Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 settimane fa
No description

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:15Festa della mamma, oggi si festeggia la maternità ma i servizi per le donne con figli sono ancora troppo pochi.
00:22Monumenti aperti, successo per la consueta manifestazione dedicata ai beni artistici e archeologici della città di Cagliari.
00:30Le scuole a teatro, parte la finale di teatro organizzata dal CEDAC, una competizione tra scuole sul palcoscenico.
00:40Le sculture in movimento, Andrea Forges d'Avanzati, allievo di Munari, espone a Cagliari le sue opere dedicate ai riti
00:48della Pasqua Sarda.
00:52Buongiorno, buona domenica a tutti, buona festa della mamma e da proprio da lì iniziamo a raccontarvi le mamme in
01:02questo breve servizio dedicato proprio a loro.
01:08Oggi è la festa della mamma, auguri a tutte le mamme del mondo, perché da ogni parte del mondo le
01:14mamme espletano un ruolo importante per l'umanità, garantire la prosecuzione della specie.
01:20Eppure questo ruolo che gli antichi avevano glorificato, erigendo persino templi in onore della Dea Madre, oggi in tante parti
01:28del mondo ancora finisce per relegare le donne a fattrici, nutrici, obbligandole a stare ai margini della società e della
01:36politica.
01:36Persino in paesi occidentali e moderni come l'Italia, le donne stentano a vivere serenamente il ruolo di madri, dovendosi
01:44spesso accollare la genitorialità da sole,
01:48dividendosi difficoltosamente tra lavoro e figli senza riconoscimenti o servizi pubblici che li aiutino a sollevarsi da stanchezza e stress.
01:57E mentre sociologi, psicologi e politici continuano a interrogarsi sul perché in Italia, in particolare in un'isola come la
02:05nostra, non si mettono al mondo più figli,
02:08centinaia di donne si interrogano sul perché non esista un'organizzazione pubblica in grado di aiutarle nella fatica di crescere
02:17i figli,
02:17ma anche difenderle dai compagni, coloro che talvolta si trasformano nei loro aguzzini.
02:23In giornate come queste, tra curicini e fiori, auguri e tenerezze dei figli che sono la consolazione delle mamme,
02:31vi è da chiedersi se è stato compreso appieno il ruolo della maternità, l'importanza che riveste in una società
02:37nell'educazione della nuove generazioni.
02:40Molti stati europei sono stati capaci più di noi.
02:43In Francia esistono gli asili condominali, organizzati da genitori abilitati dentro i loro appartamenti.
02:50In Svezia la genitorialità è tutelatissima, l'ostetrica si reca a casa della neomamma non solo per accertarsi che il
02:58bambino stia bene
02:59e che vive in un luogo sano, ma anche che stia bene proprio la mamma.
03:03Le mamme hanno parecchi giorni di congedo dopo la nascita, 480 per l'esattezza, circa 16 mesi,
03:11e i papà ne hanno 90 e vengono incoraggiati ad utilizzarli tutti.
03:16Sono cose che fanno riflettere. Comunque, auguri a tutte le mamme.
03:22Davvero, auguri a tutte le mamme sarde, anche quelle che vivono in condizioni difficili la propria genitorialità,
03:32e auguri anche a tutte le nonne.
03:34Bene, andiamo a Monumenti Aperti, secondo giorno, a Cagliari di Monumenti Aperti, è come sempre un successo.
03:44Monumenti Aperti è come sempre un successo per la città, ma soprattutto per i nostri beni artistici e archeologici
03:51che ritrovano la nuova luce proprio in occasione di questo evento, giunto alla sua ventitresima edizione.
03:56La manifestazione ormai ha coinvolto tutta la Sardegna con una rotazione delle città coinvolte,
04:01proprio per permettere a tutti di visitare altri luoghi, ma soprattutto coinvolge tanti ragazzi
04:07che per un fine settimana si mettono a disposizione della comunità, spiegando al pubblico le specificità del monumento
04:13a cui sono stati assegnati.
04:14E la città risponde, si mobilitano i negozianti che tengono le serrande alzate,
04:19si mobilitano i tanti itineranti pronti ad offrire uno spuntino ai turisti.
04:25Naturalmente i più visitati sono i musei, in primis la cittadella dei musei,
04:29con il suo spazio dedicato all'archeologia, all'arte siamesi e ai retabli.
04:33Quest'anno a disposizione del pubblico anche l'asilo marina e stampace di via Baile,
04:38la galleria del Parco degli Anelli, a Sant'Elia, la sede dell'Associazione Nazionale Marinai.
04:45Nel centro comunale Il Ghetto sarà possibile ascoltare una visita guidata in sardo,
04:50lingua che andrà oltre l'italiano ad affiancarsi all'inglese, tedesco, spagnolo e francese
04:55nei racconti ai monumenti cittadini.
05:01Oggi è il secondo giorno invece anche per i ragazzi delle scuole superiori di Cagliari
05:07che hanno partecipato al progetto del CEDAC, del circuito disciplinare dello spettacolo
05:19per riportare i ragazzi a teatro, farli sentire protagonisti di questa bellissima arte,
05:26come sfidandosi tra loro.
05:28Ogni scuola, ogni gruppo che ha aderito aveva a disposizione, per dire così,
05:35una regista che gli ha aiutati a scegliere un passo, un brano, una scrittura da portare sul palcoscenico
05:45e sfidare così gli loro amici coetanei delle altre scuole.
05:51Vi sembra una bella idea questa del T-Challenge?
05:54Con me sì, abbastanza.
05:57Siete riusciti ad apprezzare un po' il teatro?
05:59Sì, assolutamente.
06:00L'avete visto con occhi diversi?
06:02Sì.
06:04Anziché essere solo spettatori siete stati protagonisti?
06:08Assolutamente, infatti è una bellissima idea questa.
06:11Grazie.
06:13Di che scuola siete?
06:14Dell'Ipsia Meucci.
06:16Anche voi siete divisi in squadre?
06:20Noi siamo venuti a vedere più che a partecipare, però vabbè.
06:24Voi siete?
06:25Io sono un docente, Meucci di Cagliari.
06:28Gli è sembrata un'iniziativa interessante questa?
06:32Beh sì, molto interessante.
06:34Insomma, poi portare gli alunni a queste manifestazioni è sempre un qualcosa che unisce l'utile al dilettevole.
06:41Insomma, qualcosa di diverso.
06:42Facciamo, al posto di fare lezione solita, facciamo vedere un po' di cultura ai ragazzi.
06:48Andiamo a una scuola diversa.
06:50Voi di dove siete?
06:53Di dove siete?
06:54Di Cagliari, San Michele.
06:56Ti è piaciuta questa idea?
06:58Sì, è abbastanza carina come idea.
07:01Teatro l'hai amato di più?
07:03Beh, preferisco il cinema.
07:06Ci andavi prima a teatro?
07:07Sì, abbiamo visto diversi spettacoli con la scuola.
07:10Da solo no?
07:10No, da solo no.
07:12Bene, andiamo a conoscere i docenti.
07:18Ho parlato con i ragazzi poco fa fuori.
07:21Sono tutti entusiasti di questa nuova manifestazione che li porta ad essere protagonisti del teatro.
07:28Ecco, lei che ama questo tipo d'arte, crede che possa essere allargato questo format?
07:36Ma può essere allargato, sicuramente anche migliorato.
07:40Che i ragazzi siano entusiasti non mi sorprende, nel senso che abituati ad una pratica che non implica il corpo,
07:50il loro rapporto con i telefonini, eccetera.
07:52Tra l'idea di un'arte che mette in primo piano il loro corpo, li mette insieme ad altri in
07:58un'impressa positiva, che costruisce un oggetto di bellezza rivolto a un altro, lei capisce che questo è un grande
08:06momento di formazione.
08:07Siccome è raro, e quindi questo vi spiega l'entusiasmo, da questo si deduce anche che noi dovremmo dare questa
08:14opportunità di incontrare il linguaggio teatrale il più possibile durante gli anni della formazione, quindi la scuola.
08:22Del resto noi qui vediamo in scena ragazzini e ragazze grandi, cioè siamo adolescenti.
08:28Ma c'è poi tutto un fiorire in Italia di teatro della scuola, perché così andrebbe chiamato, anche per i
08:33livelli più piccoli, ed è altrettanto interessante.
08:37Ecco, io volevo appunto aggiungere a questa sua affermazione che forse i ragazzi, i giovani, i bambini hanno bisogno di
08:44sentirsi protagonisti, non solo attraverso un filmato YouTube, ma proprio in prima linea, in spettacoli dal vivo, che sono un
08:54'altra cosa.
08:54Certo, infatti quello che gli dicevo prima, questo direi protagonisti insieme, perché non si è protagonisti singoli, questo è molto
09:05interessante, perché il teatro è un'arte di gruppo, questo è uno dei dati più educativi, che ti metti insieme
09:12per un'impresa.
09:14Non si tratta di primeggiare, si tratta di mettersi tutti al servizio di un progetto collettivo, e questo è inestimabile
09:21come esperienza educativa.
09:23Ecco, io vorrei soffermarmi sul teatro oggi, per molti poteva sembrare ormai un'arte tramontata, superata, invece sta tornando piano
09:36piano, non crede anche lei?
09:38Ma guardi, non è tramontata, ogni tanto se ne decreta la morte, potremmo dire che è moribonda semmai, però insomma
09:48io credo che non morirà.
09:49E' evidente che deve però dialogare oggi con tutti gli sviluppi delle altre spettacolarità, quindi la questione naturalmente non è
09:59che è la sua morte, come noi la rimettiamo in un tessuto di altro modo,
10:06in cui noi entriamo in contatto con la rappresentazione della vicenda umana, perché questo poi è il teatro, no?
10:13E allora ha molti concorrenti il teatro, però da un certo punto di vista è quello che ha la base
10:19di tutti gli altri spettacoli,
10:21quindi diciamo è l'antenato mitico e rinunciabile per tutto il resto degli spettacoli, anche quelli da quattro soldi che
10:29possiamo vedere, insomma, in un qualsiasi filmato.
10:32Giorgio Testa che fa adesso?
10:34Io adesso faccio parte del gruppo che fa la giuria e quindi insomma guardo con attenzione, poi in realtà sarà
10:42difficile, cioè mi dispiace che non dobbiamo premiare uno solo,
10:46perché poi l'impegno che ho visto è tanto, l'entusiasmo pure e allora insomma si darà un premio, ma
10:53io vorrei poi sfumare l'aspetto competitivo e mettere in luce quello educativo.
10:58Tra pochi secondi si entra in scena e ci si sfida a colpi di prosa e di parole.
11:10Ci fermiamo solo un attimo per una brevissima pausa pubblicitaria.
11:16Bentornati in studio e adesso vi presentiamo uno scultore milanese, allievo di Munari, lui si chiama Andrea Forges d'Avanzati
11:26e plasma queste sculture in acciario, visionarie che hanno a che fare col nostro corpo e queste sculture, appunto l
11:40'esposizione da cui sono state capaci di realizzare,
11:47si chiamano Chiridio, sono scheletri dell'altro pensile nei vertebrati nonché derivazione anatomica della pinna dei pesci.
11:56Una cosa abbastanza complicata che vi spiegherà lui stesso in questa intervista.
12:03Buongiorno, mi chiamo Andrea Forges d'Avanzati, vi illustro la mostra Chiridio, inaugurata a Cagliari il giovedì 18 aprile, giorno
12:15di Pasqua,
12:18strettamente relazionata con la Pasqua a Cagliaritana.
12:21Iniziamo, la mostra inizia da questo punto, vicino all'ingresso.
12:31Chiridio innanzitutto è in anatomia comparata l'arto dei vertebrati tetrapo, dice che siamo noi, con quattro arti.
12:42Il Chiridio è il braccio, suddiviso in tre segmenti, quello principale che ho analizzato è la mano.
12:54La mano, sono scultore, quindi sintetizzando la forma della mano, ho studiato questa forma che, appunto, riproduce geometricamente,
13:06molto stilizzata la mano dell'uomo. Concentrandomi e facendo le cose in analogia, studiata questa mostra per, come dicevo,
13:16la Pasqua a Cagliaritana, la prima scultura Chiridio inerente con la Pasqua a Cagliaritana si chiama Suscravamentu.
13:26La mano dell'uomo, in questo caso del Cristo, trafitta dal chiodo della croce, c'è questo perno in acciaio
13:37inossidabile
13:38che passa dalla sezione circolare, adesso qua non si vedrà molto bene nel video, però ha una sezione che è
13:49da circolare e diventa quadrata.
13:51La sezione quadrata è la tipica sezione dei chiodi della croce. Quindi la mano, come dicevo, una struttura in equilibrio
14:02di tubi d'acciaio inossidabile
14:04contrapesata internamente da del piombo fuso, tiene in equilibrio quindi questo...
14:13Passaggio numero due, andando avanti nella diagonale della mostra, si incontra, l'incontro, il dialogo tra la mano Chiridio,
14:25sempre maschile, e la mano femminile, cioè nella Pasqua a Cagliaritana, la deposizione, quindi la presenza, il dialogo tra il
14:38Cristo e la Madonna,
14:39praticamente maschile e femminile, più leggibile come forma in queste sculture grandi, che riproducono sempre maschile e femminile,
14:49ma sono più leggibili perché sono più grandi.
14:52Le mie sculture sono spesso in movimento, nel senso che sono in bilico, sono in equilibrio,
15:01però dal momento che il movimento dovrebbero essere toccate sempre, ma c'è il pericolo che vengono toccate male,
15:14oppure che, non so, un bambino le tocchi in modo che cadano per terra, ho pensato bene di realizzare questi
15:23meccanismi
15:24di movimentazione automatica programmata. Grazie a dei software Arduino, in pratica, ogni basamento fa sì che la scultura
15:36si muova in modo automatico e indipendente. Questo è un giochino un po' particolare, un po' interessante.
15:46Andando avanti, infine, con la mostra, nella lettura diagonale della mostra, l'ultimo passaggio è Chiridio,
15:56cioè la mano che tiene in mano una foglia di palma oppure una foglia di olivo.
16:03Ed è appunto l'ultimo stadio, cioè il titolo è Ascesi, non ho trovato un termine in lingua sarda corrispondente,
16:14che è lo stadio finale spirituale di ascensione, di sublimazione, di abbandono delle pene terrene per salire in cielo.
16:24Anche i colori dei basamenti si riferiscono anche loro, citano la Pasqua Cagliaritana e il rapporto tra il bianco del
16:33maschio,
16:34solitamente in tunica di origine spagnoleggiante, al nero femminile, ma comunque il nero indica la tragedia,
16:44la pena di suscravamento, piano piano, dialogo bianco e nero, fino al bianco totale dell'ascesi spirituale.
16:56L'altro soggetto della mostra, invece, sono i lamellari.
17:02I lamellari sono ossature, sono strutture provenienti dalle forme dei coralli, delle madreppore,
17:14sono forme marine, le ho sintetizzate in acciaio inossidabile, ma siccome sono uno studioso di biologia,
17:22e quindi studio tutte le forme naturali da sempre, studiando i calamari e le forme marine abissali, sottomarine,
17:31ho rilevato che la loro comunicazione prevalente avviene tramite segnali di bioluminescenza.
17:39Allora, questa comunicazione fatta di lampi, di segnali luminosi, mi ha subito molto affascinato
17:47e ho voluto riprodurla con questo sistema.
17:52Grazie sempre ad Arduino, grazie ai processori, grazie a un computer,
17:56grazie ad una miniaturizzazione della meccanica,
17:59sono riuscito a riprodurre in pratica il linguaggio,
18:05che ho derivato in particolare dalle creature dell'acqua, quindi calamari, seppie.
18:11Ho rilevato la contrazione dei cromatofori, cioè il loro linguaggio bioluminescente,
18:19e l'ho riprodotto con algoritmo tramite un lampeggio di LED.
18:24Questi LED che lampeggiano, questa luce blu che si vede vibrare,
18:30ha una frequenza particolare, non è ripetitiva,
18:36realmente è come se comunicassero tra di loro.
18:41Per far interagire l'osservatore nella mostra con le sculture,
18:48ho voluto anche dotare l'allestimento di un rilevatore di presenza.
18:54Che fa sì che avvicinandoci, le sculture o le forme marine smettono di parlare.
19:04Se io mi avvicino di più, loro letteralmente smettono di comunicare,
19:08né più né meno come un gruppo di persone che parlano tra di loro.
19:12E avvicinando un estraneo, smettono di comunicare.
19:16Allo stesso modo, mi piace molto in questa interazione di comportamento,
19:21dotare la scultura di una reazione dell'osservatore.
19:26Quindi mi avvicino e creo in tre stasi.
19:29Cioè, se mi avvicino poco, loro parlano, comunicano, lampeggiano in modo più lento.
19:39Se invece io mi allontano completamente, loro parlano fitto fitto.
19:44Questo comportamento reattivo delle sculture mi ha subito affascinato.
19:48E nella mostra, nella galleria di Christian Castelnuovo,
19:53quindi abbiamo insieme progettato e condensato in questa galleria
19:59praticamente tre principi completamente nuovissimi e sperimentali nel campo dell'arte.
20:04Il primo, il comportamento reattivo delle sculture con le luci.
20:09Il secondo, una movimentazione assolutamente automatica
20:14e anche lì, in un certo senso, reattiva.
20:17Cioè, le sculture si muovono da sole.
20:19La terza innovazione è invece nel campo della fotografia
20:23che, discutendo con Christian, a proposito della difficoltà dei riflessi dell'acciaio inossidabile,
20:30è difficile da fotografare perché, essendo a specchio,
20:34il fotografo, l'obiettivo, viene riflesso all'interno della scultura.
20:40Bene, interessante questa mostra,
20:44ma adesso parliamo di un problema comune
20:48che è quello della raccolta differenziata.
20:49Ne abbiamo parlato con un amministratore condominiale.
20:53Vi hanno appena consegnato il bidone per quanto riguarda la raccolta differenziata nel vetro.
21:00Ma voi, di questo condominio, siete contenti di come sta andando?
21:06Dipende dai condomini.
21:07Condominio per condominio hanno opinioni diverse, insomma.
21:10Diciamo che di massima avrebbero preferito la raccolta,
21:13con i mastelli grandi, per tutte le qualità di differenziata, insomma.
21:19Invece?
21:20Anziché solo il vetro.
21:22E gli altri invece vengono conferiti in che modo?
21:25Allora, dipende dalle zone della città.
21:28Per esempio qua a San Benedetto?
21:31San Benedetto è tutto uguale.
21:33Quindi solo un mastello condominiale per il vetro
21:36e gli altri sono individuali invece da posizionare a cura degli utenti.
21:41E gli utenti solitamente cosa fanno?
21:43Lo portano per strada?
21:45Eh certo, sì.
21:46Lo lasciano per strada?
21:47Sì, sì signor.
21:47A che ora è che questa raccolta differenziata?
21:50Allora, dunque, il vetro è durante la giornata,
21:55invece gli altri con i bidoncini piccoli di notte.
21:59Quindi viene lasciato la sela e è ritirato la mattina.
22:02C'è un orario?
22:03Sì, adesso francamente è preciso preciso, non me lo ricordo.
22:07Ma le persone che per esempio sono di un accedetano,
22:10hanno delle difficoltà a fare questo lavoro?
22:12Certo.
22:13Per alcuni condomini abbiamo mandato una protesta ufficiale, insomma,
22:17perché, appunto, per tenere conto di questi inconvenienti.
22:21Senta, ma lei come l'avrebbe vista questa raccolta differenziata?
22:25Allora, io...
22:26I amministratori del condominio, mi sembra di capito.
22:29La considerazione che ho fatto da subito,
22:31siccome Cagliari non è la prima città che fa una cosa del genere,
22:34anzi in Sardegna mi risulta che sia l'ultima, se non quasi,
22:39avrebbero dovuto cercare di vedere cosa si faceva nelle altre città, insomma.
22:43Per esempio con mastelli grandi, con i codici e queste soluzioni qua, insomma.
22:49Questi mastelli di plastica hanno durata limitatissima,
22:51perché abbiamo visto che quelli piccolini si rompono,
22:54ce ne sono già moltissimi rotti.
22:56E lo stesso vale per quelli grandi.
22:59Poi la città non è un gran che è pulito.
23:01Certo, perché prima, a parte il fatto che il semplice passante
23:06aveva la possibilità di gettare una cartaccia dai cassonetti comuni,
23:12i volantini che vengono messi nelle cassette fuori dal condominio,
23:18di solito vengono presi e buttati per strada,
23:20e alla fine diventa, insomma, un grave disagio per tutti.
23:26Insomma, la gente si accorta che la raccolta differenziata
23:30non funziona per il meglio e si rifugiano i cassonetti,
23:33che sono ovviamente pieni, poi pochi sono rimasti in città,
23:36e quindi creano veramente disagio, se non...
23:39Sono quasi tutti spariti, i cassonetti, diciamo, di prima,
23:42di quelli tradizionali.
23:45È davvero tutto per il momento, io vi ringrazio per averci seguito
23:48e vi do appuntamento alle prossime edizioni.
23:50Grazie a tutti.

Consigliato