00:00Buono, sano e certificato. I prodotti dell'agroalimentare sardo sono quelli in Italia maggiormente riconosciuti con i marchi DOPI, GP
00:09e STG.
00:10A dirlo è l'ultimo studio di Confartigianato Sardegna che traccia un bilancio della food economy, l'economia del cibo.
00:17Quasi 6.000 le aziende e 46.000 gli addetti. Metà di queste aziende sono artigiane, cioè piccole e medie,
00:24nelle quali lavorano gli stessi titolari con le loro famiglie.
00:27La Sardegna ha ben il 2,8% dei prodotti alimentari di qualità riconosciuti dall'Unione Europea, mediante marchi di
00:35origine protetta o indicazione geografica tipica, o ancora con la certificazione di specialità territoriale garantita.
00:43La lista ne comprende 9, carciofo spinoso di Sardegna, clurgione sdogliastra, fiore sardo, pecorino romano, pecorino sardo, olio di Sardegna,
00:52zafferano di Sardegna e sebadas.
00:54Ci sono poi ben 270 prodotti agroalimentari tradizionali iscritti nel registro Patti Italiano.
01:02Il 4,8% di tutto il patrimonio di tradizione italiana si tratta di un comparto in piena crescita ed
01:09evoluzione, afferma Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna,
01:14che sempre più risponde alle esigenze di una clientela che nel corso dei lustri ha modificato e affinato i propri
01:20gusti e stili alimentari.
01:22In merito di questi artigiani del cibo, se i nostri prodotti piacciono tanto anche all'estero, aggiunge Meloni,
01:29un patrimonio economico e di tradizione culturale che va costantemente difeso e valorizzato.
01:34Un patrimonio che arricchisce l'offerta turistica dell'isola, se è vero che la nostra terra è nella lista delle
01:41regioni
01:41dove si desidera viaggiare per assaggiare il buon cibo, come afferma la rivista Taste Atlas,
01:47che ha stilato la classifica dei luoghi dove si vorrebbe fare un viaggio all'insegna dell'enogastronomia.
01:52La Sardegna è al ventinovesimo posto.
01:56Il segreto dei nostri artigiani lo confida Daniele Serra, segretario di Confartigianato Imprese Sardegna,
02:02rispetto delle materie prime e delle tecniche di lavorazione tradizionali
02:06e un'attenzione sempre più diffusa nel soddisfare particolari esigenze dietetiche
02:11o legate alle intolleranze alimentari della clientela.