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  • 5 ore fa
ROMA (ITALPRESS) - L’80% dei Millennial ritiene che sia necessario porre le basi per un buon invecchiamento entro i 40 anni, contro il 55% dei Boomer. Eppure, negli ultimi dodici mesi, i 30-45enni dichiarano di essersi occupati meno regolarmente di alimentazione, attività fisica, sonno, allenamento della mente e, soprattutto, controlli preventivi e screening. È il paradosso generazionale fotografato dall’indagine realizzata da Elma Research in occasione del decimo congresso nazionale di Fondazione Onda ETS, “La crescita delle cronicità in un mondo che invecchia: differenze di genere”. Ne parla Francesca Merzagora, presidente della fondazione.
sat/gtr/col

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00:03L'80% dei millennial ritiene che sia necessario porre le basi per un buon invecchiamento entro i 40 anni
00:11contro il 55% dei boomer.
00:14Eppure negli ultimi 12 mesi i 30-45 anni dichiarano di essersi occupati meno regolarmente di alimentazione, attività fisica, sonno,
00:23allenamento della mente e soprattutto controlli preventivi e screening.
00:27È il paradosso generazionale fotografato dall'indagine realizzata da Elma Research in occasione del X Congresso Nazionale di Fondazione Onda
00:36ETS.
00:37La crescita delle cronicità in un mondo che invecchia differenze di genere.
00:42Ne parla Francesca Merzagora, presidente della fondazione.
00:46La ricerca che è stata condotta ha offerto veramente degli spunti interessanti perché sono state analizzate come dire due generazioni,
00:57i millennial e i boomer e per capire come approcciano la salute, come approcciano la prevenzione, come approcciano la longevità.
01:07E dalla ricerca emerge in maniera chiara che c'è una nuova sfida, non basta allungare la vita, ma bisogna
01:15costruire gli anni in cui vivere bene.
01:18Quindi il paradosso cos'è?
01:21Allora abbiamo i boomer per cui hanno almeno una patologia cronica, secondo i campioni intervistati, assumono almeno una terapia farmacologica,
01:32hanno un grosso peso, un burden legato al tema del caregiving, no?
01:38E questo va a impattare pesantemente perché arriva anche a modificare la qualità della vita.
01:45Ecco, nonostante questo però hanno una visione della salute che è abbastanza ottimistica.
01:52La cosa che loro dispiace è l'essersi interessati alla prevenzione in ritardo.
02:01Cioè oggi come oggi sostengono che avrebbero dovuto farlo 15 anni fa.
02:06E ormai diciamo un po' i giochi sono fatti, no?
02:10Di contro invece i millennial sono molto più...
02:14Beh, intanto hanno un tipo di visione della salute un po' più olistica anche che comprende la sfera emozionale.
02:21Ma loro sono più attenti, vorrebbero fare prevenzione ma hanno una serie di blocchi, di vincoli, di barriera legati ai
02:29costi, legati all'essere una generazione sandwich, no?
02:33Per cui pieni di impegni e quindi fanno fatica un po' a farla questa prevenzione.
02:40La prevenzione è un aspetto importantissimo a cui occorre dare attenzione.
02:47Purtroppo però è un aspetto che non viene così coltivato perché la prevenzione dà i propri frutti a lungo termine.
02:57Mentre invece gli organi decisori preferiscono investire su qualcosa che vedi subito e sui risultati più immediati.

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