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00:07E allora benvenuti all'ultima tappa di questo Insurance Day, la 26esima edizione dell'Insurance
00:15Day e una tappa come direbbero gli inglesi last but not least perché è interessante sia per la
00:22qualità delle persone che abbiamo voluto avere qui con noi e che ringraziamo per essere
00:31arrivati e sia per i vari temi che affronteremo. Il primo è Mirella Maffei, direttrice generale
00:41di Assimoco. Assimoco è la compagnia di riferimento di tutto il mondo cooperativo quindi da questo
00:47punto di vista una governance molto originale rispetto a quella degli altri ospiti che abbiamo
00:52fin qui avuto. Poi abbiamo Marco Passa e Fiume Alfieri che è CEO di S&P Vita Assicura che invece
00:58è il braccio operativo italiano di un gigante internazionale con 170 anni di storia, 8500
01:08dipendenti. E poi last but not least ancora all'interno del panel è Alberto Rossi. Alberto Rossi
01:14è amministratore delegato sia di Mediolanum Vita sia di Mediolanum Assicura cioè è l'uomo
01:19di riferimento in questo momento del gruppo della famiglia D'Oresi per tutto ciò che
01:24concerne la parte assicurativa. Quindi come vedete gruppo quotato ma diciamo di grande impronta
01:33familiare, gruppo internazionale, gruppo relativo alla vita delle cooperative. Comincerei proprio
01:40con la dottoressa Maffei e questo mi fa particolarmente piacere perché prima dicevo che il settore
01:48assicurativo che normalmente è un po' sonnacchioso invece vede al vertice di tante compagnie delle
01:55donne bravissime e quindi questo mi fa piacere. Le chiederei all'interno di una governance così
02:00particolare come quella di Assimoco. Voi come state lavorando in termini di integrazione
02:05delle AI e delle varie sue spaccettature? Prima era generativa, adesso è agentica. Come state lavorando?
02:15Allora intanto buongiorno, buongiorno a tutti e a tutte. Grazie per l'invito a questo interessantissimo
02:21evento. Allora noi siamo una società benefit di estrazione totalmente cooperativa e quindi
02:28abbiamo degli obiettivi specifici definiti chiaramente nel nostro statuto e l'IA, l'introduzione
02:36dell'IA di fatto non mette in discussione né cambia questi obiettivi. L'IA di fatto diventa
02:42uno strumento abilitante non è il fine ma un abilitatore fortissimo nel potenziare o supportare
02:52una fase trasformativa, profondamente trasformativa di quello che è il nostro modello di business
02:59che è un modello fortemente evocato, votato al sociale, con forte vocazione sociale che ha la peculiarità
03:09per nostra estrazione di lavorare con al centro le persone, le persone che sono i nostri colleghi,
03:15i nostri clienti, i nostri partner distributivi. E questo cosa implica poi nell'adoption dell'IA
03:23e su cui stiamo lavorando ormai da un paio di anni in maniera piuttosto intensa ed estensiva?
03:29Implica che a partire dalla riflessione su quali use case priorizziamo in quella che è la roadmap di adozione
03:38ci poniamo alla domanda di quali sono quelli che effettivamente sono coerenti nella nostra missione
03:43di tenere le persone al centro. E faccio degli esempi concreti, abbiamo cominciato in primis a lavorare
03:50su quegli use case che semplificassero una serie di attività e avessero il focus specifico di liberare
04:00lo spazio della nostra direzione di vendita e dei nostri intermediari per dedicarsi maggiormente
04:06alla relazione personale con i propri clienti che per noi che lavoriamo con banche del territorio
04:12e agenti con una vocazione specifica è un elemento particolarmente importante.
04:18L'altro ambito è quello di applicazione a tutti quei processi più interni che di fatto liberano spazio
04:25delle persone che si possono dedicare ad attività a maggior valore aggiunto
04:29che però implica un'evoluzione proprio culturale delle competenze stesse dei colleghi.
04:37Qui la cosa fondamentale è questo oggetto anche di discussione, di confronto
04:41chiaramente acceso con tutte le rappresentanze sindacali che sono giustamente preoccupate
04:48degli impatti sull'organizzazione. Il nostro tema è che noi non lasciamo indietro nessuno
04:53e stiamo assolutamente lavorando in maniera strutturata e programmatica per i prossimi anni
04:59su tutta una serie di attività di formazione che mirano sia a sviluppare competenze specifiche
05:06per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, a partire dalle competenze nel saper fare domande
05:12che non è solo prompting ma è anche avere cognizione di ciò che c'è dietro, i dati e la
05:19materia
05:19che caratterizza il nostro mestiere per interpretare poi le risposte.
05:24E poi c'è tutto il tema delle competenze core assicurative e di come queste poi saranno gestite
05:34all'interno dell'organizzazione e la governanza delle stesse.
05:36Chiarissimo. Grazie. Ecco, la porto sul... però attraverso la I entriamo nell'oggetto Longevity.
05:44Anche la Longevity per le sue peculiarità, per chi si rivolge, o più avanti nell'età,
05:51un po' digital divide qui, è pericoloso. Ecco, voi come la state affrontando dal punto di vista
05:58interno organizzativo e tecnologico?
06:00E allora, è una grossa sfida quella del Longevity all'interno delle organizzazioni,
06:06oltre che poi nella proposizione della nostra offerta. Parlando del tema organizzativo,
06:13allora vediamo che esistere sempre di più in azienda diverse generazioni. Abbiamo un forte
06:18tema di ricambio generazionale come gruppo nei prossimi anni e ci stiamo domandando come favorire
06:25effettivamente. Intanto la coesistenza di generazioni che parlano diversi linguaggi,
06:32più o meno digitali, ma anche il trasferimento poi di competenze tra le generazioni stesse,
06:39il che implica in qualche modo anche un utilizzo in tal senso specifico dell'intelligenza artificiale,
06:46perché la competenza di quelli che hanno i capelli un po' più bianchi all'interno dell'organizzazione
06:53in qualche modo diventa anche il knowledge based per lo sviluppo e l'allenamento,
07:00diciamo, l'addestramento dell'EI e che deve poi fungere anche da strumento di apprendimento
07:07per le nuove generazioni che a loro volta hanno una grossa sfida, quella di dover cambiare
07:13le modalità di apprendimento cercando di sviluppare anche quella capacità, diciamo,
07:17di judgment dell'output dell'EI che è una competenza ancora più nuova e da potenziare
07:24rispetto a quella come non fosse utilizzata nel passato.
07:29Grazie. Marco Passafiume Alfieri. Abbiamo, non mi ricordo se è stato Ingegner Scaroni,
07:35a citare uno studio in cui è palese il gap in questo momento dalla consapevolezza da parte
07:41di chi è un po' più avanti, diciamo, dell'età, della necessità di affrontare il tema della longevity
07:46e poi il mettere a terra, come dicono i consulenti, i nostri amici di Accenture,
07:52mettere a terra questa consapevolezza, trasformarlo in un servizio.
07:55Come state lavorando per colmarlo?
07:59Allora, noi, diciamo, questo tema della longevità è uno di quelli che chiamiamo sul mercato
08:06un trend secolare. Sappiamo benissimo che l'età media degli italiani, per fortuna,
08:13si allungherà, ma anche, diciamo, in tutto il mondo e sappiamo bene che questo genererà
08:20delle nuove esigenze che non riguardano soltanto il mondo assicurativo, ma un ecosistema più
08:26ampio, collegato al fatto che invecchiando avremo tutti quanti dei nuovi bisogni.
08:32Ora, abbiamo voluto affrontare però questo tema in maniera un po' strutturata, quindi
08:37abbiamo fatto questa ricerca di mercato con l'aiuto di iFin, abbiamo intervistato un campione
08:42rappresentativo di clienti e anche di consulenti finanziari e abbiamo in realtà scoperto un
08:49po' di cose, alcune uno se le poteva un po' immaginare, altre invece sono delle piacevoli
08:56scoperte. Per esempio, come noi siamo tutti in Italia sotto assicurati, anche in questo
09:03caso, come dicevi tu, la percezione che ci sarà un rischio di longevità da parte di
09:11tutti è assolutamente evidente, ma poi all'atto pratico, qualcuno prima citava anche le case
09:21che non sono tutte assicurate. All'atto pratico però poi non vediamo nell'assicurazione una
09:28soluzione. Quindi quello che dico io è che c'è consapevolezza del problema, c'è consapevolezza
09:34diciamo, ci sono le soluzioni ma manca la consapevolezza di quelle soluzioni. E infatti un'altra
09:40cosa interessante è che a questi clienti che non conoscevano l'esistenza di una polizza, per esempio
09:49l'Huntercare, una volta spiegata è venuto l'interesse a volerla acquistare. Poi abbiamo anche giocato
10:01molto su questo concetto del quarto quarto della vita, cioè che è qualcosa che rimane un po' impresso
10:09nei clienti, il fatto che nell'ultimo quarto della vita devi comunque organizzarti e come
10:16in tutte le cose muoversi per tempo tipo generale dei benefici. Non è un lavoro facile questo
10:23perché tutti noi tendiamo ad avere un orizzonte relativamente corto, per esempio abbiamo tanta
10:30liquidità sui conti correnti, abbiamo un orizzonte di investimento molto breve e quindi l'idea
10:36di pensare adesso che ho 50 anni a quello che mi succederà quando non è ora 80, capite
10:43che è un po' faticoso, anche per professionisti come...
10:47E dal punto di vista operativo, diciamo, quali sono in questo momento le offerte che intendete
10:51un po' presentare a questo segmento?
10:54Allora, ecco, le L'Huntercare sono anche dei prodotti che per fortuna hanno una diffusione
11:01importante già oggi in Italia, è un mercato che comunque cresce. Io dico sempre che dovremmo
11:09cambiargli nome perché già la L'Huntercare, proprio come nome di questa categoria di prodotto,
11:14non è felice.
11:16Cioè lo sforzo che dovremmo fare come assicuratori è quello di semplificare, no?
11:20Questo concetto, cercai di usare meno inglesismi però...
11:24Eh, quarto quarto potrebbe essere anche un documento interessante.
11:26Ecco, per esempio. Ma quindi queste sono polizze abbastanza diffuse che vanno però spiegate
11:32molto bene, i cui benefici vanno illustrati.
11:35Chiaro.
11:35Poi ci sono, sempre sull'inglese, perché ci sono le Dread Disease, che sono delle polizze
11:43che ti coprono in caso di malattie gravi, quindi almeno fanno quel lavoro importante,
11:50no? Sui rischi più grandi.
11:51Sono bene.
11:52E poi comunque anche le classiche polizze vita, le temporane caso morte, oppure le polizze
11:57di risparmio con delle rendite possono risolvere, diciamo, rispondere a questa esigenza.
12:02In questo gioca un ruolo chiave il consulente e l'agente. Ecco, noi puntiamo molto su questo
12:10ruolo di advice. Così come storicamente, diciamo, un gruppo come Mediolanum punta sulla
12:17centralità del consulente, che anche lui nella terminologia negli anni è cambiato molto,
12:22bank, family bank, eccetera, nel dargli una consulenza tutto-todo. Le faccio un'altra
12:28proposta per il nome, che deriva da un bellissimo libro di Don Vincenzo Paglia, che è L'età
12:35grande. L'età grande perché è divertente la faccenda, cioè noi abbiamo una vita cadenzata
12:41nei primi, diciamo, 25 anni che sappiamo che cosa dobbiamo fare quando ci svegliamo
12:44la mattina. I secondi 40 anni più o meno sappiamo che cosa dobbiamo fare quando ci
12:49svegliamo la mattina e dopodiché a un certo punto c'è l'età grande. Cosa faccio adesso?
12:54E da questo punto di vista credo che non è solamente uno studio statistico, ma è un cambiamento
13:01di abitudini. Ecco, voi come state affrontando questo tipo di nuove esigenze dei vostri clientele
13:08che, come tutte, diciamo, va avanti nell'età?
13:11Allora, guarda, io inizio con una battuta e poi do il flavor, il punto di vista mediolanum.
13:16Visto che oggi si parla molto di intelligenza artificiale, io quello che ho fatto è che sono
13:20andato sull'intelligenza artificiale e ho digitato significato del quarto quarto o della
13:25quarta età. E l'intelligenza artificiale mi ha dato una risposta, diciamo, che dal punto
13:29di vista tecnico-statistico era correttissima. Mi ha detto, faccio la sintesi, al giorno d'oggi
13:37l'aspettativa di vita di un 65enne è 21 anni, solo 40 anni fa era di 6 anni in meno,
13:45le
13:46condizioni e le abitudini degli over 65 sono cambiate e sono molto differenti tra i 65 e
13:53gli ottantenni e quindi questa fascia che, come dicevi tu prima, inizialmente o eravamo
13:58abituati a vedere come una fascia unica, quindi il terzo terzo, è stata in realtà divisa
14:03in due ulteriori fasce. Il terzo terzo che è rimasto tra i 65 e i 75-80 anni, dove però
14:09le persone non sono caratterizzate da, diciamo, ancora un'attività fisica e, diciamo, anche
14:17sociale molto attiva. E poi il nuovo, la nuova parte terminale, il quarto quarto, che invece
14:24è caratterizzata da, diciamo, difficoltà che si manifestano dal punto di vista fisico
14:30e dal punto di vista cognitivo. Quindi quella che viene chiamata dipendenza e non autosufficienza.
14:36Ecco, questa è quella la risposta che dà l'intelligenza artificiale. Corretta? La visione
14:40di Mediolanum è leggermente diversa, nel senso che ovviamente va a integrare questa domanda
14:46secca che ho fatto all'intelligenza artificiale e si connota in particolare da due punti di vista.
14:52La prima è che noi siamo abituati a pensare alla fragilità comunque in causa che riguarda
14:57l'ultima parte della nostra vita. Ahimè, purtroppo, la fragilità può arrivare anche prima.
15:02Quindi il tema della non autosufficienza è un fenomeno a cui tutti siamo potenzialmente
15:08esposti. Certo, diventa più importante nell'ultima parte di vita, ma c'è un altro tema sotteso,
15:15che è l'allungamento della vita media è collegato a un altro fattore che in statistica
15:21si dice rettangolarizzazione della speranza di vita. Cioè tutta la popolazione è portata a vivere
15:27più a lungo. Quindi non sarà più un caso trovare ultraottantenni o persone, diciamo, di una certa età.
15:34Quindi la sfida vera e il tema vero, oltre al tema della non autosufficienza, è mantenere un tenore
15:41di vita adeguato ed essere indipendenti a livello economico. E quindi, come si dice,
15:47come diciamo in gergo, non sopravvivere ai propri asset.
15:53Vi lascio chiedendovi un aggettivo. Lo so che questo è un po' fuori onda.
15:59Tra un anno, quando rifaremo il nostro Insurance Day, auspicabilmente, un aggettivo.
16:06Come le troveremo le compagnie rispetto ad adesso? Un aggettivo? Più veloci, più resistenti,
16:12più gentili. Come le troveremo?
16:15Potenziate, ancora più resilienti.
16:17Potenziate, ancora più resilienti.
16:19Agili.
16:20Più agili.
16:21Più presenti.
16:22Più presenti. Bene. Allora, potenziate, agili e presenti.
16:26Questo me lo segno. Tra un anno vi richiamo.
16:28Ci rivediamo.
16:28Bene. Concludiamo qui questo panel. Ringraziamo Alberto Rossi di Mediolanum Vita,
16:35Marco Passapiume Alfieri di S&P Assicura e Mirella Maffei di Assimoco.
16:39Grazie.
16:40Grazie a te.
16:40Noi andiamo in pubblicità e dopo la pubblicità andiamo con le chiusure di questo Insurance Day.
16:48A tra poco.
16:48Grazie a te.