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  • 19 ore fa
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) - Nei rapporti con l'Africa e il Medio Oriente l'Europa è più presente di prima "perché la posizione italiana è diventata maggioritaria". Lo afferma Ruggero Razza, europarlamentare di Fratelli d'Italia, intervistato a Bruxelles da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell'agenzia Italpress. Razza presiede la Delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con i Paesi del Maghreb (DMAG) e co-presiede le Commissioni parlamentari miste tra l'Unione europea e Tunisia, Marocco e Algeria, oltre a seguire i rapporti bilaterali e le relazioni interparlamentari anche con Libia e Mauritania. Un lavoro che, spiega, "è in linea" con il Piano Mattei.
Sul fronte dell'immigrazione, l'eurodeputato ricorda che questa è la legislatura che ha rivisto l'intera normativa europea. Sull'annuncio del Governo greco sull'intenzione di creare in Africa un hub per i rimpatri, sul modello di quello italiano in Albania, sostiene che questo sia possibile "grazie all'iniziativa del governo italiano" e all'approvazione da parte del Parlamento europeo di nuove regole. Rivendica poi, "grazie al Governo Meloni", un calo di oltre l'80% degli arrivi sulla rotta del Mediterraneo.

sat/azn

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Trascrizione
00:03Per raccontare l'Europa cominciamo sempre con un europarlamentare, questa volta è Ruggero
00:09Razza, europarlamentare di Fratelli d'Italia, ben trovato, ben trovato, di cui abbiamo già
00:13parlato quando siamo venuti con Borsellino la scorsa estate per raccontare questa nostra
00:19iniziativa. Grazie per la vostra iniziativa perché raccontare l'Europa non è facile e voi invece ci
00:25state riuscendo, nel senso che accendete il focus su questo palazzo dove si prendono decisioni
00:31importanti ma non sempre né in patria, come si dice, si riesce a comprendere tutto quello che accade.
00:38Questa è un po' la nostra missione, accorciare le distanze ma rendere anche possibile l'idea che
00:44esista una comprensione culturale di quello che si fa in Europa, non sia solo norme, distanza, cavilli
00:50o problematicità, però il lavoro è complesso. Io quando intervisto voi europarlamentari siete due alla
00:55volta, più quelli che sono esponenti ovviamente dell'Europa e delle regioni, ma dei territori e delle
01:00città. Dico sempre che non veniamo qui per fare il fire checking in senso aggressivo, ma per raccontare
01:07ai cittadini ciò che voi fate qui specificamente, anche un po' come un dovere etico rispetto a chi vi ha
01:13eletto e vi ha mandato qui, non solo i vostri partiti e le famiglie politiche a cui appartenete,
01:19nel caso suo quella dei conservatori. Lei oltre al suo incarico e anche, insomma si occupa
01:26di Maghreb, ha un incarico specifico, me lo dica perché io l'ho segnato.
01:31Io mi occupo di presiedere la delegazione dei rapporti con i paesi del Maghreb arabo e di
01:36copresiedere quindi le commissioni parlamentari miste, quella tra l'Europa e la Tunisia, l'Europa
01:41e il Marocco, l'Europa e la Libia, l'Europa e la Mauritania e l'Europa e l'Algeria, quindi
01:46un lavoro di collaborazione che va molto in linea con il posizionamento che il governo
01:51italiano tiene so stesso attraverso il piano Mattei e che ha chiesto all'Europa nella cooperazione
01:58tra il nord del mondo e il sud del mondo.
02:00Poi veniamo a come l'Europa interagisce con il piano Mattei, l'iniziativa del governo
02:04italiano, però discutiamo tanto, questi paesi sono in una linea di frontiera con noi, sono
02:10quel pezzo di Africa che dialoga con noi e dialoga soprattutto sul tema dell'immigrazione,
02:15che è quello che è angoscio, spaventa i cittadini che occupano la politica con liti
02:21dilanianti, con discussioni anche nell'opinione pubblica, con problemi economici, di sicurezza,
02:28storici, etici.
02:29Poi però c'è un problema anche economico, perché il piano Mattei vuole dire che dialoghiamo
02:32con questi paesi anche in termini economici.
02:34Investiamo insieme, vuol dire anche.
02:37Lavoriamo per aiutare loro, facciamo degli scambi culturali con noi, io parlo spesso
02:41anche con Minniti della Fondazione Meddor.
02:44Poi c'è il discorso energetico, lo scambio energetico in questa parte del mondo che è vicino
02:49a noi, lo ha detto Federico Rampini nel suo libro sull'Africa, l'Africa è un continente
02:54immenso, ha 53 stati se non sbaglio, e però quelli in quella zona geopolitica e geografica
03:00sono quelli che dialogano di più con l'Europa e noi essendo nel sud dell'Europa, sud-sud-oroso
03:05sono quelli che dialoghiamo prima.
03:07Quali sono le novità su tutti i temi importanti che ho detto io?
03:10Beh, intanto partiamo dal tema dell'immigrazione, perché questa è la legislatura che ha rivisto
03:15la legislazione integrale in materia di immigrazione, abbiamo iniziato su questo, oggi abbiamo
03:21un buon focus con il collega Siriani che è stato relatore di questi provvedimenti, alcuni
03:28giorni fa la Grecia ha annunciato di volere creare in Africa un hub per i paesi di ritorno
03:34sul modello di quello che l'Italia ha fatto in Albania.
03:37Se questo si può fare, grazie all'iniziativa del governo italiano, l'approvazione del Parlamento
03:42europeo, la realizzazione di una nuova regolamentazione per i paesi terzi e per la realizzazione di
03:49questi return hubs.
03:50Poi c'è il tema della cooperazione, ieri per la prima volta in Marocco c'è un nuovo
03:55primo ministro dopo che si sono svolte le elezioni nazionali e per la prima volta una
04:00donna anche in Marocco, quindi siamo convinti che dialogherà benissimo con il presidente.
04:07Io da presidente della delegazione voglio rivolgere al nuovo primo ministro i migliori
04:10auguri di buon lavoro, ovviamente c'è un tema che riguarda Ceuta che ci aspettiamo che
04:15il nuovo governo del regno del Marocco voglia affrontare un po' meglio.
04:18Sì, ma posso fare un'interruzione perché questa estate sono stato coinvolto in tanti
04:22dibatti e ne abbiamo parlato, perché il governo italiano in questo caso è stato così
04:27rigido, così duro ed è stato accusato dagli spagnoli in particolare, dal ministro degli
04:32dei spagnoli, ma anche da altri, in Italia ovviamente dall'opposizione, di essere anti-europeo,
04:39di essere anti-europeo, sospendendo Schengen e causando problemi anche ai cittadini che andavano
04:45in vacanza in Spagna.
04:46Su questo proviamo a dire un po' di disinformazione.
04:52Molta disinformazione.
04:54Allora, uno perché quando si parla di Schengen non si parla di cittadini e quindi si è persino
04:59detto che se andate in vacanza in Spagna vi chiederanno il passaporto, non c'è stato
05:04un solo italiano a cui è stato chiesto il passaporto perché la sospensione di Schengen
05:08non significa questo, significa che per chi non è cittadino di uno dei 27 paesi dell'Unione
05:14Europea ci sono delle regole di maggiore restrizione. Perché è stato fatto un controllo più fermo
05:21ai confini? Per un motivo semplicissimo, perché i numeri che dava il governo spagnolo si contraddicevano
05:28con la realtà e anche con le notizie che arrivano ai servizi di informazione. I nostri colleghi
05:34che sono stati la settimana scorsa a Ceuta per una missione dei conservatori e riformisti
05:39si hanno visto sui loro occhi che si parla di decine di migliaia di persone ancora lì presenti
05:46e sappiamo che dentro il fenomeno migratorio c'è anche l'infiltrazione da parte delle reti
05:51del terrorismo islamico. Quindi una maggiore attenzione era indispensabile. È stata una novità italiana?
05:58No. Schengen è stato sospeso più di 300 volte, addirittura lo ha fatto la Francia al confine con l'Italia.
06:04Quindi iniziamo a riportare la cosa nel giusto peso. La realtà è che il governo spagnolo di Sanchez
06:12non ha raccontato tutta la verità perché ha detto che avrebbe risolto immediatamente un problema
06:18e poi settimane dopo, quando lo stesso Sanchez si è presentato a un Parlamento, ha raccontato
06:25a casa sua una realtà diversa. Prudenza non guasta e noi abbiamo la credibilità di farlo
06:31perché come dicevamo prima ci siamo occupati in maniera seria del tema delle nuove regole
06:37sull'immigrazione ma grazie a Giorgia Meloni abbiamo anche determinato sulla rotta del Mediterraneo
06:42un abbassamento di oltre l'80% perché ricorderai perfettamente di quando la presidente von der Leyen
06:49con Giorgia Meloni è stata a Lampedusa, le ricorderai assieme dal governo Sayed quando si è firmato
06:55il memorandum of understanding con la Tunisia, io sono siciliano, ricordo bene che quale era la pressione
07:01a Lampedusa in quel periodo e ricorda oggi, lo ha detto il sindaco di Lampedusa, come la situazione
07:06sia totalmente diversa. Quindi rispetto a questa linea del governo italiano il governo spagnolo
07:13ha dimostrato di non essere all'altezza del proprio ruolo e se così non fosse non sarebbe stato censurato
07:19dal Parlamento europeo come è accaduto nell'ultima premia.
07:21Abbiamo fatto un insert che è un domenico importante vista l'attenzione che i giornali e i media hanno dedicato
07:26in Italia a questo. Allora riallarghiamo il ragionamento e chiudiamolo perché poi le voglio parlare
07:30di sanità perché intervista con 15 minuti per tutto riguarda non solo il Marocco ma tutto questo arco
07:36importante, ha parlato dell'Algeria, ha parlato della Tunisia, ogni paese è della Libia, la Libia
07:41che poi ha i problemi sempre della frammentazione dell'unità politica della Libia.
07:45C'è una iniziativa americana molto forte, in Libia si parla di nuove elezioni entro
07:51un anno. Si occupa anche dei rapporti con l'Egitto lei?
07:53Non dei rapporti con l'Egitto, non me ne occupo personalmente, li seguo ovviamente anche perché
07:59l'Egitto è anche parte della nostra. Allora, quanto riguarda tutto il resto dei paesi che
08:02segue, quali sono le novità più importanti?
08:05Intanto, sul piano dei rapporti economici noi abbiamo alcune cose che secondo me sono tangibili
08:11immediatamente. Penso al fatto che dopo averne lungamente discusso, alcune settimane fa è
08:17stato appartato per oltre 700 milioni di Euro il collegamento stabile sottomarino di elettrificazione
08:23tra l'Africa e l'Europa. Dalla Tunisia verso la Sicilia si chiama Helmed, è un progetto
08:30concreto che ha una valenza a regime di oltre un miliardo di Euro di intervento. Si sta lavorando
08:37sul fronte dell'idrogeno, dall'Algeria al cuore dell'Europa arriverà l'H2 Corridor,
08:44si sta lavorando sui nuovi gasdotti, si è visto che in questi mesi è stata necessaria
08:51anche la capacità diplomatica del governo italiano che è arrivata in funzione di un
08:55lavoro di anni. La ciliegina è stato ieri il rapporto che grazie ai paesi del Golfo, in
09:02questo caso grazie al Kuwait ha potuto determinare anche un abbassamento da parte di Kuwait del
09:08costo della benzina esattamente come hanno fatto da altri. Alcuni autori hanno parlato
09:15di una diplomazia dell'energia da parte del governo nazionale italiano per questo rapporto
09:20con l'Africa. Noi questo lo avvertiamo in maniera molto forte, ma sento di dire lo avvertono i nostri
09:26partner. Quando io ho fatto visita al Presidente del Parlamento tunisino, quando sono stato in
09:31Marocco e quando ho ricevuto i colleghi dell'Algeria, ho ricevuto i colleghi della Mauritania,
09:37a breve saremo di nuovo in Algeria e poi nel 2027 di nuovo in Marocco, il sentiment di queste
09:46interlocuzioni è l'Europa c'è perché la posizione italiana è diventata maggioritaria
09:52in Europa. L'Europa aiuta il governo italiano sul piano
09:55ma c'è una sigla europea? C'è la sigla e quella del Global Gateway che nella nuova strategia,
10:01nel nuovo bilancio pluriannale si chiamerà Global Europe. Ovviamente ci sono tanti progetti
10:06comuni, quello di Helmed è uno dei progetti comuni, c'è una cooperazione vera e ci sono
10:13stati due momenti importantissimi perché la strategia Global Gateway non a caso von der
10:19Lion dove l'ha presentata a Roma in compagnia del Presidente Giorgia Meloni insieme a tutti
10:26i leader africani. Questo che cosa vuol dire? Che abbiamo risolto il tema della cooperazione,
10:31che sono scomparsi i russi e i cinesi e i loro interessi? No, però è evidente che se
10:36noi ci occupiamo soltanto dell'Est, quindi dei temi, dei rapporti tra l'Unione Europea
10:42e la Russia, i conflitti che si determinano sulla cintura est, la pressione sui Balcani,
10:49non ci rendiamo conto di tutto quello che accade a sud attraverso il Mediterraneo che
10:53è molto molto importante sia dal punto di vista della cooperazione commerciale sia dei
10:59rischi anche di guerra ibrida. Alcuni giorni fa il Corriere della Sera ci raccontava delle
11:04scorribande russe in Libia e di come si volesse ancora oggi utilizzare per fare pressione sui
11:10governi occidentali le rotte migratorie attraverso dei trafficanti di morte. Questo secondo me
11:16se lo devono ricordare tutti quelli che vedono il pericolo russo soltanto a Est e se lo dovrebbe
11:22ricordare anche l'Unione Europea. Io voglio dire una cosa che secondo me è stata un po'
11:29eccessiva da parte dell'Unione Europea. La Biennale di Venezia ha ricevuto una multa per
11:35avere ospitato degli artisti. L'Italia sta facendo un grande sforzo, le imprese italiane
11:40stanno facendo un grande sforzo per non comprare il gas dalla Russia, però ci sono alcuni paesi
11:45europei che non guardano a sud, non guardano in Africa come sta facendo l'Italia, ma che
11:50continuano a comprare da Putin. Probabilmente su questo è opportuno che la Commissione Europea
11:55accenda un faro, perché se chiedi 2 milioni di Euro all'Italia per aver invitato alcuni
12:00artisti e poi consenti ad alcuni governi che ricevono fondi di coesione, che non hanno la
12:05nostra stessa attenzione nella collaborazione e nel rapporto con l'Africa, di fare un favore
12:11indiretto alle loro imprese, di continuare ad acquistare gas russo e quindi di finanziare
12:16anche l'esercito russo che attacca o che minaccia di attaccare, evidentemente qualcosa
12:21anche la Commissione Europea la deve fare, a meno che non pensa che il piccolo evento
12:25in Italia di natura culturale si possa multare, mentre il grande Stato dell'Unione Europea
12:31che continua a fare affari con Mosca non debba essere multato.
12:36Senta, le faccio un'ultima domanda perché poi alla fine mi piacerebbe parlare ancora
12:41anche dei rapporti intellettuali, dei rapporti universitari, dei scambi di formazione con questi
12:48paesi, ma però le volevo chiedere una cosa perché…
12:52Ed è importante, per esempio nel patto del Mediterraneo è una cosa molto bella che si
12:56è realizzata in questo scorcio iniziale di legislatura, si darà vita a un'università
13:02del Mediterraneo che sarà a raggera sui paesi europei e sui paesi africani e che consenterà
13:09l'interscambio di intelligenze tra i giovani, secondo me questa è una delle idee che dal piano
13:14Mattei è arrivata all'Europa.
13:16Parliamo prima di tutto dell'intervista, brevemente perché i 15 giorni se ne vanno
13:21ma poi se ne facciamo 16 non succede niente, lei si occupa anche di crisi sanitarie future?
13:27Beh noi abbiamo approvato nella scorsa plenaria una risoluzione molto importante perché si
13:37è occupata di affrontare il tema della crisi delle professioni sanitarie in Europa, oggi
13:42mancano 1 milione e 200 mila professionisti, al regime secondo l'Ocse si arriverà quasi
13:48a 4 milioni di professionisti, io ho avuto il privilegio di essere relatore per il Parlamento,
13:53per la Commissione santa di questo provvedimento che si propone di arrivare a recuperare un
13:59milione di professionisti della sanità in Europa entro i prossimi 7 anni.
14:03Perché c'è questa crisi secondo me?
14:05Secondo me la crisi c'è perché c'è una crisi di formazione universitaria, di stipendi,
14:10una crisi di vocazione, c'è stata una capacità di attirare alcuni professionisti verso aree
14:16dove sono più pagati, noi abbiamo parlato di un fenomeno che si chiama deserto sanitario,
14:22il deserto sanitario è un luogo nel quale i cittadini sono cittadini di serie B, accade all'interno
14:28di singoli stati, penso alle aree rurali, alle aree interne, ad alcune aree insolari,
14:33le piccole isole che abbiamo in arcipelago e che soltanto in Italia ospitano più di 400 mila
14:41abitanti, al netto quindi delle isole maggiori Sicilia e Sardegna. Noi dobbiamo dare una risposta,
14:48abbiamo voluto con questa risoluzione creare degli strumenti, far comprendere come il quadro
14:54giuridico possa consentire per esempio di sostenere la formazione di chi vuole formarsi
15:01per una professione sanitaria, di avere dei tirocini che consentano di avere anche un sostegno
15:07quando le famiglie non sono nelle condizioni di poterlo realizzare, a regime per abitare
15:12nelle aree interne, penso a infermieri, a giovani medici, la possibilità di un sostegno
15:18per l'abitazione, creare le condizioni per cui se io vado a lavorare in una zona disagiata
15:23abbia comunque un aiuto che mi consenta di poter restare lì un periodo congruo per garantire
15:30l'erogazione dei servizi sanitari. È stato accolto bene, nel senso che la Commissione europea
15:35ci ha dato un feedback positivo, il Parlamento lo ha votato quasi all'80% con pochissimi voti
15:41contrari e con alcune astensioni più legati a questione di competenza organizzativa degli
15:49stati che non al merito della questione ci attendiamo molto, ma ci attendiamo molto perché
15:54io non accetto che 27 paesi democratici che sono all'interno dell'Unione europea debbano
16:00subire una condizione nella quale io nei primi giorni con l'esperienza di chi era stato assessore
16:05regionale della sanità di una grande regione faccio un'interrogazione alla Commissione europea
16:10e chiedo che cosa si può fare per recuperare maggiori professionisti e la Commissione risponde
16:14prendeteveli fuori dall'Europa. Allora, se 27 stati non sono nelle condizioni, tra cui
16:21alcune delle principali democrazie del mondo, di andare a formare e a creare il personale
16:29e la Commissione europea ti deve rispondere vai a Cuba, vai in Argentina, vai in Albania,
16:34vai altrove, evidentemente è un fallimento che non possiamo subire.
16:41Grazie a tutti.

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