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Trascrizione
00:07E' ben ritrovati in diretta su Class CNBC Insurance Day 26esima edizione in collaborazione con Accenture che ci accompagna con
00:15i suoi dati e le sue analisi.
00:17Parliamo dell'impatto dell'intelligenza artificiale nel settore assicurativo ma non solo, parliamo dei rischi, dei nuovi bisogni,
00:24delle nuove protezioni e anche di come crescere e far aumentare una cultura della prevenzione.
00:32Il nuovo ospite che ci ha raggiunto in studio è Bruno Scaroni, country CEO di Zurich Italia.
00:37Ben ritrovato, un grande piacere averla con noi.
00:40Grazie, buongiorno, grazie per l'invito.
00:42In studio con noi anche Andrea Lorenzoni, managing director di Insurance Accenture. Gabriele, prego.
00:48L'ingere Scaroni, ancorché molto giovane.
00:55Non lo dire a me. Mangia pane e tecnologia dai tempi, diciamo, da tempo in memoria.
01:01Dal Politecnico, possiamo dire.
01:03Dal Politecnico e poi dalla Colombia.
01:05Può dire che ne ha viste di ogni colore.
01:10Proprio per questo e proprio per il fatto in cui un ingegnere è a capo della filiale, diciamo, della branch
01:16italiana,
01:17della società italiana di un gruppo che è ancorché svizzero, è in Italia dal 1902.
01:21Quindi ha un attaccamento profondissimo a questo territorio.
01:27Qual è la sua impressione in questo momento, diciamo, dell'atteggiamento del settore assicurativo
01:33nei confronti di una novità epocale come l'intelligenza artificiale?
01:38Lo si fa perché bisogna farlo?
01:42Siamo ancora nella fase di si stiamo grattando la testa o siamo già parecchia avanti da questo punto di vista?
01:51Pensavo a una domanda più facile, però adesso provo a dare una risposta compiuta.
01:55Intanto vi faccio dire che l'anno prossimo noi facciamo 125 anni in Italia.
01:59Ah, 125.
01:59Quindi facciamo il 19 e il 20 di gennaio una convention con tutte le nostre reti, agenti e consumenti finanziari,
02:05più di 2500 persone ed è un modo per celebrare un percorso così bello di una compagnia straniera in Italia
02:13che però ha un marchio così riconosciuto.
02:16Poi rispondo alla tua domanda.
02:18Allora, le assicurazioni vivono di dati, da sempre, dalle tabelle di mortalità che sono state fatte nei vari paesi,
02:25in particolar modo magari dalle generali nel 1830 all'atto della sua fondazione.
02:30Quindi tutto ciò che aiuta ad aumentare le basi dati, la loro profondità storica e la nostra capacità analitica sulle
02:37basi dati
02:38hanno un connotato centrale nei pensieri di chiunque faccia il nostro mestiere.
02:43Allora, in questo senso l'intelligenza artificiale ha sicuramente una valenza per aiutarci a gestire meglio i rischi,
02:51a vederli anche in maniera dinamica, quindi la capacità che abbiamo di vedere un rischio e apprezzarlo nel tempo,
02:57come possiamo fare ad esempio con le black box, piuttosto che con i wearable,
03:00è tutto quello che da lì ne puoi anche in qualche modo inferire sotto un profilo di analisi del dato.
03:06Poi c'è un tema invece squisitamente assicurativo e questo è un ambito su cui Zurich è leader nel mondo,
03:12che è come assicurare chi fornisce sistemi di intelligenza artificiale e quindi tutto il mondo di data center
03:19che vengono sempre più realizzati a livello mondiale e quindi tutto ciò che ne consegue da un punto di vista
03:25di rischio,
03:27ma anche, l'avrete letto oggi sull'FT, un articolo che parla di come i grandi operatori di intelligenza artificiale
03:33sono loro stessi esposti al rischio perché ad esempio questi algoritmi o questi motori
03:38che vanno a insistere su altre strutture di altre aziende per testare le vulnerabilità
03:44e magari sfuggono dal controllo diventano una liability, quindi un rischio per chi ha generato quei determinati modelli.
03:52Questo è un dibattito che si aprirà perché ovviamente nei nostri normativi alcune di queste esclusioni e inclusioni di rischio
04:01non sono state adeguatamente portate al passo coi tempi.
04:06Parlando di gestione del rischio, esatto, dobbiamo pensare alla crescita,
04:10l'abbiamo discusso questa mattina e come accompagnare la crescita,
04:13però l'assicurazione non deve essere vista solo come un costo, ovviamente.
04:17Quindi, dal vostro punto di vista, anche in questa transizione ci sono maggiori sfide,
04:21maggiori richieste, le aziende, le PMI si devono adeguare, si devono adottare.
04:25Voi che strategie avete per aiutarle, indirizzarle in questo momento?
04:30Allora, chiaramente viviamo in un mondo che è sempre più articolato, sempre più complesso,
04:35con una velocità di cambiamento che è sempre più pressante.
04:38Quindi i rischi evolvono, i rischi aumentano e noi viviamo in un mercato,
04:44mi faccio fare una battuta, che è più incline alla provvidenza che alla previdenza,
04:49soprattutto da un punto di vista di quello che è lo spirito individuale che ci anima.
04:54In questo senso, credo che in questi anni, anche per gli eventi che sono ovviamente accaduti,
05:01ci sia una maggior sensibilità, soprattutto in ambito, ad esempio, property.
05:05Abbiamo visto cosa è successo nei mesi estivi con le grandinate,
05:08ma abbiamo visto anche quello che è stata la spinta da parte del governo su rischi catastrofali.
05:12Ancora oggi solo il 7% degli immobili è assicurato di fronte a queste eventualità.
05:18E poi c'è tutto un rischio legato alle persone, quindi la longevità,
05:22la capacità di gestire la propria vita e la propria parabola di vita
05:26nei confronti dell'autosufficienza.
05:28Questo è un ambito che preoccupa moltissimo gli italiani.
05:32Abbiamo fatto una ricerca con SVG qualche mese fa,
05:35che dichiarava che 3 su 4, penso che sia anche abbastanza naturale,
05:40dichiarino una prensione nei confronti del futuro,
05:42di come poterlo affrontare sotto un profilo di capacità di spesa,
05:46quindi di quello che può essere la copertura previdenziale,
05:48ma anche quello che può essere invece un percorso di autonomia
05:52e quindi di benessere nel tempo.
05:55In questo senso dobbiamo fornire soluzioni adeguate.
05:58E credo che da questo punto di vista sia il settore
06:01che si sta muovendo sempre di più nel fornire prodotti, soluzioni
06:05e anche eventualmente partnership tra pubblico e privato
06:08che possono sicuramente aiutare.
06:11Oggi c'è ad esempio tutto il mondo della pensione integrativa,
06:14della previdenza integrativa, che è stato rivoluzionato
06:17da una nuova normativa che consente la portabilità
06:19sia di questi contributi che dei contributi che fanno maturare i TFR.
06:25Credo che questo sia un elemento di maggior sensibilizzazione
06:28di tutti gli italiani per poter costruire quel patrimonio previdenziale
06:33che un domani potrà sopperire alle eventuali mancanze dello Stato,
06:37perché per forza di cose con la demografia che vediamo tutti in atto
06:40ci sono sempre meno giovani a sostenere le popolazioni di fascia più anziana
06:45che hanno magari più necessità di sostegno.
06:48Ecco, però in genere volevo portarti proprio sul terreno della cultura,
06:51perché parlando in apertura di Insurance Day con il Presidente Liberani
06:55che lamentava appunto una battuta, diciamo,
06:58analogo alla tua, meno provvidenza e più previdenza,
07:05qual è secondo te il motivo che c'è alla base di questo?
07:08Il nostro DNA di gente fatalista ce lo portiamo da secoli di storia,
07:14però forse c'è anche un problema di difficoltà di comunicazione
07:18da parte del settore di quelle che sono le nuove esigenti
07:21e soprattutto nei confronti delle generazioni più giovani,
07:25perché guardando il papà che tutto sommato è andato in pensione
07:28o il nonno è andato in pensione a una certa età con una pensione dignitosa,
07:31eccetera, sarebbero portati a pensare che anche loro seguono lo stesso percorso,
07:35il che, lo vediamo, non è così.
07:38Ecco, dal punto di vista, diciamo, di questa comunicazione,
07:42secondo te che passi avanti deve fare l'industria?
07:45Sicuramente l'industria, come ha fatto il Presidente Dell'Ania qualche giorno fa,
07:50deve rendere noti i contributi che eroga nei confronti del tessuto economico
07:56e della società in generale, no?
07:57Quindi parlare di quei 4 miliardi di risarcimenti per gli eventi
08:01di grandinate dei mesi estivi è opportuno perché dimostra che tipo di contributo noi diamo.
08:07Poi ci sono altri elementi che uno, secondo me, deve un po' soppesare.
08:11Innanzitutto le assicurazioni e la loro penetrazione va di passo con lo sviluppo economico
08:16e quindi con la capacità di un Paese di avere un tessuto
08:21che va nella direzione di coprire determinate evenienze e rischi.
08:26Questo vale molto di più quando hai all'interno del Paese grandi aziende,
08:31grandi sistemi economici e noi che invece abbiamo un Paese fatto più da PMI
08:36facciamo un po' più a sconto rispetto ad altri Paesi.
08:39Poi c'è un tema di welfare.
08:41Noi abbiamo un sistema di welfare che è estremamente ampio
08:45nel garantire servizi, prestazioni nei confronti delle persone.
08:49E chiaramente tra il pubblico e il privato c'è un equilibrio da trovare
08:53che in altri Paesi si trova con una maggior penetrazione in ambito assicurativo.
08:58C'è poi una componente psicologica che è quella legata al fatto,
09:01prima la battuta previdenza provvidenza, è un po' questa.
09:05Le assicurazioni non sono qualcosa che da un punto di vista di acquisto
09:09ti genera una gratificazione intrinseca.
09:11Sono più una rottura di scatole che ho depennato dalla lista di cose che devo fare.
09:15Ecco, questa è un po' una dinamica psicologica che si fa fatica a superare.
09:20Vale in tutto il mondo, non vale solo in Italia,
09:22ma chiaramente è un elemento che deve essere sempre valorizzato
09:27nel capire e nello spiegare soprattutto quali sono effettivamente
09:31le valenze di alcune coperture rispetto a non averle.
09:34Probabilmente anche perché lo Stato non è chiaro nelle sue cose,
09:38perché credo che altre legislazioni, tipo gli americani, eccetera,
09:43fanno capire, lo Stato dice ai suoi cittadini
09:46io questo te lo copro, ma quest'altro non te lo copro.
09:49Mentre qui quando succede quello che non deve succedere,
09:52ci dispiace a tutti, la prima cosa è ma lo Stato c'è abbandonato,
09:55ma lo Stato c'è, ma doveva abbandonarti, doveva essere obbligato a farlo.
09:59Cioè non è chiaro da questo punto di vista,
10:00anche il contratto, fammi dire, assicurativo fra lo Stato e i suoi cittadini.
10:05Allora, sì, fammi essere un po' provocatorio,
10:10anche nei paesi più virtuosi, e prendiamo gli Stati Uniti,
10:13come esempio dove noi Zulico operiamo e come sia sul mondo corporate
10:16che sul mondo retail, questa dicotomia tra quello che è assicurato
10:21e quello che invece è di pertinenza dello Stato è anche un po' lasca,
10:25perché quando ci sono gli incendi in California, piuttosto che in Florida,
10:28le alluvioni, c'è un'enorme pressione da parte dei regolatori
10:32nel far sì che ci siano delle tariffe calmierate da parte degli operatori
10:37affinché le persone possano effettivamente assicurare i propri beni.
10:40E allora anche qui c'è sicuramente una non chiarezza
10:44di quello che effettivamente lo Stato vuole essere
10:47nei confronti dei cittadini e quello che non può essere.
10:49Poi magari di fronte a una catastrofe,
10:51e mi auguro che ce ne siano sempre meno ovviamente,
10:53ci sono tante regole che saltano.
10:56E poi, rialasciandoci anche alle parole di Liverani,
10:59lui ha detto che l'assicurazione è un'infrastruttura resiliente
11:03impressionante, c'è ma non si vede,
11:06e forse è questo che manca, anche dal lato assicurativo.
11:09La comunicazione della resilienza.
11:10Esatto, che ci sono, diciamo, il coinvolgimento, eccetera,
11:14ma non si vede, quindi forse nella nostra cultura
11:17manca questo approccio proprio di evidenza.
11:20Grazie a Bruno Scaroni, CEO di Zurek Italia per essere stato con noi,
11:24e ho stato un country CEO di Zurek Italia,
11:26grazie per essere stato con noi, è stato un piacere.
11:28Grazie a voi.
11:29E allora, noi Gabriele continuiamo adesso,
11:32perché dà di fatto le sfide, la cultura della assicurativa,
11:37quello che può evolvere nel settore,
11:40passiamo a un altro ambito assicurativo,
11:43almeno quasi un'assicurazione specializzata,
11:45la possiamo definire così?
11:47Beh, è stata per anni l'unico vero, diciamo, settore che ha rappresentato
11:58la gran parte dei premi delle compagnie assicurative.
12:01Mi rivolgo al settore motoristico, auto, moto, motorini, eccetera, eccetera.
12:08Per anni l'assicurazione era quella lì.
12:11che le compagnie storiche come Masai, eccetera,
12:17avevano nella parte, diciamo, motoristica il suo pilastro fondamentale.
12:24E settore in cui sta cambiato tutto anche lì.
12:27In cui bisogna innovare.
12:28Non siamo ancora arrivati alla guida autonoma,
12:31cosa che negli Stati Uniti si comincia sempre più a vedere.
12:36Ricordo quando Luca di Montezemolo, da presidente della Ferrari,
12:39disse che mi invitarono a fare un giro con Google,
12:42con una macchina servo assistita, nel senso della guida,
12:46e tra me e me pensavo, pensa se adesso faccio un incidente,
12:49e io, il presidente della Ferrari, è stato poi in botto in un incidente
12:52con una macchina priva di conducere.
12:53Però non parlavo di fatalismo, ecco, che ci caratterizza.
12:56Però invece ci sono altre compagnie che hanno Masai confluita in altre realtà.
13:03Invece altre compagnie, come quella del signore che mi sta accanto,
13:07che invece fanno ancora della mobilità il loro punto di forza
13:11e che quindi devono cambiare e stanno cambiando anche se stessi.
13:15Ci ha raggiunto in studio un grande piacere Alberto Tosti,
13:18direttore generale di Sara Assicurazioni e Sara Vita.
13:20Benvenuto.
13:21Buongiorno.
13:21Allora, diceva giustamente Gabriele,
13:24la tradizione del mondo assicurativo è legata ai motori,
13:28voi siete controllati da ACI, quindi questo è il punto di partenza.
13:32Ma in un mercato sempre più competitivo,
13:34ricco di sfide, di innovazioni, di intelligenza artificiale,
13:37ecco, come state riformulando e come state sfruttando
13:41queste opportunità per innovare la tradizione?
13:45Bene, allora, già da tempo ci siamo mossi nell'idea di uscire
13:50dalla trappola solo della mobilità e dell'RC auto.
13:54Nonostante il fatto di essere posiduti dall'ACI,
13:57un marchio così possente e unico,
14:00chiaramente è un nostro cavallo di battaglia sotto tanti punti di vista
14:04e poi vedremo.
14:05Quindi è ormai da dieci anni che ci stiamo muovendo nella diversificazione,
14:10ormai Sara Assicurazione, con Sara Vita, è una compagnia generalista,
14:15riesce ad avere un'offerta ampia e competitiva per target market,
14:21retail, piccola media impresa e professionisti.
14:24Ovviamente non possiamo concorrere sui grandi rischi
14:27per un fatto anche dimensionale.
14:30Ma quello che abbiamo cercato di fare,
14:32abbiamo cercato di cavalcare con successo la trasformazione digitale,
14:36partendo anche prima del Covid.
14:38in anticipo su tanti fronti come quello, per esempio, del cloud
14:43e della possibilità quindi di avere una relazione con la tecnologia,
14:49con la nuova logica as a service
14:52e quindi di bypassare il tema dei grandi investimenti up front
14:56a riuscire a partecipare al gioco con i vantaggi dell'economia a consumo.
15:03E tutto questo anche per neutralizzare quelli che sono i difetti dimensionali
15:10e quindi le diseconomie di scala tipiche delle aziende piccole rispetto alle grandi.
15:16Ovviamente questo tragitto è stato compiuto senza né l'illusione
15:21né l'arrivismo di cavalcare grandi crescite e dimensionali e di scala,
15:29ma quella di concepire un modello di business capace di stare sul mercato anche nella sua dimensione.
15:35Credo ci siamo riusciti perché da dieci anni abbiamo dei risultati di tutto rispetto importanti,
15:42peraltro considerando che abbiamo circa mal contati cinque punti di diseconomia di scala
15:48rispetto alla media di mercato fatto da grossi protagonisti.
15:53Ricordo che i cinque colossi danni rappresentano oltre il 60% del mercato,
15:59ma questi cinque punti riusciamo a neutralizzarli con una grande capacità
16:04di gestire una disciplina tecnica e quindi una precisione nel pricing
16:10che ci consente quindi di essere.
16:14Andrea Lorenzoni, a questo punto di vista aveva sviluppato un'analisi
16:20relativa alle possibili fattori di competitività delle aziende,
16:26diciamo delle compagnie mid-sides rispetto ai grandi, mi pare.
16:30Avete fatto un ragionamento da questo punto di vista, puoi sintetizzarlo?
16:35Sì, il ragionamento che abbiamo fatto è che appunto parlavamo della tecnologia,
16:39sia delle AI e dell'esistenza un po' delle barriere all'ingresso,
16:44ma la possibilità poi in realtà di sviluppare un'infrastruttura comune
16:49a livello di mercato utilizzando quindi anche delle competenze
16:53che si possono sviluppare e che quindi diventa più accessibile
16:56anche dal punto di vista delle medie compagnie la possibilità di utilizzare
17:00questa tecnologia che quindi a quel punto la utilizza come fattore competitivo.
17:05No, perché come giustamente anche ricordavi tu Alberto,
17:09il fatto di dire che i fattori competitivi che voi avete sviluppato
17:14anche nell'arco di questi ultimi anni stanno nel prodotto,
17:18nella vostra capacità di gestire la rete distributiva,
17:21nella vostra capacità anche tecnica di gestire il pricing.
17:25E la tecnologia nuova, se utilizzata, può favorire questo sviluppo.
17:32Bene, sì, grazie per questa considerazione, perché ovviamente ogni tipo di opportunità
17:39che consente evidentemente anche alle piccole compagnie
17:43di neutralizzare gli svantaggi competitivi tipici, no?
17:46C'è anche da dire però che le compagnie di dimensione limitate
17:51se sanno ben approfittare della snellezza e dell'agilità operativa
17:55hanno evidentemente un'arma molto interessante,
17:59riescono a essere non troppo potenti ma molto veloci.
18:03Io nel mio stile di management ho cercato di impostare un po'
18:07tutto l'assetto organizzativo in questi termini
18:10e devo dire anche che aver compiuto una trasformazione digitale
18:17credo con successo, essersi dotati di grandi brand
18:21che ti danno dei servizi globali as a service,
18:27ci consente anche di acquisire naturalmente
18:31tutta una serie di tool di intelligenza artificiale
18:34che già li troviamo integrati negli strumenti di lavoro principali.
18:39Sto parlando non solo dei tipici sistemi collaborativi
18:44come la Google Suite, Google Workspace
18:47che sappiamo oggi quanto ci aiuta anche nella gestione delle riunioni
18:51ma anche per esempio delle piattaforme di CRM
18:54che se corredate da una base dati ricca e ben integrata
19:00con l'enrichment delle banche dati esterne
19:03evidentemente può fare miracoli
19:05come anche abilitatore di una trasmissione rapida
19:11della catena del valore
19:12dall'offerta gli agenti agli stessi clienti
19:17chiarissimo, mi sembra che per essere una compagnia
19:21diciamo tradizionale che fa parte della storia di questo paese
19:25che state andando avanti speditamente.
19:29Ora, una battuta flash per chiudere
19:31di fatto lei ha parlato di scelte di investimento
19:33di strategia, di tempismo
19:34non aver capito l'innovazione
19:36e aver fatto dei cambiamenti molto veloci
19:38guardando al futuro quali sono le traiettorie di crescita
19:43che lei si può dare da qui ai prossimi due anni?
19:47Ma allora, indubbiamente l'intelligenza artificiale
19:50abiliterà tutti nell'avere una risposta più rapida
19:55e un servizio migliore
19:56nel neutralizzare tutta una serie di asimmetrie
19:59e quindi ci favorirà anche la trasparenza
20:02nei confronti del cliente stesso
20:05io credo che i capi dovrebbero guardare
20:07nell'organizzazione
20:09e capire come cambia il modello organizzativo
20:11con l'intelligenza artificiale
20:13che entra dappertutto
20:15faccio un esempio
20:16si parla tanto del fatto che
20:17l'uomo avrà un ruolo inferiore
20:21rispetto a prima
20:22con l'intelligenza artificiale
20:24io credo che invece
20:25l'intelligenza artificiale
20:26ci lascerà molto spazio
20:28per confrontarci
20:29e prendere delle decisioni
20:31ecco che quindi
20:32bisogna anche cambiare
20:33modello organizzativo
20:34all'interno delle imprese
20:35magari arrivare alle riunioni
20:37con una documentazione
20:40già elaborata
20:41dalla potenza dell'intelligenza artificiale
20:43e riunirsi solo per confrontarsi
20:46e prendere decisioni
20:47così come sarà importantissima
20:50l'esperienza
20:51quindi considerato che
20:53il nostro
20:54sicuramente la mia azienda
20:55ma credo anche la nostra industria
20:57nella maggior parte dei casi
20:59è un po' incumbent
21:00quindi anche con un'età media
21:02abbastanza avanzata
21:03ecco che
21:04questi signori
21:05che hanno una certa età
21:06ma molto esperti
21:08e competenti
21:09saranno preziosi
21:10da abbinare
21:11alle professionalità fresche
21:13che invece
21:14sono nativi
21:15nel mondo digitale
21:16grazie ad Alberto Tosti
21:18direttore generale
21:18di Sarassicurazione
21:19Saravita
21:20grazie ad Andrea Lorenzoni
21:22managing direct insurance
21:23Accenture
21:24Gabriele
21:24a te il podio
21:27diciamo fra poco
21:28restate con noi
21:29continuiamo a parlare
21:30di un tema centrale
21:31che è emerso più volte
21:32cioè quello della longevity
21:33ci rivediamo fra poco
21:34ci rivediamo fra poco
21:42grazie a tutti