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00:08Ben ritrovati in diretta su Class CNBC Insurance Day, MF Milano Festival delle Assicurazioni e della Previdenza.
00:16Prima giornata abbiamo parlato del bilancio del settore assicurativo, di come stia vivendo un momento d'oro per quanto riguarda
00:25i financial services,
00:26l'ottimismo di Ania anche sull'integrazione delle nuove tecnologie e l'impatto delle AI e IVAS sul tema della
00:34responsabilità e anche delle nuove regole e relazioni che bisogna ripensare con le AI.
00:41Ora è il momento di farci raccontare dai protagonisti delle maggiori compagnie come effettivamente questo si risponde concretamente nel loro
00:50business e l'impatto delle loro attività,
00:52ma anche i movimenti che ci sono in corso e quindi ci ha raggiunto in studio Matteo La Terza, ministratore
00:57delegato del gruppo Unipol.
00:59Unipol Assicurazioni, benvenuto. Un grande piacere averla con noi.
01:02Grazie e buongiorno a tutti.
01:04Matteo La Terza è entrato 18 anni fa nel gruppo Unipol dalla porta del risparmio gestito, nel senso che la
01:11sua formazione, le sue pulsioni di allora erano della gestione del denaro.
01:19Molto è cambiato, probabilmente oltre quelle che sono le sue aspettative, però le chiederei in questo momento come a capo
01:27del secondo grande gruppo italiano assicurativo,
01:31come considera il momento dell'irrompere della tecnologia? Perché prima per le assicurazioni c'era un aspetto regolamentatorio, regolatorio molto
01:40importante,
01:41e quindi adesso invece è il momento dell'intelligenza artificiale. Come si gioca oggi la partita da questi grandi gruppi
01:49su questo tema?
01:51Ma diciamo che la tecnologia, molto più che in passato, è un elemento determinante per vincere quelle che sono le
02:01sfide che pone il mercato assicurativo.
02:04Ci sono diversi modi per affrontare queste sfide. Uno di questi consiste nell'avere un vantaggio di costo.
02:14Se vedete oggi i bilanci delle compagnie assicurative italiane hanno tutto un expense ratio che è posizionato intorno al 10
02:24% circa.
02:27Il primo operatore che riuscirà a ridurre questa componente con l'obiettivo di trasformarlo in vantaggio tariffario sarà quell'operatore
02:38che riuscirà a vincere la sfida del vantaggio di costo
02:43e in questo contesto la tecnologia è molto importante.
02:48C'è un secondo aspetto che è altrettanto importante che consiste nel vincere quella che è la sfida distributiva,
02:57cioè impostare un modello veramente a ogni canale dove ad una rete distributiva fisica forte unisci anche un canale digitale
03:08forte
03:09e in più fa in modo che il canale digitale possa essere utilizzato dal cliente ogni qualvolta lo desidera
03:16e ogni qualvolta lo desidera può andare su quello fisico.
03:20Per fare questo e quindi per impostare una strategia a ogni canale vera è importante la tecnologia,
03:28avere un impianto e un'infrastruttura tecnologica che ti permetta di farlo.
03:31Un ultimo è quello di avere un vantaggio di prodotto, investire in ambito di prodotto vuol dire come nel nostro
03:41caso
03:42investire nella telematica applicata al mondo dell'auto, anche in questo caso noi riusciamo a fornire un prodotto
03:49con un vantaggio competitivo rispetto a quello che viene fornito dalla stragrande maggioranza della concorrenza,
03:57anche in questo aspetto la tecnologia è un fattore importantissimo.
04:01Ecco, la terza, ma parlando di gruppo invece, di investimenti strategici da adottare per di fatto integrare questa tecnologia,
04:12quali sono le direzioni, quali sono gli ambiti tecnologici su cui si può puntare per di fatto conquistare anche nuove
04:22opportunità di mercato,
04:23quindi vedendo la tecnologia come una possibilità di crescita, non come logica di prodotto ma più proprio come crescita di
04:29gruppo.
04:33Innanzitutto volevo fare questa premessa, ovviamente qua stiamo introducendo il mondo dell'intelligenza artificiale,
04:42che è la nuova frontiera della tecnologia che in realtà non è solo una tecnologia, l'intelligenza artificiale è un
04:49nuovo modo di gestire il modello operativo di un'azienda.
04:54Ma quello che volevo dire è che se si pensa di investire in intelligenza artificiale con l'obiettivo di ridurre
05:03i costi di un'impresa,
05:05a mio modo di vedere si parte con il piede sbagliato.
05:08L'intelligenza artificiale costa, è un elemento importante, è un investimento importante che non si fa per ridurre la base
05:17di costi di un'azienda,
05:18ma lo si fa per aumentare la produttività dell'azienda, cioè con una base di costi uguale o anche maggiore
05:24rispetto a prima si riesce a produrre molto molto di più.
05:27Questo grazie alla capacità moltiplicativa che l'intelligenza artificiale ti dà.
05:35Si è parlato prima di superpoteri attribuiti al fattore umano ed effettivamente l'investimento in intelligenza artificiale crea valore soltanto
05:48se unito all'investimento nelle competenze,
05:51nelle persone. È fondamentale questo aspetto se non si investe anche in nuove competenze, in persone che conoscono questa tecnologia,
06:00non si riesce a creare quel modello operativo nuovo che attraverso una combinazione di processi differente rispetto ad un modello
06:09tradizionale
06:10permette veramente di attivare questo potere moltiplicativo della produzione di premi e dell'efficienza operativa di un'azienda.
06:21Ecco Fabio, il dottor La Terza ha parlato di ritenzione dei talenti che è fondamentale in questo momento. Mi pare
06:30che voi avete fatto uno specifico studio sul tema.
06:34Sì, qui io cito il claim di una pubblicità famosa di tempo fa, cioè che l'AI è nulla senza
06:41il talento, diciamo che la potenza è nulla senza il controllo.
06:44Il talento in questo senso inteso a 360 gradi però, cioè noi vediamo da una survey che tutti ovviamente investono
06:54nell'hard, solo 15% delle compagnie a livello mondo
06:58hanno già investito pesantemente nel rinnovare la propria workforce, chiamiamo noi.
07:03Tanto si è fatto su temi di formazione molto mirata all'utilizzo dello strumento della gente, però rimane da fare
07:11un mondo nella parte più rotonda,
07:14quindi nella riorganizzazione delle persone, nella revisione delle piramidi e nella revisione degli skill che servono per far funzionare le
07:21cose proprio con un modello operativo diverso.
07:23Chiarissimo, quindi bisogna anche qui riformulare i talenti, rivederli in una logica diversa.
07:31Però la terza, torno su un tema di crescita di gruppo, cioè voi avete lo sviluppo di servizi beyond insurance,
07:42cioè oltre l'assicurazione.
07:43Ecco, intanto deve farci capire esattamente cosa significa, perché è quasi una strategia andare oltre l'assicurazione per un gruppo
07:53assicurativo.
07:54Quali sono anche qui le direzioni, su cosa puntate per crescere in questa direzione, come si fa a non perdere
08:01il legame con il core assicurativo,
08:03che poi è il vostro DNA, la vostra anima?
08:05L'idea è molto semplice, noi partiamo dall'essere degli assicuratori, siamo degli assicuratori e vogliamo continuare ad essere degli
08:17assicuratori.
08:19Abbiamo quello che noi riteniamo dei vantaggi competitivi, che sono alcuni ambiti, come quello del motor, quello della salute e
08:28quello del property della casa.
08:29E su questi tre vantaggi competitivi l'idea è quella di creare un ecosistema di prodotti e servizi adiacenti a
08:39questo core business,
08:40che ci permettano di servire i nostri clienti su ambiti un po' più ampi rispetto a quello puramente assicurativo.
08:48Quindi nel motor abbiamo poi sviluppato il noleggio a lungo termine, il telepedaggio, nella salute i centri medici, la medicina
08:57digitale,
08:59così come anche tante iniziative nell'ambito della casa.
09:03E quindi l'idea è quella di trasformare il business assicurativo in un business un po' più ampio,
09:09dove la frequenza di contatto con i nostri clienti è un po' più ampia e questo ci permette di andare
09:16verso un concetto di quello che gli inglesi chiamano
09:19living insurance, cioè un'assicurazione un po' più viva e più caratterizzata da maggiore frequenza di contatto con la nostra
09:26clientela.
09:27Che forse è un po' quello che si diceva anche nell'introduzione, ci chiedevamo anche come avvicinare le nuove generazioni
09:35all'ambito assicurativo.
09:37È un tipo di comunicazione molto specifica nei fatti, non nelle parole.
09:43Io però le devo fare una domanda, altrimenti mi cacciano dall'ordine dei giornalisti.
09:48Unipol è attore, ancorché non protagonista, diciamo da una importante operazione che riguarda l'acquisizione del Monte Paschi da parte
09:56dell'Intense San Paolo.
09:57Nella denegata ipotesi, non sappiamo come potrà andare a finire, ma nella denegata ipotesi che andasse in come deve andare,
10:05come vi state preparando dal punto di vista anche organizzativo, di business model?
10:11Ma noi abbiamo una grande idea industriale, un grande progetto industriale che vogliamo realizzare
10:20e questa è una grande opportunità per realizzarlo, e cioè creare un grande conglomerato finanziario
10:31con due ambiti, uno assicurativo e uno bancario, in entrambi i casi con l'ambizione di avere una posizione di
10:40leadership
10:40sia nell'ambito assicurativo che in quello bancario.
10:44Noi facciamo della banca assicurazione uno degli elementi di sviluppo del piano industriale,
10:50già da diversi piani industriali.
10:53Abbiamo raggiunto risultati molto importanti e assolutamente soddisfacenti.
10:58Questa è una modalità per accelerare questo percorso creando un soggetto che ha dimensioni molto più rilevanti
11:08perché poi unendo l'ambito assicurativo con quello bancario arriveremmo ad una capitalizzazione complessiva
11:15di circa 50 miliardi di euro, quindi un soggetto molto importante dove non soltanto si fa banca assicurazione
11:23ma si possono creare tante sinergie tra assicurazione e banca che possono creare valore per il nostro gruppo.
11:32Abbiamo una storia di creazione di valore, di integrazione, di attenzione alle persone,
11:39di attenzione a quelle che sono le esigenze del territorio che parlano da sole,
11:47quindi io mi auguro che questa operazione possa andare avanti per realizzare questo progetto
11:55che considero di grandissima importanza.
12:00Grazie.
12:00E noi ce lo auguriamo.
12:01Grazie a Matteo La Terza, ministratore delegato del gruppo Unipol.
12:05La ringraziamo per essere stato con noi.
12:07Ora noi continuiamo, però passiamo a un'altra realtà, perché di fatto abbiamo sentito già parlare
12:15di superpoteri per quanto riguarda il tema dei talenti, che forse si abbina anche al tema
12:21di superintelligence, come meglio dobbiamo chiamare l'intelligenza artificiale in questo momento,
12:28almeno secondo quanto vuole Donald Trump.
12:31Abbiamo parlato anche di rafforzamento che si sta vedendo tra i vari gruppi assicurativi.
12:37Abbiamo almeno fatto questo piccolo accenno, Gabriele, su quali possono essere le evoluzioni.
12:42Adesso arriverà in studio invece Virginia Borla, fra poco sarà con noi, che di fatto rappresenta
12:49ed è la figura chiave di Intesa San Paolo in ambito assicurativo.
12:54e anche qui bisogna capire quali saranno le integrazioni, quali sono le sfide.
12:59Ma sai, il settore assicurativo viene sempre considerato un po' sonnacchioso.
13:05Però se non c'è il settore...
13:21Sonnacchioso.
13:21Sonnacchioso.
13:22E i casi sono due fondamentali.
13:25Uno sono le poste, quando in uno dell'insurance day presentai al pubblico Maria Bianca Farina,
13:31dicendo attenzione perché questa andrà a mangiare nel piatto di tutti quanti voi,
13:35agli altri assicuratori, con il grande successo di Poste Vita,
13:39e il secondo è la persona che abbiamo qui a fianco
13:42e che è lo straordinario successo di Intesa nel campo assicurativo.
13:46E allora diamo il benvenuto.
13:47Benvenuta Virginia Borla, responsabile della divisione Insurance di Intesa San Paolo, amministratrice delegato e direttore generale di Intesa San Paolo
13:55Assicurazione.
13:56Grande piacere averla con noi, benvenuta.
13:58Buongiorno a tutti.
14:00Ecco, Virginia, se posso permettere di darle del tu, ha percorso veramente tutta quanta la filiera di un gruppo finanziario,
14:10bancario e assicurativo.
14:11Cioè partendo da assistente alla clientela fino alla grande responsabilità che è adesso.
14:18E non mi fate mancare niente, abbiamo parlato prima anche con il dottor La Terza dell'Opas, ovviamente ci sono
14:26dei motivi regolamentari e illegali per cui una parola è poca e due sono troppe, come diceva Totò.
14:31Però io partirei proprio dal tema di oggi, come state affrontando questa grande accelerazione dell'innovazione e della digitalizzazione all
14:40'interno di un gruppo giovane da questo punto di vista come il vostro?
14:44Sì, buongiorno, grazie mille.
14:46Lo stiamo affrontando credo con due caratteristiche o due modalità di approccio.
14:51Il primo è la responsabilità e il secondo è l'ambizione.
14:55Responsabilità perché stiamo leggendo tutti gli articoli di questo periodo dove, come dire, quando si parla di AI c'è
15:02sempre un po' di ansia, un po' di timori di quello che questo può significare.
15:06E allo stesso tempo la necessità di tenere insieme stakeholder molto diversi in un contesto che cambia.
15:13Contemporaneamente ambizione, ambizione perché l'AI è come la rivoluzione industriale, cioè possiamo provare ad opporci ma in ogni caso
15:22non ci permetterebbe di farlo.
15:24Sta andando così veloce, così distante, cambia così velocemente che l'obiettivo è esserci per garantirci quello che sarà il
15:33domani.
15:33Quindi responsabilità, sapendo che le persone devono essere centrali, devono rimanere centrali, siano essi clienti, siano essi colleghi.
15:42E contemporaneamente ambizione perché è diverso dal progetto di digitalizzazione che ci ha accompagnato negli ultimi anni.
15:49Parlando di PNRR, i 40 miliardi che sono stati destinati alla digitalizzazione erano volti soprattutto a rendere più semplice quello
15:59che erano i processi già esistenti.
16:01Quindi non firmo su carta, firmo digitale.
16:04Ma la logica dei processi era sempre la stessa.
16:08Ecco, la differenza oggi è nella revisione di tutti i processi, nel ripensarli completamente perché così come la rivoluzione industriale
16:16ha cambiato la gestione della fatica fisica,
16:20così l'avvento dell'AI cambia e modifica la fatica intellettuale.
16:26Quindi le persone che non contribuiscono più nella fase di semplice analisi numerica, ma le persone che intervengono dove portano
16:33valore.
16:34E quindi andando a leggere quelli che sono i risultati e mettendo in condizione la tecnologia di fare la parte
16:41di lavoro su cui la macchina può dare un valore aggiunto.
16:46Ecco, prima Gabriele diceva che il settore assicurativo deve essere sonnacchioso, quindi c'è un po' pedante, un po' lento,
16:56un po' forse per compartimenti stagni.
16:58Ci sta dimostrando invece in alcuni casi che la risposta invece è molto veloce.
17:02Giustamente diceva che la digitalizzazione l'abbiamo già affrontata.
17:05Ecco, guardando da qui a cinque anni, pensando che i tempi dell'intelligenza artificiale sono in realtà impressionanti,
17:13quindi cinque anni sono un'era geologica, come cambia, come evolve, come sarà nel vostro caso intesa assicurazioni di fatto
17:23da qui a cinque anni?
17:25Intesa San Paolo assicurazioni come sarà tra cinque anni?
17:28È un'ottima domanda e credo che nessuno sappia rispondere veramente, così come sfido il mercato a rispondere su cosa
17:35sarà.
17:36Cinque mesi?
17:37Ecco, cinque mesi è già più credibile.
17:39Sicuramente l'industria non è, quando sono entrata nell'industria, la prima descrizione del sei entrata nel mondo assicurativo, ecco,
17:46non è stata, è il mondo dell'innovazione.
17:49Sicuramente però è il mondo dei dati e del mondo dell'analisi, quindi l'intelligenza artificiale utilizza come base di
17:55lavoro
17:56esattamente quelli che sono i punti di forza delle assicurazioni.
17:59La capacità analitica, la capacità di avere uno storico, la capacità di prevenire rischi
18:04e tutto questo è sicuramente alla base di quello che può essere l'utilizzo e lo sviluppo dell'AI.
18:12Cosa mi aspetto da qui a cinque anni, cinque mesi, non lo so, perché nessuno sa quanto andrà veloce.
18:18Però prevenire è meglio che curare.
18:20Sempre, sempre.
18:21E in questo caso prevenire significa non costruire di nuovo delle rigidità, come ci sembrano funzionare oggi,
18:29perché la rigidità sicuramente sarà uno degli elementi contro cui dovremo lavorare.
18:32Quindi in un mondo dove finanze, assicurazioni, industria, il si è sempre fatto così è un elemento di valore,
18:39ecco questo dobbiamo abbandonarlo.
18:41Si è sempre fatto così non è più una chiave di lettura e spero che sia oggi, tra cinque anni,
18:46tra cinquanta,
18:48esserci, essere flessibili, non limitarci a quello che ha determinato il nostro successo nel passato,
18:54perché il contesto cambia, dobbiamo essere in grado di stare su questo nuovo contesto,
18:58e la capacità di non pensare all'evoluzione tecnologica come a qualcosa di nicchia solo di chi segue la parte
19:05tecnologica e informatica.
19:06Nell'azienda dovremmo avere integrazione perfetta, orizzontale, tra strutture,
19:13pensando che l'obiettivo finale deve essere sempre un servizio ai clienti migliore e più efficace.
19:20Uno degli assi che vi hanno permesso di diventare un protagonista assoluto del mercato,
19:28in un ridotto numero di anni a confronto della concorrenza esistente,
19:34era il fatto di mettere insieme nella formula della banca assurance,
19:39accanto al finanziamento e alla gestione del risparmio,
19:42anche temi come appunto la previdenza, la salute e il welfare.
19:46Alla luce di tante cose di cui stiamo parlando oggi,
19:50Longevity, la necessità di un paese che è invecchio, eccetera.
19:55Cosa state pensando per poter oliare maggiormente questa macchina?
20:01Credo che essere banca assicurazione sia un valore imprescindibile.
20:06La possibilità di interagire con i clienti attraverso un gestore o un banker
20:09che segue il cliente passo passo e non solo per una fetta dei suoi bisogni,
20:14ma per la totalità delle sue esigenze.
20:16Il privato come piccola azienda, come impresa, a mio avviso è e rimane un valore.
20:22Abbiamo parlato prima di Longevity, di gap pensionistici,
20:26stiamo affrontando un periodo storico in Italia molto diverso da quello che è stato il nostro passato.
20:31Avere qualcuno che ci può accompagnare da tutti i punti di vista
20:35e quindi preparare il nostro futuro finanziario,
20:37non solo dal punto di vista dell'acquisto della casa,
20:40ma anche della capacità di reddito pensionistico,
20:43la capacità di copertura dei costi della salute.
20:47Citavamo prima il valore di un immobile rispetto alla copertura assicurativa,
20:53quanto è difficile oggi comprare casa
20:55e allo stesso tempo quante sono le case non ancora assicurate.
20:59Quindi pensare di doverle ricomprare è qualcosa che non riesco a immaginare.
21:03Da qui l'esigenza è la forza della banca assicurazione,
21:06conoscenza profonda del cliente, capacità di compagnia,
21:11di adeguarsi alle esigenze dei clienti di costruire dei prodotti che siano modulari
21:15e tagliati e targettizzati in maniera sartoriale nel rispetto pieno del trattamento dei dati.
21:23Grazie a Virginia Borla, responsabile della visione di insurance di Intesa San Paolo
21:29e amministratore delegato, direttore generale di Intesa Paola Assicurazioni.
21:33Direi una boccata d'ossigeno anche per questa energia.
21:36Grazie per essere stata con noi.
21:38Dunque Gabriele, ripartiamo adesso da un altro punto di vista.
21:44Anche qui una persona che ha vissuto il digitale, possiamo dire così, poste pay,
21:48quindi ha vissuto dentro poste che hai già citato, tra gli elementi, gli attori più tradizionali,
21:55se vogliamo, come struttura.
21:58Invece ora si trova ad affrontare la sfida dell'assicurazione,
22:02ora insomma da poco più di un anno.
22:03Però fammi dire anche un'altra cosa a proposito del settore sonnacchioso.
22:08Che sarà la parola chiave di questa mattina.
22:11Guardiamo anche un tema che qui dentro è molto caro,
22:15tanto che vi dedichiamo un ciclo di trasmissioni apposta,
22:18che si chiama V-Leadership.
22:20Guardiamo anche all'inclusività, da questo punto di vista e al gender.
22:26Mentre il settore bancario oggi è, con una sola eccezione,
22:33che è l'amministratore delegato della Banca Nazionale del Lavoro,
22:37ha al vertice una donna,
22:39il settore assicurativo, che viene considerato sempre sonnacchioso,
22:43eccetera, oggi lo solco che ha tracciato Maria Bianca Farina
22:49all'interno come prima presidente di Poste Vita,
22:52ha comunque oggi la dottoressa Borla, che abbiamo visto,
22:55che è a capo di Testa San Paolo,
22:57vedremo la dottoressa Soldano, che è a capo di AXA,
23:00e vedremo la persona che è al mio fianco,
23:02che è a capo di Poste Vita.
23:05Ci ha raggiunto in studio Laura Furlana,
23:07amministratore delegato di Poste Vita,
23:08un grande piacere averla con noi.
23:10Buongiorno, piacere mio.
23:12Dunque, io dicevo, lei ha fatto un percorso,
23:15ci racconterà poi, insomma, se abbiamo margine,
23:18per fare un piccolo bilancio,
23:19ma partiamo dal racconto di questa giornata,
23:22cioè come le compagnie stanno integrando la tecnologia,
23:25l'intelligenza artificiale all'interno del vostro business,
23:28qual è l'impatto, quali sono le principali opportunità per il gruppo?
23:32Allora, diciamo, l'intelligenza artificiale,
23:34ne avete parlato anche, insomma, negli interventi precedenti,
23:37prende tutti i processi dell'assicurazione,
23:40quindi in grande dimensione, in grande vastità.
23:43Certamente alcune aree sono molto più avanzate
23:46anche per background di chi le frequenta,
23:49quindi tutti i temi legati al mondo dei processi,
23:52della tecnologia, sono quelli più avanzati
23:55perché hanno iniziato a lavorare prima, no?
23:57Quindi il nostro ambito che cosa vuol dire?
23:59vuol dire andare a lavorare meglio
24:02e in modo più efficiente sulle liquidazioni.
24:05L'anno scorso avevamo parlato e presentato
24:08la lettura delle ricette del dottore, no?
24:12Scritte a mano, lette, giorno e notte
24:14dall'intelligenza artificiale.
24:15Ma poi il mondo è andato avanti,
24:17nel frattempo, a una velocità molto importante
24:20e ora tutti i temi di liquidazione e di processi
24:23sono efficacemente gestiti e migliorati
24:27nel continuo tramite questi sistemi.
24:30Sempre in questo ambito la possibilità
24:33di sviluppare la tecnologia, i sistemi,
24:35di adattarli alle mutazioni che sono così rapidi
24:39nel nostro settore.
24:40E poi, se volete, il centro più importante
24:43che è il mondo dei dati.
24:44E nel mondo dei dati, nelle assicurazioni,
24:47si può andare ad una profondità
24:50che ancora non conosciamo.
24:52Quindi è vero che tutti usiamo dati, modelli.
24:54Il nostro è un mestiere essenzialmente di formule, no?
24:58Di modelli che vadano dal rischio al business,
25:01al bilancio, ai prodotti.
25:03Ma il livello di conoscenza e di possibilità
25:07di incidere su tutti i dati a disposizione
25:10è ancora tanto sviluppabile nel tempo
25:14e l'AI, secondo me, ci consentirà sempre di più
25:18di approfondire questo tema.
25:20Quindi questo è essenzialmente come l'area più sviluppata.
25:24Fabio Frisa, che è a capo della divisione insurance
25:27di Accenture,
25:29diciamo, nell'analisi che ha fatto prima
25:31aveva sviluppato un concetto
25:34per cui l'esperienza assicurativa più semplice
25:38dava anche un cambiamento
25:40anche nella qualità del consumatore,
25:43da questo punto di vista.
25:44Cioè, il cliente cambia pelle anche lui.
25:47È così, infatti.
25:49Quanto detto, aggiungo la parte
25:50della relazione con il cliente
25:52e della distribuzione di conseguenza, no?
25:55Noi oggi vediamo che l'80% dei consumatori
26:00inizia il processo di acquisto
26:01non più sul web ma sugli agenti.
26:04E addirittura il 60% circa
26:07si fida anche dei cosiddetti consigli
26:09che questa macchina dà.
26:11Quindi si presenta al momento della verità,
26:14quindi davanti all'intermediario,
26:17con un pensiero molto più strutturato
26:19di quello che poteva avere prima.
26:20Quindi questo, due implicazioni per le compagnie, no?
26:24Una, bisogna essere presenti anche su questi motori, no?
26:27Perché è lì che si forma, come dire,
26:29magari l'intenzione.
26:30Due, bisogna aiutare il distributore
26:34a cambiare pelle,
26:36a rifocalizzarsi ancora di più
26:38sulla componente di relazione e consulenza,
26:41che è la cosa che sa fare molto bene
26:42e forse è l'unico a saperla fare veramente.
26:46E in questo l'utilizzo degli strumenti è chiave,
26:49perché dare degli advisor intelligenti
26:52al distributore
26:53che gli facilitano la proposizione
26:55e contemporaneamente
26:56gli automatizzano l'attività a minor valore
26:59è un punto fondamentale.
27:01Si ritrova in questa esperienza?
27:03Io penso che questo sia proprio il centro
27:05dell'esperienza degli ambiti di applicazione
27:09dell'AI in posse italiane
27:12a largo rispetto a posse vita,
27:14perché il centro e la modalità
27:17con cui noi interpretiamo
27:19prima, diciamo, la tecnologia,
27:21la digitalizzazione e oggi l'AI
27:23è proprio quel connubio
27:25tra umano e tecnologia,
27:27quindi nel riuscire a migliorare
27:30la capacità delle persone
27:32di spiegare ai clienti
27:34le informazioni, i prodotti
27:36o tutte, diciamo, le caratteristiche assicurative
27:40da un lato
27:40e anche quel connubio
27:42di umano, capillare e tecnologico.
27:46Questo è il centro, diciamo,
27:49lato Poste Italiane,
27:50sono da un lato l'ufficio postale
27:51e dall'altro l'app di Poste Italiane
27:54che è un'occasione unica
27:56per l'assicurazione
27:57poiché si appoggia sulla più grande
28:00piattaforma umana e digitale d'Italia.
28:03Quindi certamente come mettere a frutto
28:06in ambito assicurativo questi temi
28:08in ambito di knowledge management,
28:11quindi far sapere alle persone,
28:14ai venditori da un lato,
28:15ai clienti dall'altro,
28:17più dettagli, più informazioni,
28:19più comprensione di quello che stanno
28:21per sottoscrivere o che hanno sottoscritto,
28:24o che hanno ereditato,
28:25o che diciamo in genere
28:27riguarda il mondo assicurativo,
28:29è una delle aree, se volete,
28:31anche più interessanti come sviluppo
28:33perché migliora la capacità
28:35delle persone di comprendere
28:37un ambito che è sempre stato difficile,
28:39perché da un lato
28:40il tema della sottoassicurazione
28:42è un elemento del mercato italiano.
28:45Voi avete un orecchio straordinario
28:47che era presentato dalla rete
28:49degli uffici postali anni fa,
28:51ma probabilmente non so se è cambiato,
28:53il numero dei vostri sportelli
28:56era superiore a quella che era la somma
28:58di tutti gli istituti bancari italiani.
29:01Da questo orecchio
29:02stanno provenendo delle voci
29:04che chiedono diversi bisogni di protezione,
29:07diciamo un qualche cosa che accompagni
29:09la modifica della struttura sociale del Paese?
29:12Allora, questo è un doppio viaggio
29:14di offerta e di domanda insieme.
29:17Quindi da un lato
29:18certamente rispetto a quando
29:20la nostra compagnia d'anni
29:23è stata fondata poco più di dieci anni fa,
29:26quindi non tantissimi anni fa,
29:28sicuramente i bisogni di protezione
29:29emergono in modo molto evidente.
29:32Cioè emerge il problema, no?
29:33Sulla persona, sugli infortuni,
29:36sulle calamità, sulla sanità,
29:38sulla previdenza.
29:39Ci sono dei bisogni
29:40che le persone secondo me
29:41in modo molto evidente hanno,
29:43ancora non sono accompagnati
29:46e torno ai temi diciamo citati prima
29:49dal collega di Accenture,
29:51l'offerta, quindi non c'è stato ancora
29:54questo passaggio tra un bisogno
29:55che secondo me è ora evidente
29:57per le famiglie e le imprese
29:59e la messa a terra
30:00con un'offerta assicurativa.
30:02E quindi questo, se volete,
30:04è quello che c'è davanti
30:05per il mercato italiano.
30:07Noi sicuramente pensiamo
30:08di fare la nostra parte
30:10perché nella divulgazione
30:11e nel raggiungere tante persone
30:13riteniamo sia esattamente
30:16la missione.
30:17Noi poi diciamo
30:18lavoriamo molto sull'area vita,
30:21sugli investimenti, no?
30:22E qui si collegano altri temi
30:23di grande interesse
30:24che sono legati alla longevità,
30:27alla previdenza,
30:27a quello che sarà dopo di noi
30:30nel lungo termine.
30:31E questo è un bisogno
30:32che va accompagnato dalle persone,
30:35ma io vedo evidente
30:36il, come dire,
30:37un cambiamento anche
30:39nella base dei clienti.
30:41quindi delle persone
30:42che sentono adesso
30:43di avere questa esigenza.
30:45Ecco, Forlán,
30:45per chiudere,
30:46le dicevo un suo bilancio.
30:48Poco più di un anno
30:48che è entrata in PosteVita
30:49da PostePay,
30:50un percorso di fatto...
30:52Come si ritrova
30:54dopo quasi più di un anno?
30:57Allora,
30:57l'assicurazione è un mondo
30:59molto interessante
31:01perché coniuga
31:01il mondo dei dati
31:03e dell'evoluzione
31:05della modellistica
31:07che sono l'ambito ideale
31:08diciamo per l'AI
31:09con un'area del cliente
31:12che deve essere
31:12ancora trasformata,
31:14che è un po' il passaggio
31:15che invece abbiamo fatto
31:16negli ultimi anni
31:17nei pagamenti.
31:18Dieci anni fa
31:19nessuno pagava
31:20con gli strumenti digitali,
31:23oggi è normale.
31:24Ecco,
31:25io penso che questo percorso
31:26sia anche quello
31:28che sta facendo
31:28l'assicurazione,
31:29ma su bisogni
31:30molto più profondi
31:31e molto più tecnici.
31:33Quindi,
31:34diciamo,
31:34ancora una volta
31:35i modelli,
31:36la modellistica,
31:37la capacità
31:38di stimare correttamente
31:40cosa c'è davanti
31:41e di parlarle
31:43alle persone
31:43perché senza le persone
31:46la gente da solo,
31:47secondo me,
31:48non la gente,
31:48la gente AI da solo
31:50non riesce a cogliere
31:52quel bisogno
31:53e a trasformarlo
31:54in una offerta,
31:56quindi in qualcosa
31:56che arriva alle persone.
31:58Coniugando un po'
31:58tutti questi elementi
32:00speriamo di poter arrivare
32:01a un paese
32:02più assicurato
32:02nei prossimi anni.
32:04Grazie,
32:04grazie a Laura Furlana,
32:05ministratore delegato
32:06di Poste Vita,
32:07grazie per essere stata con noi.
32:09E dunque,
32:10Gabriele,
32:11stiamo sempre più,
32:13diciamo,
32:14avvicinandoci
32:14anche al tema
32:15delle persone,
32:18si parla di intelligenza artificiale
32:19ma continuiamo a parlare
32:20anche di relazioni,
32:21di talenti.
32:22Ora,
32:23parleremo anche di crescita,
32:24credo,
32:25più di mercato
32:26dell'industria assicurativa
32:27col prossimo ospite.
32:29però cosa...
32:29Diciamo che il prossimo ospite
32:31si innesca
32:33in quello
32:33che dicevo
32:35prima,
32:37nel senso che
32:37la capacità del settore
32:39assicurativo
32:39è quella di avere
32:40apparentemente
32:41barriera all'entrata
32:43inferiore
32:44rispetto ad altri
32:45diciamo
32:45olicopoli,
32:48proprio per la capacità
32:49di mettere a sistema
32:51diverse esperienze.
32:54Abbiamo fatto l'esempio
32:56prima delle poste,
32:57poi abbiamo fatto
32:58l'esempio
32:58diciamo
32:59anche di banca intesa,
33:01last but not least
33:02da questo punto di vista
33:03c'è l'esempio
33:04del gruppo
33:05Unicredit
33:05che
33:06diciamo
33:06fino a qualche anno fa
33:07non aveva
33:08una sua diretta
33:09grande presenza
33:10nel mondo assicurativo
33:12ma la faceva
33:12attraverso degli accordi
33:13con degli operatori
33:14specializzati
33:14ma dall'arrivo
33:16del signore
33:16che è qui vicino
33:17a me
33:18ha cambiato
33:19completamente
33:19passo e direzione.
33:21E allora
33:21benvenuto
33:22Alessandro Santoliquilo
33:23Global Head of Insurance
33:24Unicredit
33:25è un grande piacere
33:26averla con noi.
33:27Grazie mille
33:28buongiorno a tutti.
33:29Ricordo a chi ci segue
33:30telespettatore in studio
33:31con noi anche
33:31Fabio Frisa
33:32insurance lead
33:33di Accenture
33:34e ovviamente
33:34Gabriele Capolino
33:35direttore di Milano Finanza
33:37ed editor associato
33:38di Milano Finanza
33:39ricordiamolo
33:40giusto perché
33:40insomma giustamente
33:41chi ci segue
33:42magari si è appena
33:44collegato
33:44e direi che è ufficiale.
33:45Allora
33:47Gabriele
33:48passo subito
33:48la parola a te
33:49perché in base
33:50a quello che stavi dicendo
33:51immagino che tu sia già pronto
33:52diciamo Alessandro Santoliquilo
33:54ho il piacere di conoscerlo
33:55da tantissimi anni
33:56uno che ha mangiato
33:57pane e assicurazioni
33:58da quanti anni?
33:59Da trentini
34:0135
34:01vedi come sono ingrassato
34:03non è che
34:04non è che glielo vai a raccontare
34:06però
34:07è interessante
34:08da un certo punto di vista
34:10sta facendo una start up
34:11nel senso che
34:13ha messo
34:14e tra poco
34:15verrà
34:15diciamo
34:16lo spiegherà meglio di me
34:17ha messo a sistema
34:19delle realtà
34:20che prima
34:20erano solo indirettamente
34:21presenti
34:22e che adesso
34:23fanno
34:23diciamo
34:24dell'offerta
34:24Unicredit
34:25uno dei principali
34:26player in termini
34:28dimensionali
34:28in Italia
34:29vuoi descrivere
34:31a che punto è il tragitto?
34:32A poche settimane
34:33da Udi
34:34un mesetto quasi
34:343 novembre
34:35data X
34:36giusto?
34:36Sì
34:37un po' meno di un mese
34:37ma allora
34:38come diceva Gabriele
34:39noi abbiamo preso
34:40due joint venture
34:41che possedevamo al 100%
34:42una con CMP
34:43e l'altra con Allianz
34:44quella con Allianz
34:46era grande
34:46il doppio di quella con CMP
34:48che adesso
34:49stiamo mettendo assieme
34:50le due compagnie erano abbastanza
34:51diverse l'una dall'altra
34:52perché l'Allianz si basava molto
34:54sui sistemi e sulle strutture
34:55della compagnia
34:56CMP era praticamente
34:57una compagnia completa
34:58indipendente
34:59quindi noi abbiamo
35:00siamo basati sulla struttura
35:01della ex joint venture
35:03con CMP
35:04per rafforzarla
35:06per poter assorbire
35:07questo portafoglio
35:08che è grande
35:08il doppio
35:09lo faremo
35:10aumentando il personale
35:11circa il 20-25%
35:13quindi con il 25%
35:14di più di persone
35:15gestiremo
35:16tre volte
35:16il portafoglio
35:19stiamo finendo
35:20la migrazione
35:20la data
35:23è il 3 di novembre
35:25con la quale faremo
35:25la fusione
35:26con effetto
35:27trattivo al primo di gennaio
35:28dal punto di vista contabile
35:30è quello che ci proponiamo
35:32di fare
35:33una compagnia
35:33molto efficiente
35:34molto orientata
35:36ai clienti
35:37e che anche
35:37semplificherà
35:38il rapporto
35:39con la struttura
35:40con la nostra
35:41rete di vendere
35:42con unicredit
35:42perché avrà a che fare
35:44con una sola
35:45compagnia
35:46che peraltro
35:46è molto integrata
35:47con le strutture
35:48di unicredit
35:49ecco
35:50tanto liquido
35:51mi inserisco io
35:52per dire
35:52benissimo
35:53questa integrazione
35:53però avrà anche
35:54una conseguenza diretta
35:57sui vostri
35:59servizi
35:59i vostri prodotti
36:00quindi la strategia
36:01cambia anche
36:01in ottica di
36:02wealth management
36:03polizze
36:04ecco
36:04l'integrazione
36:05come cambia
36:06come evolve
36:06anche da questo punto di vista
36:07allora noi abbiamo fatto
36:08un grande lavoro
36:09di omogeneizzazione
36:11dei prodotti
36:11delle due compagnie
36:12dopo la fusione
36:13praticamente
36:13la compagnia nuova
36:15avrà la gamma
36:16completa di prodotti
36:17che avevano le due compagnie
36:18precedenti
36:18e avremmo rafforzato
36:20anche i sistemi
36:21della compagnia
36:22sempre
36:23per tutta la parte
36:25di private
36:25perché la parte di private
36:26è esclusiva
36:27esclusiva
36:27della parte di alliance
36:28è una parte di vento
36:29un po' più complessa
36:30della parte di retail
36:31però siamo pronti
36:32anche a questo
36:33peraltro
36:33nella gamma prodotti
36:35di unicredit
36:36c'è ancora un buco
36:37che stiamo
36:39approntando
36:39a coprire
36:40che è quello
36:40della fondopensione
36:42noi abbiamo
36:43un PIP
36:43un piano integrativo
36:44di previdenza
36:45per le persone fisiche
36:47manca però
36:48un fondopensione
36:49aperto
36:49che possa appunto
36:50interessare
36:51soprattutto
36:51alle aziende
36:51ai dipendenti
36:52delle aziende
36:53e siccome
36:54riteniamo
36:54che la previdenza
36:55sia un'area
36:56di grande sviluppo
36:57di grande importanza
36:58nell'ambito
36:58della pianificazione
36:59finanziaria
37:00dei nostri clienti
37:01lancieremo
37:03penso alla fine
37:04del primo semestre
37:05dell'anno prossimo
37:05anche un fondo
37:06pensione aperto
37:07da distribuire
37:08attraverso la rete
37:09di unicredit
37:10Alessandro
37:11gli americani
37:12usano un termine
37:13per
37:15more of the same
37:16però
37:17le poste
37:18hanno avuto
37:19l'idea brillante
37:20di unire
37:21i servizi postali
37:23e la rete
37:24all'offerta assicurativa
37:26poi è arrivata
37:27la banca
37:28nominalmente
37:29la prima banca italiana
37:30che ha basato
37:31la congiunzione
37:32fra offerta bancaria
37:33e offerta assicurazione
37:34e di protezione
37:36more of the same
37:38vuoi fare
37:38more of the same
37:39o c'è un'idea
37:40che sia necessaria
37:42anche uno step in più
37:43anche per differenziarsi
37:44da quello che faranno
37:45Gabriele io ti interrompo
37:46un attimo
37:47perché vorrei fare
37:48un passaggio
37:48prima perché ho visto
37:49che annoiva
37:50e voglio andare
37:51un attimo da Frisa
37:52perché giustamente
37:54ha parlato
37:55del tema previdenza
37:57ecco se ne è parlato
37:58all'inizio
37:58vorrei rimarcare
37:59questo aspetto
37:59perché anche nei numeri
38:02nei dati
38:03che ci ha fornito
38:04all'inizio
38:04il tema
38:05della mancanza
38:08ecco forse
38:09di visione
38:09e allo stesso tempo
38:11l'aumento della domanda
38:12la richiesta
38:13è molto alta
38:14quindi ribadiamolo
38:15anche per chi
38:16magari ovviamente
38:17non ci ha potuto
38:18seguire prima
38:19così ci associamo
38:19a quello che stava
38:20spiegando
38:21Santo Liquido
38:22cioè che c'è
38:22questo buco
38:23l'ha definito
38:24sulla previdenza
38:27ma qui bisogna
38:28citare
38:29che cosa è successo
38:30appunto
38:30con la nuova normativa
38:32che è andata
38:32in vigore
38:33l'anno scorso
38:34sono state fatte
38:35due cose
38:35molto importanti
38:36una è rendere
38:38di standard
38:39la scelta
38:39di allocazione
38:40del TFR
38:41a forme di providenza
38:42complementare
38:42e qui mi riaggancio
38:44anche al tema
38:44della necessità
38:45anche per le compagnie
38:46di avere dei fondi
38:47per intercettare
38:48questa domanda
38:49che arriverà
38:50l'altra cosa
38:50importante
38:51che è stata fatta
38:52è rivedere
38:53le logiche
38:53di asset allocation
38:54dei fondi
38:55che adesso
38:56sono life cycle
38:57quindi colgono
38:58opportunità
38:59dell'azionario
38:59all'inizio
39:00per poi spostarsi
39:02su forme
39:02più sicure
39:03alla fine
39:04e quindi questo
39:04rende più competitiva
39:05la scelta
39:06di questi prodotti
39:07queste due cose
39:08stanno effettivamente
39:09creando
39:10noi lo vediamo
39:10come Accenture
39:12perché offriamo
39:13a questo tipo
39:13di servizi
39:14un incremento
39:15del tasso
39:15di aderenti
39:16che era addoppiato
39:17passato dal 5
39:18al 10%
39:19ecco quindi
39:20è un numero rilevante
39:21Santo Liquido
39:21non volevo interrompere
39:23il passaggio
39:23ma perdevamo poi
39:25il pezzo
39:25sulla previdenza
39:26prego
39:27in realtà
39:29nell'ambito
39:30c'è già
39:30un'integrazione
39:31forte
39:31tra la consulenza
39:32bancaria
39:33perché la parte
39:34assicurativa
39:35è una parte
39:35della consulenza
39:36complessiva
39:36sul cliente
39:37cioè il prodotto
39:37assicurativo
39:38è un prodotto
39:38a sé stante
39:39è un prodotto
39:40che va inserito
39:41nell'ambito
39:42della pianificazione
39:42finanziaria
39:43del cliente
39:44sia con i prodotti
39:45di protezione
39:45tipo le TCM
39:47come noi siamo
39:47leader di mercato
39:48le long term care
39:49ma anche con i prodotti
39:50di risparmio
39:51quindi effettivamente
39:52questi prodotti
39:53hanno delle caratteristiche
39:55che li rendono
39:56particolarmente
39:59che possono favorire
40:00una migliore
40:01pianificazione finanziaria
40:03assieme agli altri
40:04prodotti bancari
40:05quindi il tema
40:06dell'integrazione
40:08è un tema
40:09fondamentale
40:10poi per quanto riguarda
40:11il grano prodotti
40:12noi quest'anno
40:12abbiamo avuto un grosso
40:13lavoro da fare
40:14per omogeneizzare
40:15i prodotti
40:15delle loro compagnie
40:16e farne anche alcuni
40:17abbastanza innovativi
40:18per il private
40:19però l'anno prossimo
40:21stiamo pensando un po'
40:22a cosa fare
40:22per fare i prodotti
40:23sempre più
40:25adatti ai nostri clienti
40:26magari facendo anche
40:27i prodotti
40:27che si rivolgano
40:29a specifici
40:30tag di clientele
40:31magari per un tempo
40:31ridotto
40:32che permettano
40:33di sfruttare
40:33un po'
40:34quelli che sono
40:34gli andamenti
40:35dei mercati
40:35l'altra cosa
40:36che stiamo facendo
40:37ci stiamo avvicinando
40:39di più a Unicredit
40:40per quanto riguarda
40:40la gestione finanziaria
40:41perché la parte
40:43della gestione
40:44dei fondi
40:45assicurativi
40:46verrà gradualmente
40:47trasferita
40:48su Unicredit
40:49ma invece
40:50la parte di gestione
40:51delle gestioni separate
40:52quelle più tipicamente
40:53assicurative
40:54la stiamo internalizzando
40:56all'interno della compagnia
40:57perché io credo
40:57che richieda
40:59le competenze
40:59assicurative
41:00che devono essere
41:01molto legate
41:02a quelle finanziarie
41:03e quindi
41:04questa è un'altra attività
41:05che completeremo adesso
41:07con la fusione
41:07questa internalizzazione
41:08Ecco
41:09Santo Liquido
41:09per chiudere
41:10io le chiedo
41:10anche ovviamente
41:11il suo mandato
41:11è pane europeo
41:12Unicredit
41:13ha una visione europea
41:14quindi
41:15del modello italiano
41:16della start-up
41:17come l'ha definita
41:18Gabriele
41:19cosa può essere replicato
41:22anche in ottica
41:22di crescita
41:23su scala europea
41:25Unicredit
41:26ha praticamente
41:26la presenza europea
41:27che è fatta
41:28dalla CIE
41:29quindi dal tutto
41:29l'est Europe
41:30noi abbiamo
41:31due grandi accordi
41:32assicurativi
41:33che scadono
41:33nel 2033
41:34uno con
41:35Allianz
41:36per la parte
41:37Protection
41:38e Vita
41:39e un altro
41:40con General
41:40per la parte
41:41Credit Protection
41:42Insurance
41:43quindi scadono
41:43nel 2033
41:44diciamo che
41:45stiamo cercando
41:46di lavorare
41:46per aumentare
41:47le vendite
41:47e migliorare
41:48le performance
41:49ma al momento
41:50non c'è la possibilità
41:51di fare niente
41:51di innovativo
41:52abbiamo un altro accordo
41:53importante con Ergo
41:55in Austria
41:55dove abbiamo
41:56rinegoziato
41:57le condizioni
41:58l'anno scorso
41:58per rinegoziare
41:59il contratto
42:00e questo scade
42:01nel 2028
42:02e poi c'è il tema
42:03della Germania
42:03dove il tema
42:04della Germania
42:04è un grande
42:05question mark
42:06diciamo che però
42:06per replicare
42:08quello che è stato
42:09fatto in Italia
42:10quindi il fatto
42:10di creare
42:11delle strutture
42:11o delle joint venture
42:13o delle compagnie
42:15diciamo
42:15interamente
42:16possedute
42:16bisogna avere
42:17la massa critica
42:17e in questo momento
42:18la massa critica
42:19non c'è da nessuna parte
42:22questo è un max
42:23sulla Germania
42:23che ovviamente
42:24se vanno avanti
42:24l'operazione
42:26sulla Germania
42:26si porrà anche
42:27il tema assicurativo
42:28però al momento
42:29diciamo che è rimasto
42:31nelle retrovie
42:31rispetto a tutte
42:33le altre tematiche
42:34di e-commerce
42:35ma anche di
42:36questo mi permette
42:37anche diciamo
42:38di programmare
42:39con un po' più
42:40di serenità
42:41rispetto agli altri
42:42che sono in prima fila
42:43sui titoli
42:45dei giornali
42:46noi saremo qui
42:47pronti
42:48a raccontarlo
42:49comunque
42:50quindi
42:50prima della prossima edizione
42:52della 27esima edizione
42:53dell'Insurance Day
42:54direi che potremmo raccontarlo
42:55grazie ad Alessandro
42:57Santoliquido
42:57Global Head of Insurance
42:58Unicredit
42:59grazie per essere stato con noi
43:00è stato un piacere
43:01grazie a voi
43:02piacere mio
43:02e allora
43:04andiamo avanti
43:05perché in questa triade
43:07abbiamo visto
43:07Unicredit
43:09intesa
43:10Unipol
43:11adesso Gabriele
43:12arriverà anche
43:13il momento di generale
43:14insomma
43:14già un primo bilancio
43:17è molto interessante
43:20la capacità
43:21di aver compreso
43:23da parte di tutti quanti
43:24che bisogna darsi
43:27una smossa
43:28e bisogna farlo però
43:29nel rispetto
43:31di quelli che sono
43:31i rischi
43:32che tu prima
43:33hai esemplificato
43:34perché nel momento
43:35in cui c'è
43:36un hackeraggio
43:38inconsapevole
43:39impazzito
43:40o forse
43:41semplicemente
43:41per far vedere
43:42quanto si è bravi
43:43del sistema pensionistico
43:45australiano
43:46una compagnia
43:47si deve anche
43:48porre il problema
43:49di difendere se stessa
43:50rispetto a quello
43:52che cosa
43:53può succedere
43:54il tema di oggi
43:56che la Presidente
43:57del Consiglio
43:58ha registrato
43:59alla proprietà intellettuale
44:00la propria voce
44:01dà il senso
44:03di quello
44:04che sono i rischi
44:06che tutti noi
44:07la Presidente del Consiglio
44:09ovviamente
44:09è più visibile
44:10di te
44:11e di me
44:11però ci sono
44:13dei rischi seri
44:14che la tecnologia
44:16può comportare
44:18il principale
44:19gruppo italiano
44:20ma oggi
44:21facciamo
44:21magari con
44:22il nuovo
44:23nostro ospite
44:24facciamo anche
44:24un'apertura
44:25su quello
44:27che al di là
44:27dell'intelligenza
44:28artificiale
44:29è il tema
44:30principale
44:31del cambiamento
44:33della società italiana
44:34del nostro paese
44:34la società italiana
44:35stamattina
44:36i titoli dei giornali
44:37dicono
44:37mancano
44:38due milioni
44:39tra poco
44:39mancheranno
44:40due milioni di studenti
44:41nelle scuole italiane
44:43quindi
44:43giovani pochi
44:45integrazione
44:46che va
44:47a stop and go
44:48una
44:49diciamo
44:49una popolazione
44:50che è ordinatamente
44:52o meno ordinatamente
44:53invecchia
44:53e quindi c'è
44:54il problema serio
44:55di supportare
44:57un bilancio
44:58dello Stato
44:59abbiamo visto
44:5928 miliardi
45:00di deficit
45:02diciamo
45:03da dover affrontare
45:04sono pronti via
45:05prima ancora
45:06di parlare
45:07e quindi c'è
45:08la necessità
45:08da parte del sistema
45:09privato
45:10di supportare
45:11ciò che il pubblico
45:12non può più fare
45:13quindi con
45:14l'ausilio
45:15del nostro
45:15nuovo ospite
45:16che mi sta a fianco
45:17e che è
45:18l'espressione massima
45:19dal punto di vista
45:20del governo
45:21dei servizi
45:22relativi
45:23all'health
45:24e al welfare
45:25possiamo fare
45:26un punto
45:27della situazione
45:28allora
45:28benvenuto
45:29a Francesco
45:30Bardelli
45:31Chief Health
45:31Weatherburg Management
45:32Officer
45:33di Generali Italia
45:34e CEO
45:35di Generali Wellian
45:35un grande piacere
45:36averla con noi
45:37grazie mille
45:38e buongiorno a tutti
45:38un piacere essere
45:39qui con voi oggi
45:40e quindi
45:41dicevo
45:42dottor Bardelli
45:43il longevity
45:45patologie croniche
45:46e croniche
45:48cioè
45:48è un
45:49segnale di allarme
45:50che la popolazione
45:51sta lanciando
45:52ogni giorno
45:53le file
45:55le prenotazioni
45:56eterne
45:57per fare
45:58le liste d'attesa
45:59eccetera
46:00quindi c'è
46:01una necessità
46:02un grido
46:02d'allarme
46:03la popolazione
46:03ha delle necessità
46:05il governo
46:06e lo Stato
46:06fa quello
46:07che può
46:08nella ristrettezza
46:09cronica
46:10delle risorse
46:12come può
46:13un grande gruppo
46:14come il vostro
46:15diciamo
46:15fare fronte
46:16o aiutare
46:16a fare fronte
46:17a questo campo
46:18bene
46:19ma io
46:19innanzitutto
46:20partirei
46:21da una
46:21considerazione
46:23in cui credo
46:23molto
46:24ovvero
46:24che la longevity
46:25non è
46:27solo un grande
46:28problema
46:28da gestire
46:29e da indirizzare
46:30ma è
46:31soprattutto
46:32una grande
46:33conquista
46:35diciamo
46:35per l'umanità
46:36e in particolare
46:37per il nostro
46:37paese
46:38il nostro paese
46:38è il paese
46:39più longevo
46:39vuol dire
46:41che
46:41tutto ciò
46:42che il nostro
46:43sistema sanitario
46:44nazionale
46:44ha messo in piedi
46:45negli ultimi decenni
46:46ha portato
46:47ad un aumento
46:48della vita media
46:49e questo è positivo
46:51la vera sfida
46:53è capire
46:54come
46:54questi anni
46:55in più
46:56che abbiamo
46:56da vivere
46:58riusciamo
46:58a prepararci
46:59per viverli
47:00bene
47:00per viverli
47:01in buona
47:01salute
47:02perché
47:03sapete
47:04che
47:04si sta
47:05ampliando
47:06con l'aumento
47:06dell'aspettativa
47:07di vita media
47:08si sta ampliando
47:09il gap
47:09tra vita
47:10in buona
47:10salute
47:11e anni
47:12di vita
47:12quindi
47:12tutta la sfida
47:13è nel
47:15ricucire
47:16questo gap
47:17e permetterci
47:19di goderci
47:20questi anni
47:20in più
47:21che ci vengono
47:21donati
47:22al meglio
47:23possibile
47:24e non è
47:24solo
47:25un tema
47:26di salute
47:28io credo
47:28che sia
47:29anche
47:29anzi
47:30è soprattutto
47:30anche
47:31un tema
47:32di
47:33potremmo chiamarla
47:34financial security
47:35ovvero di una
47:37migliore capacità
47:38di programmare
47:39da un punto di vista
47:40finanziario
47:41e previdenziale
47:42anche il proprio
47:42benessere
47:43e la propria
47:44e la sostenibilità
47:45propria
47:45della propria
47:46famiglia
47:47in questi
47:48vita
47:48che si allunga
47:50tornando
47:51al tema
47:52della salute
47:54introduco
47:55con un motto
47:56che però
47:57è direi
47:58quanto mai
47:59attuale
48:00prevenire
48:01è meglio
48:01che curare
48:02quindi
48:02per prepararci
48:04bene
48:05a questi anni
48:06in più
48:06la prevenzione
48:08il focus
48:08sulla prevenzione
48:09che vuol dire
48:10sicuramente
48:12diagnostica
48:13sanitaria
48:13e clinica
48:14ma
48:15comportamenti
48:16più sani
48:17di vita
48:19sia da un punto
48:20di vista
48:20di attività
48:21fisica
48:21che da un punto
48:21di vista
48:23nutrizionistico
48:24quindi ci sono
48:25diversi aspetti
48:26su cui si può intervenire
48:27e c'è anche
48:27noi lo vediamo
48:29da parte dei nostri clienti
48:30ma direi da parte
48:31di tutti i cittadini
48:31molta più sensibilità
48:33molta più
48:34attenzione
48:34al tema
48:35della prevenzione
48:36e qua
48:36credo che
48:36ci sia
48:37il primo ruolo
48:38di un gruppo
48:39come generali
48:40degli assicuratori
48:41in generale
48:42come
48:44intervento
48:44integrativo
48:45rispetto
48:46al welfare
48:47e alla sanità
48:48pubblica
48:48dove
48:49c'è
48:49non così tanto
48:50focus
48:51sul fronte
48:52della prevenzione
48:53quindi
48:53intervenire insieme
48:54con sensibilizzazione
48:56dei cittadini
48:57permettere
48:58a chiunque
48:58di poter
48:59avere consapevolezza
49:00del proprio
49:01stato di salute
49:02e capire
49:03qual è il percorso
49:04personalizzato
49:05migliore
49:06per poter affrontare
49:07come dicevamo prima
49:08gli anni
49:09in salute
49:09per noi
49:10è un'area
49:11molto importante
49:13stiamo investendo
49:14in maniera
49:16clinica
49:16e scientifica
49:17e ovviamente
49:18medica
49:18studiando percorsi
49:20check up
49:21molto personalizzati
49:22molto dettagliati
49:23da offrire
49:24ovviamente
49:24ai nostri clienti
49:25questo lo facciamo
49:26con i grandi gruppi
49:27e con le strutture cliniche
49:28migliore d'Italia
49:29con cui costruiamo
49:30insieme
49:31scientificamente
49:32con tanti dati
49:33questi percorsi
49:34a questo si aggiunge
49:35un secondo tema
49:36altrettanto importante
49:38che è l'assistenza
49:39perché chiaramente
49:41con la longevity
49:41e con l'invecchiamento
49:43stiamo osservando
49:45un aumento
49:46diciamo
49:47delle persone anziane
49:49noi sappiamo
49:49che già oggi
49:50gli over 65
49:51sono un quarto
49:53della popolazione italiana
49:54e nei prossimi anni
49:55si stima
49:56che arrivino
49:56velocemente
49:57a un terzo
49:58e chiaramente
50:00tra queste persone
50:01ci sono
50:01una buona
50:02percentuale
50:04che è in condizioni
50:06di fragilità
50:06o di non autosufficienza
50:08e quindi
50:08il tema dell'assistenza
50:10è davvero critico
50:11assistenza che
50:12a mio avviso
50:13anche qui
50:14è importante
50:15il ruolo
50:16che un'istituzione
50:17come i generali
50:18può portare
50:20può contribuire
50:21è quello
50:21di una costruzione
50:22di modelli nuovi
50:23di assistenza domiciliare
50:25di servizi
50:26di orientamento
50:27proprio per aiutare
50:29il cliente
50:30in questo caso
50:31il paziente
50:31a capire
50:32come muoversi
50:33nel
50:33diciamo
50:34nel dedalo
50:35di servizi
50:36provinciali
50:37regionali
50:38comunali
50:38statali
50:39e privati
50:40e quindi
50:41credo anche
50:42questo sia
50:42un ruolo
50:43molto importante
50:43anche noi
50:44su questo
50:44stiamo investendo
50:45con delle partnership
50:46con dei player
50:47che possano
50:48garantire
50:49qualità di servizio
50:50soprattutto
50:52mandando le persone
50:53in casa
50:53per fare
50:54l'assistenza domiciliare
50:55ci vuole che
50:56è fondamentale
50:57che ci sia
50:58un'assicurazione
50:59e una garanzia
51:00di qualità
51:01e di professionalità
51:02delle persone
51:02che vengono mandate
51:03in casa
51:04e a questo
51:05poi si aggiunge
51:05tutto il tema
51:06dei caregiver
51:06che si stima
51:07a breve
51:07saranno più di un milione
51:09i caregiver
51:10sono le persone
51:10tendenzialmente familiari
51:12che si prendono cura
51:13di persone
51:13non autosufficienti
51:15nel proprio domicilio
51:17e qui
51:18è importante
51:19dare dei servizi
51:20un sostegno
51:21anche psicologico
51:22a queste persone
51:24un sollievo
51:24e degli interventi
51:26con l'assistenza domiciliare
51:27come dicevamo prima
51:28proprio per supportarli
51:29in questa missione
51:31che è davvero importante
51:33tutto questo pone
51:35una grande pressione
51:36sul sistema sanitario nazionale
51:37e quindi il tema
51:38dell'accessibilità
51:39e della prossimità
51:41delle cure
51:42di qualità
51:43a tutti i cittadini
51:44e in particolare
51:45noi pensiamo
51:45ai nostri clienti
51:46diventa critico
51:47quindi la costituzione
51:48di network
51:49gli investimenti
51:51anche in cliniche
51:52o comunque
51:53diciamo
51:53la verticalizzazione
51:55del business assicurativo
51:56nel business sanitario
51:57e nella salute
51:58sono dei filoni
52:00molto importanti
52:02che vanno nella direzione
52:03di costruire
52:03un ecosistema
52:04che permette appunto
52:06di accompagnare
52:06i clienti
52:07e le persone
52:08e i cittadini
52:09non solo
52:10nel momento del bisogno
52:11ma di aiutarli
52:12a prepararsi
52:13a un percorso
52:15che si allunga
52:16e diventa
52:16sempre più complesso
52:17noi vogliamo esserci
52:18in tutti i momenti
52:20decisivi della vita
52:21non solo
52:21quando c'è
52:23la criticità
52:24e questo è per noi
52:25essere davvero
52:26partner di vita
52:27dei nostri clienti
52:28Fabio Frisa
52:29prima
52:29nell'analisi
52:32che ogni anno
52:33Accenture
52:34fa in occasione
52:34dell'Insurance Day
52:35ha delineato
52:37che quello
52:37delle assicurazioni
52:39per le PMI
52:40è uno dei
52:41diciamo
52:42dei fattori
52:42di sviluppo
52:44più interessanti
52:46nei prossimi anni
52:46Fabio
52:47che cosa
52:47avete maturato
52:49su questo?
52:51è sicuramente
52:52un fattore
52:52che si aggiunge
52:53ovviamente al traino
52:54che salute ha
52:55e continuerà ad avere
52:56quindi non smetterà
52:57ovviamente
52:58di traire
52:59nel settore
52:59noi
53:00dall'analisi
53:01che abbiamo fatto
53:02abbiamo capito
53:03che la PMI
53:04non è solo
53:05esposta
53:06a rischi
53:08naturali
53:09tutti lo sanno
53:10tra l'altro
53:10ci sono state
53:11anche delle iniziative
53:12del governo
53:13che in questo senso
53:14stanno ricucendo
53:15il gap
53:16ma è esposta
53:17a tanti rischi
53:17uno su tutti
53:18la continuità
53:19del business
53:20ad esempio
53:21o le disruption
53:22nella filiera
53:23di approvvigionamento
53:24viviamo
53:25in un mondo
53:27che è molto
53:28diciamo
53:29frastagliato
53:30con le crisi
53:30e i colli di bottiglia
53:31che vediamo
53:32la logistica
53:33è sotto pressione
53:34quindi in questo senso
53:35anche qui
53:36l'assicurazione
53:36può giocare
53:37una partita
53:38di ecosistema
53:39come abbiamo citato
53:40sulla sanità
53:41e quindi
53:42proporsi anche
53:42come il protettore
53:44a 360 gradi
53:46della continuità
53:47aziendale
53:48un po' questa
53:48la sfida
53:49qui bisogna
53:50lavorare anche
53:50molto sulla percezione
53:52quindi lavorare
53:52molto con l'imprenditore
53:54e illustrare
53:57quelli che sono
53:57gli effettivi rischi
53:58e proporre soluzioni
54:00anche una volta
54:01che abbracciano
54:02anche la prevenzione
54:03non solo
54:03l'assicurazione
54:05ecco la parola chiave
54:06forse qui è prevenzione
54:07diceva bisogna accompagnare
54:08su tutto il percorso
54:09appunto perché
54:10non bisogna muoversi
54:11solo quando c'è
54:12il danno
54:13ecco
54:13Bardelli
54:14quindi welfare aziendale
54:15che ruolo possono avere
54:16le PMI
54:17soprattutto anche per
54:19costruire
54:20ampliare
54:21il welfare aziendale
54:22e anche
54:23c'è un
54:24l'abbiamo detto
54:24l'Italia è sotto assicurata
54:26ecco questo può essere
54:27un boost
54:29diciamo anche
54:29alla crescita
54:31assolutamente sì
54:32noi stiamo
54:32osservando
54:34una crescita
54:35importante
54:35e una voglia
54:36di investire
54:37da parte delle PMI
54:38proprio sul tema
54:39del welfare
54:39noi da una decina
54:42d'anni
54:42svolgiamo questa ricerca
54:44molto approfondita
54:45che si chiama
54:45welfare index
54:47PMI
54:48in collaborazione
54:49con tutte le principali
54:51confederazioni
54:52e anche col patrocinio
54:53del consiglio dei ministri
54:54e devo dire
54:55che i dati iniziano
54:56a essere davvero
54:57significativi
54:58innanzitutto
54:59sono oltre 7000
55:00le PMI
55:01che partecipano
55:01quindi anche
55:02da un punto di vista
55:02statistico
55:04i dati sono
55:04significativi
55:05e rilevanti
55:06e poi abbiamo
55:07osservato che
55:09quasi
55:10tre imprese
55:11tre PMI
55:12su quattro
55:13investono in welfare
55:15ben oltre
55:16il minimo
55:19garantito
55:19dai contratti
55:20collettivi
55:21nazionali
55:21questo è un segno
55:22di volontà
55:24di investimento
55:24che già sta succedendo
55:26inoltre abbiamo
55:27osservato in questi
55:28dieci anni
55:28che è triplicato
55:29il numero
55:30di imprese
55:31che ritiene
55:33il welfare
55:34aziendale
55:34strategico
55:35quindi diventa
55:36davvero una parte
55:37integrale
55:38e integrante
55:39della strategia
55:40aziendale
55:41questo perché
55:44evidentemente
55:44e noi l'abbiamo
55:45anche misurato
55:46ci sono degli impatti
55:47positivi
55:48sul business
55:49per chi investe
55:50sul welfare
55:51e ne cito
55:52principalmente due
55:53il primo è
55:55che in termini
55:55di attrattività
55:56di talenti
55:57e di retention
55:59delle persone
56:00che si vogliono
56:01mantenere
56:02in azienda
56:03le PMI
56:05che investono
56:05significativamente
56:06nel welfare
56:07hanno performance
56:08di gran lunga
56:09superiori
56:10rispetto a tutte
56:10le altre PMI
56:11e il secondo aspetto
56:13anche questo direi
56:14non trascurabile
56:15è che c'è un aumento
56:16di produttività
56:17e anche di
56:19profittabilità
56:19significativa
56:20più 20%
56:21in termini
56:22di produttività
56:23e più 40%
56:24in termini
56:25di profittabilità
56:26per le imprese
56:27che investono
56:28in maniera strategica
56:29sul welfare
56:30a questo si aggiunge
56:32io credo anche
56:32l'impatto sociale
56:33e il ruolo sociale
56:35che queste imprese
56:35possono avere
56:36rispetto al territorio
56:38lei mi chiedeva
56:39come le PMI
56:40possono dare un contributo
56:41al welfare pubblico
56:43beh lo danno
56:43perché sono molto più
56:44secondo il principio
56:46di sussidiarietà
56:47sono anche molto più vicini
56:49ai dipendenti
56:49chiaramente
56:50li ascoltano
56:51capiscono i bisogni
56:52e come dire
56:54introducono iniziative
56:55per rispondere
56:56in maniera concreta
56:57a questi bisogni
56:58e soprattutto
56:59possono essere
57:00e noi lo studiamo
57:02e lo guardiamo
57:02nelle best practices
57:03di chi lo fa
57:04possono essere
57:05un collante
57:06e un elemento
57:07catalizzatore
57:08e valorizzatore
57:09del territorio
57:10delle comunità
57:11delle scuole
57:13delle associazioni
57:14sul territorio
57:15che insieme
57:15possono costruire
57:16davvero
57:17e rafforzare
57:18un tessuto sociale
57:19di cui io credo
57:20che l'Italia
57:21ha sempre più bisogno
57:22e grazie
57:23grazie a Francesco Bardelli
57:24Chief Health and Welfare
57:25Management Officer
57:27di Generale Italia
57:27e CEO di Generale Iwellian
57:29è stato un grande piacere
57:30averla con noi in studio
57:31ora
57:32noi ci fermiamo
57:33per una breve pausa
57:34ma subito dopo
57:35troverete
57:36Elisabetta Piccinini
57:37con la CEO di AXA
57:40Chiara Soldano
57:42riprendiamo
57:42ci ritroviamo qui
57:43fra poco
57:44in studio
57:45restate con noi
57:50grazie a tutti