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  • 5 ore fa
"L'obiettivo è mettere insieme associazioni, istituzioni e cittadini formati a non vivere la tecnologia come aliena, come una cosa nemica", ma a usarla "per arrivare maggiormente ai cittadini". Lo ha detto Enzo Amich, deputato di Fratelli d'Italia, a margine della prima edizione di "RAREvolution - Una finestra sul futuro delle malattie rare", format che mette in relazione innovazione e organizzazione delle cure, organizzato a Roma da Bistoncini Partners su iniziativa del Centro di Ricerca ImpreSapiens della Sapienza Università di Roma.

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00:03Iniziative come queste sono fondamentali, bisogna fare rete, bisogna imparare a non subire la
00:08tecnologia, sfruttare le sue diciamo così peculiarità e la sua importanza al giorno
00:13d'oggi partendo dall'intelligenza artificiale ma anche semplicemente sono promotore dell'esempio
00:17del primo firmatario della proposta di legge sui data center, imparare a sapere dove vengono
00:22trattenuti i dati e utilizzare tali strutture a servizio del cittadino. Iniziative come queste
00:28ripeto sono fondamentali per fare rete e mettere quindi associazioni, istituzioni, cittadini
00:32formati a non vivere la tecnologia come aliena, cioè viverla come cosa nemica ma anzi utilizzare
00:40quella tecnologia per arrivare maggiormente ai cittadini. Sono stato sindaco di un piccolo
00:45comune collinare, sono stato segretario regionale per Fratelli d'Italia e per la Valle d'Aosta
00:50quindi conosco perfettamente cosa significa essere isolati a livello di territori o diciamo
00:55così difficilmente accessibili. Riuscire a mettere rete e fare rete con la tecnologia
00:59per temi come questo, ad esempio malattie rare, quindi fare rete, far sapere, conoscere,
01:05visite e prime iniziative riguardo queste patologie sono fondamentali per ogni cittadino.

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