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Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, è stato ospite della nona edizione del Festival dello Sport di Trento, protagonista di un talk condotto da Luigi Garlando. Guarda l'evento completo.
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SportTrascrizione
00:05Buonasera, buonasera. Allora, campione del mondo col Milan e con la Nazionale, capolista della Lazio Rivelazione.
00:18Ma per quanto sia stato grande come campione, l'uomo è sempre stato un pochino più grande.
00:25E' un onore e oltre che un piacere avere con noi per la prima volta a Trento, Rino Gattuso.
00:35Buonasera a tutti.
00:52Bravi, bravi. Era l'ovazione giusta.
00:54Era l'ovazione che ci voleva.
00:57Allora, partiamo forte, partiamo subito, perché abbiamo tante cose da chiedere al nostro Rino.
01:02Come avevamo fatto con Gasperini, anche qua facciamo un'intervista molto figurata con immagini, la cambiamo un po'.
01:09Abbiamo una serie di pareri, Rino, su di te, raccolti qua a Trento e commentiamo cosa dicono su di te.
01:19Partiamo da Gasperini.
01:21Allora, due giorni fa, io ero qua su queste stesse sedie.
01:26Mi farebbe piacere invitarti a cielo una sera, chiaramente non la settimana a derby.
01:28Spero vi vederti presto, ciao.
01:32Ci ho parlato sopra, avete sentito?
01:35Possiamo farla rivedere?
01:37Mi farebbe piacere invitarti a cielo una sera, chiaramente non la settimana a derby.
01:43Spero vi vederti presto, ciao.
01:46Ecco, quindi nell'invito a cena di Gasper, non nella settimana a derby, cosa pensi del Gasper?
01:54È stato anche un tuo punto di riferimento?
01:57Cosa ti ispira?
01:59Ma Gasper, di là del grandissimo allenatore che è, io penso che nei momenti difficili è sempre stato presente.
02:08Ricordo l'esperienza quando allenavo il Milan, lui andava all'Atalanta e devo dire che mi chiamò e mi disse
02:19di tenere duro,
02:21che la squadra in quel momento mi piaceva come stava giocando, venivamo da un periodo un po' anche problemi societari.
02:29E devo dire che è sempre stato presente, ci somigliamo un po', siamo un po' caratteri forti, però devo dire
02:37che con me ha sempre avuto momenti positivi e mi ha sempre fatto sentire la sua vicinanza.
02:46Quindi andiamo a cena quindi col Gasper?
02:49Ma al cento per cento, perché è un onore, perché, guarda, nessuno ne parla, però è un dato di fatto.
02:55Gasperini, dopo Sacchi, che ha fatto un cambiamento epocale nel nostro calcio, Gasper fa parte di quelle categorie là.
03:04Sono dieci anni che ha portato un qualcosa di nuovo, tanti colleghi, tanti miei colleghi, proviamo a fare quello che
03:14fa lui, però difficilmente ci riusciamo.
03:17E devo dire che è stato molto importante in questi anni e ha portato un cambiamento, sicuramente.
03:32Ha nominato la parola derby e insomma, uno appena arriva a Roma è la prima cosa che gli chiedono.
03:38È troppo lontano il pensiero del derby? Ogni tanto ci pensi, cosa sarà?
03:42No, ma quando sento i miei ragazzi parlare nello spogliatoio, o gli addetti ai lavori, i fisioterapisti, i magazzinieri, li
03:50stoppo subito.
03:51Perché ancora ci sono partite importanti che dobbiamo giocare.
03:55Dopo, quando arriverà, la settimana che arriverà il derby, ci penseremo e parleremo di derby.
04:03Allora, prossima con il Monza.
04:07Mentre la Roma giocherà a Como, che sulla carta almeno è un po' meno impegnativa.
04:13Ora toccati dove vuoi.
04:16Ma l'ipotesi di stare davanti alla Roma dopo un anno, sarebbe qualcosa che ha valore o non conta niente?
04:22No, non conta nulla, perché noi dobbiamo pensare a preparare bene la partita col Monza.
04:29Veniamo da una sosta di 20 giorni che è qualcosa di anomalo.
04:34Siamo stati a Formello con 10 giocatori di movimento, più ragazzi delle giovanili.
04:42Devo dire che in questo momento non vedo l'ora che arrivano i giocatori.
04:47Preparare la partita contro il Monza, perché è una squadra giovane, una squadra che va a mille all'ora.
04:52Dopo i precedenti mei con Iurice, non sono buoni.
04:58Ricordiamone uno.
05:00La partita Napoli-Verona, l'ultima giornata di campionato, se vincevamo, abbiamo pareggiato con la perta là.
05:09Se vincevamo arrivavamo sei conti, siamo arrivati quinti con 77 punti.
05:15E questo penso che è stata un'ammazzata incredibile.
05:19Senti, con Gasperini mi ha parlato molto anche dello stadio nuovo, giocando sul Colosseo.
05:26Quanto ti manca uno stadio pieno di tifosi?
05:30Manca, manca perché l'ho detto già due, barra tre settimane fa.
05:37Non lo ripeto qua, ma per me il calcio senza tifosi, già avete capito cosa voglio dire,
05:45non è calcio, perché è calcio e emozioni.
05:47I tifosi sono una componente importante nel gioco del calcio.
05:51Ti incitano, ti fanno venire voglia, ti fanno tirare fuori un qualcosa in più che in quel momento non ce
05:58l'hai.
05:59Penso che giocare in uno stadio vuoto, la sensazione l'avevo provata nel periodo del Covid,
06:07vi posso assicurare che non era calcio, però c'era una motivazione.
06:10E in questo momento noi stiamo soffrendo di non avere i nostri tifosi nel nostro stadio a darci una mano.
06:27Allora, il prossimo contributo è...
06:37Ciao Ringo, 2006 ti ho nel cuore sempre, ora a Lazio non la tifo, però mi raccomando ti seguo e
06:44non litigare con lo tito mai.
06:46Ciao.
06:49Allora, questa ragazza che abbiamo fermato un po' chiedendole qualcosa di Rino,
06:53dava questo consiglio, non litigare con lo tito.
06:55Come sono stati i primi mesi?
06:57Ma guarda, questa è una leggetta, perché penso che la figura da cacciatore che avevo,
07:03penso che tuttora me la porto dietro e questo, ahimè, ho fatto tante cose buone e anche qualche sciocchezza.
07:14Però io da quando faccio questo mestiere difficilmente ho litigato con i miei presidenti.
07:20Non sono uno che litiga, mi piace il dialogo, mi piace che se ci diciamo delle cose e le cose
07:30si fanno,
07:31sia da parte mia che da parte delle persone che mi circondano.
07:35E difficilmente ho litigato, ho litigato pochissime volte.
07:39E' normale che mi piace parlare con gente vera, che quando ci diciamo le robe le parole vengono mantenute.
07:48Perché se ho fatto così non mi piace farmi prendere in giro.
07:52E con lo tito c'è questo rapporto qua, è un rapporto, lui è il presidente, io sono un suo
07:58dipendente.
08:00E' normale che dopo, quando le cose nel quotidiano non funzionano, bisogna dirsi le cose in faccia.
08:07Nel mio rapporto è questo, però ho a che fare che un uomo vi possa assicurare di un'intelligenza incredibile,
08:16un genio.
08:17E' normale che dopo le dinamiche di uno spogliatoio, le dinamiche di una squadra di calcio, bisogna parlarne.
08:26Perché dopo, se non si parla, i problemi vengono fuori dopo.
08:30Anche perché appena sei arrivato hai dettato subito la regola, meno parla meglio è.
08:35Ma quella l'ha un casino, perché ha 4-5 telefonini, è difficile da gestire.
08:42Però penso che, perché credo fortemente, perché dopo alla fine io penso che, ripeto, lui è il presidente,
08:49è la cosa più facile quando vuole dire un qualcosa, la porta è sempre aperta.
08:55E' meglio che lui dice in faccia ai giocatori quello che pensa, quando le cose vanno bene, quando le cose
09:02vanno male.
09:03Penso che è la cosa migliore che viene al campo, nella sua struttura.
09:06Formella è bellissima e li dice in faccia ai giocatori.
09:11E' inutile che dopo si parla e i giocatori devono leggere sui giornali o sui motori di ricerca.
09:18Cosa ti ha fatto scommettere su questa Lazio? Non era una scommessa facile.
09:22Venivo da un'esperienza che mi è costata, mi ha fatto del male, perché ci sono rimasto male.
09:33L'esperienza nazionale è una mazzata incredibile.
09:38E avevo voglia di ripartire subito.
09:41Era un po' di anni che le mie esperienze le ho trascorse all'estero,
09:48che è un qualcosa che mi piace tuttora, perché mi piace mettermi dentro di me le culture diverse,
09:58mischiarle per come vedi io il calcio.
10:00Per me sono state importanti queste esperienze.
10:03E ho scelto la Lazio perché veniva, ho detto no due o tre volte all'Otito.
10:09Sto giro gli ho detto di sì perché pensavo che era arrivato il momento di grandissima difficoltà
10:16e avevo la sensazione che questi giocatori avevano ancora qualcosa da darmi.
10:22Con qualcuno di loro ci ho lavorato, l'avevo sentito prima che firmassi.
10:28E mi sono convinto di sta roba qua.
10:31Siamo partiti bene, ancora la strada è lunga,
10:34però devo dire che sono orgogliosi di venire a questi ragazzi perché veramente stanno dando tanto.
10:49In questi primi mesi c'è stato un momento in cui hai capito qua sta sbocciando qualcosa di buono?
10:55C'è una partita, un atteggiamento?
10:59No, io penso che il passaggio più importante è stato, abbiamo fatto un ritiro a Formello.
11:07Sapete tutti quanti voi che questi ultimi tre o quattro mesi ha fatto un caldo bestiale.
11:14Immaginate a Roma doppi allenamenti, c'era una palla da fuoco, è stato difficilissimo.
11:21Il fatto di vedere ragazzi allenarsi in quel modo, di non mollare mai, il fatto di riuscire a non lamentarsi,
11:31c'erano tanti presupposti per lamentarsi, ho percepito che c'era qualcosa di speciale.
11:41Perfetto. Fratesi è il tuo Malen?
11:45Fratesi è un giocatore che ho avuto la fortuna di allenare il nazionale,
11:52io ho sempre, in quei mesi che ci vedevamo in nazionale, quei 10-15 giorni di raduno,
12:01ho sempre detto che doveva prendere una decisione, perché per me era un giocatore importante
12:07e non poteva accontentarsi il fatto di giocare 15-20 minuti, perché è un giocatore particolare,
12:16è un giocatore che ha delle doti ben precise e gli ho detto che doveva cominciare a prendersi un po'
12:22di responsabilità.
12:24Dopo noi venivamo da un mercato che potevamo fare poco e devo dire che la sua scelta di scegliere noi
12:35è stata una scelta incredibile. E questo, il rapporto fra me e Fratesi è questo qua,
12:41perché sono contento che si è preso le sue responsabilità, perché era un passo che doveva fare,
12:48ma per rispetto per lui e per la sua carriera.
12:52Con te hai rifiorito Nuno Tavares, hai usato parole particolari, hai vedi i terzini più forti di lui in campionato?
13:01No, c'è solo uno secondo me ai suoi livelli, Ken Mendes, anche lui è portoghese, del Paris Saint-Germain.
13:08È un giocatore che l'altro giorno fece una battuta prima del Milan,
13:14la sua famiglia gli ha lasciato 100 milioni di eredità e in cinque anni si è sperperato tutto.
13:20E questo è Nuno Tavares, un giocatore che ha tutto, destro, sinistro, picchi di velocità a 37-38 all'ora.
13:28È normale che non ha dato continuità alla sua carriera.
13:33All'inizio non è stato Rossefioni con lui, sono stati dei momenti di tensione,
13:41però gli ho fatto, ma non solo a lui, e questo mi capita da quando faccio questo mestiere qua.
13:47Io odio le persone che hanno talento e non fanno nulla per migliorarsi.
13:58Io ho fatto un percorso totalmente diverso.
14:03Avevo pochissimo talento ma ho sempre lavorato duramente, sempre più degli altri,
14:08perché ero più scarso degli altri.
14:11E faccio fatica a sopportare gente che ha talento e lo butta e se lo mette sotto i piedi.
14:28La parola a Fabio Cappello.
14:36Sì, perché era un centrocampista e c'era più possibilità che i centrocampisti diventino allenatori.
14:44Lui magari un allenatore grintoso che doveva un po' calmarsi e far sì che le sue idee venissero a recepire.
14:52Quindi forza Gattuso.
14:54Hai ragione.
14:59Hai messo la ragione.
15:01Io ho cominciato 13 anni fa.
15:06Dopo che lasciai Milan sono andato in Svizzera a Sion.
15:12Ho fatto play manager.
15:15Ancora giocavo ma facevo il manager anche, un doppio ruolo.
15:20Ci ho messo un po' di tempo, ci ho messo un po' di tempo.
15:23C'è stato un momento che volevo smettere.
15:25Ho fatto un percorso perché vedevo le robe con la mia testa e avevo sottovalutato che avevo a che fare
15:34con una generazione totalmente diversa da quando giocavo io.
15:38Ed erano rimaste solo le dinamiche dello spogliatoio da giocatore.
15:43Il resto stava cambiando.
15:45Adesso è cambiato in maniera radicale.
15:47Andavo a casa, ero sempre nervoso, mi arrabbiavo sugli atteggiamenti.
15:54Ho fatto un percorso.
15:56Il percorso era quello, le due, tre priorità di quello che credo fortemente.
16:02E il resto io adeguarmi alla mentalità di oggi.
16:07E devo dire che la vivo meglio, si sta molto meglio, arrivo alle partite o alle istituzioni dell'allenamento con
16:15grande lucidità che prima sicuramente non avevo.
16:19Davo tensione, mi arrabbiavo su banalità e questo è stato un passaggio fondamentale.
16:33Ti ricordo un Juve Milan del 2006, tu espulso, passi davanti alla panchina.
16:42Ricordo bene.
16:42E a Fabio dici delle cose pubblicabili, possiamo dire solo, sediti, vergognati.
16:48Il resto non possiamo pubblicare.
16:50Te la ricordi?
16:51Ma quello sì, ricordo, ricordo.
16:53Ma ricordo tantissime cose che non ne vado fiero, perché dopo alla fine io vivevo le partite con grande impieto,
17:06con una voglia, con un'adrenalina incredibile.
17:11E tante volte, quando mi riguardo, cambio subito, non riesco a vedermi.
17:19Non ero tenero.
17:22E anche il fatto di avere...
17:24C'è un figlio maschio che adesso ha 19 anni e dall'età di 5-6 anni cominciava a farmi
17:32vedere tutte le cose positive e tante sciocchezze che ho fatte in campo.
17:36Per me era sempre difficile spiegare.
17:41Dopo io andavo sempre alla ricerca che si doveva comportare bene.
17:44Lui tuttora ama il calcio.
17:47Ma non ero credibile, perché mi faceva vedere delle robe incredibili.
17:57E non vi nego che in tutti questi anni faccio fatica a rivedermi.
18:05Cambio subito, è una roba...
18:07Perché dopo oggi, da un po' di anni, come ho detto già prima che faccio questo mestiere qua, non è
18:14un bel vedere.
18:14Sicuramente un gattuse nella mia squadra non lo vorrei mai.
18:27L'esonero a Palermo al debutto, i problemi finanziari a Pisa e a Creta, la Champions persa per un punto,
18:35col Milan e il Napoli.
18:39Senza queste battoste oggi seresti prima in classifica?
18:43No, ma guarda...
18:45Sono servite?
18:46No, ma me le sono cercate io, ma tuttora...
18:48A me le cose semplici non mi piacciono.
18:51Io sto bene a casa per un mese, due mesi.
18:54C'ho una moglie che sono da trent'anni, l'ho conosciuta a Glasgow, Monica...
18:58E ne parliamo.
18:59Era nel 97, sono stato, quando avevo filmato per i Glasgow Rangers, avevo appena compiuto 18 anni.
19:08E dopo riesco a stare a casa un mese, due mesi, dopo faccio fatica.
19:13Ma non perché non sto bene, io sto benissimo a casa.
19:16Veramente ho avuto la fortuna di conoscere una donna speciale che mi ha aiutato tantissimo.
19:23Abbiamo cresciuto due figli incredibili.
19:25Si sta bene a casa, però dopo mi manca quell'adrenalina, quella voglia.
19:31E si va.
19:33Non sono un calcolatore, ma non sono mai stato un calcolatore.
19:36Mi piace...
19:38Per me la soddisfazione più grande di questo mistero è quando prendi un gruppo
19:41e vedi i ragazzi che migliorano giorno dopo giorno.
19:45Per me questo è importante.
19:47Allora un applauso per Monica che è qui con noi.
19:56E diamo le parole a Zorro Boban.
19:59Sentiamo cosa si dice.
20:01Com'era da ragazzino?
20:06Vabbè, è straordinario.
20:08È straordinario nella sua voglia di sorprendere, di riuscire a fare grandi cose nel calcio.
20:15È arrivato al Milan credo nel 99 e la prima volta che lo vidi capì che abbiamo un giocatore speciale
20:25che porta gli equilibri, che legge prima degli altri, anticipa prima degli altri.
20:30E alla fine è diventato quello che è diventato.
20:33Campione del mondo, un attore serio, importante.
20:37Per me loro sono stati fondamentali, i Bobani, i Maldini, Costa Curta, gli Albertini,
20:55perché bisognava solo osservarli e fare i copi in colla.
21:00Non sbagliavano mai in atteggiamento, stavano sempre là in prima linea, coerenti su tutto quello che dicevano e facevano.
21:11E per me è stato facile, perché veramente per me era un sogno.
21:16Sono arrivato e non ero all'altezza di quel Milanà, ma sentivo il rumore da palla di come calciavo io
21:24e di come calciavano loro.
21:26E già ce l'avevo dentro di me.
21:29E mi sono messo sotto, facevo accendere i lampioni, c'era Tassotti, che lo devo ringraziare, che mi dedicava 4
21:41-5 ore a settimana.
21:43E stavo là, perché sentivo che non ero all'altezza.
21:48Se dopo dentro il Milaniello c'erano tantissime foto di trofei vinti, i primi anni non abbiamo vinto poco, nulla.
21:59E per me l'obiettivo era quello di vedere una mia foto lì dentro, no?
22:05Questo mi dava la forza di allenarmi, di guardare loro, che non sbagliavano un atteggiamento.
22:11E dopo ho avuto la fortuna, per tantissimi anni, di indossare quella maglia là, di dare l'esempio che hanno
22:18dato loro.
22:19E io devo ringraziare questi campioni e persone speciali.
22:30E tra queste, quando sei arrivato, insomma, giovanissimo, ce n'era uno che ti metteva in soggezione più degli altri.
22:38Io ti faccio i nomi, Baresi, Maldini, ma anche Berlusconi.
22:41Di questi tre c'era uno che ti metteva in soggezione più degli altri.
22:44Paolo, perché per me è stato un campione a 360 gradi, non era solo il capitano, ma era quel giocatore
22:56che per non mancare un allenamento,
23:02per non saltare un allenamento, stava là, si prendeva l'auli, aveva 40 anni, 39 anni, tutti dicevano
23:10ma fermati, tanto è inutile che ti alleni, tanto giochiamo.
23:14No, lui era un campione a 360 gradi, un giocatore incredibile, di uno spessore tecnico, tattico e umano imbarazzante.
23:35Quanta rabbia ti è venuta l'altro giorno quando hai letto che hanno imbrattato il murales di Baresi?
23:43Tanto, tanto, ma è meglio di me che viviamo in un mondo difficile, problematico e ormai non mi sorprende, non
24:00mi sorprendo più di nulla.
24:02Sentiamo il papero, Pato.
24:07Quanti schiaffoni ti ha tirato?
24:12Rino, stare con lui è sempre stato un piacere, un giorno, questo è bello, un giorno volevo fare una battutina
24:19con lui lì a fare un scherzo,
24:21gli ho tirato i suoi capelli veloci perché lui mangiava dietro a me, lui è stato iniziato a urlarmi,
24:28e non devi mai fare quello, però sai, lui è diventato un amico, oggi parliamo, oggi parliamo ogni tanto,
24:37lui è un grande, grande persona, è una persona che c'è un cuore davvero, quindi è speciale, lo saluto
24:45e voglio che lui faccia sempre, sempre del meglio per tutto il calcio italiano.
24:54Lui era arrivato giovane, un giocatore secondo me incredibile, molto sfortunato, a livello muscolare,
25:03perché andava troppo forte, anche lui picchi di 37-38 all'ora, lui non toccava per terra,
25:09e ha sofferto tantissimo di infortuni, ma lui racconta questa che mi tirò i cappelli,
25:18ma una volta mi sono arrabbiato di brutto, giocavamo col Chievo a Verona,
25:25aveva preso 3-4 palle in uscite e si fermava, mi è cominciato a gridare gli addosso e mi fece
25:31con la mano così,
25:32in campo, e sono andato e lo stavo, me lo stavo mangiando.
25:45Ma come scherzi Pirlo era peggio?
25:48Era lui quello che diceva?
25:48No, Andrea era quello che penso che per dieci anni mi ha portato finito, mi ha distrutto,
25:55era un continuo, perché dopo lui la differenza mia,
25:59perché ero uno che sentiva moltissimo le partite,
26:03pretendevo anche, chi mi stava vicino,
26:08che ci fosse serietà, perché per me è una partita,
26:13è la partita, ci giochiamo tanto e non mi piace gente che...
26:19Dall'allenatore sono diverso, mi piace che ascoltano la musica,
26:22che si distraggono un po', però dal giocatore la vivevo a modo mio,
26:26e mi dava fastidio, e lui ci andava a nosse su questo, no?
26:31Racconto, prima della... penso che l'ha raccontata anche Oddo,
26:34ma prima della semifinale col Manchester United,
26:41la semifinale a San Siro,
26:44lui e Oddo hanno organizzato che dopo,
26:46a un figlio di mangiare, arrivano tre coppie di gelati enormi, no?
26:49E io che mangiavo risa in bianco, che osservavo tutti,
26:52se facevo le robe fatte bene,
26:53e in questi arrivano tre coppie, e dico, che dovete fare?
26:58Ci mangiamo i gelati? Gelato.
27:01Domani ci cerchiamo la vita, voi mangiate il gelato.
27:05E loro, capito? Ma tutti i giorni era così.
27:17Cambiamo sport, basket, Gallinari.
27:22Lo vorresti squadra a basket, uno come Rino?
27:25Ma io direi che Ringo sarebbe perfetto,
27:28soprattutto per giocare con me.
27:29Io segno, e lui fa i blocchi e difende, perfetto.
27:33Io sono un metro e venti, dove vado?
27:38Mi piace, mi piace tantissimo vedere il basket,
27:44però sinceramente sono di un altro pianeta, fisicamente,
27:50però mi piace da vedere tantissimo.
27:53Allora, uno che ha qualche centimetro più di te, Oliver Biroff.
27:58Era forte di testa?
28:00Rino Gattuso di testa?
28:03Non aveva testa, aveva anima, cuore, grinta.
28:08Ma la testa?
28:09Non mi ricordo, lasciava a me colpire di testa.
28:15Ma lui era fortissimo di testa.
28:19Però io andavo su, saltavo, ne prendevo.
28:24Ne prendevo anche quei giocatori di un metro e ottantotto o novanta,
28:29perché avevo una tecnica, mettevo il culone e non li facevo saltare.
28:35No, è vero, sono stato presso tantissime palle di testa,
28:40nel senso che era difficile, perché dopo andavo su,
28:43ero esplosivo.
28:44Però la tecnica che mi mettevo, sapevo come mettermi ed difficilmente...
28:50Tony poche volte la prendeva contro di me.
28:53Sì?
28:53Sì.
28:54Biroff mi serve anche per tornare vent'anni indietro,
28:58ovviamente il Mondiale 2006,
29:00che ci hai regalato insieme ai tuoi compagni.
29:04Non lo ripercuriamo tutto,
29:06ma proprio con la Germania la semifinale per me è stata forse la tua partita.
29:11Nei giorni prima, io ero là con loro,
29:13i giornali ci hanno massacrato, i tedeschi,
29:16pubblicavano le fette di pizza con i nomi delle nostre formazioni.
29:20E tu sei stato duro anche in conferenza,
29:23essendo un emigrato, avendo dei parenti in Germania emigrati,
29:27ma ci hanno trattati male, ecco.
29:29Ma venivo anche da mio padre e mia madre,
29:32sono stati in Germania a lavorare,
29:34io ancora non ero nato,
29:36e diciamo, tuttora c'ho dei parenti che lavorano in Germania.
29:41Ma al di là di quello,
29:42io l'ho visto, perché io ero diffidato anche, se ti ricordi, no?
29:47Non potevo permettermi di prendere ammunizioni,
29:49come il mio solito, arrivavo sempre borderline, no?
29:54E là, in quella partita,
29:57sono stato vicino anche a prendere l'ammunizione.
30:01Ed è stato un giorno speciale,
30:06al di là che giocare nello stadio di Dortmund,
30:10il muro giallo, quello stadio non finiva mai.
30:13Già ci avevo giocato,
30:14avevo perso la semifinale di Coppa UEFA con Milan,
30:17e sapevo che tipologia di stadio era.
30:22Però, devo dire che è stato,
30:25quel percorso è stato un sogno.
30:27Sai bene come siamo partiti,
30:29sai bene che io non dovevo nemmeno far parte di quella nazione là,
30:33perché due settimane, dieci giorni prima,
30:38l'amichevole con la Svizzera,
30:40ho preso una ginocchiata e mi sono lacerato il muscolo,
30:43e devo stare fermo un mese e mezzo.
30:46Devo ringraziare Marcello Lippi,
30:48perché tanto, come già avevo detto,
30:50mi incatenavo e mi trascinavo, andavo uguale.
30:54E là, devo dire che è stato bravo l'allenatore,
30:58che ha creduto in me,
30:59anche là è stato fatto,
31:01ho lavorato 14, 13, 14 ore al giorno per riuscire a recuperare,
31:06e mi è andata bene.
31:08Però è stata un'impresa,
31:10siamo partiti che ci tiravano i pomodori,
31:14a Coverciano,
31:16quando ci allenavamo,
31:17era tutto in insulti,
31:18perché venivamo dal problema di calciopoli.
31:22E piano piano,
31:23piano piano siamo arrivati,
31:26dove siamo arrivati.
31:28Però penso che...
31:35Penso che l'artefice di quel successo,
31:40di quella vittoria storica,
31:42di quella competizione,
31:45è di un uomo solo,
31:46del nostro conto è Tierra,
31:48Marcello Lippi,
31:48che in quel momento
31:55ha fatto di tutto per creare un gruppo,
31:58un gruppo
32:00e ci è riuscito,
32:02perché eravamo
32:04compagni di squadra,
32:06che quando ci beccavamo
32:10durante la stagione,
32:12ci davamo,
32:13ci menavamo anche,
32:14però avevamo diventati
32:15un gruppo incredibile,
32:18veramente...
32:19Sono d'accordo.
32:20Una squadra incredibile.
32:22E io sono convinto,
32:23sono stato convinto in questi anni,
32:24che uno dei segreti di quel trionfo
32:26sia stato anche
32:27il vostro albergo a Duisburg.
32:30Non un palazzo sfarzoso,
32:32come aveva avuto
32:33Trappattoni in Portogallo
32:36all'europeo,
32:37ma un albergo normale.
32:38L'ho fatto,
32:39io c'era quello europeo,
32:40io ho fatto...
32:41Esatto.
32:41Io so di cosa vuoi dire,
32:44ma stiamo parlando di vent'anni.
32:46Vent'anni fa
32:47solo un genio,
32:49specialmente per la nostra mentalità,
32:52che noi siamo rimasti antichi
32:53di mentalità,
32:55e penso che è un nostro problema
32:57del nostro calcio.
33:00Vent'anni fa,
33:01il giorno dopo la partita,
33:04venivano i figli,
33:05le mogli,
33:06dentro l'albergo,
33:08fino a mezzanotte.
33:09Che se ci pensi adesso,
33:11è ancora strano,
33:12sono strano.
33:13Ma vent'anni fa
33:14è stato un qualcosa
33:16di incredibile.
33:18Secondo me ci dava
33:19il fatto anche l'ambiente.
33:21Erano abituati
33:21ad andare sempre
33:22in alberghi 5 stelle,
33:23luxuri.
33:24Quello, quello che dicevo.
33:25E là ci siamo trovati
33:26tutti il rispetto per l'albergo.
33:28Era un albergo familiare.
33:30Bravo.
33:31Un albergo familiare.
33:32E soprattutto calabrese.
33:34Perché il personale,
33:35il proprietario...
33:36che non puoi capire
33:37quanti biglietti
33:38mi sono costati,
33:38perché dopo alla fine
33:40più si andava avanti.
33:43Magliette,
33:44biglietti,
33:44non finiva mai.
33:45Era un circo
33:46che non finiva mai.
33:46Sì, sì.
33:49Però il segreto
33:50è stato là.
33:51Il segreto è stato là.
33:51Io sono andato.
33:52Siamo andati
33:52in un ambiente familiare,
33:55in un ambiente
33:57che stavamo veramente
33:58come si stava a casa.
34:01Guarda,
34:02a Trento
34:02ho trovato
34:03dei calabresi particolari.
34:13Ti salutiamo.
34:15Anche noi
34:15siamo di Cosenza
34:16come ben vedi.
34:18Mi dispiace
34:18perché ho mandato
34:19con la nazionale.
34:20Ah, cazzo.
34:21Mister,
34:22forza Roma,
34:23sempre.
34:27Non erano molto calabresi.
34:30No,
34:30ma erano poco
34:30di calabresi.
34:34vediamo anche un'altra.
34:36Vediamo anche un'altra
34:37subito
34:37che abbiamo preso.
34:39Dove le metteresti
34:40a cena?
34:42Ciao Rino,
34:44da Milanista
34:45sei sempre nel mio cuore.
34:47Volevo dirvi una cosa.
34:48Chi si mangia bene
34:49ma la tua pescheria
34:50è tocca.
34:51Ciao,
34:51un abbraccio.
34:58Allora,
34:58complimenti
34:59alla tua pescheria
35:00a Gallarate.
35:02perché l'hai aperta?
35:04Volevi un po'
35:04di mare tuo
35:06vicino,
35:07al nord.
35:07Sinceramente,
35:08devo dire la sincera verità.
35:09Sì.
35:11Perché
35:11quando giocavo a Almina
35:13dopo ho vissuto
35:14tantissimi anni
35:15a Gallarate
35:1820 appassati
35:19e ogni volta
35:20che chiedevo
35:21il pesce
35:21a mia moglie
35:21andavo a prendere
35:23il pesce
35:24che mi piaceva
35:24scambi,
35:25gamberi rossi
35:29ed era troppo caro.
35:32e ti sei aperto
35:33una pescheria.
35:34E era impressionante
35:35e mi sono arrabbiato
35:35e ho detto
35:36ma perché?
35:37Perché?
35:37Le robe che giù
35:39costano
35:40dieci volte in meno
35:41e dopo
35:42mi sono fissato
35:43e ho aperto
35:44la pescheria
35:45col bistro
35:45un ristorante
35:46però
35:47nasce
35:48una vera storia
35:49della pescheria
35:49nasce in questo modo qua.
35:52Allora
35:52un altro eroe
35:53del 2006
35:56Marco Materazzi
35:58chi era più forte
35:59tra te e Gattuso?
36:02E' Gattuso.
36:07Ha finito?
36:08Sì.
36:09E tu?
36:09Ha detto Gattuso.
36:11Ha ragione.
36:12Che soffre
36:13di mutismo selettivo?
36:16No
36:17lui
36:18guarda
36:19con Marco
36:19è una bellissima storia
36:21noi siamo
36:22lui
36:22è più grande di me
36:25io ero
36:26ero un bambino
36:27io ho lasciato casa
36:27a 12 anni
36:30sono andato a Perugia
36:31per
36:33senza genitori
36:34stavo in un collegio
36:35e ho trascorso
36:37cinque anni bellissimi
36:39due volte
36:39campioni d'Italia
36:40con una squadra
36:41con Perugia
36:42campioni d'Italia primavera
36:44otto partite in Serie A
36:46dopo era il periodo
36:47della legge Bosman
36:48ero il primo
36:48della legge Bosman
36:50sono stato uno dei primi
36:52ad andare
36:52ai Glasgow Rangers
36:53ma con lui
36:54ho condiviso
36:56ho condiviso tanto
36:58mi ha aiutato tanto
36:59quel periodo
37:00non c'ha
37:01non c'avevo un euro
37:03lui
37:04essendo più grande
37:06economicamente
37:07stava bene
37:07e devo dire che
37:09al di là
37:09sull'aspetto economico
37:11mi ha aiutato
37:12ed è stato
37:13importante
37:14per
37:14per la mia crescita
37:16e c'è sempre stato
37:18un rapporto
37:19incredibile con lui
37:20dopo
37:22lui
37:23va all'Inter
37:24arriva dal Milan
37:24e lui si trasformava
37:26peggio di me
37:26perché lui
37:27in assoluto passaggio
37:28era un animale
37:30sembrava che non ti conosceva
37:32anche di
37:32niente
37:33zero
37:35lui andava dalle tramvate vere
37:37eh sì
37:37io non facevo nulla
37:39a confronto a lui
37:42perfetto
37:47un altro ragazzo
37:49abbastanza estroverso
37:50Bobo Vieri
37:52come hai reagito
37:54alle provocazioni
37:55di Byron Moreno
37:56mondiale
37:572002
37:57come l'avevi presa?
38:00secondo me
38:01era abbastanza tranquillo
38:02non mi ricordo nemmeno
38:03come ho detto
38:05se mi hanno chiesto un po'
38:07non so
38:07se ha fatto qualcosa
38:08di strano
38:08non penso
38:09però sto
38:10erano tutti
38:11erano tutti alibiti
38:13alibiti
38:13scioccati
38:14scioccati
38:15gli prendeva delle decisioni
38:17non normali
38:18ma sono due band
38:19per quello che stai facendo
38:21con la Lazio
38:21bravissimo
38:23vengono
38:24buca l'uomo
38:25ci diamo presto
38:26mi raccomando
38:26e tu hai
38:27cattivo
38:28cattivo
38:29adesso è cattivo
38:32personaggio
38:33incredibile
38:35incredibile
38:36lui
38:36lui è questo
38:37lui non finge
38:38Bobo è questo
38:42io l'ho rivista
38:43l'ho rivista
38:44più di una volta
38:45quella partita
38:45è vero
38:47che Bayron Moreno
38:48l'ha combinata
38:49però anche noi
38:50abbiamo avuto
38:51tante occasioni
38:52quella partita
38:53dopo lui
38:54l'ha portata
38:55dovevo portarla
38:56però
38:58le occasioni
38:59le abbiamo avute
38:59siamo stati
39:01ingenui
39:01anch'io
39:04ho avuto una palla
39:05a Golden Goal
39:07ti ricordi
39:07mai tirato in vita mia
39:09una palla perfetta
39:10in quel modo
39:12perché c'era
39:13Golden Goal
39:14quel mondiale
39:14sì
39:14eh sì
39:15troppo
39:16l'ho avuto
39:17anche io
39:17la palla a goal
39:19e questo
39:22non ricordo bene
39:23cosa
39:24non le hai esegnato
39:26tu
39:27forse qualche
39:27di Livio
39:29era quello più arrabbiato
39:30qualche parolaccio
39:31in Calabrese
39:31ma
39:35senti Rino
39:36il prossimo
39:37personaggio
39:38è un filo
39:38doloroso
39:39però
39:40lo facciamo vedere
39:43la Bosnia
39:44era più forte
39:44Miran Pjanic
39:46io penso
39:47che la Bosnia
39:48ha vinto
39:48contro
39:49l'Italia
39:53penso
39:53che il fattore
39:54rosso
39:55di Bastoni
39:56è stato
39:56un fattore
39:57importante
39:57per
39:58la nazionale
40:00della Bosnia
40:00e
40:02questo
40:02sicuramente
40:03ha giocato
40:04che l'Italia
40:04ha dovuto
40:05fare un altro
40:06tipo di
40:07calcio
40:08durante la partita
40:09e che la Bosnia
40:10in questo momento
40:11va in piena fiducia
40:14con l'euforia
40:15dello stadio
40:16che
40:16ha dato
40:17una spinta
40:18in più
40:18e che poi
40:20alla fine
40:20la fortuna
40:21è stata
40:21da parte
40:22nostra
40:23sicuramente
40:24il cartellino
40:25rosso
40:26ha giocato
40:27una gran parte
40:29della qualificazione
40:30per la Bosnia
40:31perché
40:31credo
40:3211 contro
40:3311
40:33comunque
40:33l'Italia
40:34rimane una squadra
40:35superiore
40:36politicamente
40:37e di esperienza
40:38perché comunque
40:39la nostra
40:39era una
40:40nazionale
40:41molto
40:42molto giovane
40:42e molto
40:43inesperta
40:44però
40:44hanno fatto
40:45una cosa
40:47inaspettata
40:47e
40:48a fine
40:49siamo andati
40:49al mondiale
40:50che è stato
40:50bellissimo
40:51non hai parlato
40:52molto
40:53dopo la partita
40:55non so se ti dà fastidio
40:56farlo ora
40:57ma figurati
40:58lui
40:58come ripensi ora
40:59a quella partita
41:00che
41:00il percorso
41:02da
41:03carciatore
41:04e dall'anatore
41:05vado
41:06quando
41:07metto indietro
41:08e riguardo
41:09la mia storia
41:10dico che
41:11la componente
41:13gli episodi
41:14fanno la differenza
41:16noi vinciamo nel 2003
41:18dopo
41:19ritorno
41:20alla Bosnia
41:21noi vinciamo nel 2003
41:23il quarto di finale
41:24con la ex
41:25siamo fuori
41:2695esimo
41:28Ambrosini
41:28fa l'attaccante
41:30sembrava Biro
41:31fa una spizzata
41:32e se forse
41:34oggi c'era il VAR
41:35forse
41:36era pure fuori gioco
41:38perché
41:38Pippo e Thomas
41:39non vanno
41:40sulla stessa palla
41:41e capisci che
41:42è sempre così
41:44ma anche al mondiale
41:45se non facciamo rigore
41:46contro l'Australia
41:47siamo in 10
41:49forse va a finire
41:50in maniera
41:51diversa
41:52allora
41:52il percorso
41:53dopo gli episodi
41:54fanno parte
41:55del nostro mondo
41:57ma fanno parte
41:58anche della nostra vita
42:01però
42:03e l'ho sempre
42:04e l'ho sempre detto
42:05io devo ringraziare
42:07i ragazzi
42:08e le persone
42:09che
42:09hanno lavorato con me
42:11gli addetti
42:12in federazione
42:13tutti i giocatori
42:14perché
42:16mi hanno dato
42:17tutto quello
42:17che avevano
42:18e
42:19l'ho toccato
42:20con mano
42:20e dopo
42:21è normale
42:22che una ferita
42:23che
42:24rimarrà
42:25per il resto
42:25della vita
42:26però
42:29non posso
42:30non posso
42:31dire nulla
42:32anche su bastoni
42:33io non c'ho
42:34anzi
42:35l'ho ringraziato
42:36perché quello
42:36fa parte
42:37del gioco
42:38è me che l'ha
42:39fatta apposta
42:39a prendere
42:40l'espulsione
42:41però rimane
42:43rimane
42:43tutto quello
42:44che mi hanno dato
42:45rimane
42:46le cose buone
42:47che abbiamo fatto
42:48perché dopo
42:48veniamo giudicati
42:49sempre
42:50e questo
42:51mi dà fastidio
42:54sempre che
42:55conta solo
42:55il risultato
42:56a certe volte
42:56bisogna anche vedere
42:58quello che si fa
42:59come si fa
43:01e
43:02penso che
43:03è una componente
43:05importante anche questo
43:14sei riuscito a vedere
43:16i mondiali
43:16e le partizie
43:17della Bosnia
43:18all'inizio
43:18all'inizio no
43:19ma no
43:20figurati
43:21Bosnia
43:21non Bosnia
43:22all'inizio no
43:24ho fatto fatica
43:25i primi mesi
43:25anche ad addormentarmi
43:27ci sono state
43:28grandi passeggiate
43:29di ore e ore
43:30per stancarmi
43:32e
43:32chiudere
43:33gli occhi
43:35dopo
43:36ho detto
43:37ma sì
43:38ma perché
43:39non vederli
43:40e mi sono messo
43:41devo dire che dopo
43:42il primo turno
43:44ho cominciato
43:45a seguirlo
43:48la prossima partita
43:49è il Monza
43:49quella dopo
43:50Alaj Begovic
43:54ti farà
43:55ritornare in mente
43:56quella partita
43:57no
43:58io
43:58guarda
43:59dopo sono uno
44:00che alla fine
44:01come ho detto
44:03la cicatrice
44:03rimarrà per sempre
44:05è inutile
44:06girarci attorno
44:07però sono uno
44:08che dopo
44:08mi piace guardare avanti
44:11mi piace guardare avanti
44:12sono uno
44:14oggi mi hai portato qua
44:16ma sai
44:17in tutti gli anni
44:18che mi volevi portare
44:19non mi piace
44:20non mi piace parlare
44:21di quello che è stato fatto
44:23a me piace parlare
44:25di quello che devo fare
44:27perché ancora ho tante cose da fare
44:29e di quello che ho fatto
44:31sinceramente
44:31non mi piace parlare
44:34Albertini
44:35Demetri
44:35un altro tuo
44:39quanto conto alla fede
44:41personalmente tanto
44:42nel senso che
44:43ti dà serenità
44:45in alcuni momenti
44:48e oggettivamente
44:50ti dà anche un equilibrio
44:52nelle decisioni
44:54e nei comportamenti
44:57guarda
45:02io ho preso una sorella
45:04molto giovane
45:05e credimi
45:08il fatto di
45:10di non riuscire a sognarla
45:12adesso sono sei anni
45:14che è venuta a mancare
45:17e non puoi capire
45:20pagherei
45:21tutto quello che ho
45:23passare un'ora con lei
45:26e mi manca
45:45perché dopo
45:46da genitore
45:48io capisco
45:50ho la fortuna ancora
45:52di avere in vita
45:52mamma e papà
45:55un genitore
45:56non accetta mai
45:58questo lo posso dire
46:00anche da
46:00da genitore
46:03non si è mai preparati
46:05di accettare
46:06che
46:08che un figlio
46:09può andare via
46:10prima di te
46:12e non è facile
46:24ecco
46:25hai risposto
46:26senza che io ti facessi
46:27le domande
46:28ma era quello
46:28che volevo chiederti
46:29queste bastonate
46:31che ti ha dato
46:32il destino
46:32anche personalmente
46:34sulla tua salute
46:35un momento
46:35in cui era stato difficile
46:37ha cambiato
46:38in qualche modo
46:38tu sei uno cattolico
46:39il rapporto con Dio
46:41da lì in poi
46:42l'hai visto
46:43e lo vedi in modo diverso
46:44no ma io dopo
46:45vabbè che tanto lo sanno
46:46io
46:46è da 15 anni
46:48che dopo
46:49è stata un po'
46:50anche la mia fortuna
46:52di fare subito
46:53questo mestiere
46:54perché ho smesso di giocare
46:55ho cominciato subito
46:56ma ho smesso di giocare
46:57perché ancora ce n'avevo
46:59perché ho preso
47:00una malattia autoimmuna
47:0134 anni
47:02la mia esternia oculare
47:03so da
47:05da 15 anni
47:06che faccio
47:07uso di cortisone
47:09perché
47:09se non faccio uso di cortisone
47:11ho la dipropia
47:14vedo
47:15non vedo in maniera corretta
47:17e devo dire che
47:18in tutti questi anni
47:20ho sempre detto
47:20c'è gente che con la stessa mia malattia
47:23sta 4-5 mesi
47:25a letto
47:27non riesce a muoversi
47:28e io
47:29su questo
47:30devo dire che
47:32ho sempre pensato
47:34pensa se mi dicevano
47:35che avevo 5 mesi di vita
47:36l'ho accettata
47:38ci lavoro
47:39non mi faccio prendere
47:41so più forte della malattia
47:43però mi costa
47:44perché fare uso di cortisone
47:46tutti i giorni
47:47non è facile
47:48sono da 6 anni
47:50quasi 7 anni
47:51che
47:52che non bevo
47:53nessun alcolico
47:54perché col cortisone
47:55ho chiuso la bocca
47:57perché un altro posto mio
47:59sarebbe 200 kg
48:01e si va avanti
48:02perché c'è sempre di peggio
48:03nella vita
48:04l'importante
48:04è guardare avanti
48:08fin quando Dio ci dà la forza
48:10di continuare
48:19aspettate
48:19non è finita
48:20non è finita
48:21state indietro
48:27ho sospetto
48:28che in questa
48:29in questa lotta
48:32hai avuto un appoggio
48:35fondamentale
48:36prima tavola
48:37chiacchierando
48:38mi dicevi
48:39senza mia moglie
48:40non avrei fatto nulla
48:43torniamo su Monica
48:46sulla sua importanza
48:47e magari anche
48:48con più leggerezza
48:50l'anno prossimo
48:51saranno 30 anni
48:52che vi siete conosciuti
48:53l'anno prossimo
48:53sono 30 anni
48:54che siamo conosciuti
48:55come l'hai conosciuta
48:55come l'hai impedito
48:56di laurearsi
48:57raccontaci tu
48:58no
48:58non ho impedito nessuno
49:00io
49:00l'ho conosciuta a Glasgow
49:02suo padre era un ristoratore
49:04era
49:06sono arrivato a Glasgow
49:07nel 97
49:07in quel momento
49:09in quell'epoca là
49:11eravamo
49:11in quella squadra
49:13eravamo io
49:14Porrini
49:15Namoruso
49:15e Marco Negri
49:16quattro italiani
49:17in una squadra
49:18di protestanti
49:19noi tutti cattolici
49:22e c'era
49:23c'era papà di Monica
49:24che era un ristoratore
49:25aveva due o tre ristoranti
49:26a Glasgow
49:27e noi andavamo
49:28alla ricerca
49:29di mangiarci
49:31il nostro spaghettino
49:32le robe
49:32la bresau
49:33le robe nostre
49:34perché a Glasgow
49:35sinceramente
49:36è difficile mangiare bene
49:40avevamo trovato
49:42Mario
49:43e Mario
49:44era
49:46buonanima di Mario
49:47il papà di mia moglie
49:48e
49:50l'ho conosciuta
49:51in questo modo qua
49:52e dopo ho dovuto chiedere
49:54la mano a Mario
49:54perché di nascosto
49:56uscivamo con Monica
49:57Mario non sapeva nulla
49:58ed è nata
50:00ed è nata
50:01ed è nata così
50:02no ti dicevo
50:04l'importanza della famiglia
50:06quando si attraversano
50:07momenti
50:10negativi
50:10o che
50:11le cose non vanno bene
50:12a livello
50:13a livello di salute
50:16è importante
50:18avere una famiglia
50:19che ti supporta
50:20una famiglia
50:21che ti sta vicino
50:22e devo dire che
50:23io a casa
50:24ci sto benissimo
50:25io non vedo l'ora
50:26di tornare a casa
50:28mettermi le mie ciabatte
50:29il mio pantaloncino
50:31la mia maglietta
50:32sto bene
50:33e ci vado
50:33ci sto volentieri
50:34dentro casa
50:35e dopo
50:38vedo i figli
50:39che sono cresciuti
50:40in questo modo
50:41e sono fatti grandi
50:42e sinceramente
50:43glielo dico sempre
50:44ma anche a loro
50:45perché sono coerente
50:46di quello che dico
50:47e il merito è suo
50:48perché io sono stato poco
50:50anzi io
50:51forse
50:52gli ho fatto un regalo
50:53a loro
50:53quando erano piccoli
50:55perché ho avuto la fortuna
50:55per 13 anni
50:56di giocare
50:58sempre nella stessa squadra
51:00che alla fine
51:00è una carriera
51:01di un calciatore
51:02io ho avuto la fortuna
51:03di indossare
51:04per 13 anni
51:05la stessa maglia
51:05e loro sono cresciuti là
51:06dopo
51:07è cominciato
51:09il giro
51:10del mondo
51:12perché l'ho portati
51:13l'ho portati
51:14a Creta
51:16in Grecia
51:16quando allenavo là
51:18l'ho portati a Marsiglia
51:19l'ho portati a Valenza
51:20l'ho portati a Pisa
51:22a Palermo
51:24a Spalato
51:25allora capisci
51:26che
51:27gli fai un regalo
51:28perché dopo
51:29loro due parlano
51:31due o tre lingue
51:32e il fatto di
51:34che hanno generato tantissimo
51:35però fondamentalmente
51:37gli è sempre mancato
51:38le amicizie
51:39perché
51:40stavi un anno e mezzo
51:41due anni in un posto
51:42un anno
51:43e cambiavano
51:44e facevano
51:44e dopo
51:46all'età di 18 anni
51:50quella ci ha salutato
51:51e vive da solo
51:53lavora
51:53l'altro adesso è a Madrid
51:54che vive da solo
51:55e siamo rimasti
51:56solo io e lei
51:57con i nostri cani
52:00allora
52:02ultimo contributo veloce
52:05perché visto che
52:05gliel'abbiamo anche chiesto
52:07Malika Yane
52:09che canzone
52:11gli dedicheresti?
52:13le richiamo
52:14Light on the fire
52:15per il famoso
52:16il mio porco brucia
52:24allora ti dedico a questa canzone
52:26chi accende il mio fuoco
52:27e
52:28ce l'hai sempre acceso
52:30il fuoco dentro
52:31non c'è problema
52:32pericolo
52:33ho sempre detto
52:33ho sempre detto
52:36che quel giorno
52:39che non c'ho il fumicolio
52:41che non sento quelle emozioni
52:42penso che
52:44bisogna
52:45come ho fatto da calciatore
52:47bisogna
52:48dire basta
52:51spero che i miei figli
52:52mi faranno diventare nonno
52:54e dopo
52:56faremo
52:57i nonni
52:58andremo in giro
52:59e quello che non ho fatto
53:01per loro lo farò
53:02per i miei
53:03per i miei nipoti
53:04grazie Rino Gattuso
53:07grazie a voi
53:08grazie Rino
53:31grazie a voi
53:31grazie a voi