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00:22Ben trovati a questo nuovo appuntamento con l'informazione dei TCS.
00:25Oggi è un giorno speciale, Natale il 25 di dicembre. Noi abbiamo scelto di cominciare questo nostro tre giornale, di
00:33aprire questo spazio informativo dedicandolo alla povertà.
00:36E questo perché la povertà è purtroppo un fenomeno che negli ultimi dieci anni in Sardegna è più che raddoppiato.
00:42La povertà ha tante facce, a volte diversi, ha storie differenti. C'è chi è povero dalla nascita purtroppo e
00:49c'è chi invece lo è diventato.
00:51Sono persone che vengono da difficoltà oppure da rotture familiari, ma anche persone che hanno perso un lavoro.
00:58E poi c'è la povertà degli anziani, persone sole, abbandonate, che vivono negli istituti.
01:03In questo caso la loro è una povertà data proprio dalla solitudine.
01:07Ci sono anche uomini e donne che vivono ai margini della società, che vivono sulla strada.
01:12Sono persone con volti e storie diverse che hanno bisogno di incontrare qualcuno, di incontrare delle risposte.
01:22La povertà, signori miei, povertà e disperazione.
01:31Chiedere una mano d'aiuto a qualche persona che capisce con un po' di cuore, un po' di bontà d
01:39'animo,
01:39cerca di darti un sostegno per poter andare avanti.
01:43Umiltà, disperazione e a volte abbassare gli occhi quando desideri qualcosa che non puoi avere.
01:52Buon Natale a tutti.
01:52Franco Manca è il responsabile del centro studi della Caritas,
01:59che ha il compito proprio di monitorare la povertà, le nuove povertà e la situazione che attraversano le persone in
02:08difficoltà.
02:10Che cos'è la povertà attualmente?
02:13Come la si può definire?
02:16Esistono definizioni di tipo scientifico, come per esempio la povertà relativa o la povertà assoluta.
02:25Cioè persone che non sono in grado di mettere insieme un paniere di beni e servizi che l'Istat definisce.
02:38Però la povertà vera la si misura soprattutto con l'esperienza, con il contatto con queste persone
02:47che frequentano i servizi della Caritas e che magari non sono nelle condizioni di mettere insieme il pranzo con la
02:55cena.
02:56Sia che si tratti di persone che hanno un nucleo familiare, una famiglia,
03:00sia che si tratti di persone che sono singole, persone che non sono in grado di pagarsi le cure mediche,
03:10che non sono nelle condizioni di vestirsi, persone che non hanno i soldi per le medicine.
03:19E di queste purtroppo ne incontriamo tante e ne incontriamo sempre di più.
03:24Ed è una condizione che pian piano si sta sempre più espandendo.
03:29Nel senso che prima i poveri erano appunto coloro che in qualche modo ho appena descritto
03:35e che non hanno un lavoro nella normalità dei casi.
03:40Ma adesso ci sono anche tante persone che pur avendo un lavoro, pur avendo una pensione,
03:46non sono nelle condizioni di mantenere se stessi, di mantenere le proprie famiglie.
03:52E quindi che cosa fanno?
03:54E quindi si rivolgono a soggetti come la Caritas, ma come anche altre associazioni.
04:03La Caritas da questo punto di vista è un po' il punto di riferimento, almeno nella diocesi di Cagliari,
04:10per cercare di avere quei beni di consumo che loro non riescono a comprarsi.
04:17Le persone che vanno alla mensa intanto sono leggermente in diminuzione rispetto all'anno passato.
04:25In quanto?
04:26In quanto quest'anno è entrato il reddito di cittadinanza,
04:34che ha soddisfatto circa 40.000 persone in tutta la Sardegna.
04:41La gran parte di questo reddito è speso per i prodotti alimentari, per il cibo.
04:49E quindi questo in qualche modo ha attenuato il flusso delle persone verso la mensa della Caritas.
04:58Che tuttavia, nell'anno 2019, ha visto la realizzazione di 90.000 pasti, che non sono pochi.
05:09Il dato preoccupante è che la gran parte delle persone che si rivolgono ai servizi Caritas,
05:18alla mensa, ma ripeto anche agli altri servizi, sono prevalentemente italiani.
05:24Cioè i due terzi dei soggetti che utilizzano la vasta gamma di servizi sono italiani,
05:36italiani che sono in grande difficoltà.
05:39E poi c'è il Natale dei bambini, letterine di pace e d'amore per Bavo Natale.
05:44I piccoli alunni della scuola Spano di Cagliari imbucano nella speciale cassetta delle poste italiane
05:51i loro sogni e le loro speranze.
05:53Scrivere alla letterina Bavo Natale è uno dei momenti più attesi e magici per i bambini
05:57che aspettano con ansia il 25 dicembre.
06:00Perché al di là della connotazione sempre più commerciale della festa,
06:03il Natale per i nostri piccoli rimane il periodo più felice e sbrillucicante dell'anno,
06:08tanto da accogliere nel vero senso anche nella loro innocenza infantile.
06:13L'atmosfera natalizia, con i suoni, le luci e l'aria magica dei giorni di festa,
06:17scatena la fantasia dei piccini e la loro voglia di sognare,
06:20trascinando spesso in questa gioiosa attesa anche gli adulti,
06:24magari con la voglia di tornare un po' bambini e riportare nel nostro quotidiano
06:28Quell'omone vestito di rosso e con la barba bianca
06:31che viaggia da un capo all'altro del mondo su una slitta trainata da renne
06:34è capace di rievocare il sapore più genuino della nostra infanzia.
06:38La fama di Bavo Natale si estende a tutto il pianeta
06:41e il suo pesante sacco è pieno di regali da consegnare ai tanti piccoli
06:44che a dicembre hanno redatto, nero su bianco e spinti da una generosa fantasia,
06:49una copiosa letterina, dove innanzitutto dichiarano di essere stati buoni,
06:53una sorta di lascia passare per ricevere i regali elencati nella lista.
06:57L'etterina, che una volta imbucata nella cassetta postale,
07:00arriverà a destinazione a casa di Bavo Natale, in Lapponia.
07:04Lì c'è la sua casa e il suo laboratorio segreto,
07:06ma anche il deposito di regali e moltissimi altri edifici per fabbricare sogni e giocattoli.
07:11La strada è nota soltanto a Bavo Natale, ai suoi elfi e ovviamente alle sue fedeli renne,
07:16ma quest'anno anche lo speciale portalettere di poste italiane
07:19dall'ufficio centrale di Cagliari in Piazza del Carmine
07:21porterà a destinazione i delicati e altruistici pensieri dei bambini
07:25della vicina scuola Sebastiano Satti.
07:27Caro Babbo Natale, sono Mohamed.
07:30Questo anno voglio qualcosa che non si può comprare.
07:33La pace nel mondo.
07:35Voglio che tutti i bambini del mondo fossero felici e contenti
07:39e che anche loro avessero quello che abbiamo noi.
07:42Caro Babbo Natale, quest'anno il tempo è volato,
07:46mi sembra ancora estate.
07:47Per questo Natale vorrei una nave da crociera, Lego Friends,
07:53poi una Rebel Maschio, l'orologio di Elsa e Anna,
07:57la valigia di Elsa e Anna, la sveglia di Harry Potter,
08:01la felpa di Me Contro Te, il gioco Super Pen,
08:05la fabbrica dei penarelli profumelli,
08:08il cane Lily Vagabondo, lo zeno degli occhioni dolci
08:13e gli stivali rosa.
08:15L'ultima cosa è che vorrei avere una nuova sorellina
08:19e vorrei che ci fosse pace nel mondo.
08:22Un abbraccio forte da Emma.
08:36Ora spazio alla politica con gli auguri delle istituzioni,
08:40non quindi un messaggio dalla carica istituzionale,
08:43ma proprio da un incarico istituzionale,
08:46perché questo deve essere un ruolo al servizio dei cittadini,
08:49un ruolo al servizio dei sardi, della comunità.
08:52Un saluto, un augurio di prosperità, di pace, di serenità, di gioia,
08:57ma soprattutto di speranza per questo Natale,
09:00anche ovviamente da parte del Presidente Solinas e mio,
09:04a tutti i sardi e le sarde,
09:06a cui auguriamo di passare un felice Natale.
09:11Dal punto di vista del lavoro, voi avete lavorato tanto,
09:16insomma, quali sono le azioni che vi augurate
09:19possano avere effetti immediati nel 2020?
09:22Da sempre i sardi sono isolati,
09:26noi contiamo invece da subito di poter riavere quella mobilità
09:31che consente ai sardi di poter varcare il mare,
09:35ma soprattutto anche attrarre dei nuovi coloro che vogliono venire in Sardegna
09:40e quindi priorità al settore dei trasporti e della sanità.
09:44Lo sappiamo, la salute riveste assolutamente grande importanza nella nostra vita
09:49e quindi vogliamo da subito intervenire per ridare a tutti i sardi
09:53quei servizi territoriali sanitari di cui tanto si ha bisogno,
09:58ma soprattutto una riorganizzazione che possa davvero riportare l'eccellenza in Sardegna
10:04anche nel settore della sanità.
10:06L'augurio che faccio è quello di riuscire a vivere il Natale con serenità,
10:11nel senso più naturale dei valori del Natale,
10:17di vivere soprattutto un Natale di comunità partecipato,
10:20quindi con tanto amore e con tanta partecipazione anche nei confronti della propria città.
10:25Gli intenti per il 2020?
10:27Gli intenti per il 2020 sono la prima cosa che vorremmo fare,
10:32spero di farla già entro la fine dell'anno,
10:35riorganizzare la struttura amministrativa dell'ente
10:38in modo tale da anche riposizionare,
10:42comunque fare una valutazione sugli incarichi ai dirigenti
10:46e poter poi avere così il quadro completo
10:50e incominciare a lavorare, a creare il bilancio di previsione
10:53e poi da lì lavorare sulle cose che ci siamo ripromessi,
10:58a incominciare anche da alcune che abbiamo indicato con l'assestamento,
11:02come la riqualificazione di Viale Trieste,
11:03interventi nelle zone popolari,
11:05parlo in particolare di Piazza Granantina di Sardegna e Via Castelli,
11:09interventi ovviamente che ci permettono di collegare,
11:12di continuare il collegamento di Sant'Elia con il resto della città,
11:19riuscire ad andare avanti sullo stadio
11:21e fare un'attività con le associazioni di commercianti
11:25per individuare soluzioni che permettano di rilanciare il commercio di vicinato in centro.
11:41Torniamo in studio, parliamo del presepe.
11:43Durante il periodo natalizio in tutti i paesi cattolici del mondo
11:47esiste l'usanza di allestire i presepi sia in casa naturalmente che nelle chiese,
11:52una tradizione che ha origini medievali
11:54e riguarda proprio la rappresentazione plastica della natività di Gesù.
11:59In particolare quello vivente che a Cagliari è stato allestito nella parrocchia di San Paolo
12:05prevede l'impiego di figuranti per rievocare la nascita di Gesù,
12:10un momento sentito e partecipato da tutta la collettività.
12:14Nasce in Italia ma si è poi diffusa in tutto il mondo
12:17la tradizione di sistemare un presepe durante il periodo natalizio.
12:20Lo si fa nelle case, nelle chiese, negli ospedali e a volte nelle piazze,
12:25piccoli o grandi, semplici o molto elaborati.
12:27Per i cattolici il presepe è il vero simbolo del Natale.
12:31L'albero con le sue luci e le palle colorate è arrivato sicuramente dopo,
12:35da qualche anno e ripresa poi in tutto il paese la tradizione di organizzare il presepe vivente,
12:41rappresentazione della mitologica nascita di Gesù Cristo impersonata da volontari.
12:46Il presepe, la cui terminologia deriva dal latino greppia o mangiatoia,
12:50è composto principalmente dalla natività Maria Giuseppe Gesù Bambino,
12:55che secondo tradizione viene posto nella culla di Paglia e Fieno il giorno di Natale.
13:00Questo è l'essenza del presepe, alla quale si aggiungono il bue e l'asinello,
13:05che secondo i racconti sacri scaldarono la sacra famiglia,
13:08i pecorelle, i pastori giunti a onorare la nascita del figlio di Dio,
13:13indirizzati dalla luce della stella cometa.
13:15A questo tipico scenario ogni regione, ogni paese, come normale che sia,
13:19aggiungono o tolgono particolari.
13:22A volte i presepi divengono vere e proprie costruzioni meccanizzate,
13:26con tanto di mulini, cascatelle, artigiani al lavoro,
13:29discese e salite tra collinette costruite in cartapesta.
13:33C'è poi chi aggiunge la neve, chi le stelle.
13:36Alcuni sono così elaborati da farne vere e proprie opere d'arte.
13:39Ci sono veri e propri collezionisti che vanno cercando,
13:43tra rigattieri e mercanti d'arte, i pezzi più preziosi fabbricati negli anni.
13:48Ed è in particolare nel sud Italia che i presepi assumono le forme più particolari.
13:52In Sardegna, invece, l'austerità tipica della regione
13:55ha sempre impedito di trasfigurare questa immagine sacra.
13:59La tradizione del presepe vivente, invece, è più recente.
14:02Le immagini che state vedendo appartengono alla manifestazione organizzata a Cagliari
14:06dall'Oratorio della Chiesa di San Paolo.
14:08Sono specialmente i bambini a godere di simili rappresentazioni
14:12che risalgono addirittura al basso medioevo.
14:14Sembra che sia proprio San Francesco d'Assisi a volere il primo presepe.
14:19Lo fece a Greggio nel 1223.
14:22Il suo scopo era far vivere di persona gli astanti
14:25i momenti vissuti dalla sacra famiglia in una notte buia della Galilea.
14:29Sono soprattutto i bambini a godere di queste feste.
14:32Sono loro che con la loro fervida immaginazione
14:34riescono a dare forma e un volto ai personaggi del presepe.
14:38Si parte dall'annunciazione a Maria da parte dell'angelo Gabriele
14:42per poi raccontare il lungo viaggio dei due sposi in fuga da Erode
14:45fino a Betlemme dove il bimbo venne dato alla luce
14:48tra cori di angeli e lo stupore dei membri di quella piccola comunità.
14:52Ed è anche grazie al lavoro quotidiano di queste parrocchie
14:55che si riesce a mantenere viva una tradizione
14:57e a raccogliere comunità così vaste come quelle della Chiesa di San Paolo
15:02intorno ad un unico credo.
15:05Adesso andiamo in Europa, una storia per immagini
15:08proprio con la nostra trasmissione Good Morning Europa,
15:11il 2019 in pillole, gli eventi importanti e i fatti principali
15:15per raccontare l'anno appena trascorso nell'Unione Europea.
15:19Dal clima alla politica, dal ventesimo compleanno dell'Euro
15:23ai festeggiamenti per i dieci anni del Trattato di Lisbona,
15:26passando per l'ambiente e i migranti.
15:28Dell'anno che ci lasciamo alle spalle ricorderemo Greta Thunberg,
15:31ma anche l'elezione europea e la guida italiana di Davide Sassoli
15:34al Parlamento di Strasburgo e la Brexit, gioia e dolori.
15:39365 giorni di notizie clamorose, di scatti iconici,
15:42di momenti importanti e personaggi discussi.
15:45Tra i personaggi dell'anno, Greta ha monopolizzato l'opinione pubblica
15:48per il suo discorso all'ONU.
15:49Le lacrime di rabbia e di denuncia per i cambiamenti climatici
15:52e la colpa dell'uomo che sta distruggendo il pianeta
15:55hanno fatto il giro del mondo.
15:56La giovane attivista svedese nata nel 2003
15:59sta scuotendo la sensibilità ambientale dei teenager di tutto il mondo,
16:02con strenua determinazione e discorsi infuocati dinanzi ai politici.
16:06In nome della giustizia climatica,
16:08la giovane ambientalista svedese, ideatrice dei Fridays for Future,
16:12ha accusato i governi di non avere più scuse,
16:14annunciando che il cambiamento sta arrivando.
16:16Ed è lei il personaggio dell'anno per il Time.
16:20Il 2019 è stato anche l'anno delle elezioni
16:23per il rinnovo del Parlamento europeo,
16:25l'unica istituzione ai cui membri sono eletti direttamente dai cittadini.
16:28Tra il 23 e il 26 maggio di quest'anno,
16:31circa 400 milioni di europei si sono recati alle urne
16:34per eleggere i loro rappresentanti a Strasburgo.
16:37Ed è stata la nona volta dal 1979,
16:40anno in cui si sono ottenute le prime elezioni a suffragio universale.
16:44Con l'elezione europea è arrivata anche nel luglio scorso
16:47la presidenza del Parlamento a David Sassoli.
16:49Il suo discorso di insediamento ha affrontato questioni di ampio respiro
16:53e soprattutto alcuni dei temi più scottanti
16:56dell'attuale fase storica per il vecchio continente.
16:59Nel 2019 due compleanni importanti da festeggiare,
17:02i 20 anni dell'euro e i 10 anni del Trattato di Lisbona.
17:06L'euro è stato introdotto all'inizio del 1999,
17:09prima come moneta elettronica per il settore bancario e i pagamenti
17:12e tre anni dopo come banconote e monete fisiche.
17:16Attualmente l'euro è la moneta ufficiale di 19 paesi
17:18e riveste un importante ruolo a livello internazionale.
17:21Nel 2017 è stato usato per il 36% dei pagamenti internazionali,
17:27secondo solo al dollaro statunitense.
17:30Dieci anni, tanti ne sono trascorsi da quando i leader degli allora 27 Stati membri
17:34si riunirono a Lisbona per firmare un documento
17:36con cui si apportavano sostanziali modifiche
17:39ai trattati fondativi dell'Unione Europea.
17:41E fu proprio la firma di questo trattato a introdurre ad esempio
17:44la possibilità di recedere dall'Unione,
17:46come il Regno Unito sembra ormai in procinto di fare.
17:51E il 2019, proprio sul finire dell'anno,
17:54ci lascia in regalo la Brexit.
17:55Lo tsunami Boris Johnson è stato implacabile.
17:58Le elezioni britanniche consegnano a lui e ai Tory
18:01un'ampia maggioranza assoluta a Westminster,
18:03le chiavi Downing Street per i prossimi 5 anni
18:06e lascia passare per una fuoriuscita dall'Unione Europea
18:09che a tre anni e mezzo dal referendum del 2016 diventa irreversibile.
18:14Il risultato determina così una chiusura definitiva della Gran Bretagna
18:17verso un'istituzione, l'UE,
18:19mai troppo amata oltre manica,
18:21con scarso feeling sempre sottolineato
18:24anche dalla mancata adesione all'euro
18:25da parte del governo britannico.
18:28Adesso spazio invece al pensiero di Natale
18:30del Vescovo Emerito di Lanuseimo,
18:32signor Antioco Pisedu,
18:34sul significato religioso del Natale.
18:36Una giornata caratterizzata dall'importanza delle relazioni,
18:40dalla semplicità e dalla fiducia nell'umanità.
18:42Ci scambiamo gli auguri di Natale.
18:45Oggi è questa bellissima festa.
18:49Auguro a tutti tanta felicità.
18:54Perché augurio è un buon desiderio che ci scambiamo con le persone a cui vogliamo del bene.
19:00E infatti, diciamo ancora, auguri di ogni bene.
19:07Mi piace affidare questi auguri che faccio a voi
19:10al ricordo di una poesia
19:14che mi resta nel cuore legata
19:16alle suggestioni del Natale di quando ero bambino.
19:19Una poesia che ho studiato durante le scuole elementari,
19:25legata anche alla suggestività,
19:29al fascino del preseppio,
19:32dei pastorelli, delle pecorelle,
19:35dell'acqua corrente nel preseppio,
19:38alle stelle
19:40e anche e soprattutto
19:42al bambino Gesù ricco di luci
19:46tra le braccia della mamma.
19:53Diceva così
19:54In questa umanità che soffre e spera,
19:59oggi nel crudo inverno
20:01c'è come un alitar di primavera
20:03perché tu nasci Cristo,
20:06Re dei Re.
20:07Presenta l'umanità come una landa
20:10piena di sofferenze
20:13in questa umanità che soffre.
20:16Però subito dopo
20:17c'è la speranza
20:19che soffre e spera.
20:21Due cose che si contrappongono,
20:24due cose che si lidano a vicenda.
20:26Certo, la sofferenza
20:27viene vinta dalla speranza
20:29di giorni migliori.
20:30Per tutti vorremmo ci fosse
20:32in questo Natale
20:36tanta speranza
20:37che distrugga
20:39il sensimento di sofferenze,
20:42che per tutti ci sia
20:43questo alitar di primavera.
20:46La fede
20:48sa consolare
20:50e confortare
20:51chi crede
20:52nel suo valore eterno.
20:54Continuava ancora così
20:55la poesia.
20:58Mi piace vedere
20:59questo messaggio
21:00come un anticipo
21:03di quello che è
21:04il messaggio degli angeli
21:06nella notte di Natale,
21:09quando cantarono
21:12Gloria a Dio
21:13nell'alto dei cieli
21:14e pace in terra
21:15agli uomini
21:16di buona volontà.
21:18Gloria a Dio.
21:20Ma Dio è colui
21:21che abita in alto.
21:22Dio abita
21:24nelle altezze
21:25dei cieli
21:26e invita
21:27tutti a guardare
21:29in alto.
21:31Dall'alto
21:33scende sugli uomini
21:34la pace
21:35e tutti vorremmo
21:37che sentissero
21:38il fascino
21:39delle altezze
21:40anche in questo Natale
21:42perché è troppo comodo
21:44rimanere in basso,
21:46contentarci di vivere
21:47nel fanco
21:47o di vivere
21:48nella mediocrità.
21:49siamo fatti
21:51per cose più alte.
21:53Cristo ci invita
21:54a salire in alto
21:55perché Lui
21:56è in alto
21:57scende dall'alto.
21:59Lo cantiamo
22:00anche in Chiesa
22:01tu scendi
22:02dalle stelle
22:03scende
22:04scende dall'alto
22:06e in alto
22:07c'è la bontà
22:08che possiamo sentire
22:10in questo Natale
22:11il fascino
22:12della bontà.
22:14La bontà
22:14dei bimbi
22:15la bontà
22:16dell'innocenza
22:17sì
22:18la bontà
22:19dei bimbi
22:20e dell'innocenza
22:21la bontà
22:22senza aggettivi.
22:24Ma c'è ancora
22:25un altro canto
22:26che mi piace
22:27fare riferimento
22:27proprio in questo
22:29augurio
22:30che è ugualmente
22:31bello e suggestivo
22:32canta così
22:34questo è più recente
22:35le stelle
22:36le accendono
22:37gli angeli
22:40e io pensavo
22:41di vedere
22:43gli angeli
22:43che corrono
22:44nella notte
22:45da un punto
22:46all'altro
22:46del cielo
22:47del cielo
22:48oscuro
22:49per accendere
22:50queste
22:50lucette
22:52e poi
22:53il cielo
22:54è tutto luminoso
22:56tutto bello
22:56tutto festoso
22:58le stelle
22:59le accendono
23:00gli angeli
23:00perché
23:01per dire ai bimbi
23:03siate più buoni
23:04per dire a tutti
23:06guardate lassù
23:07ecco
23:09il mio augurio
23:10siate più buoni
23:11guardate lassù
23:12è in questo Natale
23:14che possiamo sentirci
23:15più buoni
23:17più ricchi di pace
23:20ma più in alto
23:21tanto che dall'alto
23:23come ci hanno invitato
23:24gli angeli
23:24possiamo dare
23:26questa pace
23:26anche a tanti altri
23:27un sorriso
23:29a chi è triste
23:30un sorriso
23:31a chi
23:32è nella sofferenza
23:33un po' di pace
23:35a chi è tormentato
23:36è la pace
23:37di Gesù
23:38che si serve di noi
23:39per spargerlo
23:40sulla terra
23:41così come hanno cantato
23:42gli angeli
23:43la gloria di Dio
23:44diventa pace
23:46per gli uomini
23:47auguri
23:48buon Natale
23:50per questa edizione
23:51è tutto
23:51io vi ringrazio
23:52per essere stati con noi
23:53anche in questo giorno
23:54così speciale
23:55dalla redazione
23:56dalla produzione
23:57dalla Messe in Onda
23:58i nostri migliori auguri
24:00per un sereno Natale
24:01buone feste
24:02grazie a tutti