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  • 8 hours ago
“La vita che ci è stata data in più è una vita dopo i 65 anni. Quindi, significa ripensare quelle che sono le soglie con cui noi definiamo giovinezza, età adulta e vecchiaia in maniera differente. Le opportunità vengono date dalle caratteristiche delle nuove persone che entrano nella terza età, che sono più istruite, più digitali e hanno una migliore formazione. L'idea è di non vedere l'invecchiamento della popolazione come un problema, ma come una sfida e vederlo in modo positivo. La salute migliora e abbiamo anche gli strumenti per capire quali sono i fattori che la migliorano”. Lo riferisce Cecilia Tomassini, Professoressa di Demografia all’Università degli Studi del Molise alla VI edizione dell’appuntamento annuale, per il ciclo Adnkronos Q&A, dedicato ai grandi temi del cambiamento demografico del Paese con il titolo “La demografia cambia la società”.

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00:04La cosa importante è capire che questa è una grande opportunità, la vita che ci è stata data in più
00:11è una vita dopo i 65 anni essenzialmente,
00:14quindi significa ripensare quelle che sono le soglie con cui noi definiamo giovinezza, età adulta e vecchiaia in maniera differente
00:23e oltretutto le opportunità vengono date dalle caratteristiche delle nuove persone che entrano nella terza età,
00:31cioè sono più istruite, sono più digitali, hanno una migliore formazione, quindi sicuramente l'idea è quella di non vedere
00:39l'invecchiamento della popolazione
00:41come un problema ma come una sfida e vederlo in modo positivo. La salute migliora, abbiamo anche gli strumenti per
00:49capire quali sono i fattori
00:51che fanno migliorare la nostra salute e quindi ci resta di lavorare per creare un invecchiamento attivo, un invecchiamento migliore
00:59rispetto al passato.
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