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Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:22Il Covid-19 ha riscritto persino la storia di Sante Fisio.
00:25Tra fede e isolamento forzato, la Sardegna rinnova il voto al martire guerriero in un'atmosfera di intima devozione.
00:33Medici e personale sanitario programmano la ripresa dell'attività assistenziale negli ospedali e ambulatori al domicilio dei pazienti, la sicurezza
00:40in primo piano.
00:42Slitta ad ottobre l'appuntamento culturale più atteso della primavera, formula ridimensionata ma non meno partecipata con scuole, comuni, enti
00:49e associazioni.
00:51Ci avviciniamo alla fase 2, quella della ripartenza, ma non per tutti.
00:54Sindaci, sacerdoti, ristoratori e negozianti si chiedono quando potranno ricominciare in sicurezza.
01:47Ben trovati da Valentino Orgio, questa è la nostra copertina dedicata a Sante Fisio.
01:52Come avete visto il coronavirus non ha risparmiato nemmeno il martire guerriero, riscrivendo una storia e tradizione.
01:59Un santo intrincea, potremmo dire, così come in prima linea ci sono tanti ospedali pubblici e privati
02:05che adesso dovranno gestire il passaggio alla fase 2, seguendo norme e protocolli che il governo e le regioni stanno
02:12predisponendo.
02:13Naturalmente l'obiettivo è quello della sicurezza del paziente, dell'operatore sanitario.
02:17Ma soprattutto cosa dobbiamo aspettarci in questo momento?
02:20Allora noi l'abbiamo chiesto al Presidente dell'Ordine dei Medici di Cagliere.
02:25Dobbiamo aspettarci intanto il fatto che non si abbassi la guardia rispetto a tutti i sistemi di sicurezza,
02:34di protezione e di attenzione individuale e di sistema, perché se così dovesse accadere
02:43rischieremo di ritornare indietro con i danni conseguenti che ne deriverebbero,
02:50perché ci sarebbe necessariamente un ulteriore ritardo nell'avvio di questa fase.
02:56L'organizzazione sanitaria regionale nostra non deve limitarsi ad aspettare di identificare le vittime e i pazienti affetti dal virus.
03:09Dobbiamo aggredire il virus, anticiparlo prima che esso commetta ulteriori danni alle persone.
03:20E su questo la prima cosa che si deve indispensabilmente fare è farla in fretta,
03:29sottolineo il concetto della tempestività temporale, perché in medicina il tempo non è una opzione discrezionale,
03:39è una opzione fondamentale.
03:41Le cose si devono fare in bene e in fretta.
03:46Dobbiamo cospargere il territorio di soggetti che sono capaci di andare ad individuare i portatori sani.
03:57I portatori sani sono il 75% delle persone che hanno dentro di sé il virus,
04:04ma che non sanno di averlo, ma che quindi lo distribuiscono, seppur involontariamente e inconsciamente, a mani piene.
04:12Allora noi dobbiamo puntare a scovare il 75% dei portatori sani.
04:20Fra questi i primi sono necessariamente tutti coloro che esercitano una professione che li porta a contatto con i pazienti.
04:29Quindi prima di tutto i medici di qualunque ordine è grado, perché sono quelli che sono più scoperti,
04:36sono quelli che molto più di altri vengono ricercati dai pazienti o dai loro familiari,
04:43perché hanno bisogno di consigli e di suggerimenti.
04:47Quindi bisogna come prima cosa puntare a individuare e a rendere salubri le condizioni personali di ogni singolo medico
04:57dal punto di vista della diffusione dell'infezione.
05:02Si apre la fase 2 anche per i trasporti.
05:04La UIL di categoria ha chiesto un incontro urgente all'assessore regionale Giorgio Todde
05:09per mettere a punto non solo un piano di sicurezza per i lavoratori,
05:13ma anche una possibile copertura per eventuali perdite di bilancio.
05:17Sentiamo Alessandra Dari.
05:19È un duro attacco alla regione, quello della UIL Trasporti Sardegna.
05:23Attacco diretto per la verità contro l'assessore regionale ai trasporti,
05:27che non avrebbe convocato i sindacati per organizzare la fase 2 nel trasporto pubblico.
05:32Va bene, dice Walter Zonca, segretario generale della UIL Trasporti,
05:36la riapertura degli ingressi negli scali sardi condizionata a rigorosi controlli sanitari.
05:41Ma c'è da capire come le aziende del trasporto, anche interno,
05:44possano continuare a svolgere attività con pochi passeggeri,
05:47mantenendo l'equilibrio di bilancio, scrive in un comunicato il segretario.
05:51Apprezziamo il fatto che la regione abbia accolto il nostro suggerimento
05:54sulla riapertura degli scali sardi, condizionata a rigorosi controlli sanitari
05:58di tutti i passeggeri in entrata, ferma.
06:00Ma riteniamo che l'organizzazione della ripartenza non possa prescindere
06:05dalla convocazione dei rappresentanti, dei lavoratori.
06:07Per questo siamo sconcertati dal fatto che la regione,
06:10attraverso l'assessore ai trasporti, Giorgio Todde, non ci abbia convocati.
06:14Un comportamento incomprensibile, in contrasto con l'atteggiamento di confronto costante
06:19che anche il Governo centrale ha instaurato con le parti sociali.
06:22Secondo la Will Trasporti, la riapertura del sistema Sardegna,
06:25oltre ad avere come punto fondamentale la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori,
06:29dovrà essere accompagnata anche da un sostegno economico pubblico
06:32che prevenca eventuali stati di sofferenza delle aziende,
06:35a partire dal sostegno per le perdite subite da chi,
06:39in questo periodo di emergenza, ha continuato ad operare,
06:42offrendo all'isola intera la mobilità essenziale,
06:45con particolare attenzione al trasporto pubblico marittimo,
06:48per il collegamento con le isole minori,
06:51al trasporto pubblico locale e ovviamente all'aeroporto di Cagliari.
06:57Ricadute Covid anche sulla cultura,
06:59in particolare per Monumenti Aperti,
07:01un programma ridotto ma è uguale entusiasmo e partecipazione
07:04per l'edizione straordinaria della manifestazione
07:06che quasi certamente verrà proposta ad ottobre.
07:10Cambio di rotta per Monumenti Aperti,
07:12la manifestazione culturale che ogni anno per diversi mesi,
07:15a partire da aprile, anima città e paesi della nostra isola.
07:18I 20.000 volontari che si occupano delle visite guidate ai monumenti
07:22parteciperanno comunque all'edizione straordinaria
07:24che coinvolgerà almeno una sessantina di comuni
07:27pronti a ripartire anche sotto il profilo turistico e dell'accoglienza
07:30dopo le restrizioni imposte dall'emergenza sanitaria.
07:33Ed è per garantire a tutti la sicurezza
07:35che l'Associazione Magomundi, organizzatrice dell'appuntamento,
07:38sta studiando una modalità più digitale che analogica
07:41da svolgersi in autunno e che consenta di superare
07:44quelle che presumibilmente saranno ancora a lungo
07:47le misure precauzionali necessarie per evitare la diffusione
07:50del contagio del virus.
07:51Videotutorial e altri materiali multimediali di supporto
07:54saranno fuibili online anche per rafforzare
07:56la dimensione ormai nazionale della manifestazione.
07:59Uno dei valori più grandi e monumenti aperti
08:02è certamente la sua resilienza,
08:04cioè la sua capacità straordinaria di resistere alle difficoltà
08:08che ha dovuto franteggiare nel corso di questi vent'anni.
08:11Ma il valore più importante della manifestazione
08:13in realtà è il percorso individuale di ciascuno dei partecipanti,
08:17il percorso di crescita del singolo volontario,
08:20del ragazzo, del giovane studente,
08:22è la comunità che cresce, che apprende, che migliora.
08:25E il forte senso di coesione e l'impegno
08:29nella valorizzazione del patrimonio culturale
08:32credo che sia davvero l'ambito naturale e ideale per la ripartenza.
08:37Questa situazione è drammaticamente impattante
08:39che stiamo ancora vivendo, infatti,
08:42alla necessità di essere superata con una decisione forte
08:46da parte di tutte noi per le edizioni di quest'anno.
08:49E le edizioni di quest'anno non potranno che avere
08:52un carattere di straordinaria e decisa novità.
08:55Ecco perché, archiviato il tradizionale appuntamento di primavera,
08:59abbiamo deciso, insieme ai parchi di tutta Italia,
09:02di fare un ragionamento e un lavoro,
09:04che ci ha ormai preso parecchie settimane,
09:07per progettare un'edizione particolare
09:10nel tardo autunno di quest'anno.
09:12Nonostante la crisi dell'emergenza,
09:14nonostante il fatto che siano state minate le nostre sicurezze,
09:19siamo convinti che sperimentare in modi nuovi
09:21per narrare il patrimonio culturale sia davvero una delle cose
09:25che dobbiamo cercare di mettere in campo come associazione,
09:29come monumenti aperti,
09:31per fare in modo che l'investimento in risorse,
09:35in strumenti aggiuntivi,
09:37possa essere utile anche in una prospettiva futura,
09:41non nell'immediato del 2020,
09:42ma anche in una prospettiva che va dal di là di questa data.
09:46Noi siamo già pronti per raccontare i monumenti aperti di quest'anno
09:51e siamo pronti anche per farlo tutti insieme.
09:55L'appuntamento quindi slitta all'autunno,
09:58però potete seguirci da ora,
10:00ci potete seguire sui social,
10:03lì ci siamo già.
10:04La manifestazione è nata nel 1997 a Cagliari
10:07dalla passione e dall'impegno civile
10:09di un gruppo di studenti universitari,
10:11coinvolge scuole, amministrazioni comunali,
10:13associazioni, enti e istituzioni
10:15per mostrare al pubblico oltre 600 monumenti
10:18nei fini di settimana tra aprile e maggio.
10:20Dal 2013 la manifestazione è sbarcata
10:22nelle Langhe Piemontesi,
10:24nei territori raccontati da Cesare Pavese e Beppe Fenoglio,
10:27mentre dallo scorso anno è presente anche nel comune di Ferrara.
10:30Oltre alle consuete visite guidate,
10:32tutte rigorosamente gratuite,
10:34appositi percorsi sono progettati per il mondo della disabilità,
10:37in accordo con le associazioni di categoria,
10:39così come sono realizzate visite guidate
10:41pensate appositamente per i bambini.
10:43Un ricco programma di eventi collaterali,
10:46di animazioni musicali,
10:47di installazioni sonore e di esibizioni teatrali
10:49nei monumenti e nelle piazze
10:51contribuisce poi a rendere la manifestazione
10:53ancora più convergente e stimolante.
10:55Tutti gli anni sono oltre 300.000
10:57le visite ai monumenti
10:58e imponente la partecipazione
11:00ai tanti progetti speciali
11:01dedicati ai bambini e al pubblico adulto.
11:05Le sono a breve pausa pubblicitaria.
11:09Torniamo in studio,
11:11lasciamo lo spazio al nostro approfondimento della domenica,
11:13oggi dedicato a tutte quelle voci di protesta
11:16che nonostante la fase 2
11:17ancora non possono rimettersi in marcia.
11:21Naturalmente ne approfitto per salutarvi
11:23e per ringraziarvi della vostra compagnia.
11:25Buon proseguimento di giornata.
11:27C'è grande malcontento
11:31per l'allungamento delle restrizioni
11:33decise dal governo Conte
11:35e dichiarate ufficialmente il 26 aprile scorso
11:39la delusione serpeggiata
11:41tra la popolazione italiana
11:44stanca di due mesi di clausura.
11:47Il malcontento è soprattutto
11:49per la restrizione delle libertà costituzionali
11:53come per esempio la libertà di culto
11:56ancora chiuse le chiese
11:57e a questo la gerarchia ecclesiastica si è ribellata.
12:04Le celebrazioni sono possibili
12:06perché attuabili nella più completa sicurezza.
12:09Con questo presupposto è partita la petizione online
12:11Vogliamo la Messa
12:13nata da un'intuizione del frate Mercedario
12:15Efisius Chirru
12:16dopo la protesta della conferenza episcopale italiana
12:18per il prolungamento dello stop
12:20alla messe imposto dal nuovo DCPM del governo.
12:23Dopo aver lanciato su change.org
12:26la petizione
12:28Vogliamo la Messa
12:29sono rimasto molto sorpreso
12:32aprendo appunto il computer
12:34vedendo che nell'arco di meno di 24 ore
12:38erano state raccolte già più di 2000 firme.
12:40Vuol dire che
12:41quel desiderio che come padre Mercedario
12:45avevo raccolto tra la gente
12:47di riavere la Messa
12:48era un desiderio sincero
12:50un desiderio diffuso
12:51un desiderio che esprimeva una necessità.
12:54Io appunto ho fatto solo il lavoro di raccoglierlo
12:58e portarlo un po' su questa piattaforma online.
13:02Ora aspetta ai vescovi, al governo
13:05raccogliere eventualmente questo desiderio
13:08e renderlo possibile.
13:11Io dico soltanto che
13:13è possibile
13:14certamente
13:16arrivare a celebrare la Messa
13:18senza troppi pericoli
13:19e lo dico un po' sulla base
13:21della mia esperienza personale.
13:23Dico anche che
13:24questa petizione che ho lanciato
13:27gli ho voluto dare un po'
13:28uno spessore anche spirituale
13:30perché
13:30non è soltanto la rivendicazione di un diritto.
13:33La Chiesa non ci sta
13:34chiede a gran voce
13:35la partecipazione alla Santa Messa del Popolo
13:37con le dovute accortezze
13:39non è una chimera
13:40ma un'azione riparatrice alla situazione.
13:43Inoltre sono state inserite
13:44una serie di richieste alla CEI
13:46perché si impegni
13:46a far fronte a eventuali disposizioni
13:49che limitano il diritto
13:50dell'esercizio del culto.
13:51Per chi volesse approfondire
13:52l'istanza è disponibile su change.org
13:55Per la Sardegna
13:57il rinvio delle aperture
13:59di bar, ristoranti, caffetterie
14:02è un altro duro colpo
14:04per l'economia dell'isola
14:06che vive soprattutto di turismo
14:08e per questo si distingue
14:10dall'economia del nord d'Italia.
14:13Il primo a manifestare il suo dissenso
14:15è stato il sindaco di Olbia.
14:17Settimo Nizi
14:18un comune dove il turismo
14:22costituisce la maggior parte
14:25degli introiti dei cittadini.
14:27Noi pensavamo seriamente
14:31che si potesse ripartire
14:37ma il fatto di continuare
14:39a non poterci spostare
14:41all'interno della nostra regione
14:43questa è un'altra di quelle follie
14:46io penso che ci debba essere
14:49l'assoluta libertà invece
14:50dopo due mesi
14:54dopo che i sardi hanno
14:57si sono
15:00abituati
15:01e hanno
15:02preso atto di quelle che sono
15:04le misure da tenersi
15:06ebbè noi non possiamo
15:07continuare più a stare così.
15:10La gente ha anche bisogno
15:11di trovarsi
15:14uno sfogo
15:16la gente
15:17non ce la fa più
15:18e allora
15:19noi speriamo
15:23che questo grido di dolore
15:25che viene dalle comunità
15:28tutte
15:28possa essere accolto
15:30ma questo fa finta di niente
15:34stiamo facendo fare
15:36tutto a questo
15:37signorotto
15:40senza
15:41che ci siano risposte
15:43efficaci
15:43sotto tutti i punti di vista
15:47solo
15:48tenere chiusi
15:49non arrivano soldi
15:51i soldi non stanno arrivando
15:53da nessuna parte
15:55se qualcuno di voi
15:56è a conoscenza
15:57di qualcuno
15:59a cui hanno dato soldi
16:00tirate sulla mano
16:02gente a cui
16:04lo Stato
16:05ha dato i soldi
16:06cioè
16:07ma si può lasciare
16:08chiusa
16:09una comunità
16:10che ormai a distanza
16:12di due mesi e mezzo
16:13si sa che non è infetta
16:15perché dobbiamo continuare
16:17a stare in questa situazione
16:19la legge
16:20non dà l'opportunità
16:22al sindaco
16:23di ampliare
16:26ma soltanto
16:27di essere più restrittivo
16:30però noi
16:32questa cosa
16:33la dobbiamo chiedere
16:35con forza
16:36non possiamo essere
16:38trattati
16:39alla stregua
16:41di quelli che sono
16:43purtroppo
16:44i nostri connazionali
16:46lombardi
16:47milanesi
16:48noi speriamo
16:51che
16:53il presidente
16:56della regione
16:57che è l'unica nostra
17:00tra virgoletta
17:01ancora
17:03di salvezza
17:04abbia un pochino più
17:06di coraggio
17:07di coraggio
17:08e possa
17:11nelle richieste
17:13e nei tavoli
17:14stato-regione
17:16chiedere
17:17che ci sia
17:18una diversificazione
17:20dei
17:25comportamenti
17:26a seconda
17:27di quello che è
17:27lo stato di salute
17:28nei confronti
17:30del covid
17:31per tutti noi
17:32per i ristoratori
17:34non si pongono
17:35solo interrogativi
17:37legati alla data
17:38di apertura
17:39ma anche
17:40sul come
17:41effettuare
17:42queste aperture
17:44oltretutto
17:45c'è
17:45una relazione
17:47tra camerieri
17:49clienti
17:50ristoratore
17:50che va
17:51gestita
17:52in maniera
17:52diversa
17:53e poi ci sono
17:54tutte le spese
17:56dei due mesi
17:57di chiusura
17:58che in qualche modo
17:59dovranno essere coperte
18:01in questo momento
18:02di toto incertezze
18:04in cui
18:04non si capisce bene
18:06il giro della riapertura
18:08in che modalità
18:09e ancora
18:09con quali protocolli
18:10di sicurezza
18:11e sicuramente
18:12con quale misure
18:13da parte dello Stato
18:14noi
18:14come categoria
18:15di pubblici esercizi
18:18possiamo solo dire
18:19che aspettiamo
18:21ovviamente
18:21in trepidante attesa
18:23di avere
18:24queste disposizioni
18:25perché
18:25sulla base di queste
18:27si possono fare
18:28delle scelte
18:29e sicuramente
18:30delle
18:33programmazioni
18:33e sicuramente
18:34all'interno
18:35della categoria
18:36abbiamo sia
18:37il fronte di sì
18:38che il fronte di no
18:38nel senso che
18:39ovviamente
18:40non si può
18:41non ascoltare
18:42chi
18:43ha in questo momento
18:45l'emergenza
18:45e la necessità
18:46di aprire
18:47il prima possibile
18:48come
18:48dall'altra parte
18:49chi
18:50all'interno
18:51della propria struttura
18:52non potrà
18:53ripartire
18:53con queste condizioni
18:54perché sappiamo bene
18:55che
18:55se una piccola impresa
18:57magari
18:58con il lavoro
18:59in prima persona
19:00dell'imprenditore
19:01piuttosto che
19:01con un familiare
19:02o con uno stretto
19:04ristretto
19:04numero di
19:06collaboratori
19:06chiaramente
19:07non può essere
19:07la stessa adozione
19:09dal punto di vista
19:10di operatività
19:11di lavoro
19:12per un'azienda
19:12che magari
19:13è strutturata
19:13con 10-20 dipendenti
19:15ecco
19:15non è
19:15una dimostrazione
19:17di forza
19:17di chi ha
19:18un'impresa
19:18più forte o meno
19:19è che ovviamente
19:20chi ha strutturato
19:21la propria impresa
19:22ma anche
19:22per dei meccanismi
19:23interni
19:23a lavorare
19:24con quel numero
19:24di persone
19:25non si può
19:26sottodimensionare
19:28senza poi
19:29parlare ovviamente
19:30di quello
19:31che noi adesso
19:31abbiamo in pancia
19:32abbiamo
19:33un'azienda
19:34sofferente
19:34abbiamo
19:35delle difficoltà
19:36nei confronti
19:37dei proprietari
19:39delle mura
19:39chi ha avuto
19:40la fortuna
19:41di avere
19:41dei proprietari
19:43lungimiranti
19:43o che comunque
19:44avevano la possibilità
19:45in questo momento
19:45di sospendere il canone
19:46si vede in contrapposizione
19:48ovviamente
19:49a situazioni
19:50con chi invece
19:50purtroppo
19:51ha delle esigenze
19:53o ha avuto
19:54l'esigenza
19:55proprio
19:55dalla parte
19:56del proprietario
19:56delle mura
19:57chiaramente
19:57di riscuotere
19:59questi affitti
20:00in una condizione
20:01in cui
20:01poi si aggiunge
20:02l'utenza
20:03di tutte le forniture
20:07piuttosto che
20:08ovviamente
20:09le grandi
20:10preoccupazioni
20:11dei nostri
20:12collaboratori
20:12che sono
20:13ovviamente
20:13i familiari
20:14dell'interno
20:14nostra
20:14impresa
20:15che ancora
20:16non hanno
20:16avuto
20:17la propria
20:17cassa integrazione
20:18e che ovviamente
20:19hanno
20:20un futuro
20:21incerto
20:22perché si parla
20:23chiaramente
20:23delle nostre imprese
20:24ma si parla
20:24anche del futuro
20:25di tantissimi
20:26dipendenti
20:27io ecco
20:29credo
20:29che in questo
20:30momento
20:31la politica
20:32debba
20:33ancora di più
20:34fare
20:35un'azione
20:35di coraggio
20:36e di essere
20:38chiara
20:39sulle tempistiche
20:40essere chiara
20:41nei metodi
20:41perché
20:41è vero
20:42che questo
20:43è un virus
20:44difficile a combattere
20:46però è un momento
20:48in cui
20:48i no
20:50o i sì
20:51servono chiari
20:51non mezze verità
20:53poi ci sono
20:54tantissimi negozianti
20:56come per esempio
20:56i titolari
20:58di un commercio
20:59di abbigliamento
21:00che anche loro
21:01si chiedono
21:02come poter
21:04fare
21:05a far fronte
21:06a tutte le spese
21:07soprattutto
21:08per le giacenze
21:09di merce
21:10che hanno
21:11nei magazzini
21:12dovranno anche
21:13acquistare
21:14nuova merce
21:15in vista
21:16della stagione
21:17che verrà
21:18e anche loro
21:19insomma
21:21in qualche modo
21:21hanno delle vere
21:22problematiche
21:23per la riapertura
21:24sentiamo
21:25l'intervista
21:26realizzata
21:26da Valentina
21:27oggi
21:28malcontento
21:29anche per il comparto
21:30della moda
21:30che protesta
21:31contro il ritardo
21:32con cui la fase 2
21:32partirà
21:33per i negozi
21:34di abbigliamento
21:34l'apertura infatti
21:35sta nell'ultimo
21:36decreto governativo
21:37non è prevista
21:38prima del 18 di maggio
21:39con un calo
21:40dei consumi
21:40per il 2020
21:41stimato dalla
21:42federazione moda
21:43confcommercio
21:44superiore ai 15 miliardi
21:46di euro
21:46una crisi annunciata
21:47che costringerà
21:48alla chiusura
21:49almeno 17 mila
21:50punti vendita
21:50in tutta Italia
21:51con una perdita
21:52di occupazione
21:53di oltre 35 mila
21:54persone
21:55e per chi resiste
21:56vuole sollevare
21:57le serrande
21:57e provare a riprendersi
21:59anche altre due
21:59o tre settimane
22:00di stop
22:01incidono su un settore
22:02che vive di stagionalità
22:03una catastrofe
22:05che si sussegue
22:06ad una situazione
22:07già catastrofica
22:08un terremoto
22:09dopo un terremoto
22:11già disastroso
22:11un terremoto
22:12sulle ceneri
22:13di quello precedente
22:14la chiusura
22:15per quanto ci riguarda
22:17dal 10 marzo
22:18ha comportato
22:19il mancato
22:20smercio finale
22:21con scontistiche alte
22:24della merce
22:25relativa
22:25alla stagione invernale
22:26e quella
22:28appena arrivata
22:29per la stagione
22:29primaverile
22:30è totalmente invenduta
22:31si tratta naturalmente
22:33di centinaia
22:33di migliaia
22:34di euro
22:35completamente invenduti
22:36e questo
22:37sta comportando
22:39un problema
22:41che credo
22:42sarà insormontabile
22:43per il nostro comparto
22:44si è creato
22:45una sorta
22:47di meccanismo
22:49con reazioni
22:49a catena
22:50che vanno ad impattare
22:51in primis
22:52su di noi
22:53ma allo stesso mondo
22:54allo stesso modo
22:55sui nostri fornitori
22:57gli intermediari commerciali
22:58quindi gli agenti
22:59di commercio
23:00le aziende in questo caso
23:01ci stanno facendo
23:02praticamente da banca
23:03perché noi abbiamo
23:03degli insoluti
23:06esponenziali
23:06nei confronti
23:07dei nostri fornitori
23:08secondo la classificazione
23:10dell'Inail
23:10i negozi di abbigliamento
23:11sono sempre stati valutati
23:13come a basso rischio
23:14eppure la loro apertura
23:15è stata rinviata
23:15di tre settimane
23:16rispetto alla data d'avvio
23:17della fase 2
23:18da quella che sembra
23:19la cronaca di una morte annunciata
23:21ci si può rianimare
23:22solo puntando a iniziative
23:23che risollevino il settore
23:25come vendite promozionali
23:26e scontistica
23:27già sui capi
23:28della nuova collezione
23:29primavera estate
23:30intanto sarebbe bello
23:32che chi sta lavorando oggi
23:33soprattutto nel comparto alimentare
23:35chi ha la fortuna
23:36di portare tutti i giorni
23:37il suo incasso a casa
23:38che abbia un occhio di riguardo
23:40solidale
23:41per chi invece si trova
23:42nella situazione
23:43di non poter lavorare
23:44forzatamente
23:45e rischiare
23:46di non portare il pane
23:47a casa i propri figli
23:48quindi avere
23:49una scontistica
23:50dedicata
23:51a questo tipo
23:52di fascia penalizzata
23:53e noi
23:54alla nostra riapertura
23:55dovremmo fare altrettanto
23:57con grande sforzo
23:58perché dopo esserci leccati
23:59le ferite
24:00di questa chiusura forzata
24:01dovremmo
24:02il mio modo di vedere
24:03proporre
24:05degli sconti
24:06e io direi
24:07anche personalizzati
24:09calibrati
24:10in maniera diversa
24:12su chi ha subito
24:13questo lockdown
24:14pesantemente
24:15e si trova in difficoltà
24:17grazie a tutti