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  • 17 minuti fa
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha visitato il complesso industriale ISAB di Priolo-Melilli-Siracusa, a pochi giorni dal passaggio del controllo al Gruppo Ludoil. Al centro dell’incontro con vertici aziendali, lavoratori, istituzioni e sindacati il futuro del principale polo di raffinazione italiano, che rappresenta oltre un quinto della capacità nazionale. La nuova proprietà ha annunciato un piano da 1,3 miliardi di euro in cinque anni per l’efficienza degli impianti e lo sviluppo dei biocarburanti, confermando l’intero organico. Il Ministro ha inoltre ricordato le scelte politiche e industriali portate avanti dal Governo Meloni in questi anni, per difendere l'importanza strategica di disporre di raffinerie in territorio italiano, elogiando infine il percorso di rilancio energetico che ha visto pochi giorni fa, approvare il decreto sul nucleare.

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00:05Questa è la prima raffineria italiana, tra le prime raffinerie in Europa, che può anche a certe
00:15condizioni aumentare la produzione per rispondere alle criticità, all'emergenza che si è realizzata
00:25nel nostro continente. Per questo sono oggi qui a sancire anche il passaggio in mani più sicure, in mani italiane,
00:34di questo stabilimento fondamentale per la sicurezza energetica della nostra Europa, che tutelammo quando tutti
00:43ritenevano ormai impossibile, quattro anni fa, quando stavano per scattare le sanzioni europee nei confronti
00:52degli attori russi, sanzioni legittime, giuste, ma che avrebbero comportato la chiusura di questo
00:59stabilimento. In pochi giorni, appena giunti al governo, consapevoli di quanto importante fosse, e oggi credo
01:07che ne siano consapevoli tutti gli italiani, siamo intervenuti con un ducreto d'urgenza, sotto l'indirizzo
01:13di Giorgia Meloni, per creare un cordone sanitario, un cordone di sicurezza intorno a questo stabilimento.
01:19Ci siamo riusciti, abbiamo accompagnato il passaggio di consegne da un attore russo ad un'altra azienda
01:28internazionale, l'abbiamo salvaguardato, anche quanto altri nel territorio non capivano perché, da altre azioni
01:37che avrebbero compromesso la produzione di questo stabilimento. Ed oggi siamo qui per dirvi che tornate in mani
01:45italiane, in mani sicure e che contribuirà in maniera significativa, importante, a salvaguardare la
01:55sicurezza energetica dell'Italia e del nostro continente. Salvi ovviamente i posti lavoro, tra l'altro con
02:02investimenti importanti, parliamo di oltre un miliardo e trecento milioni di euro di investimenti in poco
02:07tempo che consentiranno di migliorare la produzione, rendere più sostenibile sul piano ambientale lo
02:15stabilimento e di accrescere l'occupazione. Aggiungo che grazie alla produzione dell'Isab di Priolo e
02:24quindi ringrazio i lavoratori di Priolo, possiamo così salvare altre imprese e quindi non si salvano
02:30soltanto i posti di lavoro di Priolo. Si contribuisce a salvare l'occupazione in altri comparti strategici
02:37del nostro Paese.
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