00:00Sì, grazie Elia. Allora, siamo qui in studio, ci ha raggiunto Anna Maria Barrile, che è il direttore generale di
00:07Utilitalia, per parlare di rifiuti, ma ne parliamo in maniera insomma abbastanza concreta e andiamo innanzitutto ad affrontare un tema
00:14importante che è quello degli obiettivi dell'Unione Europea.
00:17Allora, dicevamo prima, facevamo due chiacchiere tra di noi prima della diretta e parlavamo del gap che c'è tra
00:24la differenziata e l'effettivo riciclo del rifiuto, che molto è dovuto alla carenza degli impianti. Ci spiega un po'
00:32a che punto siamo da questo punto di vista?
00:34Allora, la qualità della raccolta determina poi il successo dell'effettivo riciclo, quindi più è pura la materia prima e
00:48seconda che viene raccolta e più ne è agevole il suo impiego attraverso il processo di riciclo.
00:57Quindi sono molto legati gli esiti, poi i numeri dell'effettiva raccolta differenziata sono estremamente legati, sono una funzione di
01:13quella raccolta su cui siamo molto bravi, molto efficaci.
01:18Quello scarto che lei vede tra quantitativi raccolti e quantitativi riciclati è esattamente lo scarto del processo di riciclaggio.
01:27Più aumentiamo la qualità della raccolta attraverso l'efficientamento del servizio di raccolta, ma anche la consapevolezza crescente e accresciuta
01:38dei consumatori, più riduciamo quello scarto.
01:41Per questo è molto importante un'informazione, non soltanto un'innovazione tecnologica da parte fronte e imprese, ma anche un
01:48'informazione capillare ai cittadini.
01:50Assolutamente. Tutti i servizi di pubblica utilità che utilità le rappresentano una fortissima compenetrazione del territorio perché i clienti sono
02:02anche un po' i nostri azionisti.
02:03Allora è evidente che siccome sono i nostri cittadini a livello territoriale, solo se funziona bene il dialogo tra il
02:12gestore, l'amministrazione per cui il gestore opera e la cittadinanza, si raggiungono gli obiettivi.
02:18Nel caso specifico, per esempio, una buona qualità e funzione anche della consapevolezza del consumatore cittadino.
02:26Anche le famiglie più avvedute su questo possono avere dubbi, succede, anche io che lavoro in questo comparto ogni tanto
02:35ho dei dubbi.
02:37È importante che anche le campagne di comunicazione non siano estemporanee, non siano periodiche, ma siano un po' una delle
02:45cifre continuative dell'approccio alla clientela.
02:48C'è poi un altro aspetto che andrebbe un po' efficientato quando si parla di rifiuti, che è quello del
02:52trasporto, no?
02:54Cioè questi rifiuti molto spesso compiono molti chilometri. Con quali effetti, quali impatti dal punto di vista economico e ambientale?
03:01Guardi, questo è uno dei più grandi paradossi dell'economia circolare. È del tutto evidente che se siamo virtuosi, come
03:10siamo virtuosi sulla raccolta.
03:12Se siamo virtuosi, anche se un pochino meno, sul riciclo non possiamo pensare di controbilanciare dei numeri di CO2, perché
03:25facciamo i nomi per quello che sono,
03:29connessi al trasporto di questi rifiuti per raggiungere gli impianti. È un paradosso.
03:35Perché ci siamo arrivati? Perché gli impianti in questo Paese sono pochi, sono sottodimensionati rispetto alle reali esigenze,
03:45per ragioni che poi magari dopo approfondiamo, e non solo. Sono concentrati, sempre per ragioni che magari spieghiamo dopo,
03:55in alcune zone d'Italia. Quindi si tratta di un'infrastrutturazione che non solo è, per definizione, insufficiente,
04:03ma è anche disomogenea e quindi ci porta a trasferire, nella migliore delle ipotesi, i rifiuti dal punto all'altro
04:11d'Italia,
04:13ahimè, spesso anche fuori dall'Italia.
04:16Curiosità, dov'è che sono più concentrate e più carenti questi rifiuti a livello generale?
04:21Allora, sebbene col PNRR abbiamo fatto dei decisi passi avanti sull'infrastrutturazione al sud,
04:26sono sicuramente più concentrati al nord. Questo probabilmente per ragioni che sono più storiche che tecnologiche,
04:37perché la tecnologia è accessibile naturalmente in tutta Italia e in tutta Europa,
04:42legati anche alle sensibilità dei territori, perché anche qui il termovalorizzatore,
04:49che è un pezzo importante dell'economia circolare, termovalorizza quello che non può essere recuperato in altro modo.
04:57Allora immaginare, diciamo, ognuno di noi di fare un passo indietro anche rispetto a degli spauracchi,
05:06l'inceneritore, ok, ma non sotto casa mia, è probabilmente la ragione di questa disomogeneità
05:14che al nord, probabilmente per una maggiore maturità industriale del tessuto, si è in parte superata.
05:23C'è poi quello, parlavamo prima del rischio di saturazione di questi impianti,
05:28che cosa sta succedendo, qual è il quadro, poi parlavamo anche di un legame che c'è con l'ETS
05:36allargato ai termovalorizzatori.
05:37Allora, cominciamo dalla saturazione e poi andiamo all'ETS, che potrebbe addirittura aggravarla.
05:45La saturazione si crea, faccio un caso specifico, che è quello della plastica,
05:50che diciamo è balzata, ahimè, agli onori della cronaca.
05:54La saturazione degli impianti, adesso sarebbe troppo complicato spiegare quali impianti,
05:59però diciamo che la filiera delle materie prime e seconde parte nel momento in cui
06:05la materia prima recuperata deve essere avviata, lavorata, trasformata,
06:12a un certo punto arriva al mercato.
06:14Questo mercato delle materie prime e seconde, complice anche forse un po' di distrazione europea
06:20su un tema centrale per l'effettivo successo dell'economia circolare
06:26che caratterizza le politiche europee, è un mercato che fa molta fatica a decollare
06:34al punto che su alcune filiere, tipo quella della plastica, ci ritroviamo che solo una parte
06:41della materia prima recuperata, che si chiama materia prima e seconda, è appetibile per il mercato,
06:47l'altra no e quindi l'altra no significa che giace in un deposito in attesa di tempi di quotazioni
06:58sul mercato migliori o addirittura di un accesso al mercato, perché a volte non parliamo neanche
07:04di numeri, parliamo proprio di che non la vuole nessuno.
07:07Allora è del tutto evidente che se tu non sblocchi a monte il tema delle materie prime e seconde,
07:12hai fatto un'operazione monca perché hai spinto un sistema a non buttare via niente
07:19al punto da valorizzare in termini di calore distribuito nelle città quello che termovalorizzi
07:26ma poi a un certo punto il meccanismo si inceppa perché ti sei riempito di materie prime e seconde
07:33senza sbocco. L'ETS rischia di essere un'ulteriore complicazione di un sistema che in questo momento
07:44è in forte affanno perché se sommiamo l'impronta, la resistenza dei territori rispetto all'impiantistica
07:55su cui va fatta sicuramente un lavoro anche di informazione, con la faraginosità delle regole italiane
08:02per cui le autorizzazioni ambientali possono avere tempi biblici.
08:08Ci aggiungiamo pure che la sostenibilità economica di un impianto, quindi quello che chiameremo break-even,
08:15si allontana perché il costo di esercizio causa inserimento nell'ETS aumenta,
08:21noi corriamo il rischio che l'inserimento dei termovalorizzatori nel sistema ETS disincentivi
08:27la propensione agli investimenti in questo settore e quindi il gap infrastrutturale
08:33che noi già abbiamo diventi macroscopicamente irrecuperabile.
08:39Perfetto, allora io ringrazio Anna Maria Barriere, direttore generale di Utilale per essere stata con noi
08:44e la linea può passare allo studio di Roma.