00:00La fotografia di Silvia Camporesi è da sempre una soglia sul mistero di ciò che stiamo guardando,
00:06uno sguardo che sotto l'apparente neutralità dell'obiettivo apre porte che guidano verso altre dimensioni.
00:11Nella mostra Paesaggio Inverso, che è parte del festival Corton on the Move,
00:15si è spinta ancora oltre, recreando due luoghi sommerse,
00:18fabbriche di careggine nel lago di Vagli e la cittadina romana di Baia,
00:21portandoli alla luce attraverso la finzione fotografica,
00:24che si rivela peraltro straordinariamente realistica.
00:27Nella fotografia lo spettatore vede ciò che il fotografo vuole che lui veda
00:32e quindi ho sfruttato questa grande ambiguità della fotografia
00:35per fotografare dei luoghi che sono realmente esistenti ma che sono difficilmente raggiungibili
00:41e per cui li ho ricreati attraverso la scala, quindi dei modelli in scala,
00:45con atmosfere e prospettive realistiche, li ho resi il più reali possibile,
00:51ovviamente con tutti i limiti del caso, però ho cercato di avvicinarmi a quei luoghi
00:55nella impossibilità di farlo materialmente e l'ho fatto con gli strumenti della fotografia.
01:00E' un risultato affascinante, ambiguo, ricorda per esempio la colossale operazione
01:04del finto naufragio messa in scena da Menorostra Venezia nel 2017,
01:08ma ci parla anche di future passate alternativi e di una nuova forma dell'immaginario sull'Italia.
01:12Esce un paesaggio italiano totalmente inedito perché poi l'Italia è talmente piena di bellezze
01:17che noi non conosciamo le cose più strane come queste, sono poco note
01:22e quindi è bello tirarle fuori, portarle all'attenzione di un pubblico d'arte
01:27e raccontarle attraverso gli occhi artistici.
01:30Occhi che hanno la stessa fosca lucidità dei sogni, quelli che non si dimenticano neppure da svegli.
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