Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 13 minuti fa
Milano, 12 ott. (askanews) - Più tecnologia, ma non necessariamente più produttività. Nelle imprese italiane, la frammentazione degli strumenti digitali genera costi e rallenta il lavoro. A fotografare il fenomeno è il Factorial Business Facts Index 2026, presentato al Factorial Summit di Milano.Secondo la ricerca, il 44,3% delle aziende italiane paga almeno due software che svolgono sostanzialmente la stessa funzione. Una dispersione che si traduce anche in perdite economiche: per un'impresa con mille dipendenti, il tempo perso dai manager vale quasi 344 mila euro l'anno."La verità è che oggi abbiamo un problema di efficienza: abbiamo troppi tool e sono scollegati tra loro. Immaginate quando dobbiamo cercare dei dati su diversi software, o reperire informazioni chiedendo a duemila persone nella nostra azienda. Questo non è solo un problema di efficienza, ma è anche un problema di costi che incide direttamente sulle finanze della nostra azienda" ha dichiarato Nicola Laganà, Vicepresidente del Marketing di Factorial.Il continuo passaggio da un'applicazione all'altra sottrae tempo alle attività strategiche. Per il 63,8% dei manager italiani, infatti, questa frammentazione penalizza il lavoro. E il 76,7% dei leader ritiene che la propria azienda funzionerebbe meglio con meno strumenti software, più centralizzati."Al giorno d'oggi l'idea è quella di ridurre il numero di tool e utilizzarne alcuni che lavorino direttamente nei nostri processi, nei nostri dati e nei nostri sistemi. Questa è esattamente la strada che stiamo percorrendo con Factorial, un software che si occupa di gestire la parte più ridondante del lavoro e restituisce ai dipendenti il tempo da dedicare alle attività di maggior valore strategico" ha aggiunto Laganà.La sfida, quindi, non è aggiungere tecnologia, ma connettere strumenti, dati e processi. Solo così l'innovazione, compresa l'intelligenza artificiale, può tradursi in un reale miglioramento dell'organizzazione aziendale.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Più tecnologia, ma non necessariamente più produttività.
00:04Nelle imprese italiane, la frammentazione degli strumenti digitali genera costi e rallenta il lavoro.
00:09A fotografare il fenomeno è il Factorial Business Fact Index 2026, presentato al Factorial Summit di Milano.
00:18Secondo la ricerca, il 44,3% delle aziende italiane paga almeno due software che svolgono sostanzialmente la stessa funzione.
00:26Una dispersione che si traduce anche in perdite economiche.
00:30Per un'impresa con mille dipendenti, il tempo perso dai manager vale quasi 344 mila euro l'anno.
00:37La verità è che oggi abbiamo un problema di efficienza. Abbiamo troppi tool e tra loro scollegati.
00:43Immaginate quando dobbiamo cercare dei dati sui differenzi software o informazioni chiedendo a 2.000 persone la nostra azienda.
00:51Questo non è solo un problema di efficienza, ma è anche un problema di costo che incide direttamente nelle finanze
00:56della nostra azienda.
00:57Il continuo passaggio da un'applicazione all'altra sottrae tempo alle attività strategiche.
01:02Per il 63,8% dei manager italiani, infatti, questa frammentazione penalizza il lavoro.
01:08E il 76,7% dei leader ritiene che la propria azienda funzionerebbe meglio con meno strumenti software più centralizzati.
01:17Al giorno d'oggi l'idea è quella di ridurre il numero di tool, ma utilizzarne alcuni che lavorano direttamente
01:23nei nostri processi, nei nostri dati e nei nostri sistemi.
01:26E questa è esattamente la via che stiamo utilizzando in Fattorian, un software che si occupa di gestire la parte
01:32più ridonante del lavoro
01:34e dà di nuovo agli impiegati tempo per le attività più il valore strategico.
01:38La sfida quindi non è aggiungere tecnologia, ma connettere strumenti, dati e processi.
01:43Solo così l'innovazione, compresa l'intelligenza artificiale, può tradursi in un reale miglioramento dell'organizzazione aziendale.

Consigliato