00:00In questa trentaduesima Domenica del Tempo Ordinario, l'incipit del Vangelo di Matteo
00:05ci parla di dieci ragazze, di dieci vergini, in attesa dello sposo.
00:10Tutte hanno in mano una lampada.
00:12Le lampade nell'antichità erano alimentate con l'olio.
00:16Cinque però hanno le lampade piene di olio e cinque no, e tutte si addormentano.
00:21E a un certo punto arriva lo sposo e vogliono accompagnare lo sposo
00:25a impalmarlo, in qualche modo entrare nella sua casa.
00:30Entrano soltanto però le cinque vergini con l'olio.
00:32Quelle senza olio corrono alla ricerca in piena notte di olio, ma non lo trovano.
00:38Ecco, Domenica scorsa, il Vangelo ci ricordava la grandezza che è il servire.
00:44In qualche modo, questa Domenica riprende questo tema e lo sviluppa nella dinamica della vigilanza.
00:53Quell'olio in fondo è l'amore per il Signore, la coscienza che siamo accompagnati,
00:57è la coscienza che non siamo soli, è la coscienza che questo essere amati
01:01ci chiama a nostra volta ad amare, a servire.
01:05Se questo olio ce lo abbiamo, noi siamo in grado di fare tutte queste cose.
01:10Nella quotidianità non dobbiamo inventarci grandi cose.
01:13Nell'ultima Domenica dell'anno liturgico, fra due settimane, il capitolo 25 di Matteo
01:20ci ricorderà che la presenza del Signore è nei poveri, negli affranti, negli abbandonati,
01:25in quelli che hanno fame, sete.
01:28Ecco, questo olio ci permette di servire il Signore e di amarlo in tutte le sue creature.
01:34Chi invece non ce l'ha, non ce l'ha.
01:37E quindi non entra nella casa dello sposo.
01:40Ecco allora il tema della viginanza e a interrogarci quanto quest'olio c'è dentro la lampada del nostro cuore.
01:48La prima lettura ci parla di una presenza che si lascia trovare da chi lo cerca.
01:55E dice così, facilmente si lascia vedere da coloro che la amano
02:00e si lascia trovare da quelli che la cercano.
02:03Allora in qualche modo quella sapienza, cioè quell'odio, o di metafora, o meglio della metafora del Vangelo,
02:10rappresenta proprio questa cosa che noi dobbiamo cercare, dobbiamo amare,
02:14dobbiamo continuamente coltivare, come?
02:17Nella preghiera, nel pensiero al Signore, nei pensieri di bene che costruiscono e non distrugono.
02:25Perché in fondo questi pensieri, queste azioni costruiscono il regno di Dio.
02:30E poi San Paolo, nel brano che ascoltiamo nella seconda lettura,
02:36tratta dalla prima lettera ai Tessalonicesi, ci parla della morte.
02:40Ecco dice, non voglio lasciarvi negli ignoranza a proposito di quelli che sono morti,
02:45perché non siate tristi, perché così come Gesù è risolto,
02:49così anche i nostri amici che sono già morti, dice San Paolo, risorgeranno.
02:53Ecco, in qualche modo il ricordo della vita eterna, di questo destino di gloria che ci aspetta
02:59in compagnia dei Santi, in compagnia del Santo, in compagnia della Trinità,
03:05ecco, alimenta la nostra lampada.
03:08Questo pensiero gioioso ci consola anche nelle nostre afflizioni quotidiane.
03:14Questa è la dinamica del Vangelo.
03:16Allora chiediamoci se appunto la nostra lampada Antuolio ha la nostra lampada
03:23quando ci sostiene nella nostra vita quotidiana
03:26per costruire giorno dopo giorno, ora dopo ora, il regno di Dio nella pace.
03:32Buona domenica.