- 9 minuti fa
MILANO (ITALPRESS) - Un anno di luci e ombre per l’industria italiana della gomma. A tracciare il quadro è Giovanni Panico, direttore di Assogomma, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Il settore, spiega Panico, include per metà pneumatici e per metà articoli tecnici come tubazioni, guarnizioni, nastri trasportatori e cinghie, destinati a svariati comparti.
Le indagini congiunturali dell’associazione fotografano una spaccatura: un terzo delle aziende dichiara fatturato in crescita, un terzo stabile, un terzo in calo. Arrivano però i primi segnali positivi, con i dati dei nove mesi della produzione di pneumatici e articoli tecnici in territorio positivo rispetto a fine 2025. I livelli produttivi restano comunque inferiori del 20-25% rispetto al periodo pre-Covid.
La prima metà dell’anno è stata complicata da energia e materie prime. L’industria utilizza per metà gomma sintetica, in parte derivata dal petrolio, e per metà gomma naturale. Le tensioni legate alla guerra nel Golfo hanno bloccato la filiera per almeno un paio di mesi, con fornitori incapaci persino di quotare i materiali o indicare i tempi di consegna. “Adesso sembra che la situazione si stia stabilizzando – osserva Panico – ma è troppo presto per dire che siamo usciti dal guado”.
sat/gsl
Il settore, spiega Panico, include per metà pneumatici e per metà articoli tecnici come tubazioni, guarnizioni, nastri trasportatori e cinghie, destinati a svariati comparti.
Le indagini congiunturali dell’associazione fotografano una spaccatura: un terzo delle aziende dichiara fatturato in crescita, un terzo stabile, un terzo in calo. Arrivano però i primi segnali positivi, con i dati dei nove mesi della produzione di pneumatici e articoli tecnici in territorio positivo rispetto a fine 2025. I livelli produttivi restano comunque inferiori del 20-25% rispetto al periodo pre-Covid.
La prima metà dell’anno è stata complicata da energia e materie prime. L’industria utilizza per metà gomma sintetica, in parte derivata dal petrolio, e per metà gomma naturale. Le tensioni legate alla guerra nel Golfo hanno bloccato la filiera per almeno un paio di mesi, con fornitori incapaci persino di quotare i materiali o indicare i tempi di consegna. “Adesso sembra che la situazione si stia stabilizzando – osserva Panico – ma è troppo presto per dire che siamo usciti dal guado”.
sat/gsl
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NovitàTrascrizione
00:03e siamo nel nostro format arrivati al momento del ritratto dell'intervista è venuto a trovarci qui
00:09nei nostri studi di milano giovanni panico benvenuto ho detto bene con gli accenti
00:18direttore di asso gomma e io lei non lo sa ma nel primo editoriale ho fatto di apertura di
00:25questo settimanale fortunato perché insomma stiamo per compiere quattro anni abbiamo cominciato nel
00:30settembre del 2022 aprendo questa sete milanese in tal press ho detto massima chiarezza perché
00:37l'economia in italia oscura insomma con tutto rispetto dei miei colleghi insomma specie quella
00:43scritta non si capisce niente piene di sigle di acronimi di anglicismi quindi lo traduco tutto
00:49quindi la prima domanda che le faccio è di cosa si occupa asso gomma no mi dica bene le cose
00:54che
00:54abbiamo detto prima di fare l'intervista e quante sono le imprese associate ecco così almeno ci
00:59facciamo conoscere ci facciamo conoscere le cose asso gomma è l'associazione di confindustria che
01:05rappresenta in italia il produttore di articoli in gomma 200 imprese associate e circa 30 mila
01:11addetti rappresentati cosa sono i prodotti in gomma i prodotti in gomma sono i pneumatici che è sicuramente
01:18il prodotto più noto e più conosciuto anche alle persone comuni e poi tutta una serie di articoli
01:26che hanno applicazioni più industriali che noi chiamiamo articoli tecnici tubazioni guarnizioni
01:32nastri trasportatori cinghie di trasmissione ce n'è veramente come dire per tutti per tutti i gusti se
01:39consideriamo la produzione italiana di gomma la metà è rappresentata dai pneumatici e la metà dagli articoli
01:46tecnici che finiscono in molteplici settori di destinazione finale prodotto agricoltura edilizia
01:53sanitario farmaceutico contatto alimentare telecomunicazioni la gomma potremmo dire che è un
01:59materiale che senza che ce ne rendiamo conto è presente un po ovunque anche perché finisce molti
02:08impianti industriali e molti prodotti finiti dove spesso ha un ruolo di sicurezza perché magari fa tenuta
02:16o permette la trasmissione di un liquido o di una o di una sostanza per cui materiale come
02:23dire per certi versi un po nascosto se vogliamo non non appariscente ma assolutamente fondamentale
02:30imprescindibile beh allora poi c'è anche una mi raccontava insomma c'è anche una disposizione
02:36proprio istituzionale no? avete portato un libro sui 70 anni certo la nostra associazione visto al marchio
02:41di Confindustria se vogliamo dire anche un po visto che poi fondamentalmente anche di questo
02:47noi ci occupiamo se vuole raccontare anche la posizione istituzionale di Assogomma così almeno
02:51diamo tutta l'informazione e mandiamo dei contenuti più direttamente economici assolutamente Assogomma è
02:58stata una delle fondatrici di Confindustria esistevamo già nel 1910 quando Confindustria venne fondata a
03:05Torino oggi è parte della federazione gomma plastica che riunisce insieme a noi i trasformatori di
03:11articoli in plastica complessivamente il settore copre circa 130 140 mila addetti in Italia e quindi è una
03:19delle federazioni sicuramente più rappresentative in Italia ci unisce sicuramente il contratto di
03:27categoria per per i lavoratori del settore gomma plastica e in questo ambito naturalmente poi ognuno
03:36con le sue competenze specificità rappresenta le proprie imprese come sta andando il 2026 per il
03:43vostro settore ma il 2026 è un anno di luce ombre dalle nostre congiunturali più recenti abbiamo un
03:53riscontro di con una spaccatura praticamente un terzo un terzo un terzo tra aziende che ci dicono
03:59che hanno un fatturato crescente un fatturato stabile e un fatturato calante quindi in una
04:05situazione di difficoltà economica diciamo complessiva ognuno sta trovando più o meno un
04:11modo per per reagire ultimamente cominciano arrivare dei primissimi segnali positivi i dati
04:19dei nove mesi sulla produzione di pneumatici e articoli tecnici danno un segno più rispetto alla
04:26fine del 2025 è anche vero che se confrontiamo i nostri livelli produttivi attuali con quelli
04:32pre covid siamo ancora sotto del 20 25 per cento abbiamo passato una prima metà dell'anno estremamente
04:40complicata per il tema non solo del costo dell'energia ma anche delle materie prime perché le gomme
04:47noi utilizziamo per metà gomma sintetica e per metà gomma naturale la gomma sintetica è in parte un
04:54derivato del petrolio e quindi tutto ciò che è successo con la guerra nel golfo
04:58noi abbiamo per fortuna un settembre di geopolitica raccontiamo a ormuz in poi come cambia l'economia del mondo
05:04per noi questo è stato un impatto veramente importante perché per almeno un paio di mesi abbiamo avuto la filiera
05:12industriale completamente bloccata dal fatto che i produttori di materie prime non erano in grado non solo di
05:20quotare il materiale ma neanche di dare i tempi di consegna alle nostre imprese per cui insomma abbiamo passato
05:28momenti di particolare difficoltà adesso sembra che la situazione si stia stabilizzando ma sicuramente troppo presto per dire che
05:35siamo usciti dal guado anche perché non siamo usciti dal guado neanche dal punto di vista geopolitico quindi
05:41insieme di quello che è il conflitto effettivamente in medio oriente cose di cui non informiamo i nostri
05:47diciamo telespettatori perché questo è multimediale quindi anche video un'agenzia di stampa ma anche tutti
05:52quelli che ci seguono con il nostro format di pro maxi magazine raccontiamo bene quello che sta succedendo e lei
05:59nella
05:59testimonianza che lo racconta dall'altro punto di vista non dal punto di vista teorico o di quelli che fanno
06:04le
06:04analisi ma di quelli che essendo a capo di un'associazione di aziende dicono in prima persona
06:09no qual è la linea del del diciamo del di frontiera dei danni che stanno avvenendo nel mondo per quello
06:15che sta succedendo in medio oriente però insomma come una cosa ormai abbiamo chiarito un altro tema di
06:20cui parliamo spesso qui sia i tarps economy che negli altri format che facciamo di cui si parla
06:26spessissimo nei format io realizzo per questa agenzia di stampa che primo piano l'abbiamo portato in
06:32europa con il direttore borsellino facciamo primo piano europa negli studi che ci mette a disposizione
06:38l'unione europea una volta al mese parliamo gli europarlamentari raccontiamo l'europa cerchiamo di
06:42spiegare a tutti che l'europa oggi per le norme economiche insomma diventa determinante allora
06:48che lo è determinante la discussione siamo freschissimi dell'intervento di giorgio amoni qui
06:54vicino adesso lombarda insomma quindi sul tema dell'energia e sul tema delle responsabilità del
07:00nuovo dialogo sull'europa con l'europa non sto qui a tradurre il ts che cos'è diciamo che una
07:06serie
07:06che abbiamo spiegato mille volte diciamo la politica climatica dell'unione europea con le
07:11aziende che comprono e vendono quote di co2 di inquinamento ma è una è una di quelle di quei
07:17meccanismi deve essere visto perché spesso danneggia le aziende allora io anche qui vado con sigle
07:22lei mi ho dato l'impianto perché trasferiamo ora il discorso suo sul discorso europeo il vostro
07:29comparto quello è l'impatto del cbam si chiama così meccanismo di adeguamento del carbonio alle
07:36frontiere meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere siamo precisi che cosa proponete
07:41alle istituzioni europee per cambiare questo strumento che cos'è questo strumento e come lo volete
07:46cambiare va bene allora intanto partiamo da che cos'è il carbon border adjustment mechanism
07:51è appunto questo nuovo regolamento questo nuovo sistema che è un po il contraltare dello schema
07:58ets l'ets chiede a chi produce in europa di compensare le emissioni di carbonio adesso l'europa
08:05chiede a chi produce fuori di compensare ugualmente le quote di carbonio noi nei principi siamo anche
08:13favorevoli diciamo a questa normativa il tema è sempre come mettiamo a terra la norma qual è il
08:20problema ad esempio che stiamo vivendo in questo momento abbiamo alcune materie prime come ad esempio
08:27il filo d'acciaio di rinforzo per i pneumatici che nella nuova edizione del regolamento verrà
08:36inserito nel nel simar secondo gli uno studio recentissimo dell'associazione europea tires europe
08:42di cui assogomma fa parte l'impatto economico da qui al 2028 per i produttori di pneumatici in europa
08:51sarà nell'ordine dei 70 milioni di euro e arriverà a 140 milioni di euro l'anno nel 2034 quindi
08:59un
09:00impatto economico veramente rilevante ma ciò che è peggio è il fatto che queste normative rischiano veramente di
09:08essere un boomerang su due fronti provo a a spiegarmi chi produce oggi in europa e ha un impianto in
09:17ets paga
09:18già una quota per la compensazione del carbonio domani si ritrova a pagare una quota anche per l'input per
09:27la
09:27materia prima ad esempio il filo d'acciaio sempre per la compensazione del carbonio ne ottiene un prodotto
09:34finito che avrà di conseguenza dei costi dei costi maggiori è indubbio ma il prodotto finito ottenuto
09:43cioè il pneumatico realizzato ad esempio qui in europa e lo stesso prodotto realizzato fuori europa
09:50non hanno lo stesso impatto perché ciò che arriverà da fuori europa non sarà gravato di questi costi
09:56perché il prodotto finito non è soggetto a sibam quindi questo è uno schema e un modello quello che
10:03le ho raccontato che noi già in questo momento vediamo in essere per le tubazioni in gomma dove il
10:10filo d'acciaio di rinforzo per i tubi idraulico è già soggetto alla normativa sibam e quindi i nostri
10:18produttori di tubazioni subiscono già una concorrenza sleale come dire un direi forse
10:24meglio una concorrenza non equiparata da parte di produttori esteri che mandano qui direttamente
10:30il tubo in prospettiva succederà anche per il pneumatico quello che noi chiediamo è che la commissione
10:39abbia una visione più di filiera quando introduce delle norme che sono di protezione commerciale come
10:47questa del sibam le posso fare anche un altro esempio recentemente a luglio sono state introdotte
10:53le quote acciaio per sempre in aggiunta al filo di rinforzo sempre per le tubazioni in gomma
11:00riduzione delle quote del 70% dazzi raddoppiati dal 25 al 50% per proteggere un prodotto che in europa
11:14non fa più nessuno perché quello specifico prodotto il filo acciaio per rinforzo dei tubi ha solo un
11:19produttore europeo che non è assolutamente in grado di avere la capacità produttiva necessaria infatti da
11:25anni più del 60% di quello che acquistiamo viene da fuori quindi noi proteggiamo siamo d'accordo con la
11:32protezione del prodotto siderurgico ma dopo di che deve essere razionale perché se non ho più quella protezione
11:39il costo lo paga chi acquista. Allora solo per la mia pignoleria ho letto la sigla in italiano
11:45CBM invece lei l'ha letta in inglese, no? Giusto? Sì sì sì assolutamente. Allora lo vogliamo ridire cos'è
11:51quest'acronimo come funziona così almeno se la gente se lo segna ITS l'abbiamo tradotto e questo lo traduciamo
11:57con
11:57Carbon Border Adjustment Mechanism. Beh perfetto allora leggo quella prossima domanda dobbiamo andare di fretta che mancano solo 3 minuti
12:03però su questo
12:04l'ho lasciato essere preciso che sono cose anche semplici ma spesso presentate in maniera troppo tecnica e la
12:11gente non capisce nulla invece è giusto poi che gli addetti ai lavori come dire spieghi. Raducano. Raducano cosa vuol
12:17dire per la vita
12:18delle aziende oltre che per il nostro pianeta siamo tutti d'accordo culturalmente nell'idea di migliorarlo
12:23di salvarlo però lo schema è sempre lo stesso transizione energetica europea vita delle aziende dobbiamo
12:29trovare in questo mismatch un punto di accordo giusto? Allora negli ultimi 18 mesi anche qui leggo che bisogna essere
12:35precisi i votatori pneumatici dell'Unione Europea vedete che l'Europa è sempre più importante hanno chiuso 9 stabilimenti
12:43con ripercussioni su oltre 4.400 posti di lavoro e dal 2018 hanno perso oltre il 12% della quota
12:51di mercato
12:51dell'Unione Europea. Allora quali misure dovrebbe mettere in campo sempre la signora Europa che è sempre protagonista
12:58delle nostre interviste secondo voi per invertire questa tendenza?
13:03Non c'è di cadenza, noi ci perdiamo, 3 misure, o due, una quella cadenza.
13:09Andiamo direttamente al punto, questi sono numeri certamente preoccupanti, per fortuna in Italia ancora non siamo
13:16impattati, non siamo stati impattati però di cosa abbiamo bisogno? Abbiamo bisogno di una politica energetica
13:22che ci permetta di avere dei costi di produttore, è innegabile. Abbiamo bisogno di un meccanismo che non solo
13:34protegga le frontiere ma sostenga, adesso si parla di Industriax e Retoract, abbiamo accolto positivamente la proposta
13:41ma leggendola ci rendiamo conto che c'è ancora tanto da fare perché grandissime effetti di mercato
13:47sono completamente non coperte. Faccio l'esempio, per noi il pneumatico a ricambio che rappresenta il tre quarti
13:55delle nostre vendite non è assolutamente protetto da questo meccanismo. E da ultimo direi il concetto di
14:05accompagnare un meccanismo, un insieme di norme, regolamenti che hanno un impatto economico, impatto ambientale,
14:13sicurezza del prodotto, sicurezza del lavoratore, con dei controlli efficaci alle frontiere perché altrimenti
14:19il costo dell'adeguamento ricade solo e unicamente sulle imprese che operano in Europa, mentre il prodotto
14:27che arriva da fuori non se ne fa carico. Allora, solo queste richieste? Altre? Altre? Vabbè, ce le portiamo
14:36direttamente in Europa, intanto questo format lo vedono anche nell'Unione Europea e le trasmettiamo
14:42insomma alle varie istituzioni. Ci sono dei politici italiani che sono lì e a seconda io, noi intervistiamo
14:48tutti perché non vogliamo fare un discorso ideologico, ma è ben presente questo tema agli aeroparlamentali.
14:55Sono 78 che abbiamo eletto, nel 2024 abbiamo mandato a Bruxelles e Strasburgo per fare questo,
15:00insomma, per abbassionare anche le nostre istanze. Senta, sul fronte delle politiche commerciali, lei ha parlato
15:05dei Dazi, dei Dazi ne parliamo da quando c'è stato l'avvento di Trump, ne discutiamo. Io ho perso
15:12di vista
15:12oramai i numeri dei Dazi perché si è capito mai se il Dazio è uno strumento simbolico o diventa uno
15:17strumento
15:18poi di reale danno economico. L'Europa ha trattato molto con gli Stati Uniti e poi c'è di mezzo
15:24un mercato
15:25mondiale che è cambiato completamente. Allora, sul fronte e punto delle politiche commerciali europee, siamo sempre
15:31all'Europa, come vede, insomma, qual è la vostra posizione sui Dazi? Allora, la nostra posizione
15:35è una posizione sui Dazi che sono uno strumento utile ma che va in qualche modo…
15:40Le mettiamo pure a noi, eh? Sì, sì.
15:42Le mettono sulle nostre macchie ma le mettiamo pure a noi, lo dico per il pubblico, se non sembra che…
15:45Ma dal nostro punto di vista va ripensato. Provo a spiegare magari per i non addetti ai lavori.
15:53Il meccanismo di introduzione dei Dazi in Europa richiede lunghe e articolate indagini, dimostrazioni
16:01a carico di chi è il danneggiato. Quindi, le faccio un esempio, a luglio di quest'anno
16:07sono entrati in vigore i Dazi sui pneumatici di importazione cinese per autovettura. Più
16:12di un anno di inchiesta, raccolta dati. Cosa è successo nel frattempo? Il Dazio è arrivato,
16:18sì è vero, ma noi abbiamo visto che le importazioni gradualmente si sono spostate dalla Cina, adesso
16:24cominciano ad arrivare da Thailandia, Cambogia, Vietnam. Quindi nel frattempo che noi agiamo
16:30il resto del mondo si riorganizza in qualche modo. E attenzione, io ho fatto il caso dei
16:36pneumatici, ho fatto l'esempio dei pneumatici, ma non è solo questo. Quest'anno e da qualche
16:42anno a questa parte vediamo un aumento delle importazioni di articoli in gomma generici
16:48a basso valore. Quest'anno, nei primi nove mesi dell'anno, più 20% di importazioni in
16:55quantità e soltanto un più 6% a valore. Quindi stiamo importando di più prodotti con
17:01un minore valore economico che arrivano sul mercato ovviamente in competizione. D'altro
17:08canto ci sono Dazi che, come abbiamo fatto l'esempio prima, producono determinate protezioni
17:14per materie prime, l'acciaio, ma se non si ripensa il meccanismo di costruzione dei
17:21Dazi e si fanno delle operazioni un po' alla trampo, un po' trasversali a cappello, il rischio
17:28che si ha è quello di andare a proteggere industrie che magari sono sparite o singole produzioni
17:35che in Europa non esistono più e il conto viene pagato da chi quei beni ormai da anni è costretto
17:43importarlo. Quindi ripensare gli strumenti e renderli più veloci e più efficaci rispetto
17:48all'economia reale.