00:00L'ambasciatore italiano a Bucarest che io ho conosciuto personalmente quando abbiamo
00:09presentato la partnership dell'agenzia Italpress a Bucarest con l'agenzia rumena e con Confindustria
00:17Est e insomma Alfredo Durante Mangoni, ambasciatore appunto italiano a Bucarest, buongiorno come
00:24sta?
00:25Tutto bene?
00:26Buongiorno, buongiorno Dottor Brachino e tutti i suoi ascoltatori, molto bene.
00:31Allora io le faccio un po' una prima domanda che è una specie di, come si fa nei gialli
00:35no?
00:36Prospettive in questo caso di un delitto ma che non c'è, prospettive di una visuale
00:40culturale che ho fatto anche diciamo all'ambasciatore di Dancau e cioè è un rapporto quello fra
00:47questi due paesi che affondano il tempo no?
00:50Addirittura 145 anni di diplomazia ufficiale, un partenariato strategico che è stato rifatto,
00:57riconfermato, rispecializzato a dire che c'è un rapporto molto stretto e come sempre i
01:02rapporti sono umani, culturali, non sono solo merci o commerciali, sono complessive di due
01:08popoli no?
01:09Hai d'accordo?
01:10Assolutamente, rapporti bilaterali che affondano le loro radici fino a un fortissimo passato
01:20diciamo, radici di carattere linguistico, culturale e che si è rinnovato negli ultimi
01:2735 anni con gli investimenti delle imprese italiane, con la crescita di una forte comunità
01:34di connazionali in Romania e sul piano politico lo straordinario sviluppo di un partenariato
01:40strategico che ha visto nel vertice tra i due governi del febbraio 24 a Roma la firma
01:46di una dichiarazione politica congiunta e poi la visita del presidente Mattarella a
01:51Bucharest nel giugno scorso.
01:53Abbiamo deciso di celebrare questa ricorrenza di 145 anni delle relazioni diplomatiche con
02:00una mostra sulle relazioni bilaterali che abbiamo ospitato a Bucharest e che adesso
02:05sta viaggiando in alcuni capoluoghi della Romania.
02:09Bene, allora a proposito di questo forum importante che l'hai citato nel 2024, il forum intergovernativo,
02:16c'è la dizione giusta, c'è anche il ministro degli esteri italiani, in base a quegli accordi
02:21le prospettive degli scambi commerciali nei prossimi anni fra i due paesi quali sono?
02:26Le prospettive sono molto buone, abbiamo un interscambio di quasi 20 miliardi di euro,
02:35l'Italia è il secondo cliente, il secondo fornitore della Romania, siamo tra i principali
02:39investitori, l'ambasciata ha realizzato lo scorso anno uno studio sull'impatto degli
02:45investimenti italiani sulla crescita e la modernizzazione dell'economia romena che
02:50è disponibile sul sito dell'ambasciata.
02:52Adesso si tratta di aprire una nuova fase del modello di internazionalizzazione per
02:59le imprese italiane che punti maggiormente su settori innovativi, tecnologie emergenti
03:06e come i due sistemi produttivi possano rispondere insieme alle sfide dell'autonomia strategica
03:13europea, della resilienza, della sicurezza energetica e naturalmente della cyber security.
03:19Sono tutti temi importantissimi di grande attualità come è giusto anche quando sono
03:28venuto lì che abbiamo raccontato insieme al lavoro che fa l'ambasciata c'è tutto
03:32un po' il sistema Italia che è presente in Romania su questo aspetto che lei ha chiamato
03:37internazionalizzazione che è un aspetto decisivo direi per lo sviluppo economico anche delle
03:41nostre aziende futuro ma a proposito gli investimenti italiani in Romania e il volume commerciale
03:46di questi scambi come hanno cambiato l'economia romena in questi ultimi anni perché quando
03:53sono venuto lì l'ho percepito cioè l'economia romana è cambiata la società romana è cambiata
03:57si è trasformata forse anche grazie un po' all'impulso che abbiamo dato a noi no?
04:02Assolutamente ma io direi il contributo delle imprese italiane è particolarmente visibile
04:10e strategico in alcuni snodi chiave penso alle infrastrutture penso all'energia sia
04:19fonti rinnovabili distribuzione energetica che energia produzione di energia nucleare
04:26e poi l'acciaio anche la realizzazione dell'acciaio una materia prima strategica oggi tuttavia
04:33le nostre imprese devono fare uno sforzo ulteriore perché la Romania è un paese dinamico in
04:40piena trasformazione ha delle ambizioni strategiche e occorre che le nostre imprese sappiano
04:47ingaggiarsi in progetti ad alto valore aggiunto con contenuto di innovazione di trasferimento
04:54di tecnologia e anche sempre più investimento nella formazione nella crescita lo sviluppo
04:59delle risorse umane.
05:01Senta facciamo due piccole verticalizzazioni su questo tema sono preparato lo sa perché
05:07per collaborato con i suoi assistenti nei giorni scorsi ossia diamo qualche notizia
05:11in più che poi sono cose che in effetti poi non sappiamo se noi le restituiamo tramite
05:15un'agenzia di stampa anche al pubblico che ci segue collaborazioni bilaterale sulle
05:20infrastrutture critiche per esempio Anzaldo Nucleare e Saipem mi vuole spiegare?
05:26Sì allora diciamo intanto la Romania è strategicamente posizionata per giocare un ruolo chiave nella
05:33connettività tra Europa e Asia e diventare anch'essa un hub importante dal punto di
05:40vista energetico c'è un grandissimo giacimento offshore di gas naturale il cui contenuto
05:49stimato di 100 miliardi di metri cubi di gas naturale tra due anni la Romania diventerà
05:56il primo produttore europeo di gas e questo grazie alla tecnologia all'expertise e al
06:01saper fare di un grande gruppo italiano di Saipem. Il secondo grande progetto strategico
06:08è l'ampliamento della centrale nucleare di Cernavoda cui come 40 anni fa ancora Anzaldo
06:16partecipa come parte di un consorzio internazionale ed è l'unica centrale nucleare in tutta
06:21l'Europa orientale non a tecnologia sovietica e quindi questo ci dà una grande leverage
06:27una grande possibilità di portare la nostra filiera di competenze di tecnologie per la
06:36costruzione di due nuovi reattori nucleari. Insomma sono notizie importanti se pensiamo
06:41a quello che è successo in Europa, in Europa sia a livello geografico geopolitico e la
06:47Romania nell'Unione Europea dopo l'invasione russa dell'Ucraina cosa abbiamo scoperto
06:52sulle nostre dipendenze energetiche quindi le notizie che lei si sta dando e ci di questa
06:57produzione di energia insomma sono veramente molto importanti io dico per l'indipendenza
07:02anche energetica del nostro continente penso. Allora sinergie sui documenti settoriali anche
07:10qui sono un po' tecnico ma lei me lo spiegherà del Clean Industrial Deal che riguarda automotive,
07:16acciaio, materie prime critiche, chimica. Allora intanto io farei la premessa Italia
07:25e Romania condividono una robusta base manifatturiera fatta di piccole e medie imprese e quindi
07:32le nostre strutture economico-industriali condividono caratteristiche di fondo. In questo
07:38momento in cui l'Europa cerca di dare una diversa declinazione dell'equilibrio tra
07:45sostenibilità e capacità industriali i due paesi possono collaborare su una serie di
07:52temi e in effetti i due ministri anche responsabili di questo settore stanno condividendo delle
07:59posizioni comuni con dei documenti sull'industria dell'auto, sull'automotive, sull'acciaio e la
08:07metallurgia e presto anche sulla chimica e sulle terre rare, sulle materie prime critiche di cui
08:16la Romania è anche ben dotata e quindi abbiamo una sinergia di posizioni a livello di Unione
08:24Europea-Brussel sempre in linea con il principio della neutralità tecnologica. Poi a un livello
08:29di ambasciata noi stiamo cercando di presentare ai ministri di governo, io ho incontrato da gennaio
08:37ad oggi quasi tutti i ministri del governo romeno dopo le elezioni, delle proposte concrete per
08:45scambiare le nostre esperienze sulle bonifiche da amianto, sulle comunità energetiche rinnovabili
08:51e sulla creazione di una filiera certificata per la produzione e l'impiego di biocarburanti,
08:57sempre all'insegna della neutralità tecnologica. Quello che ci guida sono i principi declinati dal
09:03rapporto Draghi sulla competitività europea. Mi sembrano tutte notizie molto ma molto importanti
09:08che poi rimbalzano queste notizie su queste tematiche, su queste parole. Pensa quanto le
09:13materie prime finiscono oggi in politica estra, nei titoli, si parla anche di Ucraina, ma anche
09:19su tutti gli altri temi, automotive, acciaio, energia, insomma sono notizie che andavano date
09:24e lei ce le ha date molto correttamente. All'Italia sta sostenendo la Romania per partecipare, adesso
09:29non so se è la parola giusta e desiderata o meno, ma parliamo di una grande autorità economica
09:34internazionale che è l'Ox, che abbiamo imparato a conoscere, che ci dà delle indicazioni,
09:39ci dice dove vanno il stato di benessere o di malessere delle nostre economie in base
09:44ai parametri internazionali di grande autorevolezza. Giusto? Assolutamente. L'Ox è il club che
09:53riunisce le economie più avanzate al mondo. La Romania, dopo aver aderito alla Nato, all'Unione
10:01europea ed essere entrata nello spazio Schengen, adesso guarda l'ingresso nell'Ox come un
10:07progetto paese. È la priorità di politica estera del paese, un progetto trasformativo che l'Italia
10:15sta sostenendo. Ci interessa perché abbiamo tante imprese che hanno investito in Romania e quindi
10:21abbiamo un interesse affinché la Romania possa allinearsi ai migliori standard internazionali
10:29in materia fiscale, in materia di tassazione ambientale, in materia di antiproduzione,
10:34di integri, di gestione società, delle società a controllo pubblico e dei partecipati. Quindi
10:41un'azione che riguarda tutto il paese e che deve essere chiamata anche a delle riforme
10:48importanti. Noi abbiamo presentato le nostre esperienze sull'anticorruzione,
10:52sull'antiriciclaggio, sull'educazione finanziaria e proprio oggi abbiamo una conferenza sull'esperienza
11:00e buone pratiche in materia di formazione e competenze della mano d'opera per preparare i
11:05lavoratori delle nostre imprese alla doppia transizione. Molto importante, sapevo di questo
11:11suo impegno quindi non la tengo di più. So che ci ha fatto un piccolo regalo a venire proprio adesso,
11:16proprio al limite anche della nostra produzione del programma, ma era molto importante che lei ci
11:21fosse, molto importante quello che ci ha detto con semplicità e con sintesi. Ultima domanda,
11:26anche qui dialettica rispetto a un rovesciamento dialettico a quello che ha fatto la signora
11:31Dancavo. Qui abbiamo parlato dell'importantissima comunità romena in Italia per numero, per qualità
11:37e per importanza anche economica oramai di quella comunità. È la comunità italiana in Romania,
11:44da quante persone composte, chi sono questi italiani? È il lavoro che fa l'ambasciata
11:48per loro come punto di riferimento, insomma costante. Sì, ovviamente come dimensione non
11:54siamo paragonabili alla diaspora romena in Italia. Abbiamo 12 mila connazionali che sono
12:00iscritti diciamo allo schedario consolare, all'aire, ma la comunità italiana residente è
12:06ben più vasta e calcoliamo intorno alle 60 mila unità. Molti di loro sono imprenditori, titolari
12:14di aziende per i quali l'ambasciata svolge un'attività di supporto, di indirizzo a beneficio
12:20dei nostri operatori economici. Alle persone fisiche diamo assistenza in caso di difficoltà,
12:27di disagio o di pericolo. Oltre ai tradizionali servizi consolari abbiamo dei detenuti ai quali
12:34dobbiamo naturalmente anche pensare e ai connazionali rilasciamo passaporti e carte
12:39di identità elettroniche in tempi molto più brevi di quanto non accada in Italia. Poi manteniamo un
12:45raccordo con i nostri consoli onorari sul territorio che ci aiutano nel rapporto con
12:51i connazionali e le province e con l'organismo rappresentativo degli italiani all'estero che
12:56è il COMITES che per la prima volta nel 2021 si è costituito qui in in Romania.
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