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  • 15 hours ago
“L'intelligenza artificiale ha un grandissimo potenziale e, allo stesso tempo, rappresenta un fattore di competitività per le aziende che la implementano nei vari servizi. Per questo necessita evidentemente di una governance. Su questo fronte il regolatore europeo e quello nazionale hanno fissato degli obiettivi e dei confini molto chiari. Non possiamo però dimenticare che questa tecnologia pone anche un tema cruciale, quello della sovranità nazionale, che possiamo tradurre in sovranità digitale. Spesso applichiamo tecnologie prodotte in altri ordinamenti e questo è un tema in cui il diritto può fare molto poco. Quello di cui abbiamo bisogno sono investimenti e una cultura dell'innovazione, sostenere la ricerca e far sì che anche le nostre imprese possano sviluppare modelli e sistemi nazionali”. Lo ha detto Edoardo Carlo Raffiotta, professore di Diritto pubblico e Diritto dell'innovazione e dell'intelligenza artificiale e Comitato strategia AI dell’università degli studi di Milano Bicocca e Avvocato Adscent-NCTM, partecipando all’evento ‘Tecnologia, potere, regole: la nuova partita della sovranità europea’, organizzato da Adnkronos e Open GateItalia, presso Palazzo dell’Informazione a Roma.

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00:04Il punto centrale è che questa tecnologia, l'intelligenza artificiale ha un grandissimo
00:09potenziale, può controllare la vita delle persone e allo stesso tempo rappresenta un
00:14fattore di competitività per le aziende che la implementano nei vari servizi. Quindi necessita
00:21evidentemente di una governance e in questo il regolatore europeo e anche nazionale hanno
00:26fissato degli obiettivi e dei confini molto chiari. Dall'altro lato però non possiamo
00:33dimenticare che questa tecnologia pone anche un tema centrale, cruciale che sarà oggi oggetto
00:40della nostra riflessione che è quello della sovranità, della sovranità nazionale che possiamo
00:44anche tradurla in sovranità digitale. Questo perché applichiamo tecnologie spesso, in molte
00:51occasioni, prodotte in altri ordinamenti al di là dell'Unione Europea. Questo è un
00:57tema che evidentemente in cui il diritto può fare qualcosa ma molto poco. Quello di cui
01:02abbiamo bisogno evidentemente sono investimenti, una cultura dell'innovazione, sostenere la
01:07ricerca e far sì che anche le nostre imprese possano sviluppare modelli, sistemi nazionali.
01:16Dobbiamo stravolgere la nostra regolazione. Oggi abbiamo un quadro regolatorio estremamente
01:21stratificato, estremamente complesso. Ce l'ha detto il Presidente Draghi nel rapporto sulla
01:27competitività dell'Unione Europea. Abbiamo bisogno di stravolgere il nostro sistema nel
01:32senso di semplificarlo. Questo non significa, badate bene, rinunciare ai nostri valori, rinunciare
01:38alle regolazioni e alla governance, ma deve essere una regolazione, una governance chiara,
01:43ben definita, semplice, che supporti le aziende e non rende appunto il contesto sempre più
01:50complesso. Dall'altro lato del resto, se guardiamo gli Stati Uniti, dove appunto sono famosi per
01:55la cosiddetta semplificazione del regulation, oggi l'intelligenza artificiale pone dei temi
02:01di sicurezza e certezza sociale che stanno spingendo gli Stati a definire delle regolazioni
02:06nazionali che fissano appunto dei paletti, delle garanzie anche lì. Quindi diciamo, dobbiamo
02:12trovare questo bilanciamento di cui si parlava. Probabilmente il tentativo che sta facendo
02:17l'Unione Europea attraverso il digital omnibus va in questa direzione. Non ne sono ancora
02:22sicurissimo, devo essere sincero, perché ancora mi pare di vedere tanta confusione, tante
02:28regole, però questa è una strada obbligata che spero davvero percorreremo.
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