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NovitàTrascrizione
00:21Libertà e partecipazione. Marco Cappato a Cagliari parla di testamento biologico e disobbedienza
00:28civile. Terapie mediche e fiducia nella sanità presentato uno studio che dimostra l'importanza
00:35di una buona comunicazione tra medico e paziente. L'elogio della memoria corta. Donne Ambiente e
00:41Sardegna Pulita denunciano al TAR le condizioni disumane dei lager libici. Zona Franca è
00:48l'archeologia. A Roma in questi giorni sardi e studiosi raccontano la Sardegna dei nuraghe.
01:00Benvenuti a questa edizione del nostro telegiornale. Buona domenica a tutti. Iniziamo subito con
01:07Marco Cappato che era a Cagliari per parlare di testamento biologico ma anche di altre cose
01:14come per esempio le leggi che riguardano l'uso delle droghe non solo per fini terapeutici
01:22e soprattutto anche il rapporto dei cittadini di tutto il mondo con la natura.
01:30Marco Cappato, una vecchia canzone ma sempre attuale di Giorgio Gabber diceva libertà e
01:37partecipazione. Mi sembra che questo sia uno dei tuoi messaggi principali per le persone
01:42che sono accorse numerosissime per sentire questo disobbedire, credere e combattere. Una
01:49sorta di calmbur che però è quanto mai importante.
01:54Partecipazione e conoscenza. Abbiamo il diritto di conoscere sul fine vita, sull'eutanasia,
02:01sull'aborto ma su come funziona l'impresa, l'azienda, l'economia, troppe leggi che non
02:08si capiscono, i tribunali che non funzionano. Il cittadino deve essere aiutato a conoscere
02:14e a attivarsi, a partecipare. Il caso dell'eutanasia di DJ Fabo ha dimostrato come la persona nelle
02:22condizioni di debolezza più estrema, attraverso l'azione pubblica e la nostra disobbedenza
02:27civile, siamo riusciti a cambiare le regole sul come si muore in Italia. Quindi non c'è
02:33spazio per la rassegnazione, ci deve essere spazio per la speranza con l'associazione Luca
02:39Coscioni, con Heumanns, di portare avanti le libertà nel nostro paese anche quando
02:44i partiti, la politica è così distratta come lo è nel nostro paese.
02:48L'Europa possa intervenire a difesa dello Stato di diritto, quindi il rispetto della
02:55legge nei Paesi membri quando gli Stati membri non lo fanno. L'Ungheria, la Polonia, ma anche
03:01l'Italia, le nostre democrazie spesso non lo fanno e insomma grazie a Laura di Napoli
03:09si stanno raccogliendo dei film su queste proposte di questa rete, movimento paneuropeo,
03:15Humans, scritto Heumanns, che stiamo promuovendo in giro per l'Europa.
03:21Non si lotta per far morire prima una persona né per portare la droga e renderla libera,
03:29si lotta soprattutto per informare su quello che significa un passo di quel genere e soprattutto
03:35per il dolore che è una decisione ultima come quella che ha visto protagonisti almeno
03:43800 persone che ti hanno contattato per cercare una morte che fosse, come potremmo dire, umana.
03:53La droga è libera venduta dalla mafia, l'eutanasia è libera nel senso che è clandestina,
03:59è l'eutanasia della disperazione e della soprafazione. Noi vogliamo sempre regolamentare,
04:05legalizzare, cioè vogliamo delle regole che aiutino le persone a decidere, a essere libere
04:10di decidere, ma anche aiutate, le persone in fine vita aiutate con lo psichiatra, lo psicologo,
04:16l'assistente sociale, la terapia del dolore. Quando però poi la condizione comunque rimane
04:21insopportabile, non deve essere un partito o una religione a poter imporre la nostra sofferenza.
04:29Il problema è che il Parlamento italiano da sette anni abbiamo depositato con l'Associazione
04:35Luca Coscioni la legge di iniziativa popolare e da sette anni i capi dei partiti
04:40impediscono al Parlamento di discutere. Intanto disobbedienza civile significa non
04:46semplicemente disobbedire ma assumersi la responsabilità di disobbedire. Io mi sono
04:51autodenunciato e sono ancora sotto processo perché ho chiesto di essere processato.
04:57Dopodiché le motivazioni ciascuno le può giudicare, è un fatto appunto di politica,
05:03c'è chi può giudicare le motivazioni di Marco Cappato o dei pastori sardi valide o
05:10non valide. Non è che siccome mi autodenuncio allora ho ragione. Ciascuno deve valutare
05:19se si ha ragione o no a fare quello che si fa.
05:24E in calcio a questo discorso anche il prossimo servizio realizzato da Alessandra Dari che
05:31parla di metamorfosi, un titolo di un saggio scritto a tre mani dal filosofo della scienza
05:37Silvano Tagliagambe, dal medico endoscopico Danilo Sirigu e dal neuroscienziato Giovanni
05:43Biggio e che dimostra l'importanza di una buona comunicazione tra medico e paziente per
05:48il buon esito di una terapia. Il rapporto medico paziente, il modo con il quale si propone
05:55la terapia influisce sull'esito della malattia, sulla guarigione. A dirlo ora non sono solo
06:00utopisti visionari ma scienziati. Se ne è discusso alla fondazione di Sardegna durante
06:05la presentazione di un libro scritto a tre mani, metamorfosi, Silvano Tagliagambe,
06:09filosofo della scienza, Giovanni Biggio, neuroscienziato, Danilo Sirigu, radiologo, hanno portato
06:14alle stampe un saggio presentato da un luminare della filosofia della scienza, Giulio Giorello.
06:19Non sono più i tempi in cui il paziente è considerato una cosa difettosa. Oggi direi
06:28sono i tempi in cui i pazienti hanno tutti i diritti di rivendicare con la loro stessa
06:34soggettività, un nuovo rapporto con i medici. Io non credo che questo sia un controllo del
06:44paziente sul medico. Penso che sia una cooperazione fruttuosa in entrambi i casi che può servire
06:52anche ad aiutare i medici nel loro duro e difficile lavoro.
06:58Quindi la comunicazione entra a far parte della cura?
07:03Sì, senza dubbio. Direi che non c'è, credo, cura senza comunicazione. È una grande consapevolezza
07:12oggi medica. Un tempo era un'intuizione di qualche filosofo solitario. Oggi invece la proficua
07:24collaborazione tra filosofi e medici è messa ben in luce proprio dalla composizione degli
07:32autori di Metamorfosi dove a medici si affiancano dei filosofi come per esempio l'amico Silvano
07:40Tagliagambe.
07:42Cambiamo argomento. Nei giorni scorsi le associazioni Donne Ambiente Sardegna e l'altra Sardegna
07:49pulita hanno consegnato al Tard della Sardegna un documento denuncia contro i lager libici.
07:55Maurizio Melis.
07:57Un sito per denunciare un olocausto che è in atto in Libia.
08:03Sì, abbiamo presentato al Presidente della Repubblica una documentazione in maniera tale
08:09che ci sia anche la conoscenza di quello che avviene adesso. Ci si è sempre chiesti
08:16come mai quelle cose potevano capitare in Germania. La gente non poteva non sapere. Qui
08:26abbiamo la certezza di sapere. Noi abbiamo la certezza di sapere che nei campi libici
08:32sta avvenendo un olocausto e quindi un maltrattamento sistematico di quei migranti che dalle zone
08:43più meridionali, centrali dell'Africa, si spingono verso la Libia dove ci sono i campi
08:49che sono stati per l'appunto istituiti anche con l'apporto del governo italiano.
08:56Noi cerchiamo di sensibilizzare le persone che queste cose accadono oggi e non possono
09:09non essere conosciute. Quindi chiediamo che ci sia da parte del Presidente della Repubblica
09:17e di tutti gli organi competenti la necessità di fermare questo olocausto, cioè questo
09:26questa sistematica rinuncia al riconoscimento dei diritti di tutte le persone. Vengono
09:36trattati come prigionieri, in alcuni casi come schiavi. Le donne vengono violentate,
09:44vengono maltrattate, vengono privati della dignità di esseri umani.
09:51Parliamo adesso del coronavirus, regione in campo con tutte le forze per tutelare la
09:57salute dei sardi, comunicata arriva dalla regione sarda e praticamente a voce del Presidente
10:03Solinas dice che abbiamo seguito sin dal primo momento le indicazioni del Ministero della
10:08Salute attivando il nostro sistema di sorveglianza e monitorando costantemente la situazione.
10:14Tutte le nostre strutture, prosegue il Presidente, a cominciare dai presidi sanitari e dalla protezione
10:20civile, sono permanentemente attive e siamo pronti a intervenire osservando rigidamente i
10:25protocolli previsti senza creare allarmismi per tutelare nel migliore dei modi la salute
10:31dei sardi. Dopo le dichiarazioni di stato di emergenza nazionale si è riunito a Roma il
10:37Comitato Operativo della Protezione Civile presieduta da Angelo Borrelli e il Servizio
10:43Nazionale della Protezione Civile fornirà i primi indirizzi per proteggere l'emergenza
10:48che al momento non destra particolari preoccupazioni essendo stati confermati solo due casi in Italia
10:54e nessuno in Sardegna. Ora la pubblicità.
10:59L'usato piace molto agli automobilisti sardi che nel 2019 hanno fatto registrare un'impennata
11:06nelle vendite delle vetture. Il diesel resta nettamente l'alimentazione più richiesta
11:13mentre il green è ancora agli inizi. Continuano a tenere comunque in mercato anche le macchine
11:20di una certa età. È dovuta anche al fatto questa vendita dei pochi affari che ci sono
11:27in giro o perlomeno dei pochi denari che girano nel settore.
11:32Ai sardi le auto usate continuano a piacere. Il mercato delle vetture di seconda mano ha
11:37infatti archiviato il 2019 con il segno positivo registrando un incremento dei passaggi di proprietà
11:43del 3,1% rispetto ai 12 mesi precedenti. Un dato che posiziona la nostra regione all'undicesimo
11:49posto in Italia per numerosità. Mentre risale in classifica fino ad occupare addirittura
11:53la quarta posizione se si confrontano i dati con la popolazione residente maggiorenne. 668
11:59passaggi netti ogni 10.000 abitanti. E si tratta di una crescita più marcata rispetto al resto
12:04d'Italia con lo 0,5% in più su scala nazionale secondo quanto riporta l'osservatorio di Autoscout
12:1024, il portale di annunci a auto e moto leader in Europa.
12:14Tendenzialmente ormai il cliente punta sempre a una vettura usata certificata e garantita
12:20perché viste le situazioni che abbiamo sul nostro territorio è un buon riscontro rispetto
12:27a una vettura nuova in quanto una vettura usata certificata garantisce un acquisto in termini
12:33di prezzo inferiori ad un'ottima qualità prezzo risolvendo i problemi di varie famiglie.
12:41In base all'esigenza del cliente studiamo la vettura adatta per lui certificata e garantita
12:49con vari controlli standard che diamo su tutto l'usato mettendo in mano a un cliente una macchina
12:56affidabile garantita e sicura. Il diesel continua ad essere in assoluto la scelta preferita mentre
13:03le auto più ecologiche rappresentano un mercato ancora in fase iniziale tra formule ibrido o
13:08totalmente elettriche. Per l'acquisto di un usato sicuro e garantito gli automobilisti
13:13dell'isola sono disposti a sborsare fino a 12.500 euro, prezzo medio delle auto offerte
13:18sul mercato sardo e la scelta più frequente ricade sulla Volkswagen Golf verunito degli
13:23anni 80 seguita dalla Toyota Yaris e dalla Smart, giusto compromesso green. L'età media delle auto
13:29in vendita è invece di circa nove anni. Tra le province Sastri si colloca prima nella top
13:34ten dei passaggi di proprietà ma rispetto alla popolazione residente maggiorenne nuora
13:39la più dinamica e la più economica mentre Oristano è la più cara, addetta dei clienti
13:43che guardano con interesse al risparmio. Ma cosa cercano gli acquirenti in Sardegna?
13:47Il cliente ancora in zona è più verso un gasolio sempre che un benzina o ancora meglio
13:59oggi il mercato del nuovo sta puntando su un ibrido quindi magari tendenzialmente l'usato
14:05fra qualche anno andrà sempre sul prodotto benzina ibrido. Però ancora oggi diciamo che
14:11il gasolio è la soluzione migliore per chi viaggia soprattutto in termini economici.
14:17I sardi residenti a Roma attraverso un tantam stanno propagandando la mostra che si sta
14:23tenendo in questi giorni nel capologo laziale dedicata ai nuraghi e alla civiltà sarda.
15:02Perchè portare una mostra a Roma? Perchè la Sardegna deve recuperare tanto, tanto tempo perduto.
15:10Cioè è 3 mila anni che la Sardegna risulta pestilente, è una terra di confine, una terra
15:17sconfitta dai fenici. Il racconto non le fa onore. Sarebbe un'isola talmente concentrata
15:27nel costruire 20 mila nuraghi che non si accorge di essere conquistata da 10, 20, 30 barche
15:35fenici. La mia difficoltà è uno far capire la grandiosità del patrimonio archeologico
15:43della Sardegna. La Sardegna era una città galleggiante. Posso farti vedere la mappa che
15:52ha fatto Nurnet di tutti i siti archeologici che impressiona chiunque. Questa è un capolavoro
16:03questa mappa ed è venuta da un'associazione di appassionati. Come sono appassionato io
16:10della storia sarda. Questa però ti fa vedere una città galleggiante. Non è più l'isola
16:21dei pestilenti come l'hanno raccontato ai romani. In realtà dalle mie ricerche, dal
16:29primo libro, le colonne vercole non inchiesta, dove si dava e lascia passare a interpretare
16:36i testi antichi dei greci, i testi più antichi, uscendo dal canale di Sicilia. Al di là
16:46c'era una grande isola, da quest'isola si raggiungevano altre isole, la terra che tutto
16:52circonda, quel mare circonda anzi. E vai a sbattere la Sardegna, una Sardegna che fino
17:01al XII secolo è stata un portento strabiliante per chiunque ci arrivasse. Improvvisamente succede
17:08qualcosa. C'è gente come Rubens Doriano, Alessandro Usai, Alfonso Stiglitz che rimasticano le cose
17:19degli anni venti di una Sardegna vinta ma non convinta dai Fenici che li spingono in
17:25Barbaggia, che spingono i sardi in Barbaggia. Voglio vedere le prove, fatemi vedere qualche
17:33prova perché io qui, grazie a Ettore Tronci, a un drone, che è un geometra appassionato
17:40di archeologia di Tuili, quindi medio campitano, zona Barumini, siamo riusciti a mettere insieme
17:47a una documentazione pazzesca che mostra che la Sardegna è stata vinta dal mare, dal suo
17:53mare, tradita dal suo mare. Ed è devastante, stringe il cuore, ma nello stesso tempo fa capire
18:02che la Sardegna è davvero quell'isola mito al centro del mondo, sconfitta dalle onde di
18:10uno schiaffo di Poseidone, Poseidone era il dio del mare. Noi abbiamo censito, anzi Ettore
18:22Tronci con questo drone, ha censito 100 nuraghe completamente seppelliti, devastati. Se tu pensi
18:38che tra le nuraghe hanno scavato in questa zona, Genna Maria, Villa Nova Franca e Barumini,
18:49Genna Maria ha restituito materiali per riempire tre piani di un museo, strumenti di lavoro,
18:57bacilli di bronzo, blocchi d'ossidiana, oggetti d'uso. Non appartiene alla storia dell'umanità,
19:03ma che qualcuno se ne vada da questi posti lasciando tutto lì. Quindi in questo senso
19:11a me piace parlare di archeologica. Come mai questa Sardegna strabiliante dove si costruisce
19:19tutte queste cose? Improvvisamente lo stesso Lillio dice che nel XII secolo si smettono di
19:28costruire i nuraghe. Nella zona di Macomere c'è il 70% di nuraghe incompiuti nel XII secolo,
19:37li stavano finendo, succede qualcosa a sud, tutti smettono di costruire. Vogliamo metterle
19:44insieme queste cose come si fa? Non dico nella fantarcheologia di cui mi accusano, perché
19:51io giro a loro la fantarcheologia. La fantarcheologia è una Sardegna del genere conquistata dai Fenici.
20:00Facciano vedere le prove. Io qui ne mostro tante e questo ovviamente è una cosa che emoziona,
20:14perché quando l'Istat ci dice che la Sardegna è la regione più ricca d'Italia di archeologia,
20:23la quale Italia è la regione più ricca di archeologia del mondo, vuol dire che la Sardegna
20:30è il posto più ricco di archeologia del mondo. Evidentemente ha avuto dei cretini che
20:36non hanno capito niente.
20:38Onfalos è qualcosa che va oltre quello che avevamo visto fino adesso con Sergio e anche
20:45il suo ultimo libro. Tutto partiva dalla Sardegna appunto. Sardegna è intesa come un'isola
20:53già antica per gli antichi dove succedevano fatti straordinari e quasi magici che poi sono
20:57andati perduti in un giorno e in una notte aderendo al racconto di Platone. Non starò a
21:03entrare nel dettaglio di queste cose, l'ho trovata descritta in maniera molto efficace e
21:08iconografica dentro la mostra. Il libro pure è un'esperienza molto interessante. Il primo
21:14è scritto come un processo sulle colonne d'Ercole, il secondo, questo Onfalos, va molto
21:20oltre, entra anche in un'antichità difficile da raccontare anche per chi lo fa di mestiere.
21:26Sergio è un outsider, ma proprio per questo ha il pregio di una visione diversa da quelli
21:31che sono nel mondo dell'archeologia ufficiale. Lui ha fatto prima un riferimento e mi permetto
21:36di farlo pure io. Quando qualcuno porta un'idea e la supporta con quelle che sono le sue conoscenze
21:43e quello che ha visto, secondo me la cosa migliore da parte di chi anche fosse molto scettico
21:47è andare a stare a vedere bene, perché è lì proprio che ti stimola e trovi il confronto
21:52per poter vedere se le tue idee sono corrette oppure no, se ci sono altre possibilità
21:58che magari non abbiamo vogliato. Sai quante cose ci abbiamo sotto il naso e non le riusciamo
22:02a vedere perché nel nostro schema vediamo da un'altra parte? È utile, secondo me, rapportarsi
22:09diversamente. Per dirne una, la deriva dei continenti, una cosa che ormai è acclarata
22:13per tutti, viene elaborata da un meteorologo che dunque non era nemmeno un geologo, si occupava
22:18di altre cose. Era pure un meteorologo quello che ha scritto le leggi dei gas, Dalton, veniva
22:25da un altro punto di vista, spesso è importante questo punto di vista differente, perché ti
22:28porta, qui gli UFO naturalmente non c'entrano nulla perché è molto facile accoppiare un'ipotesi
22:35sul tempo antico con cose extraterrestri, quante volte abbiamo sentito queste cose, quello
22:40però è un insieme di charpamme senza fine, qui si parla di un'altra cosa, una cosa più
22:44seria che noi abbiamo già seguito una volta televisivamente e la seguiremo ancora perché
22:49ci interessa raccontare questa storia qui che è una storia bellissima, è come domandarsi
22:54se tutti gli elementi dell'Iliade o dell'Odissea sono tutti veri, sono verosimili e sono un
23:00bellissimo racconto, qui c'è qualcosa di più perché li possiamo fondare su qualche
23:04cosa di scientifico e molto accurato da un punto di vista anche della logica che ha dei
23:10racconti, perché certe ipotesi sono giuste, perché altre possono essere invece non corrette,
23:15già Sergio l'ha fatto appena presente, usciamo o non usciamo di queste colonne d'Ercole,
23:19dove stavano un tempo veramente? Già questo apre una questione piuttosto particolare,
23:23poi c'è tutta la questione metallurgica di queste società antiche che fondavano sui
23:28metalli la loro potenza, la loro ricchezza, dunque è un viaggio affascinante, se seguite
23:33la mostra in maniera diciamo attenta, ciascuna di queste immagini, di queste foto e di questi
23:40reperti ti apre un mondo, quindi io vi invito non soltanto a vederla con una certa attenzione,
23:45ma anche a portare amici e parenti perché è un'esperienza molto stimolante.
23:50Grazie per averci seguito, arrivederci a tutti.