e veramente ha tutta la mia stima.
13:03Bene, devi lanciare la pubblicità.
13:05Siamo a 12.35.
13:06Sai cosa vuol dire?
13:08No.
13:08No?
13:09Beh, questa è la cosa più importante.
13:10Luca lo sa.
13:11Guarda lì, lancia la pubblicità.
13:13Pubblicità.
13:14Pubblicità.
13:15Perfetto.
13:23Siamo rientrati.
13:25Eccoci qua.
13:25Mi piace unire le due parole, donna e libertà.
13:29Tu ti senti una donna libera?
13:30Sì, mi sento una donna libera.
13:33Questa libertà, come dicevo prima, un po' mi è mancata, diciamo, da 0 a 23 anni, non posso dire diversamente,
13:46mi mancava un po' la libertà.
13:48Cioè, essendo cresciuta nella mia famiglia, cioè una famiglia come la mia, ho studiato, avevo il diritto a studiare, anche
14:05se ho avuto un padre, diciamo, abbastanza pioniero per certe cose.
14:10Sai cosa sto pensando, scusate se ti interrompo, che non citi mai tua mamma adesso, magari nel senso racconti, ma
14:16come se la figura maschile, forse preponderante, come abbiamo detto nel primo tempo, di solito l'italiano è mamma chiocia,
14:25la mamma che non vuole, e invece qua si ribalta tutto.
14:28Ma si ribalta perché nella mia società è una società patriarcale, che qua è il contrario.
14:35Quindi sì, mio padre è stato molto presente nella mia mamma.
14:38Ma io voglio sapere di mamma.
14:40Mia madre?
14:42E cosa fai, ridi?
14:45Adesso mia madre quando sentirà, spero che non capisca tutta l'intervista,
14:49Eh noi facciamo sottotitoli di tutto.
14:51Non mi faccerà tutta la vita.
14:52Mia madre, diciamo, sì, era, non dico meno presente, però chi guidava la mia famiglia era mio padre, anche mia
15:01madre doveva seguire, diciamo, il leader della famiglia.
15:05Mia madre era housewife, mi si dice, casalinga, grazie.
15:13Abbiamo il suggeritore, un grande, grande.
15:17Questo forse è il momento più bello da quando lavora in televisione.
15:21Quindi mia madre...
15:21Non ha mai pensato a lavorare, non poteva lavorare, secondo te.
15:25Non poteva, non tua mamma in sé, l'esempio di tua mamma per dire, in Marocco le donne è meglio
15:29che non lavorino, in Marocco la brutalizzo.
15:32No, ok, mia madre, tieni conto che mia madre è del 54, mio papà è del 52, adesso la società
15:40marocchina è cambiata moltissimo, è cambiata già da quando sono uscita dal Marocco io, adesso tornando in Marocco...
15:47È più occidentale, si avvicina più all'Italia, no, ha meno regole.
15:53Le regole ci sono, però in un certo senso si sono affievolite un po', le donne si sono emancipate sempre
16:02di più.
16:04Mia madre, ovviamente è cresciuta anche lei nella sua famiglia, aveva 5 figli e noi eravamo in 5,
16:14e quindi non credo che mia madre, se le avessero proposto di lavorare, non credo che avrebbe accettato,
16:24perché comunque per lei gestire una casa e 5 figli e un marito era già un lavoro full time,
16:29quindi posso dire che mia madre non avrebbe mai accettato di lavorare fuori.
16:34Ti ricordi il primo vestitino, la prima minigonna che hai indossato?
16:37Minigonna? Minigonna non esiste!
16:40Fammi pensare, yes, me la ricordo!
16:43In Marocco però, eh? Mini!
16:45Mini! Allora, delle volte qua con Mini si intende micro-gonna.
16:50No, quello però le generazioni nuove, noi siamo un po'...
16:53La Mini e la Mini, ok!
16:55Diciamo una gonna sopra...
16:56Sì, sì, mi ricordo, all'università.
16:58E avevi un retropensiero che qualcuno poteva pensare che una donna marocchina, una ragazza marocchina...
17:06Sì, io la mia università l'ho fatta in una città che dista 60 chilometri da Shefshawen,
17:14the blue city, 60 chilometri.
17:17Quindi la mia vita è divisa in tre, prima dell'università, durante l'università e il cambiamento più grande dopo
17:28la laurea,
17:29cioè la trasformazione...
17:31Quindi possiamo dire che prima la mini-gonna no, durante la mini-gonna sopra e poi i mini-mini...
17:37No, no, no, mini-mini mai!
17:39No, no.
17:40Guarda, questa trasformazione non per forza per il modo di vestire, mio padre ad esempio...
17:47No, era un esempio il modo di vestire per capire forse una transizione...
17:51Mio padre ad esempio è una persona che non ci ha...
17:54Se mio papà mi dovesse vedere con il velo ad esempio restarebbe scioccato, dispiaciuto...
18:01Quindi un papà è illuminato possiamo dire?
18:03Assolutamente, mio padre è un uomo illuminato!
18:06Ti è piaciuto questo?
18:07Luca gli è piaciuto, è illuminato!
18:08Quindi?
18:09Quindi!
18:10Però non mi vorrebbe vedere nemmeno con la mini-gonna!
18:12E allora non è più illuminato, è un democristiano, sai che devo dire?
18:15Ormai in Italia sì, cioè stai da una parte e dall'altra...
18:18Abbiamo detto illuminato e adesso è democristiano!
18:20Adesso è democristiano!
18:22Mio padre ci ha sempre voluto vedere, noi figlie, ci siamo in tre...
18:28In jeans, scarpe da ginnastica e qualche maglietta, camicia...
18:33Quindi la prima scarpa col tacco non la vuole vedere papà?
18:36Assolutamente no!
18:37Assolutamente!
18:38E mamma dimmi sì!
18:40Mamma sì!
18:41Mamma sì, mamma proprio per quello no, mamma sì!
18:45Com'è il tuo codice sardo?
18:47Nel senso, come ci vedi?
18:51Ormai sei qua un po' di tempo in Italia, come vedi noi sardi?
18:55Non molto diversi!
18:57Non mi dire non molto diversi dai marocchini no!
19:01Sai che tante cose sono in comune!
19:02E allora raccontamola, io pensavo non ci fossero analogie!
19:06Tantissime cose sono in comune!
19:07Dai, quali sono?
19:08C'è come viene percepita, diciamo, la famiglia, cioè la moglie, la figlia, alcuni codici morali sono simili...
19:22Torno sempre, il fattore religioso è molto importante e determina tante differenze, ok?
19:29Però, tolto questo, siamo molto simili, siamo molto simili!
19:37Il matriarcato, ovviamente, la differenza è una differenza importante tra la società marocchina e quella sarda,
19:51però nel senso positivo dico, cioè una famiglia gestita o una famiglia dove c'è il matriarcato,
19:58io la vedo una famiglia che funziona meglio, e non mi riferisco al patriarcato che era nella mia famiglia,
20:06perché mio padre era più leader, diciamo, che dittatore, era più leader, mio padre era più leader,
20:16però c'erano famiglie dove veramente il patriarcato era opprimente,
20:20e quindi qua faccio il confronto tra il patriarcato che esisteva da me e il matriarcato che esisteva in Sardinia
20:29e ovviamente opto per il matriarcato, dico, una famiglia col matriarcato funziona meglio rispetto a certi...
20:37Sei più in credito o in debito con la vita?
20:42In credito!
20:45Perché? Perché più in credito?
20:48Perché più in credito?
20:49Ti ha dato, ti ha dato, ti ha tolto, cosa ti ha dato e se c'è qualcosa che ti
20:53ha tolto?
20:53Magari dopo tutti questi spostamenti, dopo...
20:56Mi ha tolto?
20:59Se vogliamo chiamarlo così, mi ha tolto.
21:05Non mi ha tolto, ho scelto la verità di rinunciare a certe cose.
21:10Dimmi una cosa a cui hai rinunciato e non ti sei pentita per questa...
21:18Cioè quando parlo con alcuni amici di qua che hanno vissuto qua, sardi, e mi dicono
21:26qua venivo quando ero bambino e qua andavo quando ero piccolo e qua...
21:31Cioè sono rimasti nello stesso posto o almeno hanno avuto la possibilità di frequentare i loro posti di infanzia.
21:40Cioè vedono la loro palestra e la loro scuola e questo...
21:47E a te manca questo?
21:48A me manca molto.
21:49Io quando torno nella mia città, cioè quella settimana di ferie...
21:54Cerchi di recuperare tutti i posti, i luoghi della tua vita.
21:57Guardo i luoghi con...
21:59Cioè affascinate dei luoghi e mi mancano troppo.
22:03E questo mi...
22:03Mi sento di aver rinunciato a questo a malincuore, diciamo.
22:08Ma mi hai pensato di rientrare?
22:10Questa domanda me l'hanno fatta in tanti...
22:13Eh vai, però se non devi dire così...
22:15No, no, no, nel senso...
22:17No, assolutamente no.
22:19Cioè è una domanda importante e io ho sempre la risposta pronta...
22:27E adesso non ce l'hai però.
22:29No, no, ce l'ho, ce l'ho.
22:29La risposta è no.
22:31Non ho mai pensato di rientrare.
22:33Il motivo?
22:38Voglio ancora stare in giro.
22:41E' una bella risposta.
22:42Anche se mi aspettavo voglio ancora stare in Sardegna, invece in giro per il mondo.
22:47Sì, io sono aperta a tutte le possibilità.
22:51Tornare in Marocco, una bella domanda.
22:54Mi è capitato delle volte di incontrare in alcuni contesti, non mi dire come mi hai detto
22:59prima...
22:59No, no, non dico niente.
23:00Non dico niente.
23:01Però se lo vuoi dire tu, non lo dici.
23:03Non nel senso, mi hai detto in un morde...
23:06Adesso non mi ricordo il commento però.
23:07Adesso magari ti viene a te in mente.
23:09No, no, io ce l'ho in testa però.
23:10Mi è capitato di incontrare molti persone dal Marocco in alcuni congressi,
23:17o convegni, e tutti mi dicono, cosa ci fai tu all'estero?
23:22Devi tornare in Marocco.
23:23Perché secondo te te lo dicono?
23:24Il Marocco ha bisogno di persone come te.
23:27Non lo so perché me lo dicono.
23:30Quindi mi dicono...
23:32Mi sono state fatte delle proposte come per dire, vuoi tornare lì?
23:35Io posso parlare con X?
23:37Cioè il Marocco ha bisogno dei suoi figli che si sono formati all'estero.
23:43Anche il Marocco ha fatto, come si chiama, il ritorno dei cervelli.
23:48Cioè ci sono stati bandi per le persone che hanno concluso percorsi di studi all'estero,
23:55per, diciamo, concorsi fatti per noi.
23:59Non ho mai partecipato.
24:02E quindi la risposta l'hai già dato?
24:04La risposta è in me, non me la sento.
24:07Non me la sento.
24:08E più passa il tempo, più sento che tornando in Marocco dovrei riniziare tutto quasi da zero.
24:14Quasi da zero.
24:16Dal punto di vista...
24:17Io mi sono abituata a vivere in un certo modo.
24:20Quale modo?
24:22Libero.
24:25Mi sono ormai abituata...
24:26Libero, libertà.
24:27Mi sono creata una vita veramente tagliata su misura.
24:34Sì, con te lo stesso modello di vita, di libertà, non riusciresti ad applicarlo in Marocco?
24:40Nella mia città no.
24:41No.
24:42In Marocco...
24:42Esatto, nella mia città no.
24:44In Marocco, in alcuni posti, però sempre con certi attriti, difficoltà, che io non prendo in considerazione attualmente.
24:54Quanto sei ambiziosa?
24:56Molto.
24:57Non l'ho capito.
24:59Senti, abbiamo pochissimo tempo e mi dispiace molto, questo lo dico a tutti quando sto per finire.
25:04Ah, è una frase che hai scritto, che la leggi così, va bene.
25:07No, qua sono sincero, fidati.
25:09Questo.
25:11Fatti un augurio.
25:14Mi auguro di realizzare tutti i sogni che ho nel cassetto.
25:19Quanti ne hai?
25:21Abbastanza.
25:22Non si possono dire, altrimenti non si realizzano.
25:23No, no, yes.
25:26Quella è una regola che scientificamente non è probabile, però...
25:30È come la scaramanzia.
25:31È vera.
25:32È vero.
25:33Quindi direi di realizzare tutti i miei sogni che ho nel cassetto e di averne sempre altri, di averne sempre
25:40altri da realizzare.
25:42Come? Dove ti vedi fra dieci anni?
25:44Come? Dove?
25:49Come? Probabilmente, probabilmente anche sempre in Italia.
25:56Più grande di dieci anni.
25:59In Italia, non in Sardegna?
26:01In Italia.
26:02In Italia.
26:03Quindi non in Sardegna.
26:05Anche in Sardegna.
26:06Anche in Sardegna.
26:07Why not?
26:08Why not?
26:09Con tanti sogni realizzati, i miei figli più grandi, in detail, che è un bel cane.
26:18Con un bel cane, Golden Red River.
26:20Un bel cane, quella sì.
26:21Why not? È il nome di un'inchiesta, però non abbiamo...
26:23Ah, il tempo per sviluppare.
26:25Non ha per sviluppare il tuo lavoro meraviglioso.
26:28Abbiamo finito.
26:28Adesso sai cosa succede?
26:30Grazie.
26:31Vedi lì, ci sono dei fogli con delle penne.
26:33Io mi tolgo la giacca con il microfono che mi fa impazzire.
26:36Puoi scrivere quello che vuoi.
26:37No, no, tu puoi tenere qua.
26:38Vai lì, scegli una penna e scrivi quello che vuoi.
26:40Quello che ti viene in testa.
26:43Quello che mi viene in testa?
26:45Sì.
26:46Cioè ti viene in testa qualcosa?
26:48Perché?
26:49Come perché?
26:50Perché devi scrivere.
26:52No.
26:52Pensi che lingua scrivi.
26:53Ah, ecco, mi hai detto quello che ti viene in testa.
26:56E quindi stai già scrivendo nella tua lingua?
26:57No, purtroppo no.
26:59La prima idea...
27:00Perché non lo capiresti?
27:02E se scrivo in arabo?
27:04Scrivi in arabo e in italiano.
27:06Eh.
27:09Ma non mi chiedete però la traduzione.
27:11No, no, nessuno.
27:14A una donna libera non si chiede.
27:16Esatto.
27:19Ok.
27:19Chiudi, chiudi, chiudi.
27:22Come la busta.
27:23Chiudi, chiudi.
27:23Eccola qua.
27:24È chiuso?
27:25È chiuso?
27:26Sì, sì.
27:26Dai.
27:29Chiudi, chiudi, chiudi.
27:31Grazie.
27:31Grazie a te.

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