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Novità
Trascrizione
00:22La Sardegna, come tutto il paese Italia, da oggi è blindata per il pericolo del diffondersi
00:27ulteriore dei contagi, al via le misure restrittive, ma la presenza di numerose aree verdi e il lungomare
00:33rendono meno dure le regole anti-covid. L'isola rinuncia ai più suggestivi riti pasquali e anche
00:39la consueta processione di santefisio del lunedì di Pasquetta, uno dei tre voti che la città rivolse
00:45al santo guerriero, non ci sarà. Nonostante il lockdown non si rinuncia ai consueti menù di Pasqua
00:52a fili al mercato per acquistare gli alimenti della tradizione, tra questi immancabile l'agnello.
00:58Dalla storica comunità di Iglesias una serie di racconti di rinascita e recupero, un libro
01:04dedicato agli ospiti della casa di recupero nata 11 anni fa e che ha accolto quasi 6.000 persone
01:12in difficoltà.
01:18Buonasera, benvenuti a questo nuovo appuntamento con l'informazione da Telecosta Smeralda.
01:22Subito gli aggiornamenti. Sono 328 i nuovi casi di coronavirus risultati in Sardegna, 4.647
01:32i tamponi, 7% il caso di positività, si registra un nuovo decesso. Andiamo avanti con le regole
01:40della zona rossa di cui ci parla in questo servizio Valentina Ordu.
01:45Ancora un passaggio di colore e seppur per soli tre giorni la Sardegna ritorna in zona rossa,
01:51con limitazioni e divieti che ci riportano indietro di un anno, quando la pandemia ci costrinse al lockdown.
01:57Da questa mattina dunque sono vietate gli spostamenti fuori dal comune, ma anche all'interno,
02:02salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute.
02:07Rimangono aperti alimentari, market e negozi che vendono beni di prima necessità,
02:12oltre alle edicole e tabaccai, ma terranno le serrande abbassate a lavanderie, tintorie,
02:17servizi di onoranze funebri, saloni di parrucchiere e barbieri e centri estetici.
02:22I ristoranti restano operativi per asporto e consegne a domicilio fino alle 22,
02:27mentre da bar ciò è permesso fino alle 18 e rimane vietato consumare nei pressi del locale.
02:33Tra le comprovate necessità non rientra lo spostamento individuale o con la famiglia
02:37per andare per esempio in spiaggia o per fare un picnic in pineta,
02:41mentre sono consentite le passeggiate e l'attività motoria,
02:44anche se esclusivamente in prossimità della propria abitazione.
02:48Si potrà inoltre accedere a parchi e giardini pubblici,
02:51ma vicino casa e sempre nel rigoroso rispetto del divieto di assembramento.
02:56La stretta è sugli spostamenti e si allenta poi per consentire,
02:59solo in ambito regionale, di andare a trovare parenti e amici una volta al giorno,
03:04tra le 5 e le 22, nei limiti di due persone oltre a quelle già presenti,
03:08ai minori di 14 anni, alle persone con disabilità o non autosufficienti ma conviventi.
03:14E sarà anche possibile raggiungere le seconde case anche se in un altro comune.
03:19Confermata inoltre la possibilità di partecipare alle cerimonie religiose,
03:22in chiesa o in altri luoghi di culto,
03:24con la raccomandazione di scegliere però quelli più vicini alla propria abitazione,
03:28evitando naturalmente assembramenti e assicurando la distanza interpersonale non inferiore a un metro.
03:34In ogni caso si dovrà uscire con l'autocertificazione in tasca,
03:37per dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti.
03:41E tra quel che si può fare e cosa no, passerà anche questa Pasqua,
03:45la seconda ai tempi del Covid,
03:47con l'augurio che la sorpresa dentro l'uovo ci riporti presto alla normalità.
03:52La zona rossa di Pasqua consente lo sport individuale,
03:57erano in molti questa mattina nel lungomare Poetto,
04:01a prendere non soltanto una boccata d'aria pulita,
04:05ma anche muoversi un po', fare un po' di attività fisica.
04:11Questa mattina, primo giorno di zona rossa di questo Ponte Pasquale,
04:14il Poetto si presentava così, un sole tiepido, acqua cristallina,
04:18il rumore delle onde che si infrangono nel bagno asciuga
04:21e tante persone che non hanno voluto rinunciare ad un momento all'aria aperta,
04:25camminando, correndo, andando in bicicletta o in monopattino.
04:28Un'immagine ben diversa dal primo lockdown dello scorso anno,
04:31con divieti un po' meno rigidi che rendono l'atmosfera meno pesante,
04:35avere la possibilità di fare un po' di sport o una passeggiata anche in due
04:38e un bello sfogo che rende unica questa città del Mediterraneo.
04:43Sì, sono qua per lavoro, oggi ho voluto godere una mattinata di spiaggia,
04:50visto che praticamente sembra tutto quasi fermo.
04:54Vedere la Sardegna così immobile, visto che voi siete un popolo di grandi lavoratori
05:02come tutti gli italiani, ma ormai è 30 e più anni che vengo qui in Sardegna
05:07e davvero sembra tutto fermo, quasi un miracolo della vita.
05:15Forse questo è l'unico plus di questa zona rossa, il fatto che uno si ferma e pensa.
05:22Quindi trascorrerà la Pasqua in famiglia?
05:24Sì, sì, anche perché altro non si può fare, quindi se ne approfitta per stare un po' di più con
05:29la famiglia,
05:30specialmente se si hanno parenti fuori sede, insomma.
05:33Quindi tutto sommato la zona rossa non la disturba più di tanto?
05:37No, basta organizzarsi, basta comunque organizzarsi di conseguenza e le cose si fanno tranquillamente,
05:44basta comunque sempre rispettare le regole.
05:46Questo è l'unico consiglio che mi sento di dare in questi giorni di Pasqua,
05:53poter godere della propria natura, anche solo nel piccolo, nel proprio giardino,
05:58il parco vicino casa, però portare i propri figli, come ho fatto io stamattina,
06:03a vedere quanto di bello c'è nella natura.
06:07E a fare da controaltare la storia di tanti indigenti che in questi giorni vivono in solitudine,
06:16soprattutto quelli che non hanno casa.
06:19Sentiamo il racconto di Antonello Lai.
06:22Inizia la zona rossa e tutti sono costretti a casa.
06:27Soltanto le funzioni più importanti possono essere splettate in giro per la città,
06:32ma per il resto siamo nel lockdown.
06:34Leo appartiene ad una sorta di condominio che raggruppa molte persone
06:44che si sono rivolte alla Caritas per dormire e per rimanere.
06:49Voi siete in via?
06:50In via Corte d'Appello, 44.
06:52E quanti siete?
06:54Siamo 13-14 persone.
06:57Ce ne sono tanti altri in giro per la città?
06:59Sì, in tutto saremo un centinaio.
07:02Le persone che sono dietro di te fanno parte la città?
07:04Anche loro, anche loro.
07:05Hanno deciso di stare a nonno?
07:06Sì.
07:07Molti non sono potuti venire perché sono malati.
07:10Che cosa vi hanno detto?
07:12Ci hanno detto assolutamente.
07:13Oggi è H24, però per noi no.
07:18Noi dobbiamo stare in mezzo alla strada.
07:20Cioè uscire da che ora?
07:22Dalle 8 di mattina fino alle 16 di pomeriggio è dura, veramente dura perché siamo più di 90 persone.
07:31Dovete rimanere in giro per la città?
07:32Sì.
07:33Sicuramente ci fermeranno i carabinieri, 20 volte ci chiederanno cosa ci facciamo, cosa dobbiamo fare, ci metteranno la multa.
07:40Dovete andare per esempio a esplodere i bisogni più elementari?
07:44Non sappiamo dove andare a fare i bisogni nostri perché i bar sono tutti chiusi, i ristoranti sono tutti chiusi.
07:51È tutto chiuso, ci dovremmo arrangiare in qualche angolo, arrischiando di chiamarci la polizia o i vigili urbani
07:59perché ci vedono facendo i nostri bisogni in qualche angolo.
08:02No, perché noi non mettono i bagni chimici, non sappiamo dove andare, cosa dobbiamo fare.
08:07Quindi tutti per strada, per voi, invece liate tutti chiusi in casa.
08:11Sì, sì, sì, giusto.
08:13Per loro che lavorano per la Caritas, festa, grande festa, grande casa, grande letto, grande televisione.
08:22Per noi grande panchina e grande fermata dell'otto.
08:25Questo ci tocca a noi per questa Pasqua e Pasquetta e ringrazio, ringrazio alle istituzioni per quello che ci stanno
08:37facendo perché è sbagliato.
08:42Adesso parliamo del passaggio di consegne tra i due rettori, la rettrice Maria Del Zompo e il rettore Franco Mola
08:50da martedì, una nuova gestione dell'Ateneo Cagliaritano.
08:54Il momento è arrivato, dopo sette anni Maria Del Zompo lascia definitivamente il suo posto in rettorato a Francesco Mola,
09:00il nuovo rettore.
09:01La cerimonia del passaggio di consegne è venuta quasi in forma privata, già in diverse occasioni però la rettrice Maria
09:07Del Zompo si era soffermata a salutare idealmente il suo incarico,
09:10con i festeggiamenti per i 400 anni dell'Ateneo, con l'inaugurazione dell'asilo nido per bambini, con l'apertura
09:16del MUAC, il Museo Universitario delle Arti e delle Culture Contemporanee dell'Università di Cagliari.
09:22La prima donna alla guida dell'Università degli Studi ha voluto lasciare un'impronta di apertura verso gli studenti che
09:28in questo anno terribile hanno sofferto,
09:30lontano dalle aule e dal rapporto diretto con i loro docenti.
09:33Anche Franco Mola, nelle sue dichiarazioni programmate, ha voluto mettere l'accento sull'importanza di aprire le università a quanti
09:41più studenti possibile,
09:42creando sistemi di agevolazione per un accesso anche ai meno abbienti.
09:47Francesco Mola, ha 59 anni, è professore ordinario di Statistica alla Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche,
09:54sessantesimo rettore dell'Università degli Studi di Cagliari, è stato eletto con oltre il 90% delle preferenze accordate dalle
10:01varie categorie,
10:02quasi un plebiscito. Resterà in carica fino al 2027.
10:06A Maria del Zompo, il pittore Angelo Liberati ha riservato un ritratto in stile contemporaneo,
10:11che ora campeggia insieme agli altri dedicati ai predecessori della rettrice.
10:15Ora da martedì, l'Ateneo del Capoluogo seguirà un nuovo corso, quello indicato dal rettore Mola,
10:20che dovrà riuscire a conciliare le rigide regole anti-Covid con la voglia degli studenti di tornare in aula,
10:26di socializzare nei corridoi, di avere un rapporto diretto con gli insegnanti.
10:30E adesso parliamo di uno studio delle ACLI, che ha rilevato il numero di decessi nell'anno 2020,
10:39il 65% dei quali non è avvenuto a causa del Covid.
10:45Le ACLI avvertono che nel 2020 sono morte in Sardegna 2.158 persone in più dell'anno precedente,
10:52ma il 65% di queste non sono morte di Covid.
10:56Un dato allarmante che fa pensare, sottolineano le ACLI, a quanto questa pandemia
11:01abbia finito per creare morti indirette, perché la sanità ha per forza di cose dovuto rallentare
11:07le visite di controllo per chi soffre di alcune patologie croniche,
11:11perché non si è trovato modo di prestare attenzione ai segnali anche di altre malattie gravi,
11:16da quelle cardiovascolari a quelle metaboliche, per non parlare delle cifre sempre in aumento,
11:21delle malattie psichiatriche.
11:23Lo studio arriva dalle ACLI Sardegna, che certifica come i sardi deceduti nel 2020
11:28siano stati 18.853, 2.158 in più rispetto alla media del quinquennio 2015-2019,
11:37quindi tre volte e tanto i morti per coronavirus risultati, 747 al 31 dicembre del 2020.
11:45Ne consegue che inoltre 1.400 hanno perso la vita per ragioni non attribuite all'emergenta sanitaria,
11:52cause diverse dal Covid, osserve il presidente delle ACLI, Flanco Marras,
11:57che in realtà potrebbero essere l'effetto indiretto perché centinaia di persone
12:01potrebbero non aver ricevuto le prestazioni sanitarie necessarie da parte di un sistema regionale
12:07in gran parte impegnato nella lotta alla pandemia o paralizzato,
12:11senza essere in grado di fornire i servizi essenziali.
12:15Ci fermiamo un attimo per una brevissima pausa pubblicitaria.
12:21Bentornati in studio, niente processione, lunedì di Pasquetta per Sant'Efisio.
12:28Ce ne parla Maurizio Melis.
12:30Per il secondo anno consecutivo alcuni riti pasquali sono stati ridimensionati a causa del lungo periodo pandemico.
12:37Più o meno tutte le manifestazioni hanno subito dei cambiamenti,
12:41anche se l'essenza delle stesse sono state salvaguardate.
12:45Una importantissima che non verrà celebrata è la processione del giorno di Pasquetta di Sant'Efisio.
12:50Per sciogliere il voto, infatti, il simulacro uscito dalla chiesa di Stampace
12:54avrebbe dovuto raggiungere la cattedrale per una messa in suo onore,
12:59per poi fare subito rientro nel suo luogo di culto originale, la chiesetta stampacina.
13:04Il tutto nell'intimità del primo mattino.
13:06Il rito è strettamente collegato ad un avvenimento storico.
13:10La processione del lunedì dell'Angelo riguarda il secondo voto in ordine di importanza
13:16che la città di Cagliari ha fatto a Sant'Efisio,
13:19quando in occasione dell'assalto francese del 1793 della flotta napoleonica
13:25comandata dall'amiraglio Truguet assedio Cagliari
13:29e con un canoneggiamento voleva conquistare la città.
13:35In quell'occasione si svolse una processione da parte della Curia
13:41e di tutte le confraternite di Cagliari, di tutti i fedeli,
13:44proprio per invocare l'intercessione di Sant'Efisio.
13:49Va ricordato che la statua che si sarebbe dovuta portare per l'occasione
13:53non è quella ufficiale del primo maggio, ma quella dello scultore Giuseppe Antonio Lonis.
14:00In tempo di pandemia non ci resta che cucinare a casa.
14:04Antonello Lai è andato al mercato per vedere che cosa hanno comprato i cagliaritani.
14:11La tavola non è proprio imbandita, ma sicuramente questi pesci fanno già gola
14:17a guardarli pur non essendo arrostiti.
14:21Qual è la preferenza per questo pasto?
14:24Diciamo che fondamentalmente si stanno preferendo i crostacei,
14:28come tutti gli anni per questi periodi, dal gamberone alla ragosta allo scampo.
14:38Però diciamo che comunque anche il pesce grande da forno che riesci a piazzare in una famiglia
14:44con 4 o 5 persone riesci a fare una spesa contenuta.
14:48Per Pasqua e Pasquetta cozze, arzelle, fanno le arzelle con gli spaghetti, le cozze marinate,
14:55cozze gratinate anche e molto le ostriche anche da crudo compreranno per Pasqua, molto molto molto.
15:03Sono aumentati i prezzi?
15:05Eh sì, un po' sì, sono aumentati sì, anche per noi venditori.
15:09Di quanto?
15:123-4 euro in più, sicuro sì.
15:16Una ragostina così, pesa 530 grammi, diciamo intorno sui 35 euro.
15:24I gamberoni a quanto sono?
15:26I gamberoni siamo intorno a questa qualità qui, siamo intorno ai 28 euro.
15:31L'altra, quella più grandetta, siamo intorno sui 33 euro.
15:38Quante persone ci mangiano?
15:40In un chilo ci mangiano all'incirca 5-6 persone.
15:45Il menù tipico, quello che va di più, qual è?
15:49Il menù tipico, diciamo che è il polpo bollito, l'insalata di mare, le sardine arrosto,
15:57qualche pesciolino fatta al porno con le patate, bollito, diciamo un pochettino tutto.
16:03La gente preferisce sempre per Pasqua agnello, maialetto e capretto.
16:08Purtroppo si sono ridotte le quantità, perché magari chi prendeva prima un agnello adesso ne prende metà,
16:14chi ne prendeva metà ne prende un quarto, perché adesso le famiglie sono più di due o tre persone,
16:19non si può uscire di casa, non si può fare niente, più di quello non prende.
16:24Chiaro che l'agnello è il menù principale, però comunque quest'anno siamo tutti chiusi in casa,
16:33siamo meno, chi ne vuole un quarto, quindi quest'anno è tutto variato, è tutto diverso,
16:39non abbiamo una cosa ben precisa, assolutamente.
16:43Prima avevo pagine di ordinazione, oggi nessuno, se non ci siamo, siamo soli,
16:50non posso andare, non ci possiamo muovere, non posso correre all'ospedale perché sono la casa.
16:55La gente è impaurita al 100%.
16:58E segno dei tempi anche il ritorno alla pasticceria artigianare.
17:03Maurizio Melis.
17:05La pandemia ha bloccato molte imprese artigianali, ma non ha affermato quelle dolciarie.
17:10Confartigianato Imprese Sardegna racconta di un ritorno all'acquisto di prodotti tradizionali regionali.
17:16Infatti le aspettative dei maestri artigiani dolciari e alimentari isolani quest'anno
17:21sono migliori rispetto all'anno passato, quando una regola assurda ne aveva imposto la chiusura.
17:28Diciamo che i prodotti tradizionali stanno reagendo abbastanza bene,
17:34dalle colombe, alle uova, ai cocoyti con l'uovo, alle bardo, le prodotte tipici nostri pasquali.
17:41Nell'isola sono nativa i 774 imprese di pasticceria e gelateria, nella quale lavorano 1819 addetti.
17:49Un settore caratterizzato da un'elevata vocazione artigianale,
17:52con oltre 542 realtà che rappresentano più del 70% del comparto.
17:58Le colombe e i panettoni li produciamo già da una decina d'anni,
18:02li facciamo con un metodo artigianale vero, proprio con l'impasto dalla farina fino alla fine,
18:10trasformiamo tutto noi in dei semi preparati e il riscontro è abbastanza gradevole.
18:18Ritornano quindi sui banchi delle rivendite i dolci tipici della tradizione isolana pasquale,
18:23ma la protagonista indiscussa è la colomba, un classico che conta poco più di 100 anni.
18:29Infatti la tradizione l'ha volenata nel milanese nel lontano 1919.
18:33Ma attenzione alle colombe false, l'originale deve avere almeno 16% di burro,
18:39uova di categoria A, cioè fresche in quantità tale, da garantire almeno il 4% in tuorlo,
18:46latte, miele, burro di cacao e chiaramente l'immancabile forma di colomba, simbolo di pace.
18:57Cartellone slittato per il CEDAC, ancora una volta si torna al virtuale.
19:04E in questo aprile arancione, tra musi lunghi e primi segnali di insofferenza,
19:08c'è chi prova a restare vivo e rivedere i programmi già troppe volte rimaneggiati,
19:13come il CEDAC, il circuito multidisciplinare per lo spettacolo,
19:17che ha dovuto giocoforza a cambiare programma, ci aveva creduto e sperato.
19:20Ed ora quella data fissata per l'11 aprile per la riapertura della stagione di prosa diventa virtuale.
19:26In streaming andrà per così dire in scena da Sassari la camera azzurra di George Simenon,
19:32primo spettacolo della grande prosa targata 2021 realizzata per Cagliari e Sassari.
19:38Non avrà la stessa magia di una sera al civico, ma è comunque una performance emozionante dalla trama intricata.
19:44La sospensione degli spettacoli e la chiusura dei teatri,
19:48salvo eccezioni su tutto il territorio nazionale,
19:51fino alla fine di aprile ha reso necessaria una rimodulazione del cartellone,
19:55spiega Valeria Ciabattoni, direttrice artistica del CEDAC.
19:59Dopo l'inaugurazione virtuale con la camera azzurra di George Simenon,
20:03con Fabio Trujano, Irene Ferri, Giulia Maulucci e Mattia Fabris per la regia di Serena Sinigaglia,
20:10la nuova stagione della grande prosa entrerà nel vivo con Souvenir.
20:15E adesso vi parliamo di un libro scritto all'interno della casa Emmaus, Cinzia Isola.
20:21Nessun destino è segnato, ce lo raccontano le parole di Michele, Roberto, Fabrizia, Andrea, Giacomo.
20:27L'eco delle loro voci è il rumore sordo della fragilità e della sofferenza,
20:31ma anche quello che suona come un'incredibile voglia di riscatto.
20:35Il desiderio di guardare avanti, lasciandosi alle spalle, un passato che ne ha comunque segnato l'esistenza.
20:41Dipendenza dalla droga, ma non solo, perché le sfumature del disagio e del dolore
20:45possono percorrere molte strade, come quelle legate alle patologie psichiatriche.
20:50Alla povertà e più di recente ai fenomeni migratori.
20:53Uomini e donne, che spesso da giovanissimi, hanno faticato a trovare la strada giusta,
20:58imboccando più facilmente quella sbagliata.
21:00Per molti di loro, la casa Emaus di Iglesias, associazione di volontariato e impresa sociale,
21:05è stata un rifugio sicuro, dove riprendere in mano fili spezzati di vite travagliate.
21:11A raccontarci la storia di questa comunità, che in 30 anni di attività ha accolto circa 6.000 persone,
21:17è il giornalista Luca Mirarchi, che in Nessun Destino è segnato il suo primo libro,
21:21ci porta dentro questa casa, che accoglie e regala nuove opportunità e prospettive ai suoi ospiti,
21:27attraverso le voci dei suoi protagonisti.
21:29Uno dei concetti base di casa Emaus è proprio il fatto che la porta è sempre aperta
21:34per chiunque sia in difficoltà, senza distinzioni, perché è proprio un principio della comunità.
21:40Chiunque può avere una seconda chance, chiunque può ricominciare a vivere.
21:44Il buco nero della droga è un vortice che spesso coinvolge intere famiglie,
21:48per questo sono spesso coinvolte nelle iniziative della comunità,
21:52per supportare il percorso terapeutico dei loro cari.
21:55Questo è molto importante, perché il dramma delle dipendenze non riguarda solo chi ne soffre,
22:00ma interi nuclei familiari, perché è una tragedia appunto collettiva.
22:04E quindi è indispensabile che anche i familiari vengono coinvolti in questo percorso di rinascita,
22:12per dare un supporto e per avere anche coscienza del percorso che fa il loro caro
22:16durante la permanenza in comunità.
22:19E se è vero che la strada per l'inferno è la stricata di buone intenzioni,
22:23è altrettanto vero che la volontà a volte non basta
22:26e non tutti riescono a vedere la luce alla fine del tunnel.
22:29Vale sempre la pena, questa è una mia convinzione.
22:33Anche vederli stare bene per un anno, anche vedere come il corpo si riprende dalle droghe,
22:37dare una seconda chance, ha un valore in sé quello che fai,
22:41non il risultato, che può essere labile o meno,
22:44però è proprio il concetto di aiutare una vita che in sé ha un grande valore.
22:51E ieri venerdì santo un gruppo di 20 persone che contestavano le regole anti-covid
22:56si sono date appuntamento alle 17 sotto il bastione di San Remy
23:01per protestare contro le regole anti-covid
23:04leggendo ognuna di esse un articolo della Costituzione
23:09dell'ardinamento giuridico in tema di libertà personale e privacy.
23:13Il gruppo attivo su social, sotto il nome di Sadefensa,
23:17ha deciso per una protesta plateale nel giorno del venerdì santo.
23:21Le donne hanno indossato un velo nero di tulle,
23:24mentre gli uomini portavano una mascherina nera sul braccio
23:27in segno di lutto per la libertà che ritengono di aver perso
23:30e per la situazione attuale che sta vivendo l'Italia
23:33e l'economia in questo momento davvero di crisi.
23:36Con questa notizia io vi ringrazio per averci seguito
23:40e vi do appuntamento alle prossime edizioni.

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