00:00Ci sono stati fotografi straordinari, penso ad André Kertez, che in tempi non sospetti hanno aperto la strada per altri
00:11giovani fotografi e fotografe.
00:14Quando a un certo punto Kertez perde la moglie, si ricorda che sua moglie si affacciava sempre alla finestra della
00:22loro casa a New York.
00:24E quando lui la perde non se ne fa una ragione, finché non trova una statua di vetro, è leggermente
00:32incrinata, è una persona, è una figura vista da dietro e che sta posizionata un po' reclinata come stava sempre
00:42la moglie.
00:43Lui compra questa scultura, la mette sulla finestra e fa un lavoro meraviglioso che si chiama Polaroid.
00:49È un lavoro che porta via il cuore, è un lavoro che ti riporta ai tuoi affetti, alla tua condizione
00:56fragile di essere umano.
00:58Ecco, dentro questo territorio c'è moltissimo da fare e sono tantissime le storie che io vedo di autrici e
01:07autori che usano la fotografia per raccontare se stessi.
01:12Non è una forma terapeutica, è il desiderio di riuscire a guardarsi non allo specchio ma con un processo volontario
01:22di autolettura e di autointerpretazione.