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  • 2 giorni fa
Una produzione TCS S.r.l. 2024 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:28Buongiorno a tutti.
00:30Benvenuti al magazine di Telecosta Smeralda, in primo piano oggi parliamo di prove generali d'estate, non tanto dal punto
00:36di vista climatico quanto per le prenotazioni.
00:40Già a gennaio qualcuno ha voluto prenotare in anticipo, si tratta soprattutto di stranieri e vanno naturalmente per la maggiore
00:50le case al mare. Vediamo.
00:53C'è chi gioca d'anticipo e Pasqua non c'entra nulla, almeno oggi.
00:58C'entra una prima tendenza di questa stagione 2024, anche se presto per definirla tale.
01:04Un po' come il risultato delle consultazioni elettorali.
01:08Ci sono gli exit poll, un sondaggio all'uscita, meglio in questo caso in entrata.
01:14Una previsione, sarebbe più corretto, è più corretto, una previsione delle richieste.
01:20Quelle che stanno arrivando in questo momento sono soprattutto per le località di mare, quindi quelle case che potrebbero essere
01:26accessibili ancora di più a piedi al mare.
01:29Quindi chi si muove in questo periodo cerca già di accaparrarsi tra virgolette le case migliori.
01:33Con largo anticipo, dunque, il turista si muove.
01:37Villa Simius a questo proposito, a gennaio, ha fatto registrare alcune prenotazioni, confermando questa voglia di mare, il nostro, anche
01:45d'inverno.
01:46Che poi, inverno, tutto sommato, non c'è stato altro dato, in previsione, bella stagione, è quello su Cagliari.
01:54Le prenotazioni tardano, il capoluogo, a un certo punto della storia, si era scrollato di dosso il totem di città
02:01di passaggio.
02:02Oggi, invece...
02:04Cagliari, in particolare, normalmente è una meta dove comunque le persone stanno per pochi giorni all'inizio e alla fine
02:10della vacanza.
02:11Quindi, normalmente, le prenotazioni ci arrivano un po' dopo.
02:14Poi sono state pubblicate da poco le nuove ruote della stagione estiva 2024, quindi i biglietti sono in vendita da
02:22poco tempo, per cui è ancora presso adesso per fare dei pronostici.
02:26Insomma, stiamo giocando troppo in anticipo, anche se il dato di partenza, cerco casa.
02:32Al mare, prima di tutti, diventa una piccola e gustosa notizia, come del resto.
02:38I collegamenti aerei delle low coste, l'ultimo in ordine di cronaco, quello di Volotea per Salerno.
02:43Ogni collegamento nuovo è sempre un'opportunità per la Sardegna.
02:47Io continuo a dire sempre che, se avessimo molti collegamenti anche in inverno, la Sardegna potrebbe veramente vivere di turismo
02:55tutto l'anno.
02:55Quest'anno, in particolare, abbiamo avuto un clima incredibile, per cui se ci fossero più collegamenti anche in inverno, noi
03:03lavoreremo nettamente meglio tutto l'anno.
03:05In Sardegna, sappiamo, abbiamo 24.000 strutture extraalberghiere sempre aperte, che potrebbero veramente portare tanti vantaggi per l'economia del
03:15territorio,
03:16perché oltre all'extralberghiere c'è tutto ciò che è collegato, come i ristoranti, chi fa escursioni e così via.
03:23E quel dato, 24.000 strutture extraalberghiere, deve far riflettere, pensare.
03:29In positivo, a questo aggiungiamo il clima, beh, altro che desta giornalizzazione.
03:35In Sardegna tutto l'anno non sarebbe solo un claim, uno slogan.
03:41Ritorniamo all'inverno e ai riti e agli eventi che, appunto, contraddistinguono questo periodo.
03:48In attesa, quindi, della Pasqua, concentriamoci ancora sul Carnevale, perché nel fine settimana sono previste le ultime uscite delle nostre
03:57maschere tradizionali.
04:01E' una delle feste carnescialesche più suggestive dell'isola, forse la più antica e più misteriosa,
04:06che quasi a chiamarla festa di Carnevale, sembra un'offesa, una di minuzio.
04:11Ad Ottana oggi si celebrano le maschere tradizionali dei merdules e dei boes,
04:17la cui origine si perde nella notte dei tempi, forse un rito ancestrale.
04:21Qualcuno lo definisce dionisiaco, metafora dell'eterna lotta dell'uomo sulla natura.
04:26I merdules, che rappresentano l'uomo, indossano pelli di pecora bianca o nera,
04:32sul capo un fazzoletto scuro, su un mucadore, sul volto una maschera a linea antropomorfa,
04:37con tratti umani grotteschi, bocche ghignanti e in mano un bastone di legno, su mazzucco,
04:44una fune di cuoio socca e una sacca di cuoio, detta taschedda.
04:48I boes, invece, indossano la maschera taurina, con decori ornamentali,
04:53realizzati da abili artigiani con lo scappello e il coltello.
04:57Rappresenta la figura del toro, antica divinità punico-nuragica,
05:00ricorrente in tutti i ritrovamenti archeologici dell'area del Mediterraneo.
05:04I boes sono quelli che, sopra le pelli di pecora, indossano una cinghia di campanacea tracolla,
05:10chiamata erru o sonatzos.
05:13I boes simboleggiano la forza vitale e, in questo giorno così particolare,
05:17l'uomo, Merdules, tenta di domarli, mentre l'animale, boes, si rifiuta di assecondarlo.
05:23La terza figura del carnevale ottanese è la Filonzana,
05:27che raffigura una vecchia signora vestita di nero e, con il volto coperto da una maschera,
05:31come quella dei Merdules, in mano, ha con sé una rocca con il filo di lana artocigliato.
05:37Sulla schiena un cuscinamo di gobba, una figura che racchiude in sé una serie di simbologie ancestrali
05:43e che si aggira all'interno della festa con aria minacciosa,
05:47perché quel filo che porta tra le mani potrebbe spezzarsi come la vita di chi la incrocia e ne ostacola
05:53il cammino.
05:54Un carnevale che nulla ha a che fare con l'allegria goliardica di chi si traveste con abiti coloratissimi e
06:00paillettes
06:01per seguire carri allegorici, festanti, intonando motivetti buffi e canzonatori.
06:06Il carnevale ottanese, come quello mammoiadino, si nutre del senso identitario di questi luoghi
06:12e, nella massima espressione, viene curato e conservato con cura dagli abitanti di questi piccoli centri
06:18dove sapienti artigiani si dedicano alla preparazione delle maschere.
06:23La prima uscita dei Boes e Merdules è prevista ogni anno per San Sebastiano,
06:27poi si aspettano i giorni di febbraio fino al martedì grasso,
06:31anche se quest'anno ci sarà un'uscita anche oggi, perché coloro che desiderano assistere a questa rappresentazione
06:36sono davvero tanti e il fine settimana è il miglior momento per farlo.
06:41La vestizione inizia nel segreto di alcune case o in campagne, in alcuni ovili,
06:45designati per la conservazione delle vesti, magari vicino ad un nuraghe,
06:49costruzioni che fanno parte dell'anima dei sardi, con le quali convivono da secoli.
06:54Negli ultimi anni c'è un generale risveglio di interesse verso l'archeologia sarda e verso il passato,
07:00e anche il Carnevale Ottanese ormai è un appuntamento imperdibile per i curiosi e gli amanti dei riti popolari
07:06e che per un mese fa girare in positivo l'economia di questo piccolo centro agropastorale barbaricino.
07:14E sempre domani c'è un altro curioso appuntamento in tema carnevalesco,
07:19è la Vespiglia, una sorta di tributo allegorico proprio alla Sartiglia di Oristano.
07:29Domani, come ormai da tradizione, si correrà a Cagliari nella via Zuni Sturica Strada del quartiere di Stampacce,
07:35a partire dagli ore 10.30, la sedicesima edizione della Vespiglia,
07:39organizzata dall'associazione Vespa Club Cagliari in collaborazione con il Vespa Club Caralis.
07:45Questo simpaticissimo appuntamento non è altro che un tributo alla celeberrima Sartiglia di Oristano,
07:51in chiave carnevalesca.
07:53L'unica sostanziale differenza consiste nel fatto che,
07:56mentre nella città di Elonora si partecipa a cavallo per centrare la stella,
08:00nella Vespiglia si cerca di infilarla in due a bordo di due ruote.
08:05Il primo conduce, il secondo cerca di prendere il punto di mezzo.
08:09Sì, la Vespiglia ormai è entrata nel cuore del carnevale di Cagliari e soprattutto nel cuore di Cagliari,
08:14visto che partecipiamo nel centro di Cagliari, proprio attaccati a Piazza Ienne.
08:20È la sedicesima edizione, la novità di quest'anno è che come ogni anno la Vespiglia ha un tema della
08:29manifestazione,
08:30quest'anno siccome abbiamo realizzato il giornalino che racconta la storia del club di un anno di Vespa
08:37e quest'anno infatti il tema è comics, quindi i partecipanti dovranno essere vestiti o da fumetti o da cartoni
08:43animati,
08:44qualunque cosa sia di fantasia o fiabe o qualunque cosa.
08:49Allora, questa manifestazione nasce da Alessandro Puget, che è il suo secondo,
08:53che partecipa insieme al componitore della Sartiglia del 2016, che è il suo componitore di quest'anno per noi.
09:01Nasce nel 2008, quando quest'anno Puget aveva proprio voglia di fare qualcosa di divertente con la Vespa
09:10e inventò proprio la Sartiglia in Vespa, che abbiamo chiamato la Vespiglia.
09:14L'obiettivo finale del evento è come sempre divertirsi, divertirsi e in sicurezza.
09:19Noi abbiamo veramente un esercito di addetti a sicurezza, di transenne, di doppie protezioni proprio per il pubblico,
09:31ma il pubblico viene e si diverte perché è veramente un piacere vedere queste Vespa trassate da Tadinanta a fare
09:40la Vespiglia.
09:41La Vespiglia è una competizione tra i quartieri, si struttura con quattro squadre, che rappresentano le zone storiche,
09:47esattamente proprio come i gremi della più conosciuta e storica Sartiglia,
09:52fiatto alle trombe e rurino ai tamburi.
10:03E proprio a stampa, ci avete visto nelle immagini, la chiesa di Sant'Anna, 81 anni fa si vissero dei
10:10momenti drammatici,
10:11bombardamenti su Cagliari, durarono, pensate, 30 minuti incessanti,
10:16allora noi rivediamo quei momenti con anche testimonianze di chi ha vissuto proprio l'orrore della guerra.
10:34Esattamente 81 anni fa, il 17 febbraio del 1943, gli eri anglo-americani nemici,
10:41in quel momento l'Italia fascista era alleata dei tedeschi, iniziarono a bombardare Cagliari,
10:46più o meno alle 14 di un mercoledì, una data che rimarrà nella storia,
10:51una storia assegnata da morti e feriti, dal gran numero di bombe, di medio calibro e di spezioni incendiari,
10:57sganciate a tappeto sulla città.
11:0030 minuti di incessanti bombardamenti, con spiegamenti di aeree e caccia pesanti,
11:04mai visti prima nei cieli del Mediterraneo.
11:07In via a Sant'Efisio, tra la chiesa di Sant'Anna e quella di Santa Restituta, fu una strage.
11:12Il bollettino ufficiale di quella giornata parlava di 100 morti e 255 feriti,
11:17ma le vittime furono quasi 200, 96 a Cagliari, 8 a Quarto, 83 a Gonno Svanarica,
11:23dove un'improvvisa sequenza di spezzoni fece strage di bambini.
11:27Quelle che vedete non sono cupole corazzate, ma le cupole della cattedrale di Cagliari
11:32e le anime timorate, che vorrebbero che si combattesse senza odio né antipatia,
11:39osservino come gli aviatori nordamericani, i principali seminatori di penne e matite esplosive,
11:45i mitragliatori della Sicilia, di Grosseto e di Cagliari, si accamiscono contro le nostre chiese.
11:52La cattedrale di Cagliari è stata centrata in pieno giorno dagli aviatori nordamericani,
11:57che si vantano anche di possedere il famigerato brevetto numero uno,
12:01cioè un segreto quanto infallibile apparecchio di puntamento da grande altezza.
12:05Nel 43 avevo 14 anni e mi ricordo che durante i bombardamenti per la paura ci mettevamo sotto il letto,
12:18ma era la stessa cosa perché i colpi si sentivano, ribombavano tutta la casa
12:26e muovevano anche le finestre di tutti questi modi, che teatralizzavano comunque.
12:35Non era una cosa tanto bella.
12:38Certo che ha segnato la mia giovenezza perché avevo 14 anni
12:42e quindi innanzitutto la fame, tutto il paio era razionato.
12:52La notte si andava a letto con un po' di fame, fuori,
12:57non era mica tutta una cosa bella.
13:00Quindi si soffriva, niente, niente altro.
13:04Di gioie ce ne erano ben poche.
13:07E quindi non si può parlare di gioie, ma di sofferenza.
13:13La guerra per me è stata una rovina, nel senso che mi ha sconvolto.
13:21Non mi ha dato pace, mi ha sempre fatto sentire una nullità.
13:25La guerra è un'espressione più barbara dell'odio, dell'odio umano.
13:34Altrimenti l'amore certamente non si comporta in questi modi.
13:40Ma la guerra è proprio l'espressione dell'odio dell'uomo.
13:47Adesso ci spostiamo a Simagis, dove è il rudere di una chiesa,
13:52testimoni alla devozione nell'isola per San Nicola di Mira.
14:04Nel panorama delle vestigia storiche della Sardegna,
14:08i resti di San Nicola di Mira Simagis emergono con discrezione
14:11appoggiati su una piccola colinetta asfissiata dall'erbace,
14:15che nascondono in parte il luogo di culto ormai abbandonato.
14:25Situata a due chilometri dal centro abitato,
14:28questa chiesa, che oggi si presenta essenzialmente come un rudere,
14:32narra silenziosamente la storia di un luogo, un tempo sacro.
14:35Sebbene non ci siano testimonianze di personaggi illustri
14:39legati direttamente a questa chiesa,
14:41il suo fascino è strettamente legato alla semplicità e all'antichità.
14:57A poca distanza si può visitare anche la chiesa bizantina di Santiago d'Oro di Condius.
15:03Queste strutture, nonostante il loro stato di conservazione,
15:06riescono ancora a raccontare la profonda devozione e l'arte
15:09che caratterizzavano queste comunità nel passato.
15:19Non ci sono monumenti imponenti da ammirare,
15:22né prodotti tipici, specifici del luogo o eventi legati al sito,
15:26ma il semplice atto di percorrere questo angolo della Sardegna centrale
15:30può essere un'esperienza di silenziosa contemplazione
15:33e connessione con la storia dell'isola.
15:47È tutto, grazie per aver scelto anche oggi la nostra informazione.
15:51Vi do appuntamento alle prossime edizioni.
15:53Arrivederci.
16:09Grazie.

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