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Trascrizione
00:22Cimiteri curati e fiori a buon mercato per le festività dedicate ai Santi e ai defunti.
00:27Dopo le chiusure dello scorso anno il comparto florovivaistico cerca di ripartire nel post-Covid che ha costretto alla chiusura
00:34tante attività.
00:36Colorati e saporiti i frutti autunnali, cachi, uva, melagrane e castagne ci regalano tante proprietà nutritive utili per il nostro
00:43organismo
00:44e offrono quindi anche gli strumenti naturali più efficaci per difenderci dai rigori della stagione.
00:50Se l'anno scorso il Covid aveva vinto sulle feste popolari quest'anno la voglia di ripartenza è stata più
00:55forte della pandemia
00:56e così in tanti centri dell'isola ieri si è rivissuto l'Halloween Sardo a Sant'Antioco tre giorni di
01:02eventi.
01:03Dopo Berlino fa tappa a San Pietroburgo la straordinaria mostra dedicata alle antichissime culture megalitiche della Sardegna
01:09compresa quella nuragica per la prima volta al centro dell'attenzione internazionale.
01:19Ben ritrovati gentili telespettatrici e telespettatori intanto auguri perché oggi appunto è primo di novembre
01:25siamo nel ponte di ogni Santi la ricorrenza quindi dedicata appunto ai Santi ma anche ai nostri defunti
01:33una ricorrenza importante tra sacro e profano infatti siamo andati anche a fare un giro per cimiteri
01:42e c'è chi dice purtroppo non è più come prima sente ancora l'influenza della pandemia sentiamo Maurizio Melis.
01:52Il primo novembre la festa che ricorda tutti i Santi è a origine antichissime è una celebrazione cristiana
01:57che però mescola elementi sacri e profani. Si osserva nei paesi di tutto il mondo con tradizioni diverse
02:04dal Messico alla Baviera mentre negli Stati Uniti si lega ad Halloween che sta mettendo radici anche in Italia.
02:11In questa ricorrenza si celebra la gloria e l'onore di tutti i Santi compresi quelli non canonizzati
02:16come ogni anno e il giorno con la maggiore affluenza nei cimiteri
02:20il pensiero rivolto ai nostri cari si perfeziona con la visita nelle tombe per depositare un fiore
02:26segno tangibile dell'amore eterno. Siamo andati al cimitero principale di Cagliari per verificare
02:31se anche quest'anno a causa della pandemia sono evidenti segni di cambiamenti anche in questa ricorrenza intima.
02:38Stanno andando molto a rilento per colpa della pandemia, non ci sono molti soldi, i fiori sono aumentati
02:47ha aumentato tutto, la gente non viene più come prima. Se prima spendevano qualcosina in più
02:54adesso comprono qualche fiori in mano perché non se lo possono permettere, non ci sono soldi.
02:59È duro andare avanti in questo periodo.
03:03Quali sono le richieste maggiori dei clienti?
03:07Le richieste maggiori di fiori, la margherita che costano 5 euro, poi si lamentano lo stesso
03:15però noi siamo rimasti con i prezzi di tutto l'anno.
03:19Ritornando all'essenza religiosa, le commemorazioni dei martiri comune a diverse chiese cominciarono
03:25ad essere celebrate nel IV secolo. La ricorrenza della chiesa occidentale potrebbe derivare dalla
03:30festa romana che celebra l'anniversario della trasformazione del Pantheon in chiesa dedicata
03:36alla Vergine e a tutti i martiri, avvenuta il 13 maggio del 610. In seguito Papa Gregorio III scelse
03:44il primo novembre come data dell'anniversario della consacrazione di una cappella di San Pietro
03:50alle reliquie dei santi apostoli e di tutti i santi martiri e confessori.
03:55Il primo giorno di novembre venne decretata festa di precetto da parte del refranco Luigi
04:00il Pio nell'835.
04:04Allora come avete sentito dopo le chiusure dello scorso anno il comparto florovivaistico
04:10cerca di ripartire appunto nel post covid che ha costretto appunto alla chiusura tante
04:17attività. Allora vediamo quali sono gli scenari e le prospettive. Lo abbiamo chiesto appunto
04:21a un florovivaista presidente della Coldiretti di Alghero. Sentiamo.
04:25Il settore florovivaistico così come tutti i settori legati alle produzioni agricole ha
04:32subito sicuramente e in maniera molto forte nel periodo del covid un danno economico molto
04:40importante. Nel periodo del covid non dimentichiamoci che tutte le coltivazioni breve e di medio periodo
04:48sono andate perse perché non erano possibili commercializzare il prodotto. Dall'anno scorso
04:53a quest'anno certamente c'è una ripresa del sistema del mercato anche perché c'è
04:58una voglia di mettere piante, i colori sono certamente una forma di rinascita e di passione
05:06che la gente cerca di portare avanti e quindi aiutano anche a vivere meglio. Però dare oggi
05:14dei dati su questo periodo dei santi è difficile. Certamente il fiore deciso sarà il re di queste
05:25due giorni. Certamente le specie che verranno più usate dalla rosa alla gerbera al crisanteno
05:33saranno quelle che avranno il maggior successo nelle vendite o dirette su negozio o anche quelle
05:41dell'indorso. Per quanto riguarda le piante invece crediamo che la maggior parte delle
05:46produzioni sarà sicuramente legata al crisanteno in vaso che ormai da tanti anni è quello che
05:53troviamo sui mercati principali per il sistema cimiteriale.
06:05in periodo pre-covid la crescita era una crescita abbastanza contenuta che non superava mai
06:13il 7-8% rispetto agli anni precedenti. Speriamo che quest'anno invece anche per una questione
06:20di commemorazione e perché comunque ci sentiamo anche più colpiti da questo momento magari
06:24le vendite siano anche maggiori. Adesso dai fiori ai frutti perché da settembre a novembre
06:32la natura ci regala caldi colori autunnali con frutte e verdure tipiche appunto di questa
06:37stagione. In questi mesi infatti predominano il rosso, il giallo, l'arancione che rallegrano
06:42anche le nostre tavole ma soprattutto i prodotti della terra ci donano proprietà e benefici anche
06:48per il nostro organismo. Ne abbiamo parlato con una nutrizionista. Vediamo.
06:53l'autunno è arrivato e con lui anche tutti i suoi frutti. Malograno, uva, castagne, cachi,
06:59cavolfiori e zucca sono solo alcuni dei tantissimi prodotti che questa stagione ci permette di
07:04gustare. Ognuno con il proprio sapore e particolarità ma tutti ricchi di numerose proprietà e benefici
07:10per il nostro organismo. La natura in questo periodo ci regala tanti prodotti della terra ma
07:17quali sono i frutti da portare in tavola in autunno? Quelli più tipici sono il cachi,
07:24l'uva, la melagrana e le castagne. E la cosa bella è che questi frutti se ci pensiamo raramente
07:30noi li consumiamo in altre stagioni e questo è un beneficio perché noi appunto possiamo trarre
07:37da questi frutti che sono così stagionali e mangiati appena colti possiamo trarre sia le
07:43caratteristiche organolettiche che sono l'odore e il sapore ma possiamo trarre al massimo i
07:49loro benefici nutrizionali cioè tutte le proprietà nutrizionali che apportano proprio per il fatto
07:55che sono stati appena colti. Ecco allora nei banchi dei mercati spuntare tra le cassette la
08:01calda frutta dell'autunno, fichi, uva, arance, mandarini, melograni, cachi e fichi d'india. Un
08:06put purri che si fa largo tra le più piccole castagne ma anche noci, mandorle, datteri e nocciole.
08:12E allora quali sono le virtù dei frutti novembrini? Essendo appunto dei frutti stagionali la loro
08:18quantità di vitamine e sali minerali è al massimo quindi noi possiamo beneficiare di
08:24antiossidanti, possiamo beneficiare di antiinfiammatori, possiamo di sostanze che aiutano il nostro fisico
08:34e aiutano anche contro l'invecchiamento. Conoscere le proprietà degli alimenti che portiamo in tavola
08:39è fondamentale per alimentarci in modo consapevole ed equilibrato. Naturalmente questo significa
08:44anche rispettare il nostro corpo e introdurre nella nostra dieta giornaliera solo ciò che
08:49non nuoce al nostro organismo.
08:51Per chi sono consigliati questi frutti?
08:54Consigliati per tutti e in tutta l'età però sono frutti ricchi di zuccheri e soprattutto
09:01cachi, uva e malagrane. Cachi e uva io li sconsiglio, ogni nutrizionista li sconsiglia
09:08ai diabetici perché sono veramente ricchi di zuccheri semplici. Per quanto riguarda invece
09:15la castagna che non è un frutto ma il seme del castagno perché il vero frutto è il riccio,
09:23la castagna è ricca di amidi e di carboidrati complessi quindi anche esse è un frutto molto
09:28energizzante. Il fatto appunto che siano così stagionali li rende ricchi al massimo di
09:34vitamine. Pensiamo per esempio al colore arancione del cachi che è dato dal beta carotene
09:40o al colore rossa della melagrana che è dato dai flavonoidi, tutti antiossidanti potentissimi.
09:47Un altro antiossidante molto famoso ultimamente è il resveratrolo dell'uva che è molto utile
09:53nel caso di malattie cardiovascolari. Per quanto riguarda le castagne anche se sono ricche di
10:00carboidrati e amidi sono allo stesso tempo ricche di fibre e quindi l'indice glicemico di questo frutto
10:07non è alto. Ma tutta la frutta dell'autunno serve al nostro organismo e tutti i frutti di questo
10:12periodo sono in grado di difenderlo dai malanni, mantenerlo giovane, purificarlo e tonificarlo?
10:18Raccomando di consumare questi frutti per chi li può consumare appunto se non siamo in
10:24caso di iperglicemia o diabete, raccomando di consumare questi frutti come spuntino, quindi
10:30una porzione da 100 grammi, 150 grammi se appunto non è all'interno di un pasto e per quanto
10:38riguarda le castagne essendo ricche di carboidrati appunto noi le possiamo anche sostituire al pane
10:43alla pasta all'interno di un pasto, quindi pranzo o cena. Se invece le consumiamo come
10:49spuntino, come una merenda non andiamo oltre le 8-10 perché comunque caloricamente hanno
10:55circa 160 calorie per quanto l'indice glicemico sia basso, comunque non possiamo consumarne
11:02una quantità eccessiva. E ugualmente anche se non si hanno problemi di iperglicemia o diabete
11:08consiglio di limitare il consumo anche di cacchi e uva e altrettanto la melagrana per
11:16quanto invece a recenti studi stiamo dimostrando che il succo di melagrana invece ha un buon
11:23beneficio sull'eperglicemia.
11:28Adesso ci fermiamo un attimo per una breve pausa pubblicitaria.
11:32Di nuovo in studio, torniamo con la tradizione perché dopo i lunghi mesi di lockdown quest'anno
11:38sono riprese le feste popolari nell'isola, quelle feste insomma che rivivono ad ogni santi,
11:44tanti i bimbi in giro ieri per festeggiare i zanimedas andavano di casa in casa domandando
11:52subenipossanima. Se l'anno scorso il covid aveva vinto sulle feste popolari in piazza,
11:57quest'anno la voglia di ripartenza è stata più forte della pandemia e così in tanti centri
12:02dell'isola ieri si è rivissuto l'Halloween sardo che affonda le radici nella tradizione
12:07orale degli anziani, in quelle usanze che i nonni tramandavano i più piccoli della famiglia
12:12per non disperdere quel patrimonio di formule e riti che fanno parte della nostra cultura e
12:17della nostra identità. I zanimedas, subenipossanima, mortu mortu, subrugadori o tradizioni
12:23usanze declinate secondo le zone e i dialetti per ricordare i defunti ad ogni santi. Ciò che
12:30non è cambiato nemmeno in questi lunghi mesi di emergenza sanitaria è stata però la generosità,
12:34il piccolo dono per le anime dei morti che nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre passano
12:40nella porta aperta del purgatorio lasciando alle anime penitenti la libertà di circolare
12:45liberamente fra i vivi. Ma se Halloween si rifà alla tradizione di origine celtica,
12:50i zanimedas nell'isola riprende l'usanza di abiliare di stracci i bambini e farle andare
12:55in giro per le vie del paese domandando in ogni caso un piccolo dono per le anime più sfortunate,
13:01arance, mandorle, frutta secca, limoni e dolci per richiamare il dolcetto ma non lo scherzetto.
13:07Ed è così che a Sant'Antioco per tre giorni l'amministrazione comunale ha organizzato
13:11un lungo fine settimana ricco di appuntamenti di intrattenimento dedicati a grandi e piccini,
13:17aree food and wine, animazione per bambini, musica dal vivo e concorso shopping a premi.
13:22Una serie di eventi tutti incentrati sulla festa di Halloween e sulla riscoperta della tradizione sarda
13:28legata proprio alla commemorazione dei defunti su beni possanima.
13:33La commemorazione dei defunti e la festa dei santi, la nostra amministrazione in collaborazione
13:40con l'associazione dei commercianti ha organizzato un ricco programma di eventi dedicati appunto
13:47a Subbeni Vossanima che abbiamo anche un po' ridefinito e ridisegnato secondo le tradizioni
13:53anche più moderne legate ad Halloween per cui sarà una tre giorni dedicata un po' ai bimbi
14:03ma anche alle degustazioni di prodotti tipici nel centro della nostra città.
14:08Quindi Sant'Antioco continua nel segno dell'accoglienza, nel segno della promozione turistica.
14:14E in questi giorni di festa le nostre tavole profumano di uva passa, di spezie, stiamo parlando
14:20dei dolci della tradizione, in primis panesava e pavassinas.
14:24Sentiamo Nicola Piso.
14:26Tavola dolci e tradizione locale e globale, Glocal.
14:30Durante le festività di ogni santi non possono mancare i dolci.
14:34La Sardegna vanta numerose prelibatezze per commemorare santi e defunti del mese di novembre.
14:41Il panesava in testa è uno dei manicaretti più conosciuti, apprezzati, amati e mangiati.
14:48Può vantare oltre un secolo di storia.
14:51Le prime testimonianze risalgono agli inizi dell'Ottocento con una preparazione identica a quella utilizzata oggi.
14:59Farina di grano duro, lievito madre e la sapa.
15:02In origine questo particolare tipo di pan dolce era usato per festeggiare matrimoni o ricorrenze
15:08e veniva offerto per l'occasione come segno di devozione ed è posto ai piedi dei vari simulacri.
15:16Figlio della vendemmia lo si trova durante tutto il periodo autunnale
15:19e spesso viene consumato anche nelle feste tipiche invernali come il Natale.
15:26Come dire, vale per ogni stagione.
15:28La nostra ricetta risale a tantissimi anni fa.
15:31Io l'ho avuta da una signora di Azzara.
15:35Praticamente usiamo il semolatto, che è una semola rimacinata di grano duro,
15:41il lievito a birra.
15:42Per esempio, per un chilo di semolatto io metto 10 grammi di lievito a birra
15:47e 20 grammi di arancio secco grattugiato, rigorosamente preparato durante l'inverno e ben conservato,
15:54macinato, 10 grammi di semidanice macinati perché la consistenza del semidanice non a tutti piace all'interno del dolce
16:02e poi un chilo di uvetta sultanina e un chilo misto tra diversi frutti a secca
16:09che sono per esempio noci, mandorle e nocciole che arricchiscono tantissimo il prodotto.
16:15E va lasciato lievitare diverse ore prima di essere infornato
16:19perché proprio la sua sofficità l'acquisisce con la lievitazione.
16:24La sapa si aggiunge nell'impasto in base alla consistenza dell'impasto stesso che vogliamo avere.
16:29Quindi non posso dire una quantità precisa, sicuramente un litro di sapa ci vuole
16:34per poter fare questa quantità di cui vi ho parlato.
16:37Ed è soprattutto la sapa l'ingrediente principale di tanti deliziosi dolcetti
16:42come pavassinas e subanesaba, insieme all'uva passa, alle spezie, alla frutta candita,
16:47la sapa che sia d'uva o fico o d'india rappresenta l'elemento imprescindibile
16:52per il gusto unico, tipico di queste delizie.
16:56Lo trovi solo da proprietari di vigna e che ancora lo producono,
17:02vuoi per tradizione, vuoi per commercio perché comunque è un prodotto molto costoso,
17:07si aggira dai 15 ai 18 euro al litro perché effettivamente il mosto fatto raffinare
17:12ci vogliono tantissime ore e tra l'altro quindi si usa tanto gas e costoso,
17:18cioè il suo prezzo sale per quello perché poi una volta che raffina
17:21il mosto diventa praticamente quasi niente, cioè si riduce tantissimo.
17:28Adesso a Oristano perché dal 4 al 6 novembre prossimi la città ospita
17:33la prima edizione del festival delle interazioni tra digitale ed etica,
17:37si chiama Connetica ed è organizzato dall'Associazione Culturale Oristano e Oltrevedia.
17:42Connetica è il festival delle interazioni tra digitale ed etica scelto Oristano
17:46per trattare di un presente proiettato verso un futuro più consapevole,
17:50più etico e quindi più connesso.
17:52Da giovedì a sabato prossimi tre giorni di dialoghi sul digitale
17:56su una necessità di un'etica ritrovata,
17:58con la partecipazione di giornalisti, studiosi, esponenti teorici e non
18:02appartenenti a questo mondo digitale.
18:04Insieme, coinvolgendo anche le scuole del territorio,
18:07affronteranno e svilupperanno un dialogo attivo sul digitale
18:10e sulla necessità di un'etica ritrovata in questo spazio difficile
18:14da delineare nel suo concetto non fisico.
18:17È una tre giorni in cui discuteremmo
18:20confrontandoci anche con tanti studiosi,
18:23non solo italiani, sardi,
18:27sui temi che noi riteniamo in questo periodo
18:29ci hanno colpito di più, in particolare il ruolo del digitale
18:33nella nostra società.
18:34Il digitale è che ormai è diventato un ambiente per noi,
18:37l'ambiente in cui viviamo,
18:39e rischiamo anche di esserne travolti.
18:41Ma si potrà parlare anche di architettura,
18:43di luoghi di e in trasformazione
18:45e di un paesaggio che si plasma intorno al futuro.
18:48Perché Oristano?
18:49Perché la sua posizione strategica al centro dell'isola
18:52si rivela, secondo gli organizzatori,
18:54un luogo ideale per possibili connessioni internazionali,
18:57crocevia tra mondi lontani, lontanissimi,
19:00ma in realtà così vicini.
19:01Ed è qui, in questa città,
19:03che Connetica può tradursi in un grande movimento,
19:05capace di muovere persone e idee,
19:07simbolo di quel concetto produttivo di cultura digitale.
19:10Il festival è organizzato da Tempo,
19:13in collaborazione con l'associazione Oristano e Oltre,
19:17che ha certamente spinto da Tempo
19:20per trattare queste tematiche,
19:21che sono certamente tematiche fondamentali,
19:24alle quali è necessario ovviamente dare il giusto spazio.
19:28Lo stanno facendo con tre giornate,
19:30gli appuntamenti densi di argomentazioni,
19:35trattati appunto da professionisti del settore,
19:38che cercheranno veramente di affrontare questi temi
19:42in tutte le loro sfaccettature,
19:44digitale fondamentale,
19:46ma va certamente ricondotto in un abito importante,
19:49che è quello certamente, quello etico.
19:53Adesso da Oristano a San Pietroburgo,
19:55perché la città russa ospita appunto nel prestigioso museo Hermitage,
20:00la mostra sul megalitismo in Sardegna,
20:03dopo il successo tenuto a Berlino.
20:05Sentiamo Alessandra Dari.
20:08Continua il cammino della grandiosa mostra
20:10dedicata al megalitismo in Sardegna,
20:12dopo il successo a Berlino,
20:13in questi giorni è arrivata a San Pietroburgo,
20:15in uno dei musei più prestigiosi al mondo,
20:18l'Héritage, 200 reperti che rappresentano
20:21quell'epoca sarda in cui l'elemento pietra
20:23era prevalente e che vide anche il nostro popolo
20:26tra i protagonisti del Mediterraneo.
20:28Le costruzioni allora erano gigantesche,
20:31simili nella forma a quelle presenti in altre terre.
20:34Era un'architettura primordiale,
20:36a dare lo stile a quelle costruzioni,
20:38la cui funzione era forse sepolclare o cultuale,
20:41ma certezze in questo non esistono,
20:43e servivano a rappresentare una società viva
20:46e pienamente inserita nei movimenti del tempo.
20:48Un popolo, quello sardo, ancora poco studiato
20:51è per questo coperto da un mistero che attrae e affascina.
20:55Perciò esposizioni così congeniate come quella sul megalitismo
20:59sono una risorsa enorme per far conoscere la Sardegna nel mondo.
21:03La mostra si compone di reperti
21:05che provengono dal Museo Archeologico Nazionale di Cagliari,
21:08dal Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico
21:10Giovanni Antonio Sanna di Sassari
21:12e dal Museo Archeologico Nazionale Giorgio Asproni di Nuoro.
21:16Il percorso espositivo è suddiviso in sei sezioni
21:19e si avvale di supporti multimediali, fotografici e filmici.
21:23Si comincia dal primo megalitismo,
21:25databile dal quinto millennio avanti Cristo
21:28al terzo millennio avanti Cristo,
21:30gli entrano in questa fase anche i menhir.
21:33Poi si prosegue con la parte dedicata ai nuraghi,
21:36poi quella dedicata alle tombe dei giganti,
21:38ancora i santuari, infine il tramonto del megalitismo
21:41e l'eredità nuragica.
21:43Per la prima volta è stata esposta fuori dall'isola
21:46una statua di Monte Prama, un gigante,
21:48per l'esattezza un pugilatore,
21:50alto circa due metri,
21:52dal peso di 300 kg
21:54prestato dal Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.
21:57È stato l'assessore regionale degli enti locali
21:59Quirico Sanna a rappresentare l'isola
22:01durante l'inaugurazione dell'esposizione a San Pietroburgo.
22:05Oggi non solo abbiamo portato
22:07tutto ciò che è esposto in questa mostra.
22:10Abbiamo portato anche i nostri prodotti,
22:12tant'è vero che nella città di San Pietroburgo
22:14in diversi ristoranti oggi
22:16si è potuto mangiare col menù
22:18dei prodotti sardi.
22:20Quindi abbiamo portato la nostra cultura,
22:22ma non solo la nostra cultura,
22:23abbiamo portato il nostro artigianato,
22:26le nostre eccellenze culinarie,
22:29quindi abbiamo portato anche i profumi,
22:31gli odori e i sapori della Sardegna.
22:32Ecco, quindi speriamo e ci auguriamo
22:35che questa promozione così difficile
22:40in un momento particolare come quella della pandemia
22:42possa presto portare un tornaconto economico
22:46in Sardegna,
22:48portando i cittadini russi,
22:50in particolar modo i cittadini
22:51della città di San Pietroburgo,
22:53a visitare la Sardegna,
22:55a visitare il grande patrimonio culturale.
22:58Oggi il presidente Solinas
23:01ha dato inizio a una grande campagna
23:03di scavi archeologici,
23:05quindi abbiamo tutto un patrimonio
23:07che ancora giace sotto terra
23:09da poter far riemergere
23:10e poterlo donare
23:12alla visione di tutti i cittadini del mondo.
23:14Tra gli oggetti esposti
23:16ci sono vasi e bacili,
23:18tripodi, anfore e ciotole,
23:20bracciali e fibule,
23:21ma anche statuette femminili
23:23come la figura materna
23:24con il bambino sulle gambe,
23:25quasi una prefigurazione
23:27del tema iconografico
23:29della Madonna con il bambino
23:30e bronzetti di guerrieri.
23:33Per questa edizione è tutto,
23:35grazie per essere stati con noi
23:37e vi rinnovo naturalmente
23:38i nostri migliori auguri
23:39per questa festività di ogni santi.
23:41Arrivederci.
23:42Grazie a tutti.

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