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NovitàTrascrizione
00:27Parla la Civescovo Monsignor Giuseppe Batturi.
00:29La Sardegna dice ricca di spirito ma povera di lavoro.
00:34Soddisfazione dell'assessora Murgia per la spendita dei fondi comunitari.
00:39A disposizione dei cittadini d'Iglesia su un'app che spiega come e dove differenziare i rifiuti.
00:44Il grande trombettista sardo reinterpreta le musiche del mito della Beat Generation, Chet Becker.
00:58Buongiorno, benvenuti a questo nuovo appuntamento con l'informazione da Telecosta Smeralda.
01:04Andiamo subito all'ordinazione del nuovo arcivescovo di Cagliari, Monsignor Giuseppe Batturi.
01:10Dice che l'isola ha una fede solida e consapevole ma convive con le preoccupazioni della contemporaneità, lavoro e denatalità.
01:20Le prime impressioni sulla chiesa sarda, nelle parole del nuovo arcivescovo di Cagliari, appunto, lo ha nominato il Papa Francesco
01:29lo scorso 16 novembre.
01:35Dopo l'ordinazione episcopale domenica scorsa nella Basilica di Bonaria, il nuovo arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Batturi, ha voluto incontrare
01:42la stampa locale come primo segnale di attenzione per l'opinione pubblica ai cittadini.
01:46Catanese, 56 anni a marzo, il nuovo arcivescovo sostituisce Monsignor Arrigo Miglio, che ha rinunciato al governo pastorale dell'Arcidiocesi
01:54metropolitana di Cagliari per raggiunti limiti di età.
01:56Laureato in giurisprudenza, Batturi ha frequentato lo studio teologico San Paolo di Catania, conseguendo il bacca laureato in teologia.
02:03Ha ottenuto poi la licenza in diritto canonico alla Pontificia Università Gregoriana.
02:07Stacerdote dal gennaio del 1993, cappellano di sua santità e canonico maggiore del capitolo cattedrale di Catania,
02:15dal 2012 direttore dell'Ufficio Nazionale per i problemi giuridici e segretario del Consiglio per gli affari giuridici della Conferenza
02:21Episcopale Italiana,
02:22dove dal 2015 è anche sottosegretario. È stato inoltre responsabile di comunione e liberazione per la Sicilia.
02:29Nessun programma per ora, ha detto parlando con i giornalisti, ma ha tanto ascolto incontro con i fedeli sul territorio,
02:34anche se sulla Chiesa Sarda si è già formato una sua personale opinione.
02:38Un'isola ricca di identità, ricca di sentimento di solidarietà e di comune appartenenza,
02:46è una tradizione antica che deve rinnovarsi e deve affrontare le sfide moderne,
02:53tra le quali quella del lavoro, quella della denatalità, quella dei giovani,
02:58a cui assicurare un futuro attrattivo qui nel territorio in cui sono nati.
03:04E quindi la società è attraversata da tensioni che sono tensioni della contemporaneità.
03:11Sarebbe interessante, sarà molto interessante verificare la possibilità di affrontare queste tensioni
03:17facendo perno sull'identità migliore di questo popolo e di questa isola.
03:25Quali aspetti le ha sottolineato Monsignor Miglio in questo passaggio di consegne?
03:31Di una Chiesa ricca di fede, di una Chiesa che stima i suoi pastori e che ama camminare insieme.
03:42E quindi bisogna incrementare questa storia.
03:46Certamente mi muoverò in continuità con la storia, perché nessuno di noi è iniziatore di una storia nuova.
03:54Tutti noi ci collochiamo dentro una storia antica che però deve fare i conti con nuove sfide.
03:58Per quello che ho visto, per la ricchezza che ho visto, l'accoglienza, la disponibilità a sorriso,
04:04la generosità che ho visto in questo mese e mezzo dalla mia nomina,
04:09anzitutto mi fa dire la gioia di essere qui con voi e di camminare assieme.
04:15Il mio primo impegno è di incontrare le persone che vorranno dialogare con me
04:21e farmi prossimo a chi invece penso abbia utilità di un dialogo.
04:27In questo incontro sarà possibile anche scambiare punti di vista e individuare piste di azione.
04:36Le opposizioni in consiglio regionale intanto chiedono una revisione dell'intesa Stato-Regione
04:44appena raggiunta sul tema accantonamenti e chiedono più ampia partecipazione
04:51alle decisioni per la spendita dei fondi promessi dallo Stato.
04:58Non si conosce ancora la data della riunione del Tavolo Tecnico-Politico Nazionale
05:05per la quantificazione degli svantaggi che la Sardegna subisce dal suo essere un'isola.
05:09Ancora tese dunque, nonostante i proclami della Giunta e come sempre per passare dalla teoria ai fatti,
05:15occorre tempo, tempo che può servire alle opposizioni per organizzare una controproposta.
05:21Le opposizioni in consiglio regionale infatti dicono che l'accordo stretto tra Stato e Regione
05:26è a tutto svantaggio per l'isola.
05:29Alla Sardegna sarebbero dovuti 762,5 milioni di euro, ma ne ha ottenuti solo 412,
05:36dilazionati in 14 anni.
05:38Sempre le opposizioni chiedono che il metodo di spesa non venga deciso solo dalla Giunta,
05:42ma da una sorta di enclave composta non solo dai consiglieri, ma anche dai sindaci,
05:47dai rappresentanti di tutte le forze economiche e sociali.
05:50Per l'EUPD 5 Stelle l'accordo sugli accantonamenti è stato chiuso troppo frettolosamente,
05:56al ribasso, dicono senza nessuna contestazione.
05:58Anche se a dire il vero l'assessore al bilancio Giuseppe Fasolino sostiene che è stato firmato
06:03da un governo composto proprio dalle forze a cui appartengono coloro che oggi accusano lui
06:08e la Giunta di aver voluto chiudere un accordo solo per fini propagandistici
06:12e con clausole capestro come quella che consente allo Stato di aumentare la quota di accantonamenti
06:18richiesti dal 10 al 20% in caso di necessità, senza specificare di quale portata debba essere
06:24tale necessità.
06:27Restiamo in tema politico-economico con l'assessora Gabriella Murgia che esprime piena soddisfazione
06:36per la spendita dei fondi destinati al comparto rurale.
06:42Grazie al pagamento delle oltre 29 mila domande per un importo complessivo di 66,5 milioni di euro
06:51la Sardegna si colloca ai primi posti tra le regioni meglio capaci di spendere i fondi comunitari.
06:57Lo annuncia soddisfatta l'assessora all'agricoltura Gabriella Murgia, la Sardegna dice,
07:01è tra le prime sei regioni d'Italia per capacità di spesa del PSR, un risultato importante
07:07che ci consente di centrare gli obiettivi programmati e di guardare con ottimismo al
07:12conseguimento del prossimo obiettivo fissato al 31 dicembre del 2020.
07:16I dati sono quelli di AGE, la nuova agenzia per l'erogazione in agricoltura, pubblicate
07:22sul sito della Rete Rurale Nazionale sulla situazione dell'avanzamento della spesa dei programmi
07:28di sviluppo rurale italiani, confinanziati dal Fondo Comunitario FEAS al 31 dicembre 2019.
07:36Dalla tabella relativa alle spese effettivamente sostenute, sottolinea l'esponente della Giunta
07:41Solina, si emerge che il PSR della Sardegna ha registrato una spesa complessiva di oltre
07:46624 milioni di euro pari al 48,39% della dotazione complessiva da spendere entro il 31 dicembre
07:542023. Rispetto agli obiettivi fissati al 31 dicembre 2019, il PSR Sardegna ha ottenuto
08:01un livello di spesa pari a oltre il 126%.
08:06E passiamo ai rifiuti, alla raccolta differenziata, difficoltosa in molte parti dell'isola. Il Comune
08:15di Iglesias ha pensato di sfruttare la tecnologia per aiutare i cittadini a differenziare i rifiuti
08:22in modo corretto. Presto anche una raccolta dei dati personali di conferimento di ciascuna
08:28utenza.
08:29Problemi con la differenziata, dubbi su come, dove e quando conferire? In aiuto arriva un'app
08:35che permette ai cittadini di non fare errori con la raccolta differenziata. Junker, già
08:40utilizzata da oltre un milione di persone, molto semplice ed efficacissima, fotografa i
08:45rifiuti e sul display compaiono tutte le indicazioni per smaltirlo. Da poche settimane
08:50il Comune di Iglesias ne sfrutta a pieno le potenzialità e con un investimento minimo
08:54di 2.000 euro la messa a disposizione degli utenti per riconoscere i prodotti e spiegare
08:58come smaltirli. In particolare questa app intelligente con una semplice foto ci aiuta
09:04a conoscere nel modo più dettagliato possibile tutte le normative del luogo in cui ci troviamo
09:08riguardo le differenti tipologie di rifiuti da gettare. Un aiuto prezioso quando la regola
09:14fa la differenza.
09:15Il Comune di Iglesias è uno dei pochi in Sardegna che ha scelto di farsi aiutare
09:20dalla tecnologia per istruire i cittadini ad una corretta differenziazione dei rifiuti.
09:25Come nasce quest'idea?
09:27Nasce da alcune richieste pervenute proprio dai cittadini, alcune segnalazioni che ci
09:31mostravano come fosse difficile per alcune famiglie trovare una soluzione ai problemi
09:35tutti i giorni. Junker Up è uno di questi problemi risolti diciamo così per le nostre
09:40famiglie che permette di avere una differenziazione più semplice e laddove ci fossero dei dubbi
09:45utilizzare questo strumento informatico che dà una grossa mano a tutti quanti i cittadini.
09:49Pensate basta collegarsi tramite questa app scaricabile dall'Android Store oppure dall'Apple
09:55Store si scarica e attraverso anche una semplice inquadratura di un codice a barre spiega ai cittadini
10:01come devono fare la differenziata. Dal pacchetto di sigarette ad esempio dove viene scomposto il
10:05pacchetto in plastica, carta e indifferenziato per alcuni oppure della semplice bottiglia di
10:11plastica dove ci sono delle informazioni aggiuntive che possono essere in maniera molto semplice.
10:16È un prodotto innovativo, è un prodotto che non è nato con il nostro comune ma bensì viene
10:20utilizzato a livello nazionale da ormai da cinque anni quasi. È un prodotto intelligente perché grazie
10:26a tutte le segnalazioni e a tutti i feedback provenuti dagli utenti si arricchisce giorno dopo giorno
10:31quindi è sempre più preciso e poi se c'è qualche cittadino che fa delle domande un po' particolari
10:35basta fare una fotografia del prodotto, inviarlo alla Junker App e Junker App risponderà in breve
10:39tempo dando non solo un contributo a questo cittadino spiegandoli come differenziale ma
10:44arricchendo questa applicazione per gli altri cittadini che avessero difficoltà analoga.
10:47Il download dell'app è completamente gratuito e il funzionamento è semplicissimo. L'utente
10:52una volta scaricata l'app si geolocalizza e può procedere a quel punto a scansionare i prodotti
10:57tramite la fotocamera. Una volta identificato il codice barre l'app dirà come effettuare il corretto
11:03smaltimento del rifiuto. Junker infatti è in grado di identificare le diverse tipologie che
11:08compongono lo scarto grazie ad un database interno. L'app interpreta anche i simboli della
11:13raccolta differenziata. È sufficiente inquadrare il simbolo nel rettangolo indicato e l'applicazione
11:18sarà in grado di riconoscerlo indicando il corretto smistamento. L'app inoltre per i cittadini
11:24più distratti invia pure le notifiche sul giorno esatto di conferimento del rifiuto.
11:29Bene ci fermiamo un attimo per una brevissima. Bentornati in studio è il trombettista di
11:38Berchida. Paolo Fesu da stasera protagonista di uno spettacolo dedicato alla grande jazzista
11:47degli anni 50 Chet Baker. Sentiamolo in questa intervista.
11:52Paolo Fesu si cimenta nell'interpretazione di un grande mito del jazz Chet Baker vissuto
11:58negli anni 50 e rappresentante di quella beat generation incarnazione dell'artista maledetto
12:03capace di grandi espressioni ma anche di grandi cadute soprattutto nella vita privata. Chet è
12:09rimasto nella memoria collettiva non solo di chi ama il jazz ma anche come icona di un'intera
12:14generazione e il trombettista di Berchida gli ha voluto dedicare un'intera rappresentazione
12:19teatrale tempo di Chet la versione di Chet Baker in scena per il circuito CEDAC da oggi
12:25fino a domenica 12 gennaio al teatro massimo di Cagliari e lunedì 13 gennaio al teatro comunale
12:32di Sassari. Paolo raccontaci questo tuo amore per Chet Baker che per certi versi è normale
12:37per un trombettista ma non contemporaneo. Beh no forse non per tutti i trombettisti perché
12:43ci sono molte linee diciamo di pensiero. La mia dall'inizio quindi dalla fine degli anni
12:4870 quando ho scoperto il jazz è stata quella di Chet Baker e quella di Miles Davis in modo
12:53diverso Miles più un ricercatore oltre che un grande trombettista c'è principalmente un poeta
12:57della tromba e anche della voce perché poi è stato anche un grande cantante soprattutto
13:02cantava dentro lo strumento quindi una idea di tromba molto melodica molto West Coast visto
13:07che lui arrivava dalla California e poi una storia incredibile la storia di un trombettista
13:12molto fragile sicuramente una vita difficile che lo ha portato poi come dire a assumere
13:18le droghe a vivere una vita roccambolesca. Questa vita andava raccontata andava raccontata
13:24a teatro state fatte tante cose succede ma probabilmente fosse addirittura nel mondo mai
13:29è stato fatto un lavoro teatrale così complesso diciamo un vero lavoro teatrale con otto attori
13:34con una grande scena con tre musicisti eccetera perché la sua vita andava raccontata andava raccontata
13:40la sua poesia quella che tutti conosciamo secondo me che conoscono anche quelli che non
13:45amano il jazz perché Chet è diventato veramente uno dei grandi protagonisti della scena musicale
13:50del secolo scorso che è super ascoltato anche oggi. Ma che emozioni si provano a interpretare
13:57Chet Becker? Beh io lo interpreto ovviamente musicalmente c'è poi un attore in scena che è
14:01Alessandro Averone che fa Chet Becker nella vita quella artistica e quella ovviamente umana
14:09si prova una grandissima emozione perché la vita di Chet era una vita complicata ma
14:15anche piena di grandi sprazzi di poesia e poi c'è la sua musica una musica magnifica una
14:21musica molto leggera e quindi l'emozione è stata non solo quella di essere sul palcoscenico
14:26a fare un Chet che era il musicista ma anche quella poi dello scrivere la musica di questo
14:32spettacolo visto che si tratta principalmente di musica originale suoniamo due ore di fila e quindi
14:37ci sono anche alcuni brani alcuni standard che Chet Becker suonava oppure alcuni momenti
14:42come dire che portano verso luoghi precisi nel suo pellegrinare nel mondo ma l'emozione
14:48più grande è stata probabilmente pensare ad una musica scritta da me e scritta anche
14:53poi da Dino Rubino e Marco Bardoscia che sono gli altri miei compagni di viaggio in scena
14:58pensando che quella musica poteva essere messa nelle mani di Chet Becker oppure nella sua voce
15:04quindi proprio questo ti volevo chiedere come si può interpretare Chet Becker senza
15:09aver paura di falsarlo oppure anzi di copiarlo di fare semplicemente una riscrittura
15:16sì credo che la difficoltà più grande sia stata quella di cercare di non copiare la difficoltà
15:23è questa ma ogni artista porta in seno molti molte persone molti visi soprattutto poi nel caso
15:31di Chet Becker che è stato un artista che ha vissuto in modo molto intenso la sua vita
15:36in modo roccambolesco e intenso allora penso che il nostro compito soprattutto quello di
15:41noi musicisti contemporanei sia quello di cercare di portare sempre le cose in avanti quindi
15:46scrivere come Chet Becker avrebbe voluto visto che lui non ha mai scritto musica in realtà
15:51ma ha interpretato sempre la musica degli altri e l'ha fatto in una maniera talmente intensa
15:55ed egregia che anche uno standard di Gershino di Colporte diventava un pezzo di Chet Becker
16:00allora l'idea di scrivere per lui è quello di pensare che lui l'avrebbe in qualche modo
16:06non solo apprezzato ma che avrebbe poi dato ancora di più a quella musica quindi una scrittura
16:11un po' anni 50 con dei temi che in qualche modo ricalcano la struttura della canzone tradizionale
16:16dello standard tradizionale che è nostro ma che allo stesso tempo potrebbe essere benissimo
16:20di Chet Becker
16:23Parliamo di squadre minori la Ferrini Quartu detta legge nel campionato maschile di serie C
16:30Silver la squadra quartese prima in classifica e pare non avere rivali merito anche di giocatori
16:37del calibro di Castagna, Elia e Pedrazzini
16:42Allora per vedere una partita ai massimi livelli tra Cagliari, Quartu e il circondario
16:48fino ad arrivare a Sassari bisogna venire qua a Quartu a vedere le gesta di Highlander
16:55Pedrazzini buonasera e del signor Zunchè dove ha cominciato a gustare cosa significa stare al primo posto
17:05e per parecchie domeniche nel campionato di serie C Silver giusto?
17:10Esatto
17:11Allora questo fenomeno della basket a Quartu
17:14Ma ci stiamo impegnando da cinque anni a far rinascere diciamo questa storica e gloriosa società
17:23Una grande mano ce la stanno dando delle persone splendide sia dal punto di vista umano che cestistico
17:30ma soprattutto umano come Pedro, come Niccolò Elia e come tutti gli altri che hanno sposato questa causa
17:36e grazie a loro devo dire stiamo riuscendo anche a rimpolpare quello che è il nostro settore giovanile
17:42e il primo risultato è il torneo di questo fine settimana scorso
17:48e niente quindi siamo sicuramente orgogliosi del lavoro che stiamo facendo
17:51e dobbiamo ringraziare sicuramente i giocatori che ci sono oggi in campo
17:56E con la parte del futuro te lo comincio a dire adesso?
18:00Sono troppo giovane per pensare ancora al futuro
18:03No va bene
18:04È il tuo compleanno?
18:05No
18:05No, tra 15 giorni
18:08Tra 15 giorni, sei un acquario?
18:10Acquario esatto, per un giorno
18:12Che ne compri hai?
18:13Solo 50
18:14Solo 50
18:15Però mi vergogno a dirlo
18:1650 anni, una condizione fisica intatta
18:21È una questione di geni?
18:24Da papà a mamma?
18:25Penso anche
18:27E poi, non lo so
18:29Ho sempre giocato, mi sono sempre trovato bene col basket
18:33quindi sto bene fisicamente
18:38Bene, beato lui, diranno molti suoi contemporanei
18:43L'arma dei carabinieri è invece la protagonista del prossimo spazio
18:49Zona Franca
18:51Il contenitore di informazione alternativa condotto da Antonello Lai
18:57Il nuovo comandante della compagnia provinciale di Cagliari risponde alle domande di Antonello Lai
19:04Cesare Totaro si confessa ai microfoni e conferma la sua fedeltà totale alle istituzioni
19:12Sentiamolo
19:22Comandante, buongiorno, carte d'identità
19:26Sono Cesare Totaro, sono alla soglia dei 50 anni
19:31Vengo dalla provincia di Bari
19:33Nasco militarmente nel 1988 con la scuola militare Unziatella
19:37e poi con l'accademia militare di Modena
19:39Fra le esperienze professionali più entusiasmanti
19:43c'è sicuramente un'esperienza all'estero alla fine degli anni 90
19:47quando l'arma si dedica alle missioni all'estero e lo fa in autonomia
19:53a differenza degli anni precedenti
19:56con la nascita di questo nuovo concetto che è la Multinational Specialized Unit
20:00dopodiché mi formo sul piano territoriale a Torino, in Piemonte, fra Torino e Biella
20:05Nel corso, l'evento più significativo di quel periodo sono sicuramente le Olimpiadi Invernali di Torino 2006
20:13Dopodiché ho collezionato una serie di esperienze prevalentemente di Stato Maggiore a Roma
20:20fra il Comando Generale e il Ministero della Difesa e Palazzo Chigi
20:24Dopodiché sono stato trasferito qui a Cagliari
20:28quindi ben volentieri sono ritornato sul territorio in questa bellissima terra
20:31Carabinieri per la gente, nel secolo in federe
20:35Carabinieri è anche grazie all'industria cinematografica e anche alla letteratura
20:42e anche quella persona tutto sommato che proviene dalla provincia
20:48e che ha un grande cuore, che è pronto ad aiutare oltre che a mettere le manette
20:52Beh, guardi, io credo che l'uomo di riferimento, il militare di riferimento
20:59per ogni ufficiale, giovane ufficiale comandante di compagnia
21:02è sicuramente il Capitano Bellodi di Leonardo Sciascia nel giorno della Civetta
21:06soprattutto quando il mafioso di turno declina la famosa ripartizione di uomini
21:14uomini o minicchi e qua, qua, qua, semplificata, le categorie erano molto di più
21:19e a 9 era ovviamente quel comandante di compagnia fra gli uomini
21:22ma i nostri riferimenti sono ogni singolo militare
21:28ogni singola pattuglia sul territorio, ogni singolo comandante di stazione
21:32che se oggi probabilmente non riesce a garantire la stazione aperta H24
21:40lo fa per riuscire a essere più presente sul territorio a contatto con la gente
21:46Mentre la gente ha la percezione di sicurezza vedendo un uniforme con la striscia rossa nei pantaloni
21:53che percezione ha invece adesso i carabinieri della realtà italiana?
21:58Beh, sicuramente una realtà molto più complessa
22:01ma non ci dimentichiamo che i carabinieri quando nascono nel 1814
22:06nascono in Piemonte e in Sardegna
22:08ma poi vengono chiamati a ricoprire tutto il territorio nazionale
22:12quindi comunque interfacciarsi con culture e lingue nuove e diverse
22:16e quindi se vogliamo, anche oggi fa questo
22:21perché anche oggi la lingua è sicuramente l'italiano
22:24ma il territorio nazionale non è più solo popolato da italiani
22:28e per la stessa ragione è arricchito da tante altre culture
22:33Secondo lei all'interno per esempio dei paesini della Sardegna ma anche in città
22:39che percezione ha la gente dei carabiniere?
22:43Si fida maggiormente?
22:46Ha invece un approccio guardingo?
22:50La stessa lingua insomma può essere un sbarramento all'interno diciamo così di un dialogo?
22:58Magari si trincerano nel dialetto per non farsi comprendere?
23:01Bene, mi lasci dire che soprattutto in una realtà come questa della Sardegna
23:06i carabinieri forse sono rimasti l'ultimo persidio di uno Stato, di una struttura amministrativa
23:15una volta il carabiniero era associato al parroco, al sindaco, forse al farmacista
23:20oggi i parroci ricoprono più parrocchie
23:23oggi le farmacie non sono più presenti
23:26una per ogni centro abitato
23:29noi con le nostre estrazioni, con i nostri 83 presidi
23:32almeno qui nella provincia di Cagliari
23:34cerchiamo di garantire una presenza, un presidio dello Stato
23:39in ogni singolo centro urbano
23:44è davvero tutto per il momento
23:46io vi ringrazio per averci seguito
23:48e vi do appuntamento alle prossime edizioni
23:50e vi ringrazio per averci seguito