Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 4 minuti fa
Trascrizione
00:04Lo spazio come generatore di senso da attraversare, ma anche dispositivo in grado di orientare la percezione
00:10e creare un reale scambio con le opere e i visitatori.
00:13Vale per un luogo come Pirelli Angarbi Cocca e vale per la ricerca di Luciano Fabro, artista particolare e ispiratore.
00:20Qui proprio il Museo Milanese dedica una grande mostra, Abitare lo spazio, che si concentra in particolare sul concetto di
00:26habitat.
00:27Gli habitat, come li descrive Fabro, sono degli involucri, dei nidi che servono ad accogliere le sue opere
00:33e creare le condizioni ideali per il visitatore, per esperirle.
00:38Si crea questa relazione simbiotica tra il visitatore e le opere stesse e usa questa bellissima metafora nel Vadimekum che
00:47pubblica nell'81
00:48in cui ci dice che l'ape ha bisogno del fiore, del polline, tanto quanto il polline necessita dell'ape.
00:55Voi vedete quello che fanno gli altri davanti a voi, io vedo quello che fa me stesso, attorno a me
01:02stesso.
01:02Gli habitat, che in Angarbi Cocca si collocano a loro volta all'interno di un più grande habitat,
01:07in un gioco di specchi che, come già accaduto con Mario Mertz, amplifica le sensazioni in maniera sottile ma decisiva,
01:13vengono attivati dalla presenza dello spettatore, che assume quindi un ruolo centrale.
01:17Uno dei più importanti e dei più grandi è proprio l'habitat di Rotterdam nel 1981, che è stato ricostruito
01:24qui per la prima volta,
01:25ma poi prosegue anche con un proto-habitat, l'habitat di Tokyo, che realizza nel 1970 per la biennale di
01:32Tokyo Between Man and Matter,
01:34che anticipa tutta la ricerca appunto sugli habitat.
01:38Protagonista dell'arte povera, senza che questa definizione lo imprigioni in schemi precostituiti,
01:42Fabro ha esplorato la scultura in molti modi, con un'attitudine che lo ha avvicinato al barocco,
01:47e ricorda la necessaria relazione tra l'abitare e il reale, per dirla con Foucault, tra le parole e le
01:52cose.
01:53E alcune delle sue opere più note hanno al centro la sagoma dell'Italia, lo stivale, così riconoscibile e così
01:58diverso,
01:59una forma guida che si fa attivatore di domande e sensazioni, oltre che un'operazione seriamente antiretorica.
02:06Ma chi era davvero Fabro?
02:08Luciano Fabro era un artista complesso, ironico, come si può vedere anche dai titoli delle opere,
02:17e proprio con una ricerca continua su quello che sono le basi dell'arte e della scultura soprattutto.
02:25Lo spazio dell'hangar così ampio ci ha permesso di presentare una moltiplicità di lavori
02:31che possono dare l'idea delle differenti ricerche che Fabro ha fatto.
02:36Insomma, quello che si prova nella mostra in Pirelli e in Garbicocca ha a che fare con la percezione della
02:42scultura come architettura,
02:43con la relazione con la tradizione dell'arte italiana,
02:46ma anche con le strade diverse e impreviste e personali che l'arte, quando funziona, offre a ogni visitatore.
02:55Grazie a tutti.

Consigliato