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Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv
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Novità Trascrizione
00:27Buonasera, benvenuti a questo nuovo
00:29appuntamento con Artigianarte, il programma di Telecost Smeralda che vi racconta le storie
00:35dei nostri artigiani, il loro saper fare coloro che lavorano in materiali più diversi, spesso
00:40imparando le arti dai loro genitori, così come il protagonista di oggi, Nanni Pulli, ceramista,
00:49lui realizza degli oggetti, delle statue in ceramica con una particolare tecnica tutta sua.
01:17Sono Nanni Pulli, ceramista, figlio di Claudio Pulli, ceramista da sempre, morto nel 2004,
01:28da allora io e mio fratello, Roberto, continuiamo la tradizione di famiglia. Mio padre è stato
01:36rispiratore della nostra professione, abbiamo appreso questa professione proprio perché
01:41mio padre da bambini ce l'ha inculcato, ce l'ha trasmesso, ma la nostra famiglia parte
01:49da più lontano. Mio nonno, che era uno scultore della cartapesta a Lecce, venne in Sardegna
01:55nel 29 per fare le statue in cartapesta nelle chiese e quindi da lì è rimasto in Sardegna,
02:01il mal di Sardegna come al solito ha funzionato e quindi si trasferisce in Sardegna e da lì
02:07nasce mio padre e altri componenti della famiglia perché anche ho uno zio scultore, pittore,
02:17Elio Pulli e anche Livio Pulli, quindi è una famiglia proprio di artisti e io e mio fratello
02:23insomma, che da bambini, da ragazzini abbiamo sempre seguito mio padre nella sua professione,
02:29abbiamo continuato la tradizione di famiglia. Una tradizione importante perché comunque mio
02:38padre è stato un innovatore della ceramica, con i colori nuovi, con delle tecniche nuove
02:46e noi stiamo continuando su quella strada perché siamo sì sulla tradizione sarda, però innovativa.
02:55Per noi tutto quanto quello che è passato ha un valore grandissimo, però dobbiamo percorrere
03:00nei tempi e fare qualcosa che sia oggi più commerciabile, anche se è una brutta parola,
03:06però più commerciabile ma artisticamente attuabile di questo periodo.
03:11E su questo, come vedete, i nostri lavori sono riconoscibili, per noi quando i nostri lavori
03:19vengono visti dalle persone nelle mosse e dicono questi sono Pulli, è un grande onore
03:26insomma, essere riconosciuti dal pubblico e su questo noi ci stiamo continuando a lavorare
03:33e il nostro obiettivo è sempre questo, fare sempre delle cose nuove e delle cose riconoscibili e Pulli.
03:41E' cambiato il mondo, e soprattutto le generazioni sono cambiate, dove oggi le nuove generazioni
04:02sono più veloci, nel senso il mondo sta andando più velocemente rispetto, ma anche
04:12gli arredamenti sono cambiati, oggi sono degli arredamenti molto essenziali, quindi bisogna trovare
04:19degli oggetti che siano essenziali, le case non sono grandi, quindi non puoi pensare a grandi
04:24oggetti, devi pensare a piccoli oggetti e anche di utilità , quindi anche su questo devi studiare,
04:30cioè il ceramista deve studiare anche su questo, deve adeguarsi a questo. Il ceramista
04:35in realtà è un'unione di tutte le arti, perché il ceramista deve essere uno scultore,
04:42un pittore, un architetto, un arredatore, deve essere un po' l'unione di queste arti.
05:03La ceramica generalmente, quella classica, ha la doppia cottura, cioè noi facciamo quindi la terracotta,
05:14quindi noi facciamo tutto, nel senso la nostra produzione parte dall'inizio e arriva al risultato
05:19finale, quindi noi realizziamo l'oggetto in argilla, quindi arriviamo la terracotta, la smaltatura,
05:28quindi due volte al forno, terracotta, la smaltatura, ma noi in più diamo questi colori a terzo fuoco,
05:38noi facciamo una terza cottura per dargli questi colori metallici, tant'è che si chiamano
05:44lustri metallici. Per la Sardegna sono stati negli anni 60, sono stati proprio un'innovazione,
05:52perché i continenti li usavano, ma in Sardegna erano poco usati, però già mio padre, ma altri
06:01scultori, altri ceramisti, Tilocca, Silecchia usavano questi colori. Mio padre poi li ha riportati
06:07negli anni 90 nuovamente e noi stiamo proseguendo proprio su questo, la terza cottura con i lustri
06:15metallici che danno questi colori metallici. I colori da dove vengono? I colori vengono
06:21dal paesaggio sardo, quindi qui possiamo vedere tutti i colori della Sardegna, dal mare,
06:27dai blu del mare, dai rossi dei tramonti, dai rossi dei campi, dai gialli dei campi.
06:51Adesso andiamo a visitare il nostro laboratorio, sarà una visita molto interessante perché
06:57è un laboratorio, mio padre l'aveva concepito in questa maniera, noi proseguiamo in questa
07:03maniera, è un po' un laboratorio rinascimentale, dove in realtà non solo è ceramica, poi vedrete,
07:10ma c'è il restauro, carta a pesta, insomma c'è un po' di tutto e quello è importante.
07:17Prego.
07:23Ecco, qui è il laboratorio, qua c'è, diciamo, dove c'è la produzione, dove si produce, qui
07:33è il forno, che in questo momento appunto ci sono degli oggetti all'interno e qui abbiamo
07:40proprio la produzione, in questo angolo, come vedete ci sono degli oggetti pronti da smaltare,
07:50già smaltati, delle attrezzature per la lavorazione e qua c'è l'angolo, perché ogni tanto,
08:01no, poi chi vive di questo lavoro ha bisogno di un angolo molte volte appartato, ma non solo
08:07appartato, dove comunque c'è anche la luce importante nel lavoro, quindi questa è proprio
08:12una stanza molto luminosa per noi che, per me che ci lavoro, quindi questo è diciamo
08:17il mio angolo, dove appunto realizzo dei manufatti.
08:22In questo momento stavo realizzando questa figura, la vedete in grande, che è il Mamuntones,
08:32questo anzi è un lavoro che stiamo facendo per un albergo, però il Mamuntones noi lo
08:43facciamo come produzione, perché poi il Mamuntones è una figura che prediligo, perché
08:49è questa figura misteriosa, questa figura importante, che rispetto agli altri figure è proprio la
08:55sardità , no? E quindi la faccio con molto piacere.
09:06Questa è l'argilla, tutto parte da questo materiale, da questo materiale povero ma nobile,
09:14perché è fango, è terra, però è una terra che prende anima con le mani di chi la lavora.
09:22E questa argilla, devo dire, con grande dolore purtroppo non arriva dalla Sardegna, ma arriva
09:29da fuori. Nonostante noi in Sardegna abbiamo dei giacimenti di argilla, ma non siamo riusciti
09:35purtroppo ancora a produrla, non la produciamo. Tempo fa dalla Sardegna partivano per andare
09:45in continente, le navi piene di argilla, però anche quello si è fermato, quindi purtroppo
09:51dobbiamo sottostare alle leggi di mercato che sono durissime. Comunque questa è l'argilla,
09:57l'argilla che può essere di colore grigio prima di lavorarla o rossa o bianca, questo
10:08dipende dal tipo di lavorazione che uno vuole fare. Per esempio per fare dei piatti si usa
10:14un'argilla rossa che è più resistente alla cottura e più resistente all'assicamento.
10:19questa grigia generalmente viene usata per fare dei lavori in serie, quindi per stampare
10:28degli oggetti o farli in serie, quindi è un'argilla che si presta di più a questo tipo
10:35di lavorazione. Io in questo momento lavoro questo Mamontones con una base di un personaggio
10:46con la maschera del Mamontones, ma adesso dobbiamo andare a completarlo e anche se è
10:54fatto con una forma, sarà uno diverso dall'altro perché ci metti le mani e quindi sarà uno
11:01diverso dall'altro, non saranno mai uguali e quella è la cosa principale. Quindi adesso
11:06a questo aggiungiamo due braccia per incominciare a dargli un po' il movimento, attacchiamo l'argilla,
11:25ha bisogno di una colla, di un collante per attaccare fra di loro e il collante è questa, è un
11:30'argilla
11:31sciolta che si chiama tecnicamente barbottina, non è altro che argilla sciolta, liquida.
11:39Quindi si usa questo perché se non usiamo questo non si attaccano, i pezzi non si attaccano,
11:46si staccano. Quindi abbiamo bisogno di questa barbottina per attaccare gli oggetti fra di
11:51loro, quindi per attaccare l'argilla fra di loro. Quindi iniziamo a dare un po' di movimento,
11:58gli diamo anche un movimento perché poi noi e io ho visto delle fotografie, le ho viste
12:05dal vero il Mamuntones, quindi il Mamuntones ha anche delle movenze, gli possiamo dare questa
12:11movenza di quando balla, di quando si muove, di quando fa suonare quei campanacci, quindi
12:18è un divertimento in questo momento perché lo vivi, lo stai vivendo.
12:26adesso li facciamo due, iniziamo a bozzarli due manine, sempre con la barbottina, non
12:43sia mai dimenticarsi della barbottina. E poi iniziamo a fare un lavoro con il mattarello,
12:54quindi dobbiamo fare una sfoglia. Quindi diciamo, adesso diventiamo un po' pizzaioli.
13:01quindi abbiamo, quindi col mattarello facciamo la sfoglia che ci servirà per iniziare a vestire
13:10il Mamuntones. Cerchiamo di fare questa sfoglia il più sottile possibile. Ecco, questa argilla
13:23grigia è molto bella perché ci dà la possibilità di fare una sfoglia sottile, non tutte le argille
13:33si possono usare per fare sfoglie.
13:59A questo punto sto tagliando la sfoglia e gli sto dando una forma di mantello, di questo
14:07mantello di pelliccia che il Mamuntones ha. Quindi la proviamo un attimino, è troppo grande.
14:16la facciamo leggermente più corta e poi ancora con la barbottina.
14:43quindi cominciamo a darvi questo senso.
14:54Gli facciamo un po' di peli di pelliccia. Io sono stato a Mamuliada e ho visto la vestizione
15:02dei Mamuntones. Tutta la cosa è una cosa eccezionale, è emozionante. Mi chiedo ancora
15:10come facciano a sopportare quei campanacci. Ogni tanto può capitare di sbagliare mentre
15:17stai facendo ma l'argilla è eccezionale perché con un dito cancelli, per esempio se voglio
15:24cancellare un segno, cancello, il mio dito diventa una gomma, cancelli e poi ci vai su
15:31tranquillamente. Quindi con l'argilla soprattutto ha questo stato plastico, tecnicamente viene
15:39detto così, allo stato plastico puoi sempre intervenire in qualunque momento.
15:44Allora adesso sto tagliando il fazzoletto da mettere intorno alla testa e alla maschera
15:53del Mamuntones. Questo. E adesso sta diventando sempre più misterioso.
16:11Poi iniziamo a mettergli la fascia che ha per mettere i campanacci, sempre la barbottina
16:20è attorno qua e li mettiamo questo che è quello che regge i campanacci.
16:33Sto facendo i campanacci che verranno applicati qua nella figura, quindi sempre la barbottina
16:42e li mettiamo qua davanti.
17:00È ovvio che anche artisticamente devo avere anche una cosa artistica perché generalmente
17:07i campanacci per esempio li hanno dietro e non davanti, però questo per me è una cosa
17:13artistica, quindi per me vanno bene davanti.
17:29Allora questo adesso deve essiccare, quindi l'essiccazione vuol dire che deve asciugare, deve asciugare,
17:36prendere una colorazione diversa perché adesso lo vedete un grigio molto scuro, però quando
17:44ha raggiunto l'essiccazione diventa più chiaro e perde l'acqua, perde l'umidità , l'oggetto
17:50deve perdere completamente l'umidità . Dopodiché va messo al forno per la prima volta, perché
17:57dobbiamo ottenere la terracotta, che sarebbe questa. Qui abbiamo un mamuntones più piccolo,
18:04perché li facciamo un po' di tutte le dimensioni e questa è la terracotta, quindi abbiamo la terracotta.
18:12Dopodiché abbiamo nuovamente un'altra fase che è la colorazione, come abbiamo detto prima,
18:17quindi la smaltatura. Per la seconda cottura abbiamo il mamuntones, come sarà il risultato
18:26finale, è questo, quindi dopo la smaltatura e il terzo fuoco, questo è il risultato finale.
19:00Grazie a tutti.
19:14Qui è la stanza dove in realtà accogliamo le persone esterne, nel senso che qua ci sono
19:22le persone che vogliono fare ceramica, sono delle persone che hanno deciso di far ceramica
19:34perché gli piace e il nostro laboratorio è aperto anche a queste situazioni. Insegnare
19:42agli altri di far ceramica per noi è una cosa bellissima, perché è un confronto, noi ci
19:47confrontiamo con le persone che vogliono fare ceramica, perché ci danno nuovi spunti,
19:53diamo spunti e diamo nuovi spunti. Come ho detto prima, il nostro laboratorio è un
20:00laboratorio rinascimentale, quindi si fa scuola, si fa altro, cioè si fa non solo ceramica,
20:09si fa restauro, quindi ci sono delle figure in restauro e c'è il cartapesta, perché noi
20:16nasciamo cartapestai, quindi mio nonno cartapesta, quindi questo cavallo è in cartapesta, quella
20:22statua di Santa Rosa è in cartapesta, perché mio nonno nasce cartapestaio e mio padre ha
20:33continuato la tradizione e io e mio fratello stiamo continuando la tradizione. Stiamo continuando
20:39la tradizione, perché in Sardegna in realtà siamo i pulli che hanno mantenuto la tradizione
20:47delle cartapesta, perché in realtà poi non c'è altro, quindi per noi anche questo è una fonte
20:53di orgoglio, continuare con la cartapesta. A parte che questo ha anche un valore particolare
21:00nel laboratorio, perché questo era il luogo di mio padre, cioè qui era proprio ed è rimasto
21:06come l'ha lasciato mio padre, quindi il suo angolo, i suoi tavoli, le sue cose e noi continuiamo
21:12qua, perché qua secondo me è ancora la presenza di nostro padre idealmente e spiritualmente,
21:21perché c'è la presenza di papà .
21:50Questo è mio fratello che arriva con una statua che dobbiamo consegnare per un cimitero
21:58a Settimo e quindi è un lavoro per noi molto importante, è stata fatta quindi a mano,
22:08non ha nessuna forma, è un pezzo unico.
22:12Appositamente per il committente.
22:17Adesso vi faccio vedere invece un oggetto di mio padre, un oggetto di mio padre, che poi
22:23in realtà guardate, questo per esempio è di mio padre, questo pannello, questi pannelli
22:30sono di mio padre, sono dei lavori che lui aveva fatto, che noi abbiamo come fondazione
22:41in dotazione e lui era lo scultore nelle chiese, tutte le chiese di Cagliari hanno
22:50dei lavori di mio padre.
22:52Mentre qui abbiamo un presepe di mio padre degli anni Ottanta, sempre come vedete la principale
22:59cosa di mio padre era proprio il sacro, lui era molto attaccato al sacro.
23:05Poi parlando proprio di sacro, qui c'è la sfilata di Sant'Effisio che è stata fatta
23:12in un periodo di lockdown, quindi di due anni fa, non potendo uscire Sant'Effisio, io ho
23:20voluto omaggiare Cagliari di questa opera in ceramica proprio perché era importante comunque
23:32per me prima di tutto, ma poi lo volevo trasferire agli altri, la fiducia che un giorno potevamo
23:38rivedere Sant'Effisio nuovamente nella sfilata.
24:02Poi oltre al ceramista io mi occupo anche di archeologia, io sono presidente del gruppo archeologico
24:08Selargino che si occupa della tutela e della valorizzazione del territorio, anche perché
24:13qui a Selargius abbiamo delle scoperte importanti del Neolitico, ma non solo.
24:18E quindi è una cosa che mi piace moltissimo, anche perché mi aiuta nel mio lavoro proprio
24:23perché queste forme, le riscoperte delle forme mi aiutano nel mio lavoro.
24:28Oltretutto il gruppo archeologico Selargino è promotore anche di una rette Sardegna Cultura, quindi
24:37un'unione di varie associazioni che si occupano di cultura.
25:10Sardegna Cultura
25:11Ed è davvero tutto, io vi ringrazio per averci seguito anche questa settimana e vi aspetto la prossima invece
25:20dove potremmo vedere ciò che è esposto a San Mugheo in una bellissima esposizione
25:28nella quale designer e artigiani sono uniti per creare nuovi oggetti dalla tradizione alla contemporaneità .
25:38e vi aspetto.
25:48Grazie
26:00Grazie a tutti.