00:00Siamo arrivati alla ventisettesima Domenica del Tempo Ordinario.
00:04Domenica scorsa, ricordate, Gesù ci invitava a passare dalle parole, da quei sì formali,
00:10da quella ritualità vuota, ai fatti concreti, cioè essere veramente cittadini del Regno di Dio,
00:16a servire i fratelli e le sorelle, essere parte di questa fraternità universale
00:23senza la quale non esiste il Regno di Dio.
00:25In questa Domenica sia la prima lettura tratta dal libro del profeta Esaia,
00:33sia il Vangelo ci parla di una dimensione, diciamo, della stessa realtà,
00:38viene inquadrata nella stessa ambientazione, che è quella di una vigna.
00:41Una vigna che viene affidata dal padrone a dei contadini i quali la usano male,
00:49cioè la usano a loro favore non restituendo quello che hanno ricevuto al Signore,
00:55la parte che è dovuta al Signore.
00:57Quindi Gesù e il profeta Esaia partono da due realtà molto concrete,
01:02quello dell'affitto di un campo in cui qualcosa deve essere restituito
01:07e non invece posseduto in maniera esclusiva.
01:11Questo è il nostro rischio.
01:12Cioè quello cioè di essere affidatari, di una custodia di tutti i beni che abbiamo,
01:20beni materiali, ma anche beni spirituali, morali, di capacità, di talenti,
01:28come se fossero cose nostre, volendo escludere colui il quale ce le ha donate,
01:33che ci chiede invece che questi beni, questi talenti, siano messi a frutto per il bene comune.
01:38E il bene comune è anche il bene nostro.
01:41Ecco questo è un grande bivio nelle nostre scelte quotidiane,
01:44nelle grandi scelte come nelle piccole scelte.
01:47Come uso anche allo stesso tempo, come uso il mio denaro,
01:51come uso le mie risorse, i miei talenti all'interno di un contesto,
01:57di una vigna che significa il Regno di Dio.
02:00Come lavoro anche, come considero il mio lavoro,
02:04quale frutto sto producendo.
02:07Ecco, essere custodi significa prenderci cura senza possedere.
02:13Quello che è mio non è mio, è del Signore, mi è stato affidato in custodia.
02:18Veniamo spogliati di questi beni perché questi beni portino veramente frutto
02:23e portino soprattutto pace e sernità.
02:26Nella seconda lettura, leggetela bene,
02:28San Paolo ci invita a non lasciarci dominare dall'angoscia,
02:33ma a rivolgerci a Dio con la preghiera e la gratitudine.
02:37Questo fa tutta la differenza del mondo.
02:39Siamo veramente cittadini del Regno di Dio
02:41se questa gratitudine che parte non da un'angoscia di possedere,
02:46ma una gratitudine e una serenità di essere depositari di un prestito
02:52che dobbiamo restituire veramente è l'ABC della nostra vita.
02:59Solo in questa dimensione noi possiamo veramente essere membra
03:03fino alla fine del Regno di Dio.
03:06E allora una domanda, che cosa mi è stato affidato
03:09e come me ne sto prendendo cura?
03:12Quale frutto stiamo portando di tutti i beni
03:15che il Signore ci ha affidato nella nostra vita
03:17e che alla fine della nostra vita dovremo restituire?
03:20Buona meditazione e soprattutto buona domenica!